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ⓘ Libri feudorum. I Libri feudorum sono una compilazione di diritto longobardo. Lopera è ampiamente accettata come una dichiarazione delle varie regole che govern ..




Libri feudorum
                                     

ⓘ Libri feudorum

I Libri feudorum sono una compilazione di diritto longobardo. Lopera è ampiamente accettata come una dichiarazione delle varie regole che governavano il rapporto tra signore e vassallo in epoca medievale.

Il diritto feudale, con formazione prevalentemente consuetudinaria, venne raccolto attraverso decisioni e pareri espressi in sede giudiziaria, e intorno al XII secolo, formando un insieme di regole e di principi che Oberto DallOrto, giudice e più volte console di Milano, trascrisse in un unico testo, che inviò in 2 epistole al figlio Anselmo, studioso di diritto a Bologna: le consuetudines feudorum: un testo che espone in modo preciso le principali consuetudini feudali.

I Libri feudorum sono una raffinata rappresentazione dellimmenso lavoro che i giuristi del XIII secolo avevano svolto per cercare di consolidare lelemento senzombra di dubbio più aleatorio del feudo: il Beneficium. Notevole è limpegno nel cercare di ricondurlo a un diritto reale già Oberto nelle sue lettere lo assimilerà ad un quasi usufrutto. A testimonianza di ciò può ricordarsi come l investitura, ovvero latto di assegnazione del beneficio, divenne, in alcune zone dItalia, un vero e proprio contratto agrario assimilato allenfiteusi. Questi dati, diffusamente raccolti nei Libri, non fanno altro che corroborare ulteriormente quella concezione per cui il feudo italiano ancorò le sue basi sulla proprietà terriera, a differenza di altre zone dEuropa.

Queste, glossate nel 200, soprattutto da Pillio da Medicina, giurista del XIII secolo, professore a Bologna e a Modena, assunsero denominazione di libri feudorum ed entrarono nel quinto volume dei libri legali in appendice alle Novelle come vero e proprio testo normativo di riferimento del diritto feudale europeo. Numerosi i riferimenti diretti e indiretti nei Libri Feudorum ad alcune costituzioni imperiali, in particolare allEdictum de Beneficiis, ricchi di regole nate nella prassi.

Siamo al culmine del dualismo tra diritto romano e diritto feudale, a volte risolto da teorie come il dominio diviso: con riferimento al beneficio e sulla base del principio già espresso del feudo come diritto reale, questa teoria impiegava gli strumenti romanistici per rendere concreta la tutela dei diritti autonomi del vassallo sul proprio beneficio.