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ⓘ Headington Shark. L Headington Shark, ufficialmente chiamato Untitled 1986 e conosciuto anche col nome di Oxford Shark, è una scultura di vetroresina alta circa ..




Headington Shark
                                     

ⓘ Headington Shark

L Headington Shark, ufficialmente chiamato Untitled 1986 e conosciuto anche col nome di Oxford Shark, è una scultura di vetroresina alta circa 7 metri e mezzo posta sul tetto di una casa di New High Street, nel distretto di Headington, ubicato nella città britannica di Oxford.

La scultura, prodotta dallinglese John Buckley, vuole costituire un monito sul pericolo costituito dallenergia nucleare e lo fa cercando di esprimere "limpotenza, la rabbia e la disperazione" ad esso associate; lo squalo è stato infatti creato in occasione del quarantunesimo anniversario dei bombardamenti atomici di Hiroshima e Nagasaki.

Inizialmente la statua non riscosse molto successo: infatti i residenti di Headington la volevano abbattere. Ciononostante Buckley in seguito ricevette un premio e lo squalo è diventato perfino unattrazione turistica.

                                     

1. Cenni storici

Lo squalo è stato la prima attrazione di Oxford non ubicata allinterno nel suo centro storico.

Lo Headington Shark venne prodotto dallo scultore britannico John Buckley e venne posto il 9 agosto 1986 sul tetto dellabitazione dellimprenditore dellIllinois Bill Heine, che già possedeva molti cinema della città. Non è ancora chiaro se Buckley abbia realizzato e installato lo squalo con le dovute autorizzazioni.

Inizialmente lo squalo, creato per commemorare i bombardamenti atomici di Hiroshima e Nagasaki, non riscosse molto successo, venendo perfino definito dai residenti di Headington "antiestetico, controverso e divisivo". Anche il Comune di Oxford espresse la volontà di rimuovere la scultura, sostenendo che questultima potesse risultare rischiosa per lincolumità degli abitanti dellabitazione, senza tuttavia riuscire a dimostrarlo.

Quando, inoltre, la scultura divenne un aspetto identificativo del quartiere, attirando anche linteresse turistico, il comune rinunciò definitivamente alla sua rimozione.

Nel 2007 sia la casa che lo squalo vennero ristrutturati in modo da evitare eventuali crolli.

                                     

2. Significato

La statua è stata creata pochi mesi dopo il disastro nucleare di Cernobyl con lintento di commemorare la caduta delle bombe atomiche su Hiroshima e Nagasaki. Lo scultore ha voluto così esprimere le proprie emozioni di fronte al pericolo rappresentato dallenergia nucleare.

Limportanza dellopera è stata evidenziata da Bill Heine:

                                     

3.1. Influenza culturale Preambolo

LHeadington Shark non riscosse inizialmente un grande successo. Infatti, come già accennato, i residenti di Headington lo reputarono antiestetico ne proposero anche la rimozione.

In ogni caso, lentamente lo squalo diventò un simbolo di Headington, tanto che la pagina web ufficiale del sobborgo lo definisce "il più famoso residente di Headington". Infatti a partire dal XXI secolo lo squalo è divenuto la mascotte di Headington.

Allinterno del distretto lo squalo è diventato tanto noto che, nel 2011, si è persino festeggiato il venticinquesimo anniversario dalla sua costruzione, che gli abitanti hanno affettuosamente denominato "25º compleanno". Durante lanniversario, in cui sono stati offerti cibi e bevande, Bill Heine ha anche autografato una sua opera, The Hunting of the Shark, scritto poco prima del 25º anniversario.

                                     

3.2. Influenza culturale Nella letteratura

Lo Headington Shark è stato citato nelle opere One Little Finger ; e Oxford: a cultural and literary companion.

Sullargomento è stato perfino scritto un libro, denominato The Hunting of the Shark ; il testo è stato elaborato da Bill Heine in persona.

                                     

3.3. Influenza culturale Nel giornalismo

Lo squalo è nominato in numerose riviste, perlopiù locali; si citano a tale proposito l Oxford Mail o l Oxford Times.

Alcune volte la scultura è stato menzionata persino in notissimi quotidiani britannici, quali il Guardian oppure il Times.