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ⓘ Albero della cuccagna. L albero della cuccagna è un gioco della tradizione popolare i cui partecipanti devono cercare di prendere dei premi, di norma generi ali ..




Albero della cuccagna
                                     

ⓘ Albero della cuccagna

L albero della cuccagna è un gioco della tradizione popolare i cui partecipanti devono cercare di prendere dei premi, di norma generi alimentari, posti in cima ad un palo. Solitamente il palo viene ricoperto di grasso o altra sostanza che rende difficile larrampicata da parte dei concorrenti. Ad oggi viene considerato uno sport, ed è ufficialmente riconosciuto dal Coni. Ogni anno infatti si disputa il campionato nazionale, diviso in 2 categorie: palo A, e palo B.

                                     

1. Origini

Lantropologo James Frazer ne colloca lorigine nei culti arborei diffusi in tutta Europa, in virtù del potere benefico contenuto nello spirito dellalbero, che si pensava potesse elargire magicamente doni e fortuna.

In particolare lalbero della cuccagna deriverebbe, secondo Frazer, da una forma particolare degli alberi di maggio, quando veniva sfrondato, lasciando solo la sommità scoperta alla quale venivano attaccate cibarie varie, che si tentava di prendere con fatica.

                                     

2. Il nome

Lalbero della cuccagna sembra essere quanto resta dellarcaico albero sacro di maggio, spogliato di ogni magia e di ogni significato sacrale, e ridotto a gioco nel quale i giovani andavano alla conquista di cibarie varie.

Allorigine del termine cuccagna cè il provenzale cocanha che deriva dal gotico * kōka torta’ tedesco Kuche.

Nelle varie lingue il Paese di Cuccagna, considerato il posto del benessere per antonomasia, assume vari nomi:

  • in Francia, con nome di origine occitana, si chiama Cocagne ;
  • in Gran Bretagna Cockaigne, forse calcato sul francese;
  • in Italia, è il paese di Cuccagna ;
  • in Catalogna, Cucanya.
  • in Spagna, Cucaña ;
  • a Malta, Kukkanja ;
                                     

3. In Italia

In Italia luso dellalbero della cuccagna di cui si parla qui sarebbe stato introdotto dai Franchi di Carlo Magno e i Kuchen, letti da popoli mediterranei, e invano difesi dai legittimi "cultori" con lingrassamento del tronco a cui erano appesi, sarebbero diventati Cuccagna - e il termine, anche senza lalbero, descrive abbondanza estemporanea conquistata per abilità, e non accumulabile.

                                     

3.1. In Italia Nord Italia

Ancora oggi in molte feste di paese della provincia di Verona, della provincia di Treviso, della Provincia di Vicenza e in altri paesi del nord Italia soprattutto in Lombardia, Veneto ed Emilia-Romagna, in Trentino durante la sagra della quarta domenica di agosto sagra dei Mozac a Lenzumo di Ledro, lalbero della Cuccagna non può mancare. Vi partecipano solitamente squadre di paese e altre squadre più forti, di livello nazionale, che solitamente fanno il giro di tutte le feste dovè piantato un palo. Come premi non ci sono più come una volta cibi e vino, ma coppe e molto spesso anche soldi, per invogliare i giovani a mantenere questa tradizione.

Tra le squadre più note a livello nazionale ci sono i Grassi Ostinati di Leno Brescia,I Gnari De Paü Brescia, Rosengarden di Palosco Bergamo, i Malmessi di Lonato del Garda Brescia, le Vipere di Melara Rovigo, i Lariani Como, I Campagnoli di Santa Maria di Zevio Verona, il Gruppo Serenissima, composto anche da una squadra femminile le "Orchidee" Venezia e Padova, il gruppo dei giovani cucagnari di Fossalta Trebaseleghe, gli Strà Ferà di Parabiago Milano, i Bradipi e Sgurini di Oleggio Novara, I Gatti Randagi di Calvisano Brescia Le Gatte Randage di Isorella Brescia.

Esiste tuttavia una variante: sia nel porto di Lazise sul Lago di Garda noto come Cuccagna del Cadenon che a Brivio - in provincia di Lecco - sul fiume Adda, nonché sul Lago di Monate nellomonima località la prima domenica di agosto in occasione della festa patronale della Madonna della Neve - in provincia di Varese -, unantica tradizione ha imposto che il palo sia posto orizzontalmente sulle acque che bagnano il paese. Il palo è abbondantemente cosparso di grasso per tutta la sua lunghezza ed i concorrenti devono cercare di agguantare la bandierina posta sulla sua sommità camminandovi o scivolandovi sopra con i piedi. Ogni tipo di ausilio è espressamente vietato.

Anche a Camino al Tagliamento, in provincia di Udine, i primi di giugno, durante la festa paesana del vino e del toro, è tradizione fare la cuccagna orizzontale sul fiume Varmo. Il palo è cosparso di grasso e i concorrenti devono percorrerlo per tutta la lunghezza, in fondo devono fare un tuffo, nelle acque gelide, di 2 metri per prendere le 2 bottiglie poste come premio.

Una variante simile si svolge anche a Cesenatico dove il palo della cuccagna viene posizionato inclinato lungo il portocanale nel punto in cui finiva il vecchio porto. I partecipanti quindi, oltre ad avere la difficoltà di dover camminare sul grasso, devono anche vincere linclinazione del palo circa 30º. Unico aiuto un pugno di sabbia da lanciare di volta in volta sul grasso per aiutarsi ad avanzare.

Nella località romagnola di Marina Romea, presso il Circolo Nautico, si svolge in occasione del torneo Centathlon un campionato di Palo della Cuccagna a gironi. Il palo misura 14 metri di lunghezza per 35 cm di diametro e, come a Cesenatico, è inclinato sulla scenografica foce del fiume Lamone tra i vascelli del circolo nautico.

Unulteriore variante si ha per un paese in provincia di Pordenone, San Quirino e per un altro in provincia di Milano, Albignano dAdda: qui il premio sono degli animali appesi ad unaltezza di circa 10 metri. In questo caso i giovani che nellanno solare compiono la maggiore età, cosiddetti" coscritti”, prima portano in processione la statua della Madonna e poi scalano il palo ingrassato salendo gli uni sulle spalle degli altri circa 5 persone per la scalata verticale completa. Qualche giorno dopo gli animali vengono mangiati dagli stessi ragazzi in una cena.

In altri paesetti di campagna come ad esempio a Gagliano, in provincia di Udine la conquista dellalbero della cuccagna viene fatto da alcuni giovani che prima allietano la festa del locale patrono detta pardon dal Rosari con una esilarante scenetta comica.

In Alto Adige esiste una tradizione del tutto simile, il Kirchtagsmichl, dove al di sopra dellalbero della cuccagna viene issato un pupazzo: il Michl.



                                     

3.2. In Italia Centro Italia

Anche in Umbria, ed in particolare a Gubbio resiste la tradizione della cuccagna, infatti nel più bel quartiere medioevale della città, San Martino, in occasione della festa del Santo, l11 novembre di ogni anno, oltre a gustose tradizioni culinarie locali, si svolge ormai da sempre la festa dellalbero della cuccagna, tradizione secolare del quartiere che conclude la festa al suono della banda cittadina. Negli ultimi anni, grazie al Priore del quartiere Ulisse Fata e a tutti i componenti del Consiglio si è arrivati anche alla partecipazione di 9-10 squadre. Nellultimo ventennio, cè stato il predominio della squadra di San Martino in Colle scherzosamente chiamati "i cugini di campagna", ma soprattutto la squadra di Villamagna che vince ininterrottamente dal 1998.

A Castel Giorgio, in provincia di Terni, si svolge la manifestazione dellAntica Tradizione del Maggio, ogni anno l11 e il 12 maggio. Qui lalbero della cuccagna ripulito della corteccia varia intorno ai 20 metri. La festa si articola in 3 fasi. Il pomeriggio dell11 avviene il trasporto dellalbero per le vie del paese accompagnato da un Corteo storico che rievoca il contesto in cui nacque questa tradizione. La seconda fase riguarda l"Arzata". Lalbero viene issato con forche e funi fino a raggiungere la posizione verticale. La terza fase si svolge nella mattinata del 12 maggio, un "ranchino" cerca di scalare lalbero, aiutandosi con il vischio resina aggrappante, fino a raggiungere la cima e ricevere premi in cibo e denaro.

                                     

3.3. In Italia Sud Italia

A Gallipoli, in provincia di Lecce, il 24 luglio è tradizione fare la cuccagna a mare in onore della co-patrona della città Santa Cristina. Il gioco della cuccagna è un gioco di destrezza e di forza con lunico, ma non facile, obiettivo di riuscire a giungere per primi in cima ad un palo e prendere il premio posto sulla sua sommità. Il palo viene unto di grasso in gran quantità per cui i partecipanti al gioco non hanno nessun appiglio né possono aggrapparsi agevolmente al tronco per riuscire a tirarsi con poca fatica.

Anche a Noci, in provincia di Bari, durante i festeggiamenti dedicati a San Giovanni Battista il 24 giugno, si conquistano i premi culinari presenti sullalbero della cuccagna.

A Maruggio, in provincia di Taranto, il gioco della cuccagna viene eseguito la sera del 24 dicembre nella piazza principale del paese e rappresenta una delle gare tra i due rioni del paese, Chiesa e Convento.

Nel piccolo paese di Martone, in provincia di Reggio Calabria, si svolge il secondo sabato di agosto un evento denominato "ntinna" e legato ai festeggiamenti in onore del Santo locale. Nellalbero di faggio che misura da 25 a 30 metri vengono appesi prodotti tipici calabresi e negli ultimi anni arrampicatori provenienti da tutta Italia si cimentano nella scalata.

Anche in alcuni paesi della Murgia Settentrionale il palo della Cuccagna si svolgeva in concomitanza dei santi Patroni.

Anche sul Gargano a Monte SantAngelo in provincia di Foggia, questevento ormai fa parte della tradizione popolare da diversi anni e si svolge in occasione della festività di San Antonio di Padova. Il palo è impregnato di grasso liquido e in cima sono appesi i prodotti tipici del posto come caciocavallo podolico, pane e salumi.