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Guerra indo-pakistana del 1965
                                     

ⓘ Guerra indo-pakistana del 1965

La guerra indo-pakistana del 1965, nota anche come seconda guerra del Kashmir fu il culmine di scontri che ebbero luogo tra laprile e il settembre del 1965 tra Pakistan e India. La guerra iniziò a seguito dellesecuzione da parte pakistana dellOperazione Gibilterra, con la quale si intendevano infiltrare forze paramilitari in Jammu e Kashmir allo scopo di provocare uninsurrezione contro il governo dellIndia. Le cinque settimane di guerra, che causarono migliaia di vittime su entrambi i fronti, si conclusero con il cessate il fuoco sotto legida delle Nazioni Unite e con la successiva dichiarazione di Tashkent.

Gran parte della guerra è stata combattuta dalle forze terrestri dei due paesi in Kashmir e lungo il confine internazionale tra India e Pakistan. Questa guerra ha visto il più grande assembramento delle truppe in Kashmir dopo lindipendenza e la spartizione dellIndia nel 1947, un numero che è stato superato solo durante la situazione di stallo militare del 2001-2002 tra India e Pakistan. La maggior parte delle battaglie sono state combattute tra fanteria e unità blindate, con il sostegno sostanziale delle forze aeree e navali. Molti dettagli del conflitto rimangono poco chiari.

                                     

1. Tensioni prima della guerra

A partire dalla divisione dellIndia britannica del 1947, i due nuovi stati Pakistan e India hanno mantenuto diverse contese; la questione del Kashmir rimane, però, il motivo principale di contenzioso tra i due paesi. Esistono anche altre regioni contese, in particolare il Rann di Kutch, una zona arida situata nello Stato indiano del Gujarat; la disputa sorse per la prima volta nel 1956 e si concluse con lIndia che riprese il controllo dellarea.

Nel gennaio 1965 soldati pakistani cominciarono a pattugliare i territori controllati dallIndia; a questo seguirono, l8 aprile dello stesso anno, attacchi da entrambe le parti alla postazioni avversarie. Inizialmente le scaramucce coinvolsero la polizia di frontiera di entrambi gli stati, le schermaglie tra le forze armate erano intermittenti. Nel giugno 1965 il primo ministro inglese Harold Wilson riuscì a convincere le parti a cessare le ostilità e istituire un tribunale per risolvere la questione. Il verdetto giunse nel 1968 e assegnò al Pakistan 900 km² del Rann di Kutch, mentre la sua richiesta era di 9.100 km².

Dopo il successo riguardante il Rann di Kutch, il Pakistan, guidato allora dal generale Ayub Khan, riteneva che lesercito indiano non sarebbe stato in grado di difendersi di fronte ad una campagna militare di breve intensità per il conteso territorio del Kashmir; così, come accadde nel 1962, quando lIndia venne sconfitta dalla Cina nella guerra sino-indiana. Il Pakistan credeva che la popolazione del Kashmir fosse scontenta del ruolo dellIndia e che fosse possibile la nascita di un movimento di resistenza con linvio di agenti provocatori. Mediante unoperazione segreta che prese il nome di Operazione Gibilterra il Pakistan tentò di promuovere un movimento di ribelli, ma gli infiltrati pakistani furono scoperti nel giro di breve tempo dalla popolazione locale e loperazione fu un completo fallimento.

                                     

2. La guerra

Il 5 agosto 1965 tra i 26.000 e i 33.000 soldati pakistani varcarono la linea di controllo che separa le porzioni del Kashmir controllate dai due stati. Le forze indiane, informate dalla popolazione locale, attraversarono la linea del cessate il fuoco il 15 agosto.

Inizialmente le forze indiane ottennero successi considerevoli, conquistando tre importanti posizioni di montagna dopo un prolungato sbarramento di artiglieria. Verso la fine di agosto, comunque, entrambe le parti avevano raggiunto dei progressi, il Pakistan per quanto riguarda alcune aree come Tithwal, Uri e Poonch, mentre lIndia aveva conquistato il passo di Haji Pir situato 8 km allinterno della zona controllata dal Pakistan.

Il 1º settembre 1965 il Pakistan diede il via ad un contrattacco, denominato Operazione Grande slam, con lobiettivo di conquistare la città di Akhnoor nel Jammu, snodo di vitale importanza, per bloccare le linee di comunicazione e di approvvigionamento alle truppe indiane. Ayub Khan ritenne che: "il morale indiano non avrebbe resistito più di due duri colpi inferti al posto e al momento giusto", nonostante il fallimento dellOperazione Gibilterra e la conquista, da parte indiana, del passo Haji Pir. Il Pakistan attaccò con un numero di truppe elevato e con carri armati tecnicamente superiori, le forze indiane furono invece colte impreparate e soffrirono forti perdite. LIndia, per attenuare lattacco, chiamò in causa la propria aeronautica, il giorno successivo, per rappresaglia, laviazione pakistana colpì le forze indiane le basi aeree situate nel Kashmir e nel Punjab. La decisione indiana di allargare il conflitto nel Punjab pakistano spinse lesercito pakistano a ricollocare le truppe per difendere quel territorio, di conseguenza lOperazione Grande slam fallì e il Pakistan non fu in grado di conquistare Akhnoor; tutto ciò divenne uno dei momenti fondamentali del conflitto quando lIndia decise di alleviare le pressioni delle sue truppe sul Kashmir per attaccare il Pakistan più a sud.

LIndia attraversò la Linea Radcliffe nata il 17 agosto 1947, era la linea di demarcazione tra India e Pakistan il 6 settembre, segnando linizio ufficiale della guerra; nello stesso giorno la 15ª Divisione fanteria indiana, guidata dal maggior generale Prasad, combatté un forte contrattacco pakistano vicino alla parte occidentale del canale di Ichogil, de facto il confine tra LIndia e il Pakistan.

Lentourage stesso del generale cadde in unimboscata e fu costretto a fuggire. Un secondo tentativo, questa volta riuscito, di attraversare il canale Ichogil venne effettuato sul ponte nel villaggio di Barki, poco ad est di Lahore; tali sviluppi portarono le forze indiane allinterno dellarea dellaeroporto di Lahore. Gli Stati Uniti chiesero un temporaneo cessate il fuoco per evacuare i propri cittadini residenti a Lahore. Il Pakistan con il contrattacco prese Khem Karan alle forze indiane, le quali tentarono di deviare lattenzione posta su questo sito mediante un attacco su Bedian e sui villaggi adiacenti.

Loffensiva su Lahore venne portata avanti dalla 1ª Divisione fanteria supportata da tre reggimenti corazzati della 2ª Brigata corazzata indipendente, avanzarono velocemente attraversando il confine, raggiungendo il canale Ichogil il 6 settembre. Lesercito pakistano tenne i ponti sul canale e fece esplodere quelli che non fu in grado di controllare, bloccando ogni ulteriore avanzata degli indiani su Lahore. Lunità indiana Jat 3, appartenente al Reggimento Jat, riuscì ad attraversare il canale Ichogil e a conquistare la città di Batapore sulla riva est del canale; nello stesso giorno una controffensiva composta da una divisione corazzata e da una divisione fanteria, supportata dallaeronautica pakistana, costrinse la 15ª divisione indiana a ripiegare sulla propria posizione iniziale. Nonostante lunità 3 Jat ebbe perdite minime, il grosso del danno riguardava munizioni e veicoli per lapprovvigionamento, gli alti comandanti non ebbero notizie della conquista di Batapore e informazioni errate portarono il comando alla decisione di ritirarsi da Batapore e Dograi per Ghosal-Dial. Questa decisione creò molta delusione. al comandante del 3 Jat, il tenente colonnello Desmond Hayde. Dograi venne riconquistata dal 3 Jat, dopo una dura battaglia, il 21 settembre.

L8 settembre 1965 una compagnia di 5 unità del Maratha Light Infantry venne inviata nel Rajastan come rinforzo per il corpo di polizia di Munabao, un piccolo villaggio strategico distante 250 km circa da Jodhpur. Il compito era semplice, tenere la posizione ed evitare linvasione dei battaglioni di fanteria pakistani. Tuttavia al Maratha Hill come il luogo è stato adesso ribattezzato la compagnia indiana riuscì a malapena a gestire un intenso attacco di 24 ore. Un gruppo di 3 guardie con 954 colpi di mortaio venne inviato come rinzorzo ma non riuscì a raggiungere il luogo. Laeronautica pakistana bombardò lintera area e colpì anche un treno proveniente da Barmer con i rinforzi, vicino alla stazione di Gadra. Il 10 settembre Munabao cadde nelle mani pakistane e gli sforzi per riprendere il punto strategico non ebbero successo.

Nei giorni successivi il 9 settembre le migliori formazioni di entrambi gli stati furono sconfitte in battaglie impari. La 1ª Divisione corazzata, indicata come "lorgoglio dellesercito indiano", lanciò unoffensiva verso Sialkot, si divise in due gruppi e venne costretta a ripiegare dalla 6ª Divisione corazzata pakistana dopo aver sofferto gravi perdite, tra le quali circa 100 carri armati. In seguito a questo successo il Pakistan lanciò lOperazione Windup che costrinse lIndia a ritirarsi ulteriormente. La 1ª Divisione corazzata, orgoglio del Pakistan, diede il via ad unoffensiva verso Khem Kran con lobiettivo di catturare Amritsar, la più grande città del Punjab, e il ponte sul fiume Beas per Jalandhar.

La 1ª Divisione corazzata non conquistò Khem Kran e il 10 settembre venne distrutta dalla 4ª Divisione di montagna in quella che viene ricordata come la battaglia di Usal Uttar, la zona da allora venne chiamata Patton Nagar Città Patton perché le forze pakistane utilizzarono molti carri armato Patton di produzione americana. Circa 97 carri armato pakistani furono distrutti o danneggiati.

La guerra si stava dirigendo verso una situazione di stallo, con entrambe le nazioni che mantenevano i territori altrui. Le forze indiane soffrivano 3000 morti, mentre il Pakistan 3800. LIndia controllava 1.800 km di territorio pakistano e il Pakistan 550 km di territorio indiano. I territori occupati dallIndia erano principalmente: Sialkot, Lahore e i settori del Kashmir; il Pakistan occupava i settori desertici di fronte Sindh e Chumb, vicini al nord Kashmir.

                                     

2.1. La guerra Guerra aerea

La guerra vide scontrarsi laeronautica militare indiana IAF e laeronautica militare pakistana PAF per la prima volta dallindipendenza. Le due forze si erano scontrate già durante gli anni 40 nella Prima guerra del Kashmir ma il loro impiego, allora, fu molto più limitato rispetto alla guerra del 1965.

La IAF fece un largo uso di Hawker Hunter, Folland Gnat, De Havilland DH.100 Vampire, bombardieri English Electric Canberra e uno squadrone di MiG-21s. Gli aerei da combattimento pakistani comprendevano: 102 F-86 Sabre, 12 F-104 Starfighter con 24 bombardieri B-57 Canberra. Durante il conflitto la PAF era numericamente inferiore, in rapporto, di circa 5:1.

Gli aerei della PAF erano soprattutto di origine americana, mentre quelli della IAF provenivano da Inghilterra ed Unione sovietica. Spesso è stato riportato che gli aerei americani della PAF erano superiori rispetto ai mezzi della IAF, molti esperti, però, ritengono falsa tale considerazione perché i caccia MiG-21, i Hawker Hunter e i Folland Gnat attualmente hanno prestazioni più elevate rispetto ai F-86 Sabre della controparte pakistana. Sebbene i cacciabombardieri De Havilland DH.100 Vampire della IAF fossero antiquati, se confrontati con i F-86 Sabre, i caccia Hawker Hunter erano superiori a questi per potenza e velocità, secondo quanto dichiarato dal Air commodor Sajjad Haider che guidò il 19 Squadrone delle PAF durante la guerra.

Secondo gli indiani, gli F-86 erano vulnerabili dal Folland Gnat, soprannominato Sabre Slayer assassino di Sabre. LF-104 Starfighter della PAF era il caccia più veloce di tutto il subcontinente e veniva spesso indicato come l orgoglio della PAF. Secondo Sajjad Haider non meritava questa fama, era un "intercettatore di alto livello, ideato per neutralizzare i bombardieri sovietici ad altitudini superiori ai 40.000 piedi" piuttosto che essere utilizzato per duelli con agili caccia a basse altitudini", fu "inadatto alle caratteristiche della regione". In combattimento gli Starfighter non furono efficaci come i Folland Gnat indiani, molto più agili, seppur più lenti. Un Folland Gnat indiano, pilotato dal capo squadrone Brij Pal Singh Sikand, atterrò in una pista abbandonata del Pakistan a Pasrur e venne catturato dallesercito pakistano. Il pilota raccontò che la maggior parte del suo equipaggiamento era rovinato e qualora avesse avuto qualche possibilità lo starfighter lo avrebbe abbattuto. Questo Folland Gnat è conservato come trofeo di guerra nel Museo dellaeronautica pakistana a Karachi. Il capo squadrone Saad Hatmi, che guidò la cattura dellaereo da Sargodha e più tardi ne poté valutare le performance, non considerò il Folland Gnat come l assassino di sabre quando era impegnato in un duello.

Le dichiarazioni dei due paesi sulle perdite causate e subite durante la guerra furono contraddittorie e poche fonti neutrali hanno verificato tali affermazioni. La PAF ha sostenuto di aver abbattuto 104 mezzi della IAF e di averne persi 19, mentre la IAF ha indicato come 59 i mezzi persi e 73 gli aerei della PAF abbattuti. Secondo una fonte indipendente, riportata in una rivista subito dopo la guerra, la PAF perse 86 F-86 Sabre, 10 F-104 Starfighter e 20 B-57 Canberra. Questo contrasta con le affermazioni dellIndia, la quale sosteneva di aver abbattuto 73 caccia della PAF che allepoca era quasi lintera forza aerea pakistana schierata.

Fonti indiane hanno sottolineato che, nonostante la PAF affermi di aver perso solo uno squadrone di aerei da combattimento, il Pakistan avesse cercato di acquistare altri mezzi dallIndonesia, Iraq, Iran, Turchia e Cina fino a 10 giorni prima del conflitto. Questo potrebbe essere spiegato dalla disparità di mezzi che la PAF dovette affrontare la quale, in termini di proporzione, era di 5 ad 1.



                                     

2.2. La guerra Battaglie dei carri armato

La guerra del 1965 vide alcune delle più grandi battaglie combattute con i mezzi corazzati dai tempi della seconda guerra mondiale. Allinizio della guerra lesercito pakistano era superiore sia per quanto riguardava il numero di carri armato sia per un miglior equipaggiamento. I mezzi corazzati del Pakistan erano in larga parte di produzione statunitense, i modelli più presenti erano il M47 Patton e M48, ma vennero utilizzati anche lM4 Sherman, alcuni M24 Chaffee e M36 Jackson equipaggiati con cannoni da 90 mm. La gran parte dei mezzi corazzati indiani era composta da vecchi M4 Sherman, alcuni arano armati con cannoni francesi CN 75 50, mentre alcuni vecchi modelli erano ancora equipaggiati con il 75 mm Gun M2/M3/M6. LIndia era dotata anche di carri armato Centurion Mk 7 con cannone Royal Ordnance L7, di AMX-13, PT-76 e di M3 Stuart.

Il Pakistan mise in campo unartiglieria più numerosa e più moderna; secondo il maggior generale pakistano T.H.Malik i loro cannoni erano fuori dalla portata di quelli indiani.

Allo scoppio della guerra nel 1965, il Pakistan aveva 15 reggimenti corazzati, ognuno dei quali con 45 carri armato in tre squadroni. Oltre ai Patton, cerano 200 M4 Sherman riarmati con cannoni da 76 mm, 150 M24 Chaffee e un piccolo numero di squadroni indipendenti di M36B1. La maggior parte di questi reggimenti ha servito in due divisioni corazzate, la 1 e la 6, questultima era in via di formazione.

LIndia allepoca contava su 17 reggimenti cavalleria chiamati ancora con il termine "cavalleria" anche se utilizzavano mezzi corazzati, negli anni 50 ne aveva incominciato la modernizzazione acquistando 164 AMX-13 e 188 Centurion. Le unità cavalleria rimanenti erano equipaggiate con M4 Sherman e un piccolo numero di M3A3 Stuart. LIndia aveva a disposizione una solo Divisione corazzata, la 1st "Black Elephant" Armoured Division, composta dal: 17th Horse The Pona Horse, spesso indicato come lorgoglio dellIndia, 4th Horse Hodsons Horse, 16th Cavalry, 7th Light Cavalry, 2nd Lancers, 18th Cavalry e il 62nd Cavalry. Cera anche la 2nd Independent Armoured Brigade, composta da 3 reggimenti uno dei quali, il 3rd Cavalry, era equipaggiato con i Centurion.

Nonostante la superiorità in termini numerici e di qualità, il Pakistan venne sconfitto dallIndia, la quale fece progressi nel settore di Lahore-Sialkot e riuscì ad arrestarne la controffensiva su Amritsar. Le forze pakistane furono talvolta impiegate in maniera errata, come nei preparativi di difesa durante la sconfitta della 1st Armoured Division ad Assal Uttar.

Dopo che le forze indiane aprirono una breccia nel canale di Madhupur l11 settembre, la controffensiva di Khem Karan venne bloccata e la strategia pakistana ne venne fortemente influenzata. Nonostante alcuni risultati ottenuti dalle formazioni corazzate, lattacco indiano nella battaglia di Chawinda, condotto dalla 1st Armoured Division, venne bruscamente fermato dalla neocostituita 6th Armoured Division nel settore Chawinda. Il Pakistan sostenne che lIndia perse 120 carri armato in questa battaglia. Nessuno dei due contendenti dimostrò grandi abilità nellutilizzo delle formazioni corazzate nelle operazioni offensive ne la 1st Armoured Division pakistana ad Asal Uttar, ne la 1st Armoured Division indiana a Chawinda. Al contrario entrambi si mostrarono efficaci con piccole forze in attività difensive, come la 2nd Armoured Brigade ad Asal Uttar e 25th Cavalry pakistana a Chawinda.

                                     

2.3. La guerra Operazioni navali

Le operazioni navali ebbero un ruolo marginale nel conflitto del 1965. Il 7 settembre uno squadrone della marina pakistana, comandanta dal commodoro S.M.Anwar, bombardò la stazione radio della marina indiana situata a Dwarka, circa 300 km a sud di Karachi. Lattacco è conosciuto come Operazione Dwarka ed è stata unazione rilevante, anche se alcuni la considerano come una fastidiosa incursione. In seguito allattacco su Dwarka la marina dovette rispondere ad uninterrogazione di fronte al parlamento indiano e una volta finita la guerra venne avviato un processo di modernizzazione ed espansione del corpo.

Secondo fonti pakistane, un sottomarino PNS Ghazi, bloccò a Bombay la portaerei indiana INS Vikrant durante tutta la guerra. Fonti indiane hanno risposto che non era nelle loro intenzioni utilizzarla durante il conflitto e il loro desiderio era limitare lo scontro alla terraferma. In ogni caso venne notato come il Vikrant fosse in bacino di carenaggio durante il processo di riparazione. Alcuni scrittori pakistani che si occupano della tematica difesa ebbero anche delle fonti, poco credibili, secondo le quali la marina militare indiana disponeva a Bombay un solo sottomarino, mentre il 75 % della marina indiana era in manutenzione.

                                     

2.4. La guerra Operazioni sottocopertura

Lesercito pakistano diede il via a diverse operazioni segrete per infiltrarsi e sabotare le aerobasi indiane. In data 7 settembre 1965 un commando del Gruppo servizi speciali venne paracadutato in territorio nemico; secondo il Capo di Stato maggiore dellesercito Muhammad Musa circa 135 commando furono inviati in tre aerodromi Halwara, Pathankot e Adampur. Un audace tentativo che si risolse in un "disastro assoluto". Solo 22 commando tornarono in Pakistan, 93 furono fatti prigionieri e 20 vennero uccisi, tra i prigionieri cera anche uno dei comandanti delloperazione, il maggiore Khalid Butt. Le ragioni del fallimento sono attribuite a gravi inefficienze nel fornire mappe, istruzioni e unadeguata preparazione.

Nonostante il fallimento nel sabotaggio degli aerodromi, fonti pakistane affermano che le azioni dei commando abbiano influenzato alcune operazioni già pianificate dallIndia; come quando la 14th Infantry division venne deviata a caccia di paracadutisti e laeronautica pakistana trovò la strada piena di autotrasporti e distrusse molti veicoli.

LIndia rispose alle attività sotto copertura annunciando ricompense per chi cattura spie o paracadutisti. Nel frattempo in Pakistan diverse voci affermavano che lIndia avesse, a sua volta, inviato dei commando in territorio pakistano. Successivamente queste voci furono indicate come infondate.



                                     

3. Perdite

Le dichiarazioni di India e Pakistan sulle perdite sono molto divergenti, sia per quanto riguarda le perdite subite che per quelle arrecate. La seguente tabella riporta i principali conteggi.

                                     

3.1. Perdite Valutazioni neutrali

Ci sono state molte valutazioni neutrali per quanto riguarda le perdite causate dalla guerra; la maggior parte concorda sul fatto che lIndia aveva il sopravvento sul Pakistan quando venne dichiarato il cessate il fuoco. Alcune di queste valutazioni sono riportate di seguito:

  • Lesperto in indiologia Stanley Wolpert riassumendo sulla guerra: "In tre settimane la seconda guerra indo-pakistana terminò, in quello che sembrava un pareggio, quando lembargo disposto da Washington sugli armamenti e rifornimenti americani per entrambe le parti le costrinse ad una cessazione del conflitto prima che una delle due avesse ottenuto una vittoria netta. LIndia, comunque, quando venne dichiarato il cessate il fuoco, era nella posizione di infliggere un duro colpo alla capitale pakistana del Punjab e controllava il punto strategico del Uri-Poonch nel Kashmir, per il grande dispiacere di Ayub".
  • secondo la Library of Congress Country Studies diretta dal Federal Research Division degli Stati Uniti: "La guerra fu militarmente inconcludente; entrambi i contendenti fecero prigionieri e conquistarono territori. Le perdite furono relativamente pesanti sul fronte pakistano: 20 aeromobili, 200 carri armati e 3 800 soldati. Lesercito pakistano era stato in grado di resistere alle pressioni indiane, ma una prosecuzione dei combattimenti avrebbe portato solo a perdite maggiori e alla definitiva sconfitta per il Pakistan. Molti pakistani, indottrinati nella certezza delle loro abilità militari, rifiutarono la possibilità che le forze armate del loro paese fossero sconfitte dalla "Hindu India" e furono invece pronti ad incolpare il loro fallimento, nato dagli obiettivi militari, allincapacità di Ayub Khan e del suo governo."
  • Robert Johnson nel suo A region in turmoil: South Asian conflicts since 1947: "Gli obiettivi strategici dellIndia erano modesti - lo scopo era evitare la vittoria dellesercito pakistano, nonostante questo ottenne alla fine 1.900 km2 di territorio pakistano a fronte di una perdita di 570 km2 del proprio territorio"
  • In "Asian security handbook: terrorism and the new security environment" di William M. Carpenter e David G. Wiencek: "Una breve ma fuoriosa guerra con lIndia scoppiò nel 1965 quando agenti sotto-copertura pakistani varcarono il confine del cessate il fuoco del Kashmir ed ebbe termine con la città di Lahore minacciata dallaccerchiamento da parte dellesercito indiano. Un ulteriore cessate il fuoco promosso dallONU mantenne immutati i confini ma la vulnerabilità del Pakistan era stata esposta nuovamente"
  • David Van Praagh nel suo libro intitolato The greater game: Indias race with destiny and China scrisse: "LIndia vinse la guerra. Ottenne 1 840 km² di territorio pakistano: 640 km² nel Azad Kashmir, 460 km² dal settore di Sailkot, 380 km² dal sud del Sindh e, i più cruciali, 360 km² dal fronte di Lahore. Il Pakistan prese 540 km² di territorio indiano: 490 dal settore Chamb e 50 km² intorno al Khem Karan".
  • La BBC descrisse come la guerra abbia determinato dei cambiamenti nella politica pakistana: "Con la sconfitta del 1965, la considerazione che lesercito fosse invincibile si tramutò in unopposizione crescente. Questo cambiamento si ebbe dopo che il suo protetto, Zulfikar Ali Bhutto, lo abbandonò e creò il Partito del popolo
  • Il giornale americano Newsweek sottolineò la capacità dei militari pakistani di tenere lontane la maggior parte delle forze indiane: "Già dalla fine della settimana, infatti, era chiaro che i pakistani avrebbero difeso di più la loro terra"
  • Lo storico inglese John Keay fornisce un riassunto della guerra del 1965 con il suo "India: A History": "La guerra indo-pakistana del 1965 durò appena un mese. Il Pakistan ottenne dei successi nel deserto del Rajasthan ma la sua spinta contro la strada di collegamento indiana Jammu-Srinagar venne respinta e i carri armato indiani avanzarono entro la veduta di Lahore. Entrambe le parti dichiararono vittoria, ma lIndia aveva più da celebrare"
  • Uk Heo e Shale Asher Horowitz scrissero nel loro libro "Conflict in Asia: Korea, China-Taiwan, and India-Pakistan": LIndia apparve ancora, almeno logisticamente, di essere in una posizione superiore ma nessuna delle parti era in grado di moblilitare abbastanza forze per ottenere una vittoria decisiva"
  • Dennis Kux ha fornito un sommario della guerra nel suo India and the United States estranged democracies: "Nonostante entrambe le parti abbiano subito grosse perdite di uomini e materiali e nessuna ha ottenuto una vittoria militare decisiva, lIndia prese il meglio dalla guerra: New Delhi raggiunse il suo obiettivo di contrastando il tentativo del Pakistan di conquistare il Kashmir con la forza. Il Pakistan non ha ottenuto nulla da un conflitto che lui ha provocato
  • Gertjan Dijkink scrisse nel suo libro National identity and geopolitical visions: "Le forze indiane ottennero una vittoria decisiva e lesercito avrebbe potuto marciare in territorio pakistano se pressioni esterne non avessero spinto entrambi i contendenti a cessare i combattimenti".
  • La rivista TIME riportò che lIndia prese 1 788 km² di territorio pakistano, mentre il Pakistan conquistò 648 km² di territorio indiano in Kashmir e Rajastan. Oltretutto il Pakistan perse quasi la metà dei suoi armamenti; larticolo approfondisce ulteriormente: "gravemente colpito dalle dimensioni maggiori delle forze armate indiane, il Pakistan avrebbe potuto continuare a combattere solo alleandosi con la Cina e voltando le spalle allONU".
  • Devin T. Hagerty scrisse nel suo libro South Asia in world politics: "Linvasione delle forze indiane mise fuori combattimento la controparte pakistana e bloccò i suoi attacchi sulla periferia di Lahore, la seconda città più grande del Pakistan. Dallintervento delle Nazioni Unite in data 22 settembre il Pakistan ha sofferto una netta sconfitta".
                                     

4. Cessate il fuoco

Gli Stati Uniti e lUnione Sovietica portarono avanti delle forti attività diplomatiche per evitare ulteriori escalation del conflitto tra le due potenze asiatiche. LURSS, guidata dal primo ministro Alexei Kosygin, ospitò i negoziati per il cessate il fuoco a Tashkent, nellattuale Uzbekistan. Nella città il Primo ministro indiano Lal Bahadur Shastri e il Presidente pakistano Ayyub Khan firmarono la Dichiarazione di Tashkent concordando, non prima del 25 febbraio 1966, di ritirarsi alle linee dellagosto precedente.

La diminuzione delle scorte di munizioni fece temere ai leader pakistani che la guerra volgesse a favore dellIndia, di conseguenza, accettarono velocemente il cessate il fuoco di Tashkent. Nonostante le forti resistenze dei suoi leader militari lIndia si piegò alle crescenti pressioni diplomatiche e accettò il cessate il fuoco. In data 22 settembre venne approvato allunanimità dal Consiglio di Sicurezza dellONU una risoluzione che chiedeva il cessate il fuoco incondizionato ad entrambe le parti. La guerra ebbe termine il giorno seguente.

Il Primo ministro indiano Shastri ebbe un attacco di cuore dopo la dichiarazione del cessate il fuoco. Come conseguenza, le proteste organizzate in India contro la dichiarazione si trasformarono in apprezzamento per la maggioranza del Congresso Nazionale Indiano. Il cessate il fuoco venne criticato da molti pakistani i quali, affidandosi alla stampa controllata, credettero che la leadership si fosse arresa agli interessi dei militari. Le proteste portarono a rivolte degli studenti. I rapporti ufficiali emanati dal Pakistan sostennero che i propri militari si comportarono meravigliosamente durante la guerra, venne ingiustamente dichiarato che fu lIndia a scatenarla e la Dichiarazione di Tashkent venne indicata come una raccolta dei successi ottenuti. Alcuni libri scritti recentemente da autori pakistani hanno descritto le mistificazioni del Pakistan sulla guerra, uno di questi era intitolato "Il mito della vittoria del 1965", e venne curato da un ex-agente dellISI; tutte le copie però vennero acquistate dallesercito pakistano per evitare la pubblicazione, lopera era considerata "troppo sensibile".

India e Pakistan si accusarono reciprocamente di violazioni del cessate il fuoco; lIndia contò 585 violazioni in 34 giorni da parte del Pakistan, mentre questultimo accusò lIndia di 450. In aggiunta ai colpi di artiglieria e di piccole armi da fuoco, lIndia denunciò il Pakistan di aver utilizzato la tregua per catturare il villaggio indiano di Chananwalla nel settore di Fazilka. Il villaggio venne recuperato dagli indiani il 25 dicembre. Il 10 ottobre un B-57 Canberra della PAF venne danneggiato da 3 missili SA-2 sparati dalla base indiana di Ambala. Un aeromobile Auster dellesercito pakistano venne abbattuto il 16 dicembre uccidendo un capitano e il 2 febbraio 1967 un aeromobile AOP venne abbattuto da caccia indiani. Il cessate il fuoco venne, comunque, mantenuto fino alla guerra indo-pakistana del 1971.

                                     

5.1. Insuccessi dellintelligence Errori dellIndia

Lintelligence militare indiana non avvertì dellimminente invasione pakistana. Lesercito indiano non riuscì ad individuare la presenza di armamenti e artiglieria pesante pakistana nel Chumb, come conseguenza dovette subire forti perdite. Nel 1992 il Ministero della Difesa indiano ha redatto un documento, per lungo tempo censurato, intitolato Official History of the 1965 War, con il quale sono stati rivelati altri errori. Secondo il documento, in data 22 settembre, quando il consiglio di sicurezza premeva per il cessate il fuoco, il Primo ministro indiano chiese al generale Chaudhuri se era possibile vincere la guerra ritardando laccordo per il cessate il fuoco. Il generale rispose che la maggior parte delle munizioni era stata utilizzata e che lesercito indiano aveva subito grosse perdite per quanto riguarda i carri armato. Successivamente venne riscontrato come soltanto il 14% delle munizioni era stato sparato e che lIndia aveva a disposizione il doppio dei carri armato del Pakistan. Nello stesso periodo il Pakistan aveva utilizzato l80% delle sue munizioni. Il Maresciallo dellaeronautica P.C. Lal, il quale durante il conflitto era il vice capo di stato maggiore dellaeronautica, ha puntato il dito contro lo scarso coordinamento tra esercito e aeronautica. Nessuna delle due forze conosceva i piani di battaglia dellaltra. I piani di battaglia predisposti dal ministro della difesa e dal generale Chaudhari non specificavano un ruolo per laeronautica militare negli ordini di battaglia. Questo comportamento del generale Chaudhari venne indicato dal maresciallo Lal come la "sindrome del supremo", un particolare atteggiamento che talvolta colpisce chi guida lesercito indiano portandolo a trattare con sussiego le altre branche delle forze armate indiane.



                                     

5.2. Insuccessi dellintelligence Errori del Pakistan

Gli errori dellesercito pakistano incominciarono a partire dalla convinzione che vi fosse un generale scontento tra la popolazione del Kashmir, dando così lopportunità al Pakistan di avanzare e scatenare una rivolta contro i governanti dellIndia e ottenere una vittoria veloce e decisiva. La popolazione del Kashmir, però, non si ribellò, anzi lesercito indiano venne ampiamente informato dellOperazione Gibilterra e difatti non si scontrò con dei ribelli ma con soldati regolari dellesercito pakistano. Lesercito pakistano fallì anche quando ritenne che politici indiani avrebbero ordinato un attacco sul settore sud così da aprire un secondo fronte. Il Pakistan concentrò delle truppe nel settore sud per proteggere Sialkot e Lahore invece che utilizzarle per rafforzare le operazioni di avanzamento nel Kashmir. LOperazione Grande Slam lanciata dal Pakistan per catturare Akhoor, una città posta nel nord-est del Jammu e luogo-chiave per le comunicazioni tra il Kashmir e il resto dellIndia, si risolse in un altro fallimento. Molti commentatori pakistani criticarono lamministrazione di Ayyub Khan per lindecisione durante lOperazione Grande Slam. I critici sostennero che loperazione fallì perché Ayub Khan non volle conquistare la città, sapeva quanto Akhoor fosse importante per gli indiani era definita la "vena giugulare" dellIndia, e volle evitare di trascinare i due paesi in una guerra totale. Nonostante i progressi ottenuti ad Akhnur, Ayub Khan rimosse il maggior generale Akhtar Hussain Malik sostituendolo con il generale Yahya Khan. Alla sostituzione seguirono 24 ore di pausa, le quali consentirono allesercito indiano di riorganizzarsi e, successivamente, di opporsi ad un fiacco attacco guidato da Yahya Khan. Lo Stato Maggiore indiano del comando ovest disse: "il nemico venne in nostro soccorso". Successivamente il generale Akhtar Hussain Malik criticò il presidente Ayub Khan per come aveva pianificato lOperazione Gibilterra, condannandoli al fallimento, e per la sua rimozione in un momento cruciale del conflitto. Il generale Malik minacciò di rivelare la truffa sulla guerra e il fallimento dellesercito, ma abbandonò lidea per paura di essere bandito.

Alcuni autori hanno sottolineato come il Pakistan potrebbe essere stato incoraggiorato ad aprire il conflitto in seguito ad un war game condotto nel marzo 1965 allIstituto di Analisi della Difesa americano. Lesercitazione si era conclusa con una vittoria del Pakistan, qualora fosse sceso in guerra con lIndia. Altri autori come Stephen Philip Cohen, hanno commentato che, in sostanza, lesercito pakistano aveva "sviluppato una visione esagerata della debolezza sia dellIndia, sia del suo esercito.la guerra del 1965 fu uno shock". Il Maresciallo dellaeronautica pakistana e comandante in capo della PAF durante la guerra, Nur Khan disse successivamente che dovrebbe essere biasimato lesercito pakistano, e non lIndia, per aver fatto scoppiare la guerra. In ogni caso, in Pakistan la propaganda sulla guerra continuò, il conflitto non venne analizzato razionalmente e la maggior parte delle colpe furono attribuite alla leadership e venne data poca importanza ai fallimenti dellintelligence; ciò persistette fino alla debacle della guerra del 1971, quando il Pakistan dellest venne invaso dallIndia e si divise dal Pakistan dellovest per dare vita alla creazione del Bangladesh.

                                     

6. Coinvolgimento di altre nazioni

Il Pakistan e gli Stati Uniti avevano firmato un Accordo di Cooperazione nel 1959, secondo il quale gli Stati Uniti avrebbero attuato le "azioni adeguate, incluso luso delle forze armate" per aiutare il governo del Pakistan se questo ne avesse fatto richiesta. In ogni caso, dopo lo scoppio della guerra del 1965, gli Stati Uniti furono dellopinione che il Pakistan era il maggior responsabile del conflitto e, di conseguenza, tagliarono tutte le forniture militari al paese. Il Pakistan ricevette, comunque, forte supporto da: Iran, Indonesia, e Repubblica Popolare di Cina.

Prima e durante la guerra, la Repubblica Popolare di Cina ha fornito il contributo militare più importante ed ha ammonito lIndia, con la quale aveva combattuto una guerra nel 1962. Esistono anche resoconti su movimenti di truppe cinesi lungo il confine con lIndia in supporto del Pakistan; sul tema lIndia ha sostenuto il mandato ONU per evitare una guerra sui due confini. La partecipazione dellIndia al Movimento dei non-allineati ha determinato un piccolo supporto da parte dei suoi membri. LUnione Sovietica, nonostante fossero chiuse le relazioni con lIndia si dimostrò più neutrale della maggior parte delle nazioni durante la guerra e invitò le parti al dialogo, il quale venne ospitato proprio dalla Unione Sovietica nella città di Tashkent.

                                     

7.1. Conseguenze India

Nonostante la dichiarazione di cessate il fuoco, lIndia venne vista come la vincitrice del conflitto per il suo successo nel bloccare lavanzata del Pakistan nel Kashmir. Nellottobre del 1965, il giornale TIME riportò le valutazioni di un funzionario occidentale sulle conseguenze della guerra:

Alla luce del fallimento della guerra Sino-Indiana, il risultato del conflitto del 1965 venne visto come una vittoria "politico-strategica" dellIndia. Il primo ministro indiano Lal Bahadur Shastri venne innalzato ad eroe nazionale indiano. Le performance dei militari indiani furono globalmente apprezzate, mentre i leader militari furono criticati per le modalità di impiego delle forze armate indiane, le quali erano superiori se meglio utilizzate avrebbero portato ad una vittoria decisiva contro il Pakistan. Nel suo libro "War in the modern world since 1815", il noto storico di guerra Jeremy Black affermò che il Pakistan "perse pesantemente" la guerra del 1965 e la decisione affrettata dellIndia di procedere ai negoziati evitò gravi e ulteriori danni alle Forze armate pakistane. Jeremi Black sottolineò:

Come conseguenza lIndia si concentrò sullo sviluppo della comunicazione e del coordinamento tra le tre branche delle forze armate. In parte dovuto allinefficiente sistema di informazione in vigore durante la guerra, lIndia istituì il Research and Analysis Wing per lo spionaggio esterno e lintelligence. Per colmare le diverse lacune vennero portati avanti dei miglioramenti nelle funzioni di comando e controllo e i riscontri positivi si videro chiaramente durante la guerra indo-pakistana del 1971 quando lIndia ottenne una vittoria decisiva contro il Pakistan in due settimane. La Cina ripeté le minacce di intervento nel conflitto a favore del Pakistan aumentando la pressione sul governo nel prendere una decisione sullo sviluppo delle armi nucleari. Nonostante le ripetute rassicurazioni, gli Stati Uniti fecero poco per prevenire luso estesivo delle armi americane da parte del Pakistan. Allo stesso tempo, Stati Uniti e Regno Unito si rifiutarono di aiutare lIndia con armi sofisticate e questo incrinò i rapporti tra India e occidente. Questi sviluppi indussero dei cambiamenti nella politica estera indiana, prima aveva sostenuto la posizione degli stati non-allineati, si distanziò maggiormente dalle potenze occidentali per sviluppare delle relazioni chiuse con lUnione sovietica. Dalla fine degli anni 60 lURSS emerse come il più grande fornitore di armi dellIndia. Dal 1967 al 1977, l81% delle armi che lIndia importava proveniva dallUnione sovietica. Dopo la guerra del 1965 la corsa agli armamenti tra i due paesi divenne ancora più asimmentrica a lIndia distanziava il Pakistan di molto.

                                     

7.2. Conseguenze Pakistan

A guerra conclusa, molti pakistani considerarono positiva la prova dei loro militari. Il 6 settembre in Pakistan si celebra il Giorno della Difesa per ricordare la vittoriosa difesa della città di Lahore dallesercito indiano. In particolare venne apprezzata la prova dellaeronautica militare. In ogni caso, il governo pakistano venne accusato dagli analisti stranieri di aver diffuso molta disinformazione tra i propri cittadini per quanto riguarda le conseguenze della guerra. S.M Burke nel suo libro "Mainsprings of Indian and Pakistani foreign policies" scrive:

Molti osservatori concordano che il mito dellesercito pakistano, mobile e che colpisce duramente, venne profondamente demolito dalla guerra. Molti scrittori pakistani criticarono unidea dei militari, secondo la quale la "corsa marziale" dei loro soldati avrebbe sconfitto la Hindu India nella guerra. Rasul Bux Rais, un analista politico pakistano scrisse:

Laeronautica militare, invece, aumentò molto la sua credibilità e la sua attendibilità, tra le forze armate pakistane e tra gli analisti militari internazionali per la vittoriosa difesa di Lahore e di altre importanti zone del Pakistan, nonché per le dure rappresaglie inflitte allIndia il giorno successivo. La vigilanza dellaeronautica venne inoltre collegata al fatto che alcuni piloti furono affiancati sei volte, in meno di unora, su indicazione dei raid aerei indiani. Per ricordare tali eventi laeronautica militare è celebrata nel Giorno dellAeronautica il 7 settembre, oltre che nel Giorno delle Difesa nel quale si festeggia anche lesercito.

In ogni caso il Pakistan perse più terra di quella che riuscì a conquistare e, cosa fondamentale, fallì nel suo tentativo di ottenere il Kashmir; tali risultati furono letti da molti osservatori imparziali come una sconfitta.

Molti alti ufficiali ed esperti militari del Pakistan criticarono, successivamente, la pianificazione fallimentare dellOperazione Gibilterra, lazione che li portò alla guerra. Venne criticata la Dichiarazione di Tashkent anche se solo pochi cittadini compresero la gravità della situazione al termine del conflitto, e anche i politici pakistani furono contestati. In seguito allopinione del ministro degli esteri Zulfikar Ali Bhutto, Ayub Khan aveva suscitato molte aspettative nella popolazione sulla superiorità, se non sulla invincibilità, delle forze armate, ma lincapacità del Pakistan di raggiungere i suoi obiettivi militari determinarono una forte responsabilità politica in capo ad Ayub.; A causa della sconfitta delle sue ambizioni sul Kashmir lidea di invincibilità dellesercito divenne una crescente opposizione. Una delle conseguenze più importanti della guerra fu il rallentamento su vasta scala delleconomia pakistana. I costi per la guerra del 1965 posero fine alla impressionante crescita economica vissuta dal pakistan durante gli anni 60. Tra il 1964 e il 1966 le spese per la difesa passarono dal 4.82% al 9.86% del PIL determinando un enorme sforzo per leconomia. Dal 1970 al 1971 le spese per la difesa rappresentavano il 55.66% della spesa pubblica. Secondo i veterani, la guerra fu un enorme costo per il Pakistan, dal punto di vista economico, politico e militare. Il teorico del nucleare Feroze Khan sosteneva lidea secondo la quale la guerra del 1965 era lultimo tentativo per strappare il Kashmir con le forze militari e, a partire dallinizio della guerra, la posizione del Pakistan nella comunità internazionale cominciò a deteriorarsi, soprattutto con gli Stati Uniti; dallaltro lato lalleanza con la Cina migliorava.

Il generale Tariq Majid ha riportato nelle sue memorie di veterano che Chou En-Lai, nel classico stile Sun Tzus, aveva avvisato il governo di: "andarci piano, non colpire lIndia duramente; ed evitare una guerra sul Kashmir, per almeno 20 - 30 anni, fino a quando non avrai sviluppato leconomia e consolidato il tuo potere nazionale". Il generale Majid sosteneva nel suo libro "Eating Grass: The Making of the Pakistani Bomb" che la "sana filosofia e critica politica" era stata perduta in Pakistan e il conflitto con lIndia ha portato alla perdita di moltissime risorse umane. Il Pakistan fu sorpreso dello scarso supporto da parte degli Stati Uniti, uno Stato con la quale era stato firmato un Trattato di Cooperazione. Gli USA dichiararono la propria neutralità e tagliarono gli aiuti militari ad entrambi i paesi e ciò fece credere ad Islamabad di essere stata tradita dagli Stati Uniti. Dopo la guerra, il Pakistan rivolse maggiore attenzione alla Cina come fonte di supporto politico e militare. Un ulteriore conseguenza negativa della guerra fu una crescita del risentimento nei confronti del governo centrale da parte del Pakistan est, lattuale Bangladesh, soprattutto per la forte attenzione del Pakistan ovest per il Kashmir. I Leader bengalesi accusarono il governo di non aver provveduto ad unadeguata sicurezza durante il conflitto e di aver sottratto molte risorse al Pakistan est per finanziare la guerra. Difatti, molti attacchi dellaeronautica pakistana furono lanciati proprio dalle basi nel Pakistan est, lIndia non portò avanti delle rappresaglie in quel settore, nonostante fosse difeso soltanto da una divisione di fanteria, 16 aerei e nessun carro armato. Sheikh Mujibur Rahman fu critico per la disparità delle risorse militari tra Pakistan est e Pakistan ovest e chiese maggiore autonomia per lest, cosa che portò alla Guerra di liberazione bengalese e ad unaltra guerra tra India e Pakistan nel 1971.

                                     

8. Riconoscimenti militari

Onori di battaglia

Dopo la guerra, le unità dellesercito indiano furono assegnati 16 Onori di battaglia e 3 Theatre honours, di questi i più importanti sono:

  • OP Hill
  • Hajipir
  • Punjab 1965 theatre honour
  • Dograi
  • Assal Uttar
  • Kalidhar
  • Phillora
  • Rajasthan 1965 theatre honour
  • Jammu and Kashmir 1965 theatre honour
  • Burki

Medaglie al valore

Per il coraggio dimostrato, ai seguenti soldati furono attribuiti i più alti riconoscimenti previsti dagli Stati di appartenenza, la Param Vir Chakra per lIndia e la Nishan-e-Haider per il Pakistan:

India

  • comandante di compagnia Havildar Abdul Hamid postumo
  • tenente colonnello Ardeshir Burzorji Tarapore postumo