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ⓘ Mitologia ciuvascia. Con il termine Mitologia ciuvascia ci si riferisce allinsieme di miti, leggende e credenze su cui era fondata la cultura religiosa degli an ..




Mitologia ciuvascia
                                     

ⓘ Mitologia ciuvascia

Con il termine Mitologia ciuvascia ci si riferisce allinsieme di miti, leggende e credenze su cui era fondata la cultura religiosa degli antichi Ciuvasci, che perdurò quasi sino al XIX-XX secolo, specialmente negli ambienti rurali.

La religione tradizionale è stata chiamata dai Ciuvasci "vecchia usanza" ваттисен йăли, vattisen yöli, ed i suoi sostenitori - I "Veri Ciuvasci" чăн чăваш.

                                     

1. Fonti per lo studio della Mitologia Ciuvascia

Le principali fonti di informazione su questa mitologia sono costituite dai lavori di Sboev, Magnickij e altri. Unimportante fonte sulle credenze tradizionali dei ciuvasci è il libro dello studioso ungherese Mészáros il cui primo volume fu pubblicato nel 1908 il secondo risale al 1912. Lo studioso ungherese descrisse la sopravvivenza del culto antico-ciuvascio pagano ancora nel XX secolo anche in zone ora completamente cristianizzate. Gli anziani del luogo - osserva lo studioso - compivano ancora sacrifici a divinità pagane almeno fino alla metà del XIX secolo. Nel XX secolo, buona parte dei miti ciuvasci fu rielaborata nella composizione del poema epico Ulyp in lingua ciuvascia: Улып

                                     

2. Cosmogonia

Secondo i Ciuvasci, il mondo sarebbe stato creato dal dio Tură in lingua ciuvascia: Турӑ secondo modalità ormai ignote. Allinizio sulla Terra esisteva ununica lingua e ununica fede, che si sono diramate in ben 77 lingue, popoli e religioni differenti.

                                     

3. Struttura del mondo

Il paganesimo ciuvascio è caratterizzato da una struttura a più piani. Il mondo si compone di tre parti: il mondo superiore, il nostro mondo e il mondo inferiore, che si articolano in sette strati complessivi: tre strati compongono il mondo superiore, uno il mondo di mezzo e altri tre compongono quello inferiore. La concezione ciuvascia del mondo presenta analogie con le mitologie del gruppo uralo-altaico.

In uno degli strati del mondo superiore abita il messaggero in ciuvascio: pirešti di nome Kebe, il quale trasmette le preghiere degli uomini al dio Tură, che dimora nello strato più alto del mondo superiore. Negli strati al di sopra della Terra sono collocati i corpi celesti: la Luna e il Sole. Il livello immediatamente superiore alla Terra si estende fino alle nuvole, che si sono allontanate quando gli uomini sono diventati malvagi.

Essendo la Terra quadrata ci si riferisce ad essa nelle fonti come al luminoso mondo quadrato in ciuvascio: Тӑват кӗтеслӗ ҫут ҫанталӑк. I ciuvasci credevano di abitare al centro della Terra. Lalbero sacro, ovvero lAlbero della vita venerato dai ciuvasci sosteneva la volta celeste dal centro, mentre ai quattro lati del quadrato erano posti a sostegno del cielo quattro colonne: una doro, una dargento, una di rame e una di pietra. Sulle sommità delle colonne erano collocati dei nidi contenenti ciascuno tre uova covate da unanatra. Le sponde del mondo erano bagnate dalloceano, le cui onde tumultuose distruggevano gradualmente le rive del mondo e quando queste si sarebbero consumate fino al centro, ciò avrebbe segnato la fine del mondo. Su ogni angolo del mondo vegliavano dei guerrieri leggendari, che difendevano gli uomini dai mali e dalle disgrazie.

Il dio superiore si trova nel più alto degli strati. Egli governa tutto il mondo. Scaglia tuoni e fulmini e versa la pioggia sulla Terra. Nel mondo superiore si trovavano le anime dei santi le anime dei bambini non nati. Quando un uomo moriva, la sua anima si elevava al mondo superiore servendosi dellarcobaleno come ponte. Se invece luomo era stato malvagio, allora la sua anima precipitava nel mondo inferiore. Negli inferi erano collocati nove calderoni, nei quali venivano bollite le anime dei malvagi. I servi dei diavolo alimentavano costantemente le fiamme sotto i calderoni.



                                     

4. Dei e spiriti

Secondo lo studioso russo Magnickij la mitologia ciuvascia contemplava lesistenza di più di 200 divinità e spiriti disposti in ranghi ai quali erano assegnati differenti funzioni. Questi esseri soprannaturali abitavano gli inferi, la terra e il mondo superiore. Annota lo studioso ungherese Mészàros:

                                     

5. Principali divinità e spiriti

In merito al numero delle divinità ciuvasce non cè accordo tra gli studiosi. Molti tra cui lo stesso Mészáros ritengono che esista un solo Dio supremo: Ҫӳлти Турă Tură e gli altri spiriti e dei nominati nei testi abbiano la funzione di servitori di Tură. Per altri studiosi, invece, i Ciuvasci professavano una fede di tipo politeista.

                                     

5.1. Principali divinità e spiriti Tura

Dio supremo dei ciuvasci secondo alcuni studiosi lunico. Come altre divinità ciuvasce Tura possiede un padre e una madre, i quali però non giocano alcun ruolo nellamministrazione del mondo che è prerogativa di Tura. Si ritiene che le figure dei genitori siano apparse nella mitologia ciuvascia solo in seguito allinfluenza del cristianesimo. Tura è spesso descritto come un vecchio canuto in sella ad un cavallo bianco alato, intento a scagliare fulmini dal cielo. Il nome Tura presenta analogie con i nomi di divinità di altri popoli in particolare con quella del ceppo altaico a cui il ciuvascio appartiene chiamata Tengri.

A Tura è collegata anche la discussione sul monoteismo dei ciuvasci. Per alcuni studiosi essi professavano una fede politeista mentre per altri tra cui Mészáros nessuna divinità riveste tanta importanza quanto Tura il quale è chiamato Dio unico ".

Tura dimora nel cielo più alto ed è circondato da una serie di Pirešti o servitori. Suo compito è amministrare e proteggere il mondo e il genere umano. È fonte del bene, salva gli affamati, difende i deboli, aiuta i laboriosi e vede ogni cosa. Se il mondo dovesse finire, sarebbe suo compito ricostruire unumanità nuova e terra nuova. Il male è combattuto a suon di fulmini da Tura, il quale conosce le intenzioni degli uomini e distribuisce loro i destini. Ogni uomo reca infatti delle cicatrici invisibili sulla fronte, sotto la pelle in cui è segnato il destino che solo Tura può leggere. Inoltre Tura segna ogni uomo con il segno divino cioè un neo. Se il neo di Tura è sopra laltezza della vita luomo condurrà unesistenza felice altrimenti è condannato a unesistenza infelice.

In inverno, prima dei lavori agricoli, i ciuvasci compivano dei sacrifici a Tura per propiziarsi un ricco raccolto. Si chiedeva, inoltre, la benedizione di Tura prima di far uscire gli animali al pascolo e durante la maturazione del grano. In autunno i sacrifici a Tura avevano valenza di ringraziamento per il raccolto ottenuto e della salute degli armenti. In queste preghiere lunico ad essere nominato è solo Tura, il che sarebbe una prova del monoteismo ciuvascio. Non erano, tuttavia assenti, sacrifici a divinità minori o spiriti. Tutti i sacrifici a Tura erano costituiti da animali con il colore bianco in quanto questo era considerato il suo colore preferito. Durante i sacrifici anche labito dei ciuvasci doveva essere quello bianco da festa. Una credenza asseriva che in origine tutti gli abiti erano stati bianchi ma da quando gli uomini sono diventati malvagi sono subentrati gli altri colori il che provocò lira di Tura che inviò sulla terrà le malattie le disgrazie.

Tura è perennemente in lotta con il più potente degli spiriti malvagi: Šujtan ciuvascio: Шуйтан padre di Esrel, Vupkan e Bubr. Šujtan si fa in continuamente beffa di Tura rivolgendo il sedere verso il mondo superiore e Tura cerca di ucciderlo lanciando fulmini.

Volendo stilare un elenco delle divinità minori ciuvasce che accompagnano Tura secondo la teoria politeista esse sarebbero:



                                     

5.2. Principali divinità e spiriti Spiriti

  • Irih Йĕрĕх
  • Kele Келе: spirito malvagio.
  • Vite Husi Вуте хуси: signore della stalla.
  • Vupkan Вупкăн: spirito malvagio dispensatore di malattie. Normalmente invisibile, quando appare assume le sembianze di un cane.
  • Albasta Албаста: essere malvagio dalla forma di una donna dotata di quattro seni.
  • Arzjuri Арçури: spirito diabolico, signore dei boschi.
  • Esrel Эсрель: spirito della morte.
  • Herle šyr Хĕрлĕ ҫыр: spirito buono che abita in cielo.
  • Bubr Вупăр: spirito maligno responsabile delle malattie
  • Ije Ийе: Spirito che vive nelle terme, nei mulini, nelle case abbandonate e nei fienili.
  • Vudaš Bутăш: Spirito malvagio che vive nellacqua.
                                     

5.3. Principali divinità e spiriti Creature mitiche

  • Kujgaraš Куйкӑрӑш
  • Ašapatman Ашапатман карчăкĕ
  • Astaha Аçтаха
  • Vere šelen Bĕре çĕлен
  • Pirešti Пирĕшти
                                     

5.4. Principali divinità e spiriti Yramas

Yramas in ciuvascio: Ӑрӑмӑҫ è un uomo dai poteri leggendari. Nella tradizione popolare viene chiamato: creatore, mago, onnipotente, profeta, veggente, stregone ecc. A volte svolge la funzione di jumăš юмăç o mačavar мăчавăр. Questo personaggio agisce avendo come scopo sia il Bene che il Male creando un microcosmo, recitando incantesimi, formule magiche, inni. Questi testi contengono spesso uninvocazione ad Aša in ciuvascio: Аша, che doveva essere ripetuta per 3, 5, 7, 9 volte, il che era legato non solo alla valenza magica dei numeri dispari, ma anche alla determinazione nel raggiungere lobiettivo prefissato.

Secondo la tesi condivisa dalla maggior parte degli studiosi, la voce ciuvascia ăрăмăç deriva dal turco antico ырк yrk, in it: divinazione. Altre corrispondenze con il gruppo altaico sono il tataro ырымчы yrymčy e luzbeko иримчи. irimči. In ciuvascio moderno con questa parola si designano i guaritori e i chiaroveggenti.

                                     

6. Luoghi mitici

Setle-Kjul in ciuvascio Cĕтлĕ кӳл: secondo una serie di miti ciuvasci è un lago di latte le cui rive sono abitate dai discendenti dellultimo Khan di Kazan.

                                     

7. Legami con altre religioni

Come osserva Mészáros nella citazione riportata più su, lo sviluppo della mitologia ciuvascia presenta notevoli differenze dal culto antico altaico a cui era originariamente legata. Si potrebbe dire che la religione ciuvascia abbia adottato in una certa misura un carattere monoteista e perciò una serie di studi pone lattenzione sullerroneità dellapplicazione del concetto di paganesimo riferito a questa religione. Il carattere monoteista della religione ciuvascia viene spesso spiegato con la forte influenza dellIslam. Sono, infatti, di derivazione islamica araba e persiana i rituali le tradizioni legate alla preghiera e alla sepoltura.

Successivamente la religione ciuvascia ha subito uninfluenza altrettanto forte da parte del Cristianesimo. Attualmente, specialmente nelle zone rurali, è molto diffuso il sincretismo religioso in virtù del quale paganesimo e religioni cristiane convivono.

Indubbia è comunque la derivazione di Šujtan da Šajtan in arabo: ﺷﻴﻄﺎﻥ ‎ o di Esrel da Ezrail in arabo: عزرائیل ‎ rispettivamente il Demonio e lAngelo della morte della tradizione islamica.