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ⓘ Giovanni Archinto nacque a Milano il 10 agosto 1736, figlio secondogenito di Filippo Archinto, conte di Tainate, e di sua moglie Giulia Borromeo-Arese. Suoi fra ..




Giovanni Archinto
                                     

ⓘ Giovanni Archinto

Giovanni Archinto nacque a Milano il 10 agosto 1736, figlio secondogenito di Filippo Archinto, conte di Tainate, e di sua moglie Giulia Borromeo-Arese. Suoi fratelli furono Carlo, Lodovico e Giulia. Egli era pronipote del cardinale Giuseppe Archinto e nipote dei cardinali Alberico Archinto e Vitaliano Borromeo.

Egli compì i propri studi allUniversità di Pavia e successivamente proseguì allUniversità La Sapienza di Roma ove ottenne il dottorato in utroque iure il 27 luglio 1759.

Entrato nella prelatura romana, nel 1749 divenne abate commendatario di SantAntonio a Milano e fu inizialmente sotto la protezione del potente zio, il cardinale Alberico, segretario di Stato di Clemente XIII. Cappellano privato di papa Clemente XIII nel 1758, in quello stesso anno venne inviato in Francia come legato apostolico a latere per portare la berretta cardinalizia al cardinale François-Joachim de Pierre de Bernis, futuro ambasciatore francese a Roma. Mentre si trovava a Parigi, egli fu in grado di guadagnarsi la simpatia del re Luigi XV al punto che il monarca gli garantì le rendite dellabbazia benedettina di Saint-Faron, nella diocesi di Meaux. Tornato a Roma, il 20 settembre 1759 venne nominato Referendario del Tribunale della Segnatura Apostolica.

Il 23 dicembre 1759 ottenne il suddiaconato e venne nominato vice-legato a Bologna ove rimase in carica sino al 1763, ricevendo il diaconato il 2 marzo 1760.

Ordinato sacerdote il 3 marzo 1760, divenne protonotario apostolico partecipante e relatore della sacra consulta dal giugno del 1763. Nel febbraio del 1764 divenne abate commendatario di San Giuliano a Como.

Eletto arcivescovo titolare di Filippi il 1º dicembre 1766, venne consacrato l8 dicembre di quello stesso anno nella cappella del Palazzo del Quirinale da papa Clemente XIII assistito da Scipione Borghese, arcivescovo titolare di Teodosia, e da Ignazio Reali, arcivescovo titolare di Atene. Nella stessa cerimonia venne consacrato anche Giovanni Battista Caprara, arcivescovo titolare di Iconio e futuro cardinale arcivescovo di Milano. Nominato assistente al trono pontificio dall8 dicembre 1766, fu nunzio apostolico nel Granducato di Toscana dal 20 dicembre di quellanno sino al giugno del 1769, nonché abate commendatario di Santa Maria di Brera a Milano. Segretario dei Memoriali dal 20 giugno 1769, fu cameriere segreto del papa e prefetto del palazzo apostolico dal 9 novembre 1770. In quello stesso anno, larcivescovo milanese Giuseppe Pozzobonelli, ormai provato dalla lunga reggenza dellarcidiocesi e dalla malattia che lo affliggeva, aveva fatto il nome dellArchinto a papa Clemente XIV per sostituirlo sulla cattedra di SantAmbrogio, ma questi rifiutò di accondiscendere alla rinuncia dellarcivescovo, imponendogli di rimanere alla guida della chiesa di Milano. Il Sacro Collegio dei Cardinali lo nominò governatore del conclave del 1774-1775 nel quale venne eletto papa Pio VI. Il nuovo papa lo confermò ai suoi incarichi e gli aumentò le cariche ed i privilegi creandolo abate commendatario dei Santi Pietro e Paolo a Cremona dal novembre del 1775, scambiando dallanno successivo questabbazia con quella di San Lanfranco a Pavia.

Creato cardinale nel concistoro del 15 aprile 1776, venne conservato in pectore e poi pubblicato nel concistoro del 20 maggio di quello stesso anno, ricevendo la berretta cardinalizia il 18 dicembre 1777 ed il titolo presbiteriale dei Santi XII Apostoli dal 15 luglio 1776. Protettore dellOrdine degli Olivetani benedettini dal gennaio del 1777, fu patrono anche degli Agostiniani dal gennaio del 1781. Sempre a Roma Giovanni Archinto divenne protettore della Pontificia Accademia Ecclesiastica dei Nobili dal novembre del 1780. Prefetto della Sacra Congregazione dei Riti dal gennaio del 1781, dal 1785 venne nominato Camerlengo del Sacro Collegio dei Cardinali rimanendo in carica sino al 13 febbraio 1786. Nel 1793 ottenne la commenda dellabbazia di San Girolamo di Como e dal 1º giugno 1795 optò per lordine dei cardinali-vescovi ed ottenne la sede suburbicaria di Sabina. Dopo linvasione francese dello Stato Pontificio e la proclamazione della Prima Repubblica romana nel 1798 venne espulso dalla città e prese definitiva residenza a Milano ove morì poco dopo.

Giovanni Archinto si spense infatti a Milano il 9 febbraio 1799, alletà di 62 anni.

                                     

1. Genealogia episcopale

  • Cardinale Girolamo Bernerio, O.P.
  • Papa Benedetto XIV
  • Cardinale Giulio Antonio Santori
  • Arcivescovo Galeazzo Sanvitale
  • Cardinale Ludovico Ludovisi
  • Cardinale Giovanni Archinto
  • Papa Benedetto XIII
  • Cardinale Ulderico Carpegna
  • Papa Clemente XIII
  • Cardinale Luigi Caetani
  • Cardinale Paluzzo Paluzzi Altieri degli Albertoni
  • Cardinale Scipione Rebiba

Successione apostolica

  • Vescovo Nicola Pietro Andrea Zoppetti, O.E.S.A. 1785
  • Arcivescovo Andrea Ratti 1776