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ⓘ CIPA, organizzazione. Il CIPA, acronimo di Comité International de Photogrammétrie Architecturale, è unorganizzazione fondata nel 1968. ..




CIPA (organizzazione)
                                     

ⓘ CIPA (organizzazione)

Il CIPA, acronimo di Comité International de Photogrammétrie Architecturale, è unorganizzazione fondata nel 1968.

                                     

1. Storia

Nel luglio 1968, lICOMOS International Council on Monuments and Sites ha organizzato a Saint-Mandé, in Francia, una conferenza sulle applicazioni della fotogrammetria allarchitettura. In questo incontro è stato espresso lauspicio di un Comitato specializzato, organizzato in collaborazione con lISP International Society for Photogrammetry.

Alcuni giorni dopo, lISP V Commissione, riunita in congresso in Svizzera a Losanna, ha approvato la richiesta dellICOMOS e deciso di creare il Comitato.

Le due organizzazioni internazionali, di comune accordo, hanno dunque costituito il Comité International de Photogrammétrie Architecturale C.I.P.A, composto da quattro membri in rappresentanza dellICOMOS: il Prof. Dr. C. Erfer Turchia, il Dr. Ing. H. Foramitti Austria, R. W. Mc Dowall Regno Unito, M. L. A. Petrov Unione Sovietica; e da quattro membri in rappresentanza dellISP: lIng. M. Carbonnell Francia, il presidente del Comitato Ing. M. Jrinec Cecoslovacchia, il Prof. Dr. Loschner Germania, il Prof. Gen. G. Schmiedt Italia.

Il CIPA ha tenuto la sua prima riunione a Parigi, nei giorni 18 e 19 luglio 1970 e ha deciso di svolgere la propria attività nel modo seguente:

1 - Raccolta e diffusione di tutte le informazioni relative alla fotogrammetria applicata allarchitettura e riguardante i lavori svolti, i metodi, gli equipaggiamenti, le bibliografie. Queste informazioni saranno pubblicate annualmente in un documento. Sarà redatto un elenco delle Università e degli Istituti statali attrezzati per lesecuzione di rilievi fotogrammetrici dei monumenti e dei centri storici. 2 - Patrocinio degli studi tecnici che possano far progredire fotogrammetria architettonica, per i quali il Comitato auspica una larga collaborazione internazionale. Per la prima fase di studio, è stato scelto il seguente indirizzo:

  • studio approfondito delle condizioni superficiali dei materiali nel sito, in ogni parte del monumento."
  • Applicazione della fotogrammetria per la conservazione dei monumenti danneggiati dagli agenti naturali derosione, dalterazione e di distruzione
  • studio complessivo della trasformazione delle strutture di questi monumenti, con particolare attenzione ai monumenti situati a contatto del mare o di fiumi;

4 - Pubblicazioni:

  • opuscoli a larga diffusione, per far conoscere linteresse le possibilità offerte dalla fotogrammetria per i rilievi in architettura ed archeologia;
  • documento annuale dinformazione generale;
  • rapporto sugli studi tecnici;

5 - Partecipazione, secondo modalità da definirsi, alle attività del Centro di Documentazione dellICOMOS, che deve funzionare prossimamente a Parigi con il sostegno dellUNESCO. 6 - Contributo allinsegnamento della fotogrammetria architettonica, per il quale il Comitato si prodigherà:

  • raccogliere ogni informazione sui materiali audiovisivi riguardanti la fotogrammetria architettonica.
  • individuare gruppi di persone interessate a questo insegnamento;
  • di redigere un elenco delle istituzioni che forniscono un tale insegnamento e siano in grado di accogliere studenti o stagisti, o che possano distaccare dei conferenzieri o degli istruttori;

Per svolgere questa attività, il CIPA intratterrà relazione continue con i comitati nazionali dellICOMOS, con le società nazionali di fotogrammetria le organizzazioni internazionali interessate.

Si è deciso, inoltre, di costituire una rete di "membri corrispondenti", in numero sufficientemente grande, che potranno essere Istituti, Servizi, Fabbricanti di apparecchiature fotogrammetriche o persone.

                                     

2. Archivio fotogrammetrico

Limpiego della fotogrammetria per la documentazione del patrimonio architettonico, ufficializzato con la creazione del C.I.P.A. Comité International de Photogrammétrie Architecturale, prevedeva la costituzione di un archivio internazionale di fotogrammi stereometrici dei monumenti ed ambienti urbani storici. Pur essendo ritenuto di fondamentale importanza per la tutela del patrimonio architettonico, larchivio non ha avuto fortuna per motivi pratici, infatti:

  • i laboratori esistenti non erano disposti a cedere i propri archivi fotogrammetrici;
  • i fotogrammi, essendo analogici, richiedevano restitutori dedicati. Quindi già sul piano teorico il progetto era irrealizzabile perché il Centro di documentazione avrebbe dovuto dotarsi di tutti i tipi di restitutori esistenti, il cui costo era più che elevato.

Con larrivo, anche in fotogrammetria, dellimmagine digitale, è stato possibile non solo trasferire i fotogrammi dal supporto analogico a quello digitale, ma mettere gli archivi in rete e consentire a tutti, senza muoversi da casa, la restituzione fotogrammetrica. Un esempio di archivio on-line è la Carta dei beni culturali della Puglia del laboratorio di fotogrammetria architettonica del Politecnico di Bari, dove è possibile trovare i rilievi di numerosi monumenti della Basilicata, danneggiati dal terremoto del 1980. Tali rilievi furono effettuati dallUnità Fotogrammetrica dei Vigili Urbani di Bari, su indicazione della Soprintendenza ai monumenti e sotto la direzione del responsabile del laboratorio.