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Nová vlna
                                     

ⓘ Nová vlna

La Nová vlna è un movimento cinematografico cecoslovacco degli anni sessanta del XX secolo, i cui esponenti principali furono i registi cechi Miloš Forman, Věra Chytilová, Ivan Passer, Jaroslav Papoušek, Jiří Menzel, Jan Němec, Jaromil Jireš, Vojtěch Jasný, Evald Schorm e i registi slovacchi Juraj Herz, Juraj Jakubisko, Štefan Uher, Ján Kadár, Elo Havetta e altri. La qualità e lapertura delle opere cinematografiche ha fatto sì che per questo movimento si usasse lespressione di "miracolo del cinema cecoslovacco".

                                     

1. Generalità

La Nová vlna è un movimento cinematografico che si sviluppa a partire dalla precedente esperienza del Devětsil degli anni trenta. Insoddisfatti del regime comunista che aveva preso il potere in Cecoslovacchia nel 1948, alcuni studenti della facoltà di cinema e televisione dellAccademia di arte delle Muse di Praga Filmová a televizní fakulta Akademie múzických umění v Praze erano dissidenti rispetto alla politica del regime. Il loro obiettivo cinematografico era "di rendere il popolo ceco collettivamente consapevole della propria partecipazione ad un sistema di oppressione e incompetenza che brutalizzava tutti."

Tratti caratteristici del movimento sono il ricorso a dialoghi lunghi e improvvisati, humour nero e assurdo e limpiego di attori non professionisti. I film toccavano temi per i quali i precedenti cineasti dei paesi socialisti erano raramente riusciti ad evitare le obiezioni della censura, come ad esempio la gioventù traviata ritratta da Miloš Forman ne "Lasso di picche" Černý Petr, 1963 ne "Gli amori di una bionda" Lásky jedné plavovlásky, 1965, o quelli catturati in un mondo surreale nel film di Věra Chytilová "Le margheritine" Sedmikrásky, 1966 e in quello di Jaromil Jireš "Fantasie di una tredicenne" Valerie a týden divu, 1970.

La Nová vlna si distingue dalla Nouvelle Vague francese in quanto è dotata di una narrativa più marcata e i suoi registi, essendo inseriti in unindustria cinematografica nazionalizzata, hanno più facile accesso a studi cinematografici e finanziamenti statali. I temi sono spesso trasposizioni cinematografiche di opere della letteratura ceca, come ladattamento di Jaromil Jireš del romanzo anticomunista di Milan Kundera "Lo scherzo" Žert, 1969. Al IV Congresso dellUnione degli Scrittori Cecoslovacchi del 1967, lo stesso Milan Kundera definì questo movimento davanguardia del cinema come una parte importante della storia della letteratura cecoslovacca. "Fuoco ragazza mia!" di Forman, un altro dei principali film dellepoca, rimane un film di culto anche dopo quarantanni dalla sua uscita nelle sale.

Quando con la Primavera di Praga Alexander Dubček giunse al potere in Cecoslovacchia presentando il suo programma di un "socialismo dal volto umano" da attuare attraverso riforme e liberalizzazioni, lUnione Sovietica e i Paesi del Patto di Varsavia invasero la Cecoslovacchia per stroncare le riforme sul nascere. Questo segnò la fine repentina del movimento della Nová vlna: Miloš Forman e Jan Němec abbandonarono il Paese, mentre i registi rimasti affrontarono la censura delle loro opere.

                                     

2. Cinema ceco

La maggior parte dei film della Nová vlna furono recitati in ceco. Infatti molti registi provenivano dalla facoltà di cinema e televisione dellAccademia di arte delle Muse di Praga, mentre gli Studi Barrandov erano situati alla periferia di Praga. I più notevoli registi cechi dellepoca sono stati Miloš Forman, che diresse Fuoco ragazza mia!, Lasso di picche e Gli amori di una bionda, Věra Chytilová, nota soprattutto per il film Le margheritine, e Jiří Menzel, la cui pellicola Treni strettamente sorvegliati Ostře sledované vlaky, 1966, trasposizione dellomonimo romanzo di Bohumil Hrabal, vinse lOscar al miglior film straniero.

                                     

3. Cinema slovacco

Il negozio al corso Obchod na korze 1965 diretto da Ján Kadár e Elmar Klos vinse lOscar al miglior film straniero nel 1966. È ambientato in Slovacchia durante la Seconda guerra mondiale e racconta la storia di un poveruomo slovacco di nome Anton "Tono" Brtko a cui il regime dà il lavoro di "proprietario ariano" di una merceria gestita da unanziana ebrea.

                                     

4. Opere principali

  • "Il disertore e i nomadi" Zbehovia a pútnici di Juraj Jakubisko 1968
  • "Il negozio al corso" Obchod na korze di Ján Kadár ed Elmar Klos 1965
  • "Treni strettamente sorvegliati" Ostře sledované vlaky di Jiří Menzel 1966
  • "Fuoco ragazza mia!" Hoří, má panenko di Miloš Forman 1967
  • "Gli amori di una bionda" Lásky jedné plavovlásky di Miloš Forman 1965
  • "Le margheritine" Sedmikrásky di Věra Chytilová 1966
  • "Fantasie di una tredicenne" Valerie a týden divu di Jaromil Jireš 1971
  • "Perline sul fondo" Perličky na dně di Jiří Menzel, Jan Němec, Evald Schorm, Věra Chytilová, Jaromil Jireš 1966
  • "Un caso per un boia apprendista" Případ pro začínajícího kata di Pavel Juráček 1970
  • "Qualcosa daltro" O něčem jiném di Věra Chytilová 1963
  • "Uccelli, orfani e pazzi" Vtáčkovia, siroty a blázni di Juraj Jakubisko 1969
  • "Il quinto cavaliere è la paura". a pátý jezdec je strach di Zbyněk Brynych 1964
  • "Il sole nella rete" Slnko v sieti di Štefan Uher 1962
  • "Lasso di picche" Cerný Petr di Miloš Forman 1963
  • "Lo scherzo" Žert di Jaromil Jireš 1968
  • "Il gala al giardino botanico" Slávnosť v botanickej záhrade di Elo Havetta 1969
  • "Ecce homo Homolka" di Jaroslav Papoušek 1969
  • "Tutti buoni compaesani" Všichni dobrí rodáci di Vojtěch Jasný 1968