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ⓘ Anna Jagellona fu regina di Polonia dal 1575 al 1586. Era la figlia del re di Polonia Sigismondo I il Vecchio, e la moglie di Stefano I Báthory. Fu eletta, insi ..




Anna Jagellona
                                     

ⓘ Anna Jagellona

Anna Jagellona fu regina di Polonia dal 1575 al 1586. Era la figlia del re di Polonia Sigismondo I il Vecchio, e la moglie di Stefano I Báthory. Fu eletta, insieme con lallora fidanzato, Báthory, come co-regnante nella seconda votazione della Confederazione polacco-lituana. Anna fu lultimo membro della dinastia Jagellona.

                                     

1. Infanzia

Anna Jagellona nacque nel 1523 dal re e dalla regina polacchi, Sigismondo I il Vecchio e Bona Sforza. Visse uninfanzia piuttosto intensa. Sapeva ricamare paramenti sacri, fu coinvolta in opere di carità, e compiva seriamente i suoi doveri di principessa. Anna rinunciò al suo pretendente, il re di Svezia Giovanni III, in favore di sua sorella Caterina, rimanendo nubile fino alletà di cinquantadue anni. I trentatré anni trascorsi accanto alla sua volitiva madre le avevano insegnato non solo la calma e la pazienza, ma anche la convinzione che una donna potesse essere un buon sovrano come un uomo.

                                     

2. Interregnum

Nel 1572, suo fratello Sigismondo II Augusto morì, lasciando i troni della Confederazione polacco-lituana vacanti. Sempre in quellanno Jean Montluc, vescovo di Valence, propose il principe francese Enrico di Valois, figlio di Caterina de Medici, agli elettori della confederazione come prossimo re. Montluc promise agli elettori che Enrico avrebbe sposato Anna, "per mantenere la tradizione dinastica". Tuttavia, dopo che Enrico fu eletto come primo sovrano nella Confederazione polacco-lituana, non mantenne la promessa.

Nel giugno 1574, Enrico, morto il fratello Carlo IX, lasciò immediatamente la Polonia per assumere la corona di re di Francia: dal maggio 1575, il Parlamento della Confederazione lo dichiarò decaduto. Durante il secondo interregnum, Anna assunse il titolo, senza precedenti ma politicamente significativo, di infanta, seguendo la consuetudine spagnola e mettendo in evidenza il suo stato dinastico. Ella faceva riferimento a se stessa come Anna, per la Grazia di Dio, Infanta del Regno di Polonia in latino: Anna Dei Gratia Infans Regni Poloniae.

                                     

3. Regno

Dallautunno del 1575 un nuovo candidato fu indicato agli elettori della confederazione, Stefano I Báthory, principe di Transilvania. Stefano aveva accettato alla condizione di sposare Anna Jagiellon, cosa che fece. Il 15 dicembre 1575, vicino Varsavia, Anna, insieme al fidanzato Stefano Báthory, fu eletta co-regnante, come il secondo sovrano nella Confederazione polacco-lituana, con il duplice titolo di re di Polonia e granduca di Lituania Lincoronazione ebbe luogo a Cracovia il 1 maggio 1576.

Con la morte di suo marito nel 1586, la regina aveva unultima carta da giocare per influenzare i troni della Confederazione. Ella impose agli elettori, Sigismondo III Vasa, re di Svezia ed unico figlio maschio di sua sorella Caterina. Con laiuto di Anna egli ottenne le corone della Confederazione polacco-lituana come terzo sovrano eletto.

                                     

4. Morte ed eredità

Anna morì durante il regno di suo nipote Sigismondo, nel suo Paese, dove era nata e vissuta, il 9 settembre 1596 a 73 anni, età assai avanzata in quellepoca. Fu lultimo membro degli Jagelloni.

Varsavia fu la principale residenza di Anna prima di diventare la capitale che ella abbellì finanziando la costruzione di una serie di strutture, molte delle quali esistono ancora oggi. La sovrana, inoltre, fece realizzare alcuni monumenti sepolcrali illustri nella Cattedrale del Wawel, tra cui il mausoleo del fratello re Sigismondo II Augusto ed il proprio nella cappella di Sigismondo entrambi del 1574–1575, Santi Gucci e del consorte Stefano Báthory nella cappella della Beata Vergine Maria 1586, Santi Gucci, nonché la tomba della madre Bona Sforza nella Basilica di San Nicola a Bari 1593. Nel 1586 dieci anni dopo che fu dipinto ordinò che un suo ritratto con labito dellincoronazione fosse collocato nella cappella di Sigismondo.