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ⓘ Associazione Sportiva Dilettantistica Gualdo Casacastalda

L Associazione Sportiva Dilettantistica Gualdo Casacastalda, meglio nota come Gualdo Casacastalda, è una società calcistica italiana con sede nella città di Gualdo Tadino e nella frazione di Casacastalda di Valfabbrica, in provincia di Perugia. Milita in Eccellenza.

La squadra è nata nel 2013 dalla fusione tra la precedente Associazione Sportiva Gualdo Calcio, la cui storia partiva dal 1920, con l Associazione Sportiva Casacastalda, sorta a sua volta nel 1984. Il Gualdo, con oltre ottantanni di storia alle spalle, era stato protagonista di un notevole exploit sportivo a cavallo degli anni 1990 e 2000, culminato nella partecipazione a quattordici campionati professionistici tra Serie C1 e C2; il Casacastalda era invece una realtà con poco meno di trentanni di attività, che allinizio del XXI secolo aveva a sua volta compiuto una veloce scalata delle serie minori regionali, arrivando a raggiungere il massimo livello dilettantistico nazionale.

Nel suo palmarès, da parte gualdese, vanta come massimo risultato la vittoria di un campionato di Serie C2 nella stagione 1993-1994, e il raggiungimento della finale play-off per la promozione in Serie B nel campionato 1994-1995. Sempre dal Gualdo ha ereditato il colore sociale principale, il rosso, affiancato dal giallo e, in misura minore, dal verde e dal bianco, oltreché limpianto di gioco, lo stadio Carlo Angelo Luzi di Gualdo Tadino.

                                     

1.1. Storia I primi settantanni

Nel 1920 nasce a Gualdo Tadino lo Sport Club Audax Tadino, polisportiva attiva nel podismo, ciclismo, atletica, escursionismo, pallamano, motociclismo e anche nel calcio, con una propria sezione calcistica. La compagine di football prosegue la sua attività sotto lacronimo S.C.A.T. fino al secondo dopoguerra, eccetto durante il ventennio fascista quando assume lautarchica denominazione di Fascio di Gualdo Tadino.

Dopo quasi quarantanni di tornei nella Promozione Umbra, nel 1986 avviene unimportante svolta a livello societario, destinata a segnare la storia del Gualdo nel successivo decennio: Angelo Barberini, amministratore delegato della locale azienda di ceramiche Tagina, decide di investire nella società calcistica cittadina; assieme ai suoi soci entra quindi nella struttura dirigenziale del club, diventandone direttore sportivo.

In questa fase finale del decennio, viene inaugurato il nuovo stadio Carlo Angelo Luzi, e lasticella delle ambizioni sportive inizia a essere spostata di volta in volta sempre più in alto. Nel 1988, sotto la guida dellallenatore Possanzini, arriva lapprodo nel Campionato Interregionale.

                                     

1.2. Storia La ribalta nazionale degli anni 1990

Nel 1990 Angelo Barberini assume la carica di presidente del Gualdo. Inizia da qui l escalation che negli anni 1990 porta la piccola squadra biancorossa – emanazione di una città di quindicimila abitanti – agli onori della cronaca sportiva nazionale.

Viene allestita una squadra col preciso intento di arrivare nel calcio professionistico e nel 1992, grazie allo spareggio vinto con LAquila, i biancorossi sono promossi in Serie C2. Dopo un anno di assestamento tra i professionisti, nella stagione 1993-1994 Barberini chiama alla guida della squadra Walter Novellino, che porta il Gualdo a vincere il campionato e ad approdare in Serie C1 – massima categoria raggiunta dal club –, riconfermando lallenatore.

Al primo di anno di C1 la compagine centra subito la finale play-off per la promozione in Serie B; il 24 giugno 1995 allo stadio Adriatico di Pescara, il Gualdo vede sfumare lapprodo in Serie B ai rigori contro lAvellino di Zbigniew Boniek. Nei campionati che seguono i biancorossi di Barberini si ripetono, infatti, nel 1996 disputano ancora i play-off per la serie cadetta; questa volta i biancorossi guidati da Alberto Cavasin si scontrano con il Castel di Sangro, che vince al 4 di recupero e va in finale. Nel 1998 il Gualdo approda per la terza volta in quattro anni ai play-off per la promozione in Serie B, ma stavolta è la Nocerina a infrangere i sogni dei biancorossi, sempre al 94.

I campionati che seguono non hanno la stessa intensità dei precedenti: gli allenatori si susseguono, ma, proprio quando Barberini costruisce dichiaratamente una squadra per salire di categoria senza passare dai play-off, arriva inaspettata la retrocessione in C2, la prima nella storia del Gualdo; Enrico Nicolini, Ignazio Arcoleo e Massimo Cacciatori non riescono a evitare il ritorno in C2, che avviene nel 2000 dopo i play-out persi con la Fidelis Andria.

                                     

1.3. Storia Il nuovo secolo

In C2, il Gualdo non riesce ad andare oltre il settimo posto del campionato 2000-2001, sotto la guida di Giovanni Pagliari.

Nel dicembre del 2002 muore lartefice del "miracolo Gualdo", il presidentissimo Angelo Barberini. Al suo posto arriva il vice Moriconi che, alla sua prima partita da numero uno, vede il Gualdo vincere per 2-1 a Firenze contro la Florentia Viola dellex Cavasin, in quella che è rimasta per lunghissimo tempo lultima sconfitta casalinga dei viola.

Nel 2003-2004 i biancorossi disputano un campionato brillante, condotto sempre nelle prime posizioni, grazie a un ritrovato Roberto Balducci, capocannoniere del girone con 19 reti. La squadra arriva ai play-off, dove il Gualdo cade in finale, stavolta con la Sangiovannese; dopo il pareggio casalingo nella partita di andata 1-1, la sconfitta in casa dei toscani 1-3 preclude ai gualdesi il ritorno in C1.

Dopo un campionato, quello 2004-2005, molto sofferto, in cui il Gualdo acciuffa la salvezza solo ai play-out 1-1 e 1-0 col Fano, la società e lo sponsor storico Tagina lasciano la squadra.

Nella stagione 2005-2006 rileva la società limprenditore ternano Marco Moroni, ma lavventura dura soltanto un anno, il più triste della storia di questo club. Con Alvaro Arcipreti direttore sportivo e Roberto Borrello in panchina, i biancorossi, dopo una partenza stentata che li aveva visti precipitare allultimo posto, riescono a risalire la china arrivando a sfiorare i play-off; largentino Juan Turchi si laurea capocannoniere del campionato con 17 gol, mentre il canadese Rocco Placentino è la più lieta sorpresa con 10 reti allattivo.



                                     

1.4. Storia La cancellazione e la rinascita

L11 luglio 2006 la Società Sportiva Gualdo, in procinto di disputare la quindicesima stagione consecutiva tra i professionisti, viene esclusa dalla Serie C2 per decisione della Covisoc, dopo aver accumulato circa 500 000 euro di passivo in una sola annata. Nonostante le dichiarazioni di volontà di prosieguo dellimpegno, Moroni non iscrive il Gualdo ai campionati: dopo ottantasei anni di attività, la squadra è cancellata dal panorama calcistico nazionale; a nulla vale il tentativo di salvataggio in extremis portato avanti dallamministrazione comunale, che aveva messo in piedi in poco tempo una cordata di imprenditori locali pronta a rilevare il sodalizio biancorosso.

La nuova società, allestita da venti soci fondatori tutti di Gualdo Tadino, prende il nome di Associazione Sportiva Gualdo Calcio e riparte dal campionato umbro di Promozione; vince subito il torneo 2006-2007, venendo promossa in Eccellenza, campionato che il Gualdo conclude per due stagioni a metà classifica, guidato dal tecnico Paolo Beruatto.

Nella stagione 2010-2011 la formazione gualdese conquista un posto nei play-off con una gara di anticipo rispetto alla fine del campionato, ripetendosi nel campionato 2011-2012; in entrambe le occasioni è eliminata in semifinale. Lannata 2012-2013, lultima del Gualdo prima della fusione col Casacastalda, è chiusa allottavo posto.

                                     

1.5. Storia Gli inizi

Dalla passione di un gruppo di amici di Casacastalda, piccolo borgo di Valfabbrica animato da soli 700 abitanti, nel 1984 nasce l Associazione Sportiva Casacastalda, che inizia la sua scalata calcistica dalla Terza Categoria Umbra. I primi ventanni trascorrono nelle categorie minori regionali, stabilizzandosi negli anni 2000 in Promozione.

                                     

1.6. Storia L exploit degli anni 2010

A metà degli anni 2000, larrivo in società dellimprenditore gualdese Matteo Minelli mette le basi per permettere al Casacastalda, allinizio degli anni 2010, di compiere un piccolo exploit sportivo arrivando in breve a un passo dal professionismo: con due vittorie consecutive ai play-off, tra il 2011 e il 2012 la squadra gialloverde sale dapprima in Eccellenza e subito dopo in Serie D; qui, al suo primo anno nel massimo livello dilettantistico, nella stagione 2012-2013 il Casacastalda sfiora subito lapprodo in Seconda Divisione, concludendo il campionato al secondo posto dietro al Castel Rigone, ma fermandosi poi alla semifinale play-off per mano della Voluntas Spoleto. È questo lultimo torneo della squadra prima della fusione col Gualdo.

                                     

1.7. Storia La fusione: nasce il Gualdo Casacastalda

Durante la seconda parte della stagione 2012-2013, inizia a maturare lipotesi di una fusione tra il Gualdo, allepoca militante in Eccellenza Umbra, e il Casacastalda, impegnato in Serie D; le due realtà distano pochi chilometri, e fautore dellidea è Matteo Minelli, imprenditore di Gualdo Tadino e presidente onorario del Casacastalda. Liniziativa, portata avanti dalle due società con lappoggio delle rispettive amministrazioni comunali, sfocia nella nascita della nuova Associazione Sportiva Gualdo Casacastalda, presentata ufficialmente l11 luglio 2013. La neonata società sfrutta il vecchio titolo sportivo del Casacastalda, e si iscrive alla Serie D.

Grazie al secondo posto ottenuto dal Casacastalda nel precedente campionato, il 4 agosto il Gualdo Casacastalda si presenta al primo turno della Coppa Italia, sfidando la Virtus Entella; gli umbri perdono 2-5, ma ciò segna comunque un ritorno nella competizione dalla fine degli anni 1990, quando il Gualdo partecipò più volte alla coppa nazionale. Il cammino in campionato è abbastanza altalenante e, dopo lavvicendamento alla guida tecnica tra Gianni Francioni e Federico Giunti, la squadra umbra termina la stagione al nono posto.

Nel 2014-2015 il Gualdo Casacastalda staziona per buona parte della stagione nelle zone alte della classifica, ma un calo accusato nel girone di ritorno preclude ai tadini la lotta per il primo posto, chiudendo il campionato alla settima piazza. Lannata 2015-2016, in cui la squadra punta su vari elementi del settore giovanile, è difficile tanto che, in novembre, il tecnico Omar Manuelli si dimette lasciando la panchina a Riccardo Bocchini; tuttavia neanche questo ultimo riesce a invertire la rotta, fino a rassegnare le dimissioni nel febbraio seguente. La squadra non riesce dunque a salvarsi e scende nelle categorie regionali per la prima volta dalla fusione. La crisi però non si interrompe e nella stagione successiva la squadra fatica anche nel campionato di Eccellenza, che conclude al terzultimo posto: la sconfitta nel play-out contro la Subasio decreta una nuova retrocessione.

Nella stagione 2017-2018 il Gualdo Casacastalda, scivolato in Promozione, stenta nel girone di andata per poi cambiare passo in quello di ritorno, terminando al secondo posto della classifica e strappando laccesso ai play-off, che tuttavia perde contro lEllera. Lannata seguente la squadra torna in Eccellenza battendo nella finale play-off il Campitello.



                                     

2.1. Colori e simboli Colori

Precedentemente alla fusione, il Gualdo aveva come colori sociali il bianco e il rosso, derivati dallo stemma comunale. Nel corso della sua storia la formazione gualdese mutò varie volte lo stile della sua uniforme casalinga, tuttavia la più iconica rimase una maglia bianca con una sbarra rossa sul petto, che presentava poi pantaloncini e calzettoni anchessi bianchi; il completo da trasferta seguiva lo stesso schema, ma a colori invertiti. Dal 1986 al 2006 è stata sfoggiata dal Gualdo anche una maglia fasciata, bianca a bordi rossi oppure rossa a bordi bianchi, sempre con fascia nera. Nel passato ci sono state anche casacche con palatura verticale biancorossa, mentre ai tempi della S.C.A.T. venne spesso adottata una divisa partita.

Dallaltra parte, il Casacastalda aveva come colori sociali il giallo e il verde, inseriti sulla maglia secondo una rigatura a strisce verticali. Il tutto era abbinato a pantaloncini verdi e calzettoni gialli.

Il Gualdo Casacastalda nato nellestate del 2013 ha deciso per una mescolanza dei precedenti colori sociali dei due club: il risultato è stato la creazione di un primo completo rosso e di un secondo giallo. Per suggellare la nascita della nuova squadra è stata inoltre realizzata una terza divisa, di colore nero e con inserti biancorossi e gialloverdi lungo il busto, celebrativa dellavvenuta fusione.

                                     

2.2. Colori e simboli Simboli ufficiali

Il simbolo del Gualdo Calcio era San Michele Arcangelo, compatrono di Gualdo Tadino, mentre quello del Casacastalda era lantico stemma comunale, ovvero una Torre sormontata da un Grifo rampante.

Stemma

Seguendo quanto già fatto con le maglie da gioco, anche per il stemma della nuova squadra si è optato per lunione dei precedenti simboli identificativi di Gualdo e Casacastalda. Il nuovo stemma del Gualdo Casacastalda vede quindi uno scudo rossoverde diviso diagonalmente a metà, che mostra il San Michele Arcangelo nella parte destra, e la Torre col Grifo in quella sinistra; il tutto è inserito allinterno di un bollo bianco, a sua volta cinto da un ovale nero che ingloba la denominazione societaria "AS GUALDO CASACASTALDA".

                                     

3. Strutture

Stadio

Il Gualdo Casacastalda disputa i suoi incontri interni allo stadio Carlo Angelo Luzi di Gualdo Tadino, ex impianto del Gualdo inaugurato nel 1986. Si tratta del quinto stadio umbro per grandezza, avendo una capacità di circa 4 000 posti a sedere. Limpianto consta di quattro settori: Tribuna centrale in parte coperta, Gradinata Est dal 1994, Curva e Gradinata Ovest, questultima adibita a settore ospiti ma da tempo abbandonata.

Centro di allenamento

Gli allenamenti della prima squadra hanno luogo presso lo stadio Luzi di Gualdo Tadino, mentre per quanto riguarda il settore giovanile sono a disposizione sia lantistadio "Nello Saltutti" sia limpianto sportivo della frazione tadina di Cerqueto. Inoltre nel dicembre 2015 è stato rimesso in sesto il vecchio Comunale, che ha ospitato le partite del Gualdo Calcio sino al 1986.

                                     

4. Palmarès

Competizioni interregionali

  • Campionato italiano Serie C2: 1
1993-1994 girone B
  • Campionato Interregionale: 1
1991-1992 girone E

Competizioni regionali

  • Campionato di Promozione Umbria: 1
2006-2007 girone A

Altri piazzamenti

  • Coppa Italia Serie C
Finalista: 1998-1999
  • Serie C1
Terzo posto: 1994-1995 girone B, 1997-1998 girone B
  • Serie C2
Terzo posto: 2003-2004 girone B
  • Promozione
Secondo posto: 1978-1979, 2017-2018 girone A, 2018-2019 girone B
                                     

5. Tifoseria

La tifoseria del Gualdo Casacastalda ha ereditato dai gualdesi un gemellaggio con lAvezzano e rapporti di amicizia con i sostenitori della Ternana, mentre la rivalità più sentita è quella coi supporter del Gubbio. Altre rivalità minori sono in essere con Bastia, Angelana e Montevarchi; più distesi, tra le umbre, sono invece i rapporti con le tifoserie del Foligno e della Narnese.