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ⓘ Controllo degli uccelli. Il controllo degli uccelli rappresenta una soluzione alle problematiche moderne che scaturiscono dallinvadenza di luoghi da parte di uc ..




Controllo degli uccelli
                                     

ⓘ Controllo degli uccelli

Il controllo degli uccelli rappresenta una soluzione alle problematiche moderne che scaturiscono dallinvadenza di luoghi da parte di uccelli infestanti. Infatti la progressiva urbanizzazione e la diminuzione degli habitat naturali spingono volatili come gabbiani, cornacchie, piccioni ed altri uccelli selvatici a colonizzare ambienti urbani, industriali e commerciali. Questi animali, oltre a rappresentare un danno diretto alle coltivazioni e alla produzione industriale, possono fungere da vettori per pericolose malattie trasmissibili allessere umano.

                                     

1.1. Volatili infestanti Gabbiano Reale Larus michahellis

Il gabbiano è un volatile che tende a vivere in ampi gruppi familiari. Caratteristiche principali che ne determinano la problematicità sono:

  • Feci corrosive ed abbondanti
  • Capacità di adattarsi a qualunque tipo di dieta
  • Adattamento ad ambienti diversi dallhabitat costiero e capacità di fare lunghi tragitti durante il giorno tra lentroterra ed il mare.
  • Atteggiamento protettivo verso il nido senza nessuna paura nei confronti dellessere umano
                                     

1.2. Volatili infestanti Cornacchia Corvus corone cornix

Da sempre uccello dannoso per le coltivazioni, la cornacchia condivide con il piccione la straordinaria capacità di colonizzare ambienti urbani e con il gabbiano quella di adattarsi ad una dieta carnivora. Vettore anchessa di malattie trasmissibili alluomo è uninfestante tra i più resistenti e tenaci.

                                     

1.3. Volatili infestanti Altri infestanti

Tra gli uccelli dannosi alluomo e alla sua produttività figurano anche gli storni, i corvi, le gazze e i passeri.

                                     

2. Luoghi infestati

Lattività di controllo degli uccelli è volta allallontanamento dei volatili molesti sia in ampi luoghi aperti sia in singoli edifici infestati. Gli animali possono colonizzare e comportare problemi di natura igienico sanitaria sia in un singolo cornicione di un edificio sia in un intero centro storico. Gli interventi classici sono richiesti nei luoghi di rilevanza storico architettonica, nei siti industriali specialmente negli stabilimenti di produzione alimentare, nelle sedi commerciali, in luoghi di rilevanza strategica.

                                     

2.1. Luoghi infestati Ambienti confinati

Aree comunemente scelte da specie moleste come sede per la nidificazione o lapprovvigionamento alimentare sono edifici che offrono parti aggettanti come cornicioni, balconi, terrazze, pannelli solari specialmente quelli posti sul tetto, unità esterne di condizionatori daria ed altri elementi che offrono riparo o generano calore. Anche un muro ricco di nicchie e bucature, come una parete in muratura storica, offre un eccellente riparo e un luogo adatto alla collocazione dei nidi di piccioni, gabbiani ed affini. Gli edifici che offrono un eccellente riparo agli uccelli sono capannoni usati sia per stoccaggio sia per ospitare attività produttive, silos, chiese, alberghi, condomini, monumenti storici, autorimesse, centri commerciali.

                                     

2.2. Luoghi infestati Ambienti ampi ed aperti

Spesso, invece di un singolo edificio, ad essere interessate da colonie di volatili infestanti sono un gruppo di fabbricati, quartieri o interi centri storici. In queste aree gli uccelli hanno imparato a procacciarsi il cibo e a trovare un comodo riparo dal freddo e dalla pioggia.

                                     

2.3. Luoghi infestati Ambienti strategici

Lattività di controllo degli uccelli risulta particolarmente preziosa in ambienti strategici come discariche, in cui la presenza dei volatili è massiccia, o aeroporti, dove garantire la sicurezza è fondamentale. In queste aree strategiche il servizio di controllo degli uccelli è attivo 7 giorni su 7 e 24 ore al giorno.

                                     

3.1. Problemi igienici e malattie Igiene del lavoro

Le feci degli uccelli infestanti sono il veicolo ideale di molte malattie. Da un ambiente infestato, in seguito alla polverizzazione e alla successiva dispersione degli escrementi, i germi sono in grado di raggiungere ambienti vicini e contaminare oggetti, cibi, superfici e persone. Questo può rappresentare un grande problema per imprese che hanno sedi oggetto di infestazione.

Come stabilito dagli art. 32 e 35 della Costituzione Italiana ”la salute è un diritto fondamentale dellindividuo”. Il codice civile si esprime in merito nellarticolo 2087 sostenendo che limprenditore è il responsabile delladozione delle norme di igiene del lavoro atte a prevenire gli infortuni le malattie professionali.

Il codice penale nellarticolo 590 definisce la mancata osservanza degli obblighi dellimprenditore in materia di igiene del lavoro e il procurare una malattia professionale al dipendente come lesioni personali colpose, punibili anche con la reclusione

Infine il D. Lgs. 81/2008 regola nello specifico le norme relative alla Sicurezza sul Lavoro.



                                     

3.2. Problemi igienici e malattie Allegato XLVI – Elenco degli agenti biologici classificati

Di seguito è riportata la classificazione degli agenti biologici ripartiti a seconda del grado di infezione in base allart. 268 ed elencati nellallegato XLVI del Decreto legislativo n. 81/2008, come modificato dal Decreto Correttivo D. Lgs 106/2009.

  • Ascaridiosi: attraverso le feci il piccione può eliminare uova di ascaridi che possono infettare il mantello di cani e di gatti. All. XLVI PARASSITI Ascaris lumbricoides – Classificazione 2
  • Encefalite di Saint-Louis: si tratta di una infiammazione al cervello e può essere molto pericolosa. Il contagio avviene dal contatto diretto con un animale infetto. All. XLVI VIRUS Encefalite di St. Louis – Classificazione 3
  • Psittacosi: è causata da un batterio che può dare sintomi simili a quelli dellinfluenza, ma con rischio di polmonite. Il contagio avviene anche in questo caso dal contatto con gli escrementi o respirando pulviscolo contenente escrementi polverizzati. All. XLVI BATTERI Clamydia psittaci ceppi non aviari – Classificazione 2) All. XLVI BATTERI Clamydia psittaci ceppi aviari – Classificazione 3)
  • Istoplasmosi: è provocata da funghi microscopici che attaccano lapparato respiratorio causando polmoniti. In alcuni casi può anche colpire il sistema nervoso centrale causando anche paresi o causare di rado casi fulminanti mortali. Questi funghi si trovano soprattutto negli escrementi secchi. All. XLVI FUNGHI – Histoplasma capsulatum var. capsulatum – Classificazione 3
  • Toxoplasmosi: i piccioni possono essere vettori di tale zoonosi specie nelle grosse metropoli, dove vengono predati da gatti randagi; vivono in colonie radicate sul territorio ove la diffusione della patologia può assumere dimensioni allarmanti. All. XLVI PARASSITI Toxoplasma gondii – Classificazione 2
  • Criptococcosi: provoca polmoniti e disturbi al sistema nervoso. Il fungo responsabile prolifera negli escrementi e anche in questo caso si trasmette toccando le feci e portando le mani alla bocca. All. XLVI FUNGHI – Cryptococcus neoformans var. neoformans – Classificazione 2
  • Salmonellosi: si tratta di una infezione intestinale con diarrea, nausea, vomito e, a volte febbre. Le salmonelle si riproducono nelle feci e si trasmettono per contatto. Sembra che almeno il 50% dei piccioni del centro nord sia infettato da salmonella. All. XLVI BATTERI Salmonella enteritidis e Salmonella typhimurium – Classificazione 2
  • Tubercolosi: i colombi possono contrarre una forma di tubercolosi sostenuta dal Mycobacterium avium che colpisce però solo in maniera sporadica, dando forme molto meno gravi di quelle provocate da M. Tubercolosis, specificamente patogeno per luomo. All. XLVI BATTERI Mycobacterium avium/intracellulare – Classificazione 2 All. XLVI BATTERI Mycobacterium tuberculosis – Classificazione 3
  • Candidiasi: il responsabile è un fungo che provoca infezioni intestinali e irritazioni ai genitali femminili. La candida può essere presente sulle piume dei piccioni e il contagio può avvenire toccando lanimale. All. XLVI FUNGHI – Candida albicans – Classificazione 2

Inoltre i colombi sono portatori di ectoparassiti, i più pericolosi dei quali sono:

Le zecche o argasidi Argas reflexus che possono veicolare alluomo il batterio patogeno del genere Borrelia Borrelliosi od addirittura mortale nei confronti delluomo malattia di Lyme, responsabile di contagi con diffusione epidemica. La zecca del piccione trasmette anche il batterio Coxiella bumetii che provoca febbre e sintomi influenzali. All. XLVI BATTERI Borrellia burgdorferi – Classificazione 2 All. XLVI PARASSITI Coxiella bumetii – Classificazione 3 La puntura della zecca provoca inoltre eritemi e reazioni allergiche, fino allo shock anafilattico, con rarissimi casi a decorso letale.

Altri parassiti esterni sono:

  • Gli acari che nidificano tra le penne dei piccioni.
  • Le pulci di cui i nidi di piccioni sono spesso infestati.


                                     

4. Danni a edifici e manufatti

Gli escrementi di alcuni uccelli, in particolare i piccioni, oltre a imbrattare edifici e monumenti possono danneggiarli, perché contengono sostanze che a lungo andare risultano corrosive su marmi e pietre. I manufatti possono essere inoltre danneggiati a causa dellazione meccanica di unghie e becchi. Gli uccelli possono inoltre smuovere le tegole rotte o malferme, facilitando le infiltrazioni di acqua piovana nei tetti.

                                     

5. Danni alle colture agricole

Alcune specie di uccelli possono provocare danni alle colture agricole, che variano a seconda della specie coltivata e del tipo di coltura. Nei seminativi, gli uccelli possono intervenire subito dopo la semina o successivamente, nella fase di maturazione delle spighe; il danno consiste nella perdita di una quota del prodotto. Nel caso delle colture ortive e degli arboreti da frutto, il danno consiste nelle beccature dei frutti in fase di maturazione, che rendono non commerciabili i frutti colpiti. Le colture erbacee maggiormente colpite sono frumento, mais, sorgo e girasole; tra le ortive vi sono il melone, la fragola, il pomodoro le piantine di lattuga; tra le colture arboree da frutto vi sono il melo, il pero e in misura monore il pesco.

                                     

6. Tecniche per lattuazione del controllo degli uccelli

Vi sono diverse metodologie praticate per lattuazione del controllo degli uccelli. Anzitutto, i tempi dintervento variano a seconda delle zone coinvolte: ad esempio, nelle aree agricole la difesa dagli uccelli deve essere attuata solo nei periodi in cui sono presenti i prodotti vegetali di cui si cibano, mentre negli aeroporti va attuata di continuo.

Le modalità d’intervento si dividono in due categorie: metodi ecologici e metodi letali.

                                     

6.1. Tecniche per lattuazione del controllo degli uccelli Metodi ecologici

I metodi ecologici hanno lo scopo di limitare le risorse alimentari e di spazio a disposizione degli uccelli e di tenerli lontani dai luoghi da proteggere. Tali metodi comprendono: metodi di prevenzione, come azioni sull’habitat e sulle tecniche agricole; sistemi di difesa attiva; sistemi di difesa passiva; mezzi chimici; mezzi biologici.

                                     

6.2. Tecniche per lattuazione del controllo degli uccelli Azioni sull’habitat e sulle tecniche agricole

In ambiente urbano, è utile effettuare campagne educative rivolte ai cittadini per indurli a non dare da mangiare ai piccioni e ad effettuare gli opportuni interventi negli edifici dove possono trovare rifugio verifica dellintegrità delle tegole, chiusura dei fori nelle facciate e delle vie di accesso ai sottotetti. Nelle campagne si possono usare alcuni accorgimenti nelle tecniche agricole, tra cui: lasciare trascorrere alcuni giorni tra i lavori di preparazione del terreno e la semina; seminare nelle condizioni meteorologiche più favorevoli, in modo da accorciare il periodo necessario per la crescita dei germogli; seminare con precisione e alla giusta profondità, in modo che in superficie restino pochi semi.

                                     

6.3. Tecniche per lattuazione del controllo degli uccelli Mezzi di difesa attivi

Comprendono i dissuasori ottici e acustici.

  • Dissuasori ottici: oltre ai classici spaventapasseri, comprendono i nastri in materia plastica che riflettono la luce solare, i palloni scaccia-uccelli con disegni di occhi che assomigliano a quelli di un uccello predatore e i finti predatori sagome di gufi e falchi.
  • Dissuasori acustici: comprendono i cannoncini a gas, che provocano scoppi ripetuti simili a spari.
                                     

6.4. Tecniche per lattuazione del controllo degli uccelli Mezzi di difesa passivi

Sono detti anche mezzi di esclusione meccanica e sono basati sui dissuasori meccanici, sui fili instabili e sulle reti di protezione.

  • Fili instabili: sono costituiti da fili in acciaio, tenuti in tensione da molle in acciaio; l’instabilità del filo rende insicuri i volatili, che vanno via. Sono adatti anche questi per piccole superfici, come le grondaie.
  • Dissuasori meccanici: sono costituiti da aghi di acciaio posizionati su una base in metallo o plastica; gli aghi hanno le punte smussate in modo da non danneggiare fisicamente i volatili, ma di impedirgli di posarsi sulla superficie protetta. Questi dissuasori sono adatti per piccole superfici, in particolare cornicioni e davanzali.
  • Reti di protezione: si usano per impedire agli uccelli di accedere ad una determinata area. Per i camini si preferiscono le reti metalliche, mentre per i tetti e i cortili interni si usano reti in materiale plastico. Le reti in materiale plastico si usano anche in agricoltura, per impedire ai volatili di entrare in contatto con i vegetali; per il loro costo, la convenienza economica è limitata agli orti e frutteti di dimensioni limitate.


                                     

6.5. Tecniche per lattuazione del controllo degli uccelli Mezzi chimici

Sono basati sull’uso di sostanze chimiche con effetto repellente.

                                     

6.6. Tecniche per lattuazione del controllo degli uccelli Metodi letali

Hanno lo scopo di ridurre la popolazione di uccelli mediante l’eliminazione di una parte degli individui. Il controllo letale può essere realizzato mediante l’abbattimento con armi da fuoco o la cattura con trappole, seguita dalla soppressione degli individui catturati se venissero trasportati altrove, i volatili potrebbero ritornare. L’uso degli avicidi è caduto in disuso perché si tratta di sostanze molto tossiche che non è opportuno rilasciare nell’ambiente; inoltre, gli uccelli avvelenati possono morire in luoghi vari e costituire ulteriori rischi sanitari. In Italia il controllo letale può essere effettuato solo nell’ambito di piani di abbattimento, che devono essere promossi dalle Regioni con il parere favorevole dell’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale ISPRA e realizzati dalle Province; si ricorre a questi metodi quando i metodi ecologici si siano rivelati insufficienti. Secondo gli esperti, per le specie maggiormente infestanti come i piccioni i metodi letali hanno comunque un effetto temporaneo, perché la diminuzione della popolazione per soppressione degli individui viene compensata dalla riproduzione e da spostamenti di volatili dalle zone circostanti.