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ⓘ Demografia della Svizzera. Percentuale di donne: 50.7 Popolazione permanentemente residente il 31 dicembre 2011: 7.954.700 Gruppi di età Percentuale di uomini: ..




                                     

ⓘ Demografia della Svizzera

  • Percentuale di donne: 50.7
  • Popolazione permanentemente residente il 31 dicembre 2011: 7.954.700
  • Gruppi di età
  • Percentuale di uomini: 49.3
Dagli 0 ai 19 anni: 20.6% Dai 20 ai 39 anni: 26.7% Dai 40 ai 64 anni: 35.5% Oltre i 65 anni: 17.2%
  • Economie domestiche familiari con figli: 1084300
  • Speranza di vita degli uomini: 80.3 anni
  • Crescita della popolazione: 1.1%
  • Numero di persone che mediamente compongono uneconomia domestica: 2.18
  • Popolazione straniera: 22.6%
  • Speranza di vita delle donne: 84.7 anni
  • Economie domestiche di una persona: 1268300
                                     

1. Immigrazione

Limmigrazione in Svizzera concerne il flusso migratorio verso la Confederazione elvetica. Al 31 dicembre 2011 gli stranieri costituisco il 22.6% della popolazione residente 1816000 in termini assoluti. 288000 provengono dallItalia, 275300 dalla Germania, 223700 dal Portogallo, 109300 dalla Serbia, 99900 dalla Francia, 71400 dalla Turchia. Complessivamente, l85% degli immigrati proviene dallEuropa.

                                     

1.1. Immigrazione Limmigrazione ugonotta

La prima ondata migratoria di cui beneficia la Svizzera è costituita, in età moderna, dai rifugiati religiosi; in particolare si stabiliscono nella Confederazione gruppi di protestanti in fuga da Francia e Italia, dove sono perseguitati. Nel 1542 giungono a Ginevra alcune famiglie lucchesi convertitesi al protestantesimo, seguite, alcuni anni dopo, dagli ugonotti francesi. Nel complesso circa 3000 rifugiati si stabiliscono nella città di Calvino, dove si attivano come stampatori. Altri profughi si stabiliscono a Basilea, Zurigo, Losanna accedendo con borse di studio allAccademia e Sciaffusa dove impiantarono attività commerciali e setifici Alla fine del XVII secolo il flusso migratorio verso la Svizzera riprende. Dopo la revoca dellEditto di Nantes nel 1685 dal Regno di Francia giungono nella Svizzera romanda in particolare nelle vallate del Cantone di Neuchâtel e del Giura circa 20000 ugonotti, che importano e sviluppano lindustria orologiera rimasta sino ad oggi un tratto distintivo delle esportazioni svizzere. Perseguitati nella Savoia perché protestanti → Pasque piemontesi, nel 1687 arriva a Ginevra anche un primo contingente di 2500 Valdesi.

                                     

1.2. Immigrazione Limmigrazione tedesca

La seconda ondata migratoria proviene, a metà Ottocento, dalla Confederazione germanica: si tratta soprattutto di liberali intellettuali e militari in fuga dalla politica conservatrice attuata da Klemens von Metternich nel Granducato di Baden. Il flusso verso la Svizzera si accentua dopo la Guerra franco-prussiana e lunificazione tedesca quando si verifica anche una massiccia espulsione di cittadini tedeschi dalla Francia ed è concomitante con lo sviluppo industriale svizzero. I cittadini tedeschi restano il principale gruppo straniero presente nella Confederazione sino agli anni trenta, quando vengono numericamente superati dagli immigrati italiani.

                                     

1.3. Immigrazione Limmigrazione italiana

Grazie alla firma di un trattato nel 1868 che assicura reciprocamente ai cittadini di Italia e Svizzera la libertà di accesso e di domicilio nei due paesi, cresce rapidamente il numero di lavoratori italiani in Svizzera da 41000 nel 1880 a 203000 nel 1910. Gli immigrati si dirigono prevalentemente nelle città della Svizzera tedesca e nel Canton Ticino dove trovano lavoro nelledilizia e nei cantieri ferroviari. Il flusso si intensifica dopo la Seconda guerra mondiale e lItalia rimane - per la Svizzera - il principale paese di provenienza di immigrati sino agli anni novanta quando inizia lafflusso di cittadini provenienti dalla Jugoslavia. Ancora oggi quella italiana resta la comunità straniera più numerosa presente nella Confederazione.