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ⓘ Glossario calcistico. Questa lista è suscettibile di variazioni e potrebbe non essere completa o aggiornata. È di seguito riportato un elenco di termini, con re ..




                                     

ⓘ Glossario calcistico

Questa lista è suscettibile di variazioni e potrebbe non essere completa o aggiornata.

È di seguito riportato un elenco di termini, con relativa spiegazione, utilizzati nel mondo del calcio.

                                     

1. A

  • : rete segnata da posizione laterale, tirando nellangolo alto della porta opposto a quello in cui ci si trova. La variante più comune è quella consistente in una serie di finte per disorientare lavversario, per poi accentrarsi e calciare. È stato così ribattezzato dopo che Alessandro Del Piero segnò più volte in questo modo.
  • : v. stop.
  • : esecuzione di un passaggio atto a superare la difesa.
  • : goal che viene messo a segno come risultato di unazione personale nella quale il giocatore, dopo aver realizzato vari dribbling, si presenta solo davanti al portiere e lo supera con un dribbling finale entrando con la palla al piede nella porta vuota. Così chiamato in onore di Giuseppe Meazza che segnò molte reti in questo modo. Detto anche gol a invito.
  • : palla deviata da un calciatore su un palo della propria porta.
  • : termini utilizzati per riferirsi alle due fasi, o gironi, di un torneo o campionato o in un qualsiasi confronto doppio per indicare ciascuno dei due incontri, il primo dei quali generalmente si svolge in casa di una squadra e il secondo in casa dellaltra.
  • : partita giocata senza alcuna posta in palio, in cui spesso è possibile non rispettare alcune regole delle gare ufficiali come ad esempio il numero delle sostituzioni massime. Talvolta è usata per scopi benefici.
  • : comunemente detto guardalinee, è la figura che coadiuva larbitro nella gestione della gara, e il cui compito fondamentale è la segnalazione del fuorigioco. Possono essere assistenti ufficiali ovvero associati AIA, Associazione Italiana Arbitri, oppure di parte calciatori di entrambe le squadre in gara impegnati in tale ruolo.
  • : sanzione disciplinare comminata - nel corso della gara - a un giocatore responsabile di comportamento scorretto, come aver ritardato la ripresa del gioco, aver trasgredito ripetutamente le regole o essere stato colpevole di comportamento antisportivo, simulazione o proteste. Il giocatore sanzionato con due ammonizioni nel corso di una stessa gara viene espulso dal recinto di gioco. In tornei e campionati, si procede alla squalifica nei confronti di giocatori che abbiano subito - anche in gare differenti - un determinato numero di ammonizioni.
  • : provvedimento, preso dallarbitro, a carico di un dirigente di una squadra a seguito di una sua scorrettezza; consiste nella sua espulsione dal recinto di gioco, senza però lutilizzo del cartellino giallo o rosso.
  • : v. autogol.
  • o area piccola: quella parte dellarea di rigore in cui il portiere posiziona il pallone per il calcio di rinvio; una rimessa da parte dellarbitro o un calcio di punizione indiretto in favore della squadra attaccante, accordato allinterno dellarea di porta, deve essere eseguito sulla linea dellarea di porta, parallela alla linea di porta, nel punto più vicino a quello in cui si trovava il pallone al momento dellinterruzione nel caso della rimessa, o a quello in cui è stata commessa linfrazione nel caso del calcio di punizione.
  • : v. Girone allitaliana.
  • : dimostrazione di abilità e virtuosismi fini a se stessi da parte di una squadra. Termine utilizzato anche per riferirsi alla didattica calcistica insegnata nelle scuole calcio soprattutto britanniche.
  • : giocatore preposto a ruoli offensivi.
  • : zona rettangolare adiacente alla porta, delimitata da un rettangolo bianco disegnato sullerba: se viene commesso un fallo passibile di calcio di punizione diretto allinterno della propria area di rigore, verrà assegnato un calcio di rigore alla squadra avversaria. È anche larea allinterno della quale un portiere può giocare il pallone con le mani.
  • : dribbling in cui si fa ruotare la palla dietro al piede di appoggio e subito dopo la si riporta in posizione normale. La sua invenzione è attribuita a Rodrigo Taddei, sebbene gesti tecnici simili fossero già stati effettuati da altri giocatori. Prende il nome da Aurelio Andreazzoli, collaboratore tecnico della Roma che, osservando il gesto tecnico di Taddei in allenamento, sfidò il giocatore brasiliano a riproporlo in partita.
  • : gol segnato da una squadra nella propria porta, e quindi a favore degli avversari.
  • : tecnico incaricato di sovrintendere alla preparazione fisica e tattica della squadra; comunemente detto anche mister. Il selezionatore di una Nazionale di calcio si chiama commissario tecnico.
  • : quarto di cerchio del raggio di 1 metro, tracciato allinterno del terreno di gioco attorno a ciascuno dei suoi quattro angoli. Il suo scopo è quello di delimitare larea allinterno della quale deve essere posizionato il pallone durante lesecuzione di un calcio dangolo.
  • : termine riferito al gioco messo in atto da una formazione, spesso di smaccato stampo difensivista, mirato a ottenere la vittoria con un gioco efficace ma poco spettacolare e improntato a ridurre le opzioni di gioco avversarie più che a crearne di proprie.
  • : v. delegato UEFA.
  • : ufficiale di gara preposto a garantire losservanza delle regole del calcio in modo imparziale. Nelle competizioni ufficiali è designato dagli organi competenti in Italia lAIA, Associazione Italiana Arbitri.
  • : zona del terreno di gioco delimitata dalla linea di porta, dalla linea laterale e dallarco dangolo: è la zona allinterno della quale il pallone deve necessariamente essere posizionato in occasione di un calcio dangolo.
  • : zona tracciata esternamente al terreno di gioco, allinterno della quale prende posto lo staff tecnico di una squadra.
  • : ciascuno dei due tornei in cui si struttura il campionato nazionale in alcuni stati centroamericani e sudamericani.
  • : passaggio di un giocatore ad un altro con successivo gol del giocatore che ha ricevuto il passaggio.
  • azione: guadagno del pallone da parte di un giocatore prima del suo avversario.
  • : attaccante che gioca in prossimità della fascia laterale.
  • partita: partita giocata uno o più giorni prima del regolare calendario.
  • : tiro effettuato in modo da far incurvare repentinamente la palla mentre è già in aria.
                                     

2. B

  • : v. cannoniere.
  • : con questo termine, utilizzato nel decennio 2000-2010, si fa riferimento a quattro squadre che in quegli anni hanno dominato il campionato inglese, arrivando spesso nelle prime quattro posizioni, ovvero Arsenal, Chelsea, Liverpool e Manchester Utd.
  • : limitatamente al calcio italiano, quando due società, detentrici della compartecipazione del cartellino di un giocatore, a fine stagione non riescono ad accordarsi circa la risoluzione della compartecipazione stessa, si dice che il cartellino del giocatore viene deciso alle buste: la squadra che offre di più per la metà del cartellino si aggiudica lintero diritto alle prestazioni dellatleta; se invece lofferta è pari il calciatore rimane tesserato per la società titolare del tesseramento, cioè lultima per la quale ha giocato.
  • : repertorio dei gesti tecnici a disposizione di un giocatore.
  • : tipo di dribbling inventato da Andrés DAlessandro che consiste nel poggiare la pianta del piede sul pallone, spostarlo verso una direzione e rapidamente calciare verso la direzione opposta superando così il marcatore. Spesso, per la posizione dellavversario, viene seguita da un tunnel.
  • : ostacolo composto da due o più giocatori che viene frapposto, dalla squadra difendente, fra il punto di battuta di un calcio di punizione e la propria porta allo scopo di ostacolare la conclusione avversaria.
  • : azione di rimessa, da parte della squadra in difesa, mirata a una veloce progressione verso larea avversaria.
  • : tipo di dribbling in cui, in corsa, la palla viene alzata, trattenuta tra i piedi a tenaglia e portata in avanti con il tacco, scavalcando lavversario con un pallonetto.
  • : banderuola atta a segnalare i quattro angoli del terreno di gioco bandierina dangolo o la metà campo in corrispondenza della linea mediana. Le bandierine dangolo come quelle di centrocampo devono essere montate su un supporto di almeno 1.50 m di altezza e di materiale non pericoloso per i giocatori; le bandierine del corner sono parte del terreno di gioco, mentre quelle di centrocampo vengono poste al di fuori del rettangolo di gioco e non ne fanno parte. È definita "bandierina" anche la bandiera usata dagli assistenti arbitrali guardalinee.
  • : termine in lingua spagnola utilizzato prevalentemente in Centro e Sud America. Le barras bravas sono i gruppi di tifosi di una squadra che riuniscono gli elementi più accesi e, talora, violenti. È assimilabile al fenomeno degli ultrà in Europa per caratteristiche e comportamenti.
  • : manovra calcistica che consiste nel far passare molto velocemente e per diverse volte le gambe attorno palla e, contemporaneamente, ingannare lavversario impedendogli di capire in quale direzione andrà il giocatore con la palla. Linventore di questa giocata fu Pedro Calomino, calciatore del Boca Juniors negli anni dieci e venti.
  • : accordo tra due squadre atto a concludere un incontro con un risultato combinato a beneficio di entrambe per esempio un pareggio che qualifica entrambe le squadre al turno successivo di una competizione.
  • : giocatore rappresentativo di una squadra, poiché ad essa legato da molti anni o per le molte vittorie ottenute.
  • : spareggio.
                                     

3. C

  • : v. UEFA Champions League.
  • : tiro effettuato - in genere trasversalmente da posizione laterale - allo scopo di passare la palla agli attaccanti.
  • CT: allenatore preposto prevalentemente alla preparazione tecnica ed alla selezione dei giocatori; è lui a gestire le Nazionali di calcio, stilando la lista delle convocazioni per singoli incontri e manifestazioni internazionali. V. anche allenatore.
  • : passaggio eseguito con il tacco della scarpa e destinato al compagno posizionato dietro al giocatore che lo esegue.
  • : termine utilizzato per riferirsi ad un passaggio del pallone da una fascia allaltra del campo atto a spostare il fronte dattacco della squadra dallaltro lato, approfittando così della minor presenza di avversari da quella parte.
  • : calcio piazzato battuto dalla squadra avversaria rispetto a quella che ha commesso uninfrazione.
  • : modulo tattico che si caratterizza per una spiccata attitudine difensiva.
  • : sinonimo di tiro.
  • : torneo calcistico per club sudamericani riservato alle squadre classificate in buona posizione nei precedenti campionati nazionali.
  • : settore dello stadio posto alle spalle della porta.
  • : pallonetto lento e centrale realizzato colpendo il pallone nella sua parte inferiore con il collo del piede backspin. Il primo giocatore ad averlo eseguito è Antonín Panenka.
  • : massimo torneo calcistico con gironi allitaliana ed eliminazione diretta a gara unica per le Nazionali di calcio europee; viene disputato ogni quattro anni, negli anni bisestili.
  • : v. Calciomercato, tipi di trattative.
  • : scorrettezza passibile di espulsione; viene commessa quando un calciatore, toccando volontariamente il pallone con le mani o commettendo un fallo su di un avversario diretto a rete, nega alla squadra avversaria la segnatura di una rete o levidente opportunità di segnarla.
  • : gesto atletico in cui si usa la testa per colpire la palla.
  • : centrocampista che occupava, nelle formazioni prettamente offensive utilizzate nei primi anni della storia del calcio per es. la piramide e il metodo, la posizione centrale nel centrocampo a tre. Più avanti, con lintroduzione del sistema, il centromediano ha arretrato ancor più il suo raggio dazione, ricoprendo una posizione simile a quella del difensore centrale.
  • : cerchio di raggio di 9.15 metri atto a segnalare la distanza che i calciatori avversari devono mantenere dal pallone durante lesecuzione di un calcio dinizio.
  • : v. centravanti.
  • : dribbling ideato dal calciatore messicano Cuauhtémoc Blanco. Consiste nel saltare gli avversari trattenendo il pallone tra i piedi.
  • : termine mutuato dal biliardo, si verifica quando il pallone rimbalza confusamente in più direzioni.
  • : elenco di squadre ordinate secondo il numero di punti ottenuti nel corso del campionato.
  • : giocatore che riveste il ruolo di rappresentante della squadra in campo. È preposto alla discussione con larbitro.
  • : calcio con palla ferma.
  • : giocatore che si distingue per la capacità di segnare un alto numero di goal.
  • , azione di: azione di difesa volta ad arginare il gioco degli avversari contenendo, appunto, le loro avanzate.
  • : termine utilizzato per riferirsi ad un tipo di gioco le cui caratteristiche fondamentali sono lintercambiabilità dei ruoli e la partecipazione corale di ogni calciatore alla costruzione del gioco.
  • : v. riserva.
  • : ripresa di gioco effettuata dallarea dangolo. Viene assegnato alla squadra avversaria quando il pallone supera la propria linea di porta, toccato per ultimo da un calciatore della squadra difendente, senza però che sia stata segnata una rete.
  • : v. Apertura e Clausura.
  • : lintera struttura destinata ad accogliere una gara, comprendente di terreno di gioco vero e proprio dimensioni medie di 105 m × 68 m, il campo per destinazione, la recinzione di separazione per i tifosi, gli spalti, i servizi e gli spogliatoi.
  • : massimo torneo calcistico per squadre di club mondiali; viene disputato ogni mese di dicembre. Inaugurato nel 2000, con unedizione pilota, ha sostituito la Coppa Intercontinentale dal 2005.
  • : v. calcio dangolo.
  • : trofeo assegnato alla squadra vincitrice della partita, disputata ogni anno - nel mese di dicembre - che metteva di fronte i vincitori della Coppa dei Campioni-UEFA Champions League e della Coppa Libertadores. La squadra vincente era titolata come Campione del mondo ". Nel 2005 è stata rimpiazzata dal Campionato mondiale per club.
  • : massimo torneo calcistico per Nazionali di calcio mondiali; viene disputato ogni quattro anni.
  • : cartellino mostrato dallarbitro in caso di espulsione v.
  • : a livello giuridico, termine utilizzato per riferirsi al possesso delle prestazioni sportive di un calciatore.
  • : mutuato dal termine musicale, termine utilizzato per riferirsi al movimento di un calciatore. Per esempio, per prendere in controtempo un portiere si può tirare alla sua destra mentre egli si sposta verso sinistra: linerzia del movimento fa sì che egli non possa intervenire e, difatti, sia preso in controtempo.
  • : fascia piana di terreno, larga almeno 1.50 metri, situata intorno al terreno di gioco e allo stesso livello dello stesso; serve per poter effettuare con abbastanza spazio di manovra le rimesse laterali e i calci dangolo, ed è quella zona nella quale i calciatori possono - per qualche secondo - sconfinare per fatti di gioco, ad es. per dribblare un avversario, uscendo dal terreno di gioco da una linea laterale, sostando nel campo per destinazione, e superando lavversario rientrando più in là.
  • : azione di ripartenza da una situazione di attacco di una squadra a una situazione favorevole alla squadra avversaria, utilizzata per cogliere impreparata la difesa.
  • o Tim Cup: torneo calcistico per club italiani con formula variabile riservato attualmente alle squadre italiane di Serie A, Serie B, ventisette squadre di Lega Pro e nove di Serie D.
  • Penalty: punizione assegnata contro la squadra che commette un fallo passibile di calcio di punizione diretto nella propria area di rigore. Può essere calciato direttamente in porta posizionando il pallone sul dischetto del rigore posto a undici metri di distanza dal centro della linea di porta senza ostacolo di difensori, a parte il portiere. Deve necessariamente essere eseguito calciando il pallone in avanti. V. anche tiri di rigore.
  • : modo per cominciare una gara, allinizio di ciascuno dei due tempi, e per riprenderla dopo la segnatura di una rete; è effettuato dal punto centrale del terreno di gioco, mentre i calciatori sono posizionati ciascuno nella propria metà del terreno di gioco.
  • : termine derivato dalla lingua inglese, utilizzato per riferirsi ad un gol realizzato in unazione partita dalla propria area.
  • in spagnolo o Craque in portoghese: fuoriclasse.
  • : atteggiamento contrario allo spirito del gioco, dello sport e del fair play es. tentare di ingannare larbitro con una simulazione, o distrarre verbalmente gli avversari. È passibile di ammonizione.
  • : tiro dotato di una traiettoria curva sfruttando lEffetto Magnus, impressa al pallone per ingannare il portiere e rendergli difficile la parata.
  • : distintivo di forma circolare che si appone sulla maglia della squadra detentrice della Coppa Italia.
  • : dribbling ideato dal calciatore honduregno Carlo Costly. Consiste nel fermarsi improvvisamente, fingere un colpo di tacco e poi accelerare fulmineamente per calciare in direzione opposta a quella che avrebbe preso il colpo di tacco simulato. Talvolta è nominata impropriamente in Honduras si parla spagnolo, non portoghese come "costlynha".
  • : calciatore che gioca nella fascia centrale del campo. È solitamente preposto alla costruzione del gioco.
  • : ripresa di gioco effettuata dalla propria area di porta. Viene assegnato alla squadra avversaria del calciatore che ha toccato per ultimo il pallone prima che questo oltrepassasse la linea di porta avversaria, senza però che sia stata segnata una rete. Deve necessariamente essere eseguito calciando il pallone direttamente allesterno della propria area di rigore verso linterno del terreno di gioco.
  • : termine riferito al gioco attuato da una squadra che, per la sua frizzante vivacità, è paragonato al perlage dello Champagne.
  • : cartellino mostrato dallarbitro in caso di ammonizione v.
  • : giocatore che, nellambito di un torneo o di una singola formazione, ha segnato il maggior numero di reti.
  • : centromediano centrocampista arretrato davanti alla difesa nella piramide ma soprattutto nel metodo; era il centrocampista con maggiori compiti difensivi ma era anche di primaria importanza per la costruzione del gioco.
  • : v. campionato mondiale di calcio.
  • : gesto tecnico che consiste nel colpire il pallone pochi istanti dopo che ha iniziato la fase ascendente del rimbalzo, imprimendogli un effetto e una potenza considerevoli.
  • - Europa League dal 2009: torneo calcistico per club europei riservato alle squadre classificate in buona posizione nei precedenti campionati nazionali.
  • : torneo calcistico per club sudamericani riservato alle squadre classificate ai primi posti nei precedenti campionati nazionali.
  • : Il titolo ufficioso di Campione dinverno è assegnato alla squadra che al termine del girone dandata si posiziona in testa alla classifica del campionato.
  • : attaccante centrale, solitamente il più abile nel finalizzare le azioni.


                                     

4. D

  • : termine utilizzato per riferirsi ad una partita tra due squadre della stessa città o regione, o, in alcuni casi particolari, tra squadre che hanno una forte rivalità.
  • : doppia segnatura nel corso di una singola gara.
  • : particolare finta eseguita muovendo lateralmente le gambe attorno al pallone, una di seguito allaltra, per simulare un cambio di direzione; ne è ritenuto inventore Amedeo Biavati; frequentemente utilizzata da Ronaldo.
  • : gesto tecnico consistente nel superare lavversario con la palla al piede grazie ad una rapida mossa atta a disorientarlo.
  • : possesso palla capace di eludere il pressing avversario nella propria trequarti. Se ben riuscito può portare superiorità numerica e situazioni di contropiede.
  • : cerchio rotondo disegnato nellarea di rigore a undici metri in perpendicolare al centro della linea di porta; è il punto dal quale si batte il calcio di rigore. Altro dischetto segnato sul campo è quello di centrocampo.
  • : ammonizione che pone un giocatore - nel corso di un torneo - nella condizione di essere sottoposto a sanzioni disciplinari in caso di comportamento scorretto reiterato.
  • : calciatore con compiti prettamente difensivi
  • : ci si riferisce ai tifosi di una squadra come ad un ipotetico "dodicesimo uomo" per sottolinearne limportanza in riferimento al risultato della partita. Il termine "dodicesimo" è talvolta applicato al portiere di riserva, che solitamente vestiva il numero 12.
  • : secondo il Regolamento, è da considerarsi "dirigente" di una squadra qualsiasi persona, segnata sullelenco di gara, che non sia un calciatore. Esse possono risiedere nellarea tecnica, ma in caso di comportamento scorretto non possono essere espulse, bensì semplicemente confinate oltre il recinto di gioco mediante allontanamento.
  • : atteggiamento di una squadra che attua una tattica basata esclusivamente sulla difesa.
  • : chiamata anche "elenco di gara", è lelenco delle persone autorizzate a risiedere entro il recinto di gioco: comprende calciatori, titolari e di riserva; allenatori, dirigente accompagnatore ufficiale, medico sociale ed altre eventuali figure. La distinta non può più essere modificata una volta che la gara è iniziata, salvo dellunico caso in cui una squadra cominci una gara con meno di 11 calciatori titolari sul terreno di gioco, nel qual caso la distinta può essere integrata con i nomi di altri titolari, nel caso questi arrivassero, ad esempio in ritardo, al campo di gara successivamente al calcio di inizio; detti titolari potranno poi entrare sul terreno di gioco alla prima interruzione, e far giocare quindi in 11 la propria squadra.
  • : termine in lingua portoghese che designa un tipo di dribbling che consiste nel far passare il pallone da un lato dellavversario, superandolo in velocità dallaltro. La sua invenzione è attribuita a Eduardo Amorim.
  • : v. uno-due.
  • : colui il quale, per conto della UEFA, ha il compito di controllare che, prima, durante e dopo le partite delle competizioni UEFA per club e per Nazionali, tutto venga svolto come stabilito sia per quanto riguarda il rispetto dei regolamenti delle competizioni, sia per la sicurezza. Il delegato UEFA per ogni partita stila un proprio rapporto per quanto concerne lorganizzazione della partita, il comportamento delle squadra, dei giocatori sanzioni ed episodi di fair play e di spettatori e tifosi. In molte partite, oltre al delegato ufficiale, è presente un secondo delegato come osservatore degli arbitri e, se necessario, un altro che si occupa di questioni legate alla sicurezza; entrambi sono sotto lautorità del delegato ufficiale.
  • : vittoria - nella stessa stagione - della principale coppa e del campionato di prima divisione nazionale da parte di una stessa squadra.
  • : settore dello stadio posto di fronte alla tribuna centrale.
  • in: parata effettuata in due momenti distinti e consecutivi.
                                     

5. E

  • : se riferito a un calciatore, colui che gioca su una delle due fasce, ricoprendo una posizione offensiva centrocampista o attaccante. Se riferito alla parte del piede, indica le tre dita esterne del piede, utilizzate per calciare con effetti particolari, non ottenibili con il piatto o con il collo del piede.
  • o Flip-Flap: dribbling secco in cui il pallone viene spostato, anziché da un piede allaltro, dallesterno allinterno dello stesso piede con grande rapidità. È stato inventato dal calciatore brasiliano Rivelino.
  • : termine utilizzato per riferirsi ad un passaggio effettuato con la schiena, che in spagnolo si dice espalda.
  • : termine in lingua spagnola utilizzato per riferirsi ad un trequartista.
  • : modo di colpire il pallone al volo lanciandosi in scivolata sul terreno di gioco. Da non confondere con la scivolata vera e propria, effettuata al solo scopo di togliere il pallone ad un avversario.
  • : si dice in Italia di gol molto spettacolare, soprattutto se realizzato con tiro da lunga distanza. Prende il nome dallomonima trasmissione televisiva RAI, che proponeva una rassegna di gol segnati in vari campi dEuropa.
  • : sanzione disciplinare comminata ai giocatori che abbiano commesso infrazioni particolarmente gravi o di particolare violenza. Comporta lobbligo di abbandonare il recinto di gioco ed è, solitamente, seguita da una squalifica.
  • : v. portiere.
                                     

6. F

  • : comportamento rispettoso attuato nei confronti degli avversari.
  • : nel calcio giovanile, ove esistono limiti massimi di età, il termine viene utilizzato per riferirsi ad un giocatore che ha superato il suddetto limite, ma è comunque incluso nella rosa grazie a un particolare regolamento. Così, per esempio, nel Torneo Olimpico.
  • o Fútbol bailado: termine rispettivamente in portoghese e spagnolo che viene utilizzato per riferirsi ad un tipo di gioco caratterizzato da una grande quantità di giocate ad alto tasso tecnico, ma spesso scarsamente concreto.
  • : calcio di punizione diretto calciato sopra la barriera facendo compiere al pallone una traiettoria pressoché lineare in fase ascendente, e a effetto in fase discendente. Si effettua con linterno del piede, quasi senza rincorsa e senza eccessiva potenza. Il termine fu coniato per le punizioni di Mario Corso.
  • : v. rimessa laterale.
  • : i fondamentali sono i gesti che un calciatore può effettuare una volta in possesso del pallone.
  • : gesto tecnico che consiste nel portarsi il pallone sulla testa e, palleggiando, avanzare tenendo la sfera sospesa a mezzaria. Praticato da Kerlon, calciatore brasiliano che in virtù di questa caratteristica ha acquisito il soprannome di Foquinha piccola foca.
  • : distanza dei singoli passi durante una corsa.
  • Offside: regola secondo la quale - su un passaggio in avanti - un giocatore è in posizione irregolare se al momento del passaggio si trova nella metà campo avversaria e non vi sono almeno due giocatori avversari tra lui e la porta. È punito con un calcio di punizione indiretto in favore della squadra avversaria.
  • : susseguirsi di passaggi corti tra compagni di squadra.
  • : zona laterale del campo di gioco prossima alla linea laterale.
  • : espressione giornalistica che designa un fallo fischiato dallarbitro, tipicamente in caso di calcio dangolo, senza che vi sia uninfrazione grave, ma per una somma di piccole scorrettezze commesse dai giocatori della squadra in attacco durante una mischia o unazione confusa da cui appunto fallo di confusione.
  • : terzino con spiccate doti offensive. Avanza sulla sua fascia di competenza nelle fasi di possesso della sua squadra per proporsi nelle azioni offensive
  • : azione dattacco continua e insistente.
  • : il vantaggio di cui gode la squadra che gioca in casa.
  • : fascia indossata al braccio dal capitano per identificarne il grado.
  • : mossa di un giocatore per liberarsi dellavversario.
  • : fuorigioco che si verifica allorché il giocatore viene fermato in posizione irregolare mentre cercava di tornare in gioco, rientrando, appunto, dietro la linea dellultimo difensore.
  • : infrazione passibile di calcio di punizione, diretto od indiretto, contemplata alla Regola 12, commessa da un calciatore titolare contro un avversario titolare, sul terreno di gioco e mentre il pallone è in gioco. Se manca uno di questi requisiti, linfrazione non è un fallo, ma può costituire una scorrettezza. A seconda del tipo di intervento falloso, questo è sanzionato con un calcio di punizione diretto o indiretto in favore della squadra che ha subito il fallo e - se previsto dal regolamento - con unammonizione o espulsione a carico del giocatore che lo ha commesso.
  • : simile alla "foglia morta", è stata inventata da Didi, centrocampista brasiliano che dovette necessariamente imparare a colpire la palla con linterno del piede a causa di una slogatura della caviglia. Quando riprese lattività, la sua maniera di calciare le punizioni divenne famosa per il modo in cui la palla si alzava e poi scendeva dietro la barriera con una traiettoria difficile da intercettare.


                                     

7. G

  • : gesto tecnico con cui si ferma la palla con la suola di un piede e si colpisce subito dopo con la punta dellaltro piede.
  • anche Fallo di ~: fallo commesso da un calciatore quando, cercando di intervenire sul pallone o di contrastare un avversario, rischia di arrecare un danno fisico allavversario, al quale si impedisce di giocare il pallone per rischio di infortunarsi, o a sé stesso; è punito con un calcio di punizione indiretto in favore della squadra avversaria.
  • : modalità di svolgimento dei tempi supplementari usata dal 1994 al 2004. La prima squadra che segna vince, senza dover attendere il termine del tempo supplementare.
  • : o anche guardiano della rete, v. portiere.
  • : v. Alla Meazza.
  • : dribbling reso celebre da Johan Cruijff. Per eseguirlo il giocatore finge di calciare la palla, mentre con la suola o linterno del piede la fa passare dietro laltro piede, fermo a terra; subito dopo, compie una giravolta di 90 gradi e accelera immediatamente per superare lavversario.
  • : giocatore che, nel corso di un torneo, segna un alto numero di gol.
  • : termine coniato dai giornalisti sudamericani per definire un gol spettacolare.
  • : vittoria con almeno tre gol di scarto.
  • : gol non immediatamente convalidabile, per la difficoltà nel determinare se la palla abbia varcato la linea di porta.
  • : nel caso di risultato ampiamente definito per es. 4-0 o 5-0 etc viene chiamata così la rete segnata dalla squadra in svantaggio. Ininfluente ai fini dellesito dellincontro, è chiamato "della bandiera" proprio perché ha il solo scopo di rappresentare la formazione che lo ha realizzato.
  • o garra charrúa in Uruguay: espressione, traducibile in italiano letteralmente come artiglio e in senso figurato come grinta, usata per indicare uno stile di gioco caratterizzato da grande impegno fisico e forza caratteriale, caratteristiche tipiche del calcio sudamericano e di quello uruguayano in particolare.
  • : v. assistente arbitrale.
  • anche torneo all~: campionato in cui ognuna delle squadre affronta tutte le altre; si distingue dai tornei a eliminazione diretta, in cui la squadra che perde una partita è eliminata immediatamente. Sono possibili anche forme miste, per esempio nei campionati mondiali la prima fase è a gironi allitaliana, seguita poi da fasi ad eliminazione diretta.
  • italianizzazione di goal: punto che una squadra segna a proprio vantaggio quando invia la palla oltre la linea bianca della porta avversaria.
  • : dallo spagnolo gol olímpico. Marcatura realizzata direttamente da calcio dangolo. Il primo a realizzare una rete in tal modo fu Billy Aston, il 21 agosto 1924, durante una partita di seconda divisione scozzese, nonostante svariate fonti attribuiscano il primato a Cesáreo Onzari. Fino a pochi anni prima questo tipo di gol era irregolare.
  • : gol segnato in modo strano o fortunato o alla fine di unazione confusa. Il termine fu coniato dalla Gialappas Band durante la trasmissione Mai dire Gol.
  • : vittoria di tutte le competizioni internazionali ufficiali.
  • tradotto in italiano come riaggressione: da non confondere col pressing puro di cui è unestensione, esso si attua quando si perde palla e dunque il calciatore che ha subito il contrasto inizia a pressare immediatamente lavversario e i propri compagni marcano a uomo gli altri avversari più vicini in modo tale da rendere difficoltoso lo scarico del pallone. Lobiettivo del gegenpressing gegen in tedesco significa "contro" è inoltre quello di prevenire il contropiede avversario.
                                     

8. H

  • : termine in lingua spagnola utilizzato per riferirsi alla tifoseria di una squadra.
  • : termine in lingua inglese che significa letteralmente "gioco del cappello", con cui gli inglesi indicano la Tripletta, ovvero tre gol realizzati da un calciatore in una stessa partita.
                                     

9. I

  • : è langolo della porta composto da palo e traversa detto anche sette.
  • : calciatore, solitamente centrocampista, che ha il compito di contrastare e pressare lavversario che detiene il possesso della sfera.
  • : si parla di inibizione a partecipare alla gara quando un calciatore, prima che la gara cominci, commette una scorrettezza passibile di cartellino rosso. Si differenzia dallespulsione poiché, dal momento che la gara non è ancora cominciata, se linibito è un titolare egli può essere rimpiazzato da un calciatore di riserva, e la sua squadra non dovrà così giocare in 10.
  • : termine inglese = "al coperto"; riferito partite giocate allinterno di una struttura coperta ad es. palasport.
  • : centrocampista che per la propria posizione devessere in grado di svolgere una doppia funzione, difensiva e offensiva. Nei primi moduli utilizzati nel gioco del calcio per esempio nel 2-3-5 era considerato un attaccante e poteva essere destro che vestiva l8 come numero di maglia o sinistro numero 10.
  • : vedi Incontrista.
  • : situazione in cui la squadra senza possesso palla cerca di contrastare e pressare la squadra avversaria per tornare in possesso della sfera mediante le abilità di alcuni dei propri giocatori, di solito i centrocampisti.
  • : evento che può verificarsi nel corso di un incontro, che prevede lingresso di uno o più tifosi sul terreno di gioco. Solitamente ciò avviene in partite rilevanti per es. lultima gara di un campionato, decisiva per la vittoria di un titolo o per la salvezza dalla retrocessione o ad alta risonanza mediatica: nel primo caso, solitamente linvasione è collettiva, e ha luogo al termine della partita, per festeggiare il raggiungimento di un obiettivo. Nel secondo, è più frequente linvasione solitaria, anche sotto forma di streaking, per attirare su di sé lattenzione dei mezzi di comunicazione.
  • : calciatore, solitamente centrocampista, capace di sfruttare gli spazi stretti e di inserirsi nella difesa avversaria durante le azioni offensive.
  • : movimento in avanti di un giocatore atto a smarcarsi e a proporsi per ricevere un passaggio. Al contrario del taglio, è effettuato frontalmente.
                                     

10. L

  • : v. mezzaluna.
  • : v. bicicletta.
  • : ciascuna delle due linee più lunghe che delimitano il rettangolo di gioco.
  • : difensore non legato a specifici compiti di marcamento o di posizione.
  • : autorizzazione rilasciata dagli organi federali necessaria per poter prendere parte alle competizioni internazionali. Istituita nel 1999 e applicata dal 2002, prevede che le società debbano soddisfare determinati criteri per poter accedere alle coppe. Tali criteri sono di tipo legale, economico-finanziario, sportivo, organizzativo e infrastrutturale.
  • : termine mutuato dalla terminologia del tennis, viene utilizzato per riferirsi ad un passaggio che scorre parallelamente alla linea laterale senza superarla.
  • : ciascuna delle due linee più corte che delimitano il rettangolo di gioco, nonché quelle su cui si trovano le porte.
  • : v. pallonetto.
  • : distanza fra difensore e attaccante che in passato era una discriminante per la corretta applicazione del fuorigioco.
  • : v. palo o traversa.
  • : difensore che agisce nei pressi di una fascia laterale.


                                     

11. M

  • : v. allenatore.
  • : modulo che consisteva nello schieramento 2-3-2-3.
  • o Mezzala: centrocampista di fascia con attitudini offensive. È anche sinonimo di interno.
  • : giocatore che segna una marcatura o gol per la propria squadra. Termine usato anche per indicare un giocatore che difende su un avversario.
  • : termine comunemente utilizzato per riferirsi allarco di circonferenza, allesterno di ciascuna area di rigore, tracciato attorno al dischetto del rigore: il suo ruolo è quello di segnalare ai calciatori avversari la distanza da mantenere dal pallone durante lesecuzione di un calcio di rigore.
  • : schieramento della formazione in campo. Per esempio, il modulo 3-5-2 indica: 3 difensori, 5 centrocampisti e 2 attaccanti.
  • : centrocampista offensivo con attitudini di gioco fantasioso. Agisce sulla trequarti. Al contrario del bomber, di solito è un giocatore meno possente ma più tecnico.
  • : "da manuale del calcio" è unespressione spesso usata dai telecronisti in particolare da José Altafini per sottolineare unazione eseguita in modo esemplare.
  • : la "maledetta" è il nome dato da Fabio Caressa allesecuzione dei calci di punizione in particolare da parte di Juninho Pernambucano e Andrea Pirlo che allimprovviso cambiano traiettoria e sorprendono il portiere.
  • : dispositivo utilizzato per visualizzare a velocità ridotta le azioni di gioco.
  • : tattica impiegata allo scopo di perdere tempo e consistente in una serie pressoché ininterrotta di passaggi fra compagni di squadra senza reale costruzione di gioco offensivo.
  • : v. gol.
  • : centrocampista che come compito ha la rottura del gioco avversario.
  • : termine proveniente dal portoghese con il quale ci si riferisce allazione consistente nel superare un avversario spingendo il pallone verso una zona vuota e recuperandolo oltrepassando lavversario dal lato opposto.
                                     

12. N

  • : rappresentativa calcistica composta da una selezione dei migliori calciatori della nazione rappresentata.
  • : riferito ad un giocatore trasferito durante la finestra di calciomercato del mese di novembre come ad esempio accadeva in Italia.
  • : azione di spettacolo eseguita da un giocatore per disorientare e oltrepassare un avversario.
                                     

13. O

  • anche Fallo di ~: fallo con il quale si impedisce ad un avversario di raggiungere il pallone frapponendosi con il proprio corpo, e costringendo quindi lavversario a bloccarsi per evitare uno scontro, o a fare un giro più lungo per raggiungere il pallone. Se commesso senza contatto fisico è punito con un calcio di punizione indiretto.
  • : termine che indica un particolare festeggiamento da parte dei tifosi durante una partita di calcio. Consiste nellalzarsi in piedi in una determinata zona dello stadio, per poi continuare successivamente con i tifosi alla propria destra.
  • : v. fascia.
  • : v. fuorigioco.
  • : membro dello staff di una società calcistica il cui incarico è viaggiare sia allinterno dei confini del proprio paese che allestero per seguire giocatori di altre squadre.
                                     

14. P

  • : sostegno verticale della porta.
  • : movimento del portiere per bloccare un tiro rivolto verso la porta.
  • : azione offensiva che offre unottima occasione per segnare una rete.
  • : giocatore impiegato spesso come riserva
  • : situazione di gioco in cui il portatore di palla ha libertà di movimento poiché generalmente è libero da marcature avversarie, così può passare la palla a un compagno in avanti. La situazione opposta è quella di palla coperta.
  • : tiro che imprime al pallone una parabola ascendente/discendente.
  • : figura professionale che tutela gli interessi dei giocatori e degli allenatori suoi assistiti.
  • anche Continuazione di gara ~: stato di continuazione di una gara a seguito di gravi incidenti e/o scorrettezze, per le quali larbitro decide di proseguire la gara unicamente per timore che una sua sospensione definitiva possa provocare incidenti di gravità ancora maggiore. Dacché la gara continua esclusivamente per questo fine, cessa di essere regolare nel preciso momento in cui comincia la direzione pro-forma, poiché larbitro di fatto la considererà, da quel minuto in poi, come "sospesa".
  • : gesto di protesta effettuato dai tifosi sventolando dei fazzoletti bianchi. Diffuso prevalentemente in Spagna.
  • : parte del piede impiegata per colpire il pallone. Calciando di punta si ottiene un tiro molto potente ma poco preciso; la punta è utilizzata anche e soprattutto in situazioni in cui la palla è leggermente troppo distante dal giocatore affinché egli possa passare o tirare in altro modo. Vedi anche attaccante.
  • : situazione di gioco in cui il portatore di palla non ha libertà di movimento e generalmente è pressato da avversari che gli impediscono di passare la palla a un compagno in avanti. La situazione opposta è quella di palla scoperta.
  • : settore adiacente al campo ed atto ad ospitare allenatore, tecnici e riserve.
  • : "code" seguenti la stagione regolare, con lo scopo di assegnare il titolo e/o stabilire promozioni play-off e retrocessioni play-out.
  • o Paradiña in spagnolo: termine in lingua portoghese utilizzato per riferirsi allinterruzione della rincorsa durante lesecuzione di un calcio di rigore per ingannare il portiere, che solitamente si muove in anticipo rispetto al tiro.
  • : vedi calcio di punizione.
  • : termine utilizzato per riferirsi al gesto di controllare il pallone con il piede, colpendolo ripetutamente per farlo alzare a mezzaria. In senso lato, abilità tecnica es. proprietà di palleggio
  • : sinonimo di errore. È utilizzato quasi esclusivamente per riferirsi a errori commessi da portieri, spesso su tiri innocui o facilmente neutralizzabili. Questo perché il termine fu coniato nel 1912 dopo una disastrosa prestazione del portiere Vittorio Faroppa in una partita della Nazionale italiana.
  • : statistica che registra, in percentuale, il possesso del pallone da parte di una squadra nel corso della partita.
  • : tattica di gioco che prevede il disturbo costante verso il portatore di palla da parte di avversari, al fine di prevenire passaggi e recuperare palla.
  • : due o più squadre aventi uguale numero di punti in classifica.
  • : partita giocata il giorno dopo del regolare calendario.
  • : tra i due pali di una porta, il palo più vicino rispetto a una data posizione.
  • : dichiarazioni a mezzo stampa fornite dallo staff tecnico spesso vaghe e ingannevoli, con lobiettivo di disorientare gli avversari nellapproccio alla partita.
  • : azione del colpire con i piedi il pallone in modo che raggiunga un compagno di squadra.
  • : parte del piede impiegata per colpire il pallone. Calciando di piatto si ottiene un tiro con una traiettoria particolarmente diritta; è spesso utilizzata la locuzione piattone utilizzato per riferirsi ad un tiro con questa parte, solitamente in condizioni in cui non si richieda grande perizia tecnica ma solo un tiro di facile esecuzione.
  • : giocatore il cui ruolo consiste nel difendere la porta; è lunico componente della squadra che - allinterno della propria area di rigore - può intervenire toccando il pallone con le mani. Il regolamento prevede che debba indossare una maglia di colore diverso da quella dei compagni di squadra.
  • : esecuzione di un passaggio effettuato senza fermare il pallone.
  • ufficialmente: cifra di denaro da destinare a tutte le squadre precedenti di un calciatore ogni qual volta questi si trasferisce in altra società procurando un introito alla società ultima cedente; si può ottenere questo beneficio comunque in ridottissima percentuale in base agli indici per il costo della vita solo se il calciatore è stato tesserato dalle varie squadre fino ai 23 anni.
  • : v. rimessa da parte dellarbitro.
  • : termine utilizzato per riferirsi alla linea composta dagli attaccanti.
  • : passaggio che viene effettuato in una direzione guardando in direzione opposta, al fine di trarre in inganno gli avversari
  • o killer pass in inglese: passaggio che libera il compagno e spacca a metà la difesa.
  • o Piramide di Cambridge: modulo che consisteva nello schieramento 2-3-5.
  • : area rettangolare 2.44 x 7.32 m delimitata da due pali e una traversa superiore. È lo spazio attraverso il quale deve passare il pallone per marcare un punto gol.
  • : azione fallosa commessa quando si cerca di vincere un contrasto aereo ma si finisce con lo sbilanciamento dallavversario causato dallinclinazione della schiena in avanti a mo di ponte da qui il nome.
  • : oggetto protettivo realizzato in materiale plastico, inserito sotto i calzettoni, per ridurre i traumi agli stinchi.
                                     

15. Q

  • o Quadripletta o Poker Riferito al termine utilizzato nel Poker: quattro gol realizzati da un calciatore in una stessa partita
  • Talvolta anche Sesto uomo: ufficiale di gara che ha il compito di controllare le panchine, segnalare le sostituzioni, verificare la regolarità dellequipaggiamento del giocatore che entra e comunicare, tramite un apposito display elettronico, i minuti di recupero. Può sostituire larbitro, in caso di malessere o infortunio di questultimo.
                                     

16. R

  • : insieme dei calciatori di una squadra sia riserve che titolari durante una stagione o un torneo.
  • : tiro effettuato dal giocatore che ha la porta dietro di sé. Si esegue lanciandosi in aria in una rotazione allindietro per poi colpire il pallone con il collo del piede.
  • : v. calcio di rigore.
  • : centrocampista che agisce come organizzatore di gioco, gestendo spesso il pallone in fase di possesso e smistandolo verso i compagni. Le sue caratteristiche principali sono labilità nel passaggio e unampia visione di gioco. Può essere sia arretrato e quindi agire dalle retrovie verso la linea dattacco sia avanzato e trovarsi in una posizione analoga al trequartista.
  • : la principale, e più lunga, fase di un campionato il cui titolo è assegnato tramite i play-off.
  • : narrazione della partita ad uso degli ascoltatori della radio.
  • : fase preparatoria di un giocatore che sta per entrare in campo, in genere effettuata poco prima di una sostituzione.
  • : preparazione atletica pre-stagionale spesso svolta in territori lontani dalla sede di una società.
  • : ripresa di gioco effettuata dalla linea laterale. Viene assegnata alla squadra avversaria del calciatore che per ultimo ha toccato il pallone prima che questo oltrepassasse interamente la linea laterale. Viene eseguita con le mani, facendo passare il pallone sopra la testa dietro la nuca, e lanciandolo verso il terreno di gioco.
  • : risultato di 2-0 o 0-2 maturato con una rete per ogni tempo di gioco.
  • : giocatore solitamente un centrocampista avanzato il cui compito è perfezionare il gioco costruito dal centrocampo, fornendo assist o passaggi che mettano i compagni in condizione di finalizzare lazione.
  • : può significare sia labbandono dellattività agonistica da parte di un calciatore, sia la fase di preparazione a una gara molto importante che vede tutta la rosa abbandonare momentaneamente il consueto luogo degli allenamenti giornalieri per trovare maggior concentrazione.
  • : complesso del terreno di gioco, del campo per destinazione, delle piste di atletica, delle panchine, delle aree tecniche e di qualsiasi altra area/attrezzatura sino alla rete di separazione con gli spalti. Un calciatore espulso o un dirigente allontanato devono collocarsi necessariamente allesterno di esso, e il gioco non può riprendere fino a che non ne siano usciti.
  • : movimento in cui il pallone viene colpito spostando il piede con cui si calcia dietro il piede di appoggio.
  • : ripresa di gioco detta impropriamente anche "palla contesa", "palla a due" o "palla scodellata" effettuata dallarbitro, il quale semplicemente lascia cadere il pallone per terra nel punto in cui esso si trovava al momento dellinterruzione; il gioco può riprendere nel momento in cui il pallone viene a contatto con il terreno. È una ripresa di gioco utilizzata quando linterruzione non è causata da uninfrazione, o quando vengono commessi falli/scorrettezze/infrazioni allesterno del terreno di gioco.
  • : ulteriore periodo giocato al termine di un tempo regolamentare, per recuperare il tempo perso durante le eventuali interruzioni del gioco. La durata, in minuti, è segnalata dal quarto uomo tramite un cartello luminoso.
  • : v. andata e ritorno.
  • : coloro che stanno ai margini del rettangolo di gioco pronti a raccattare i palloni che sono usciti restituendone nel frattempo altri ai calciatori nelle vicinanze; di solito si tratta di ragazzi giovani o bambini delle formazioni giovanili.
  • : la sacca, agganciata dietro i pali e la traversa della porta, nella quale il pallone si ferma in caso di gol. È anche un sinonimo di gol stesso.
  • : intervento di un ulteriore difendente nella marcatura di un avversario.
  • : evento in cui una squadra che si trova sotto di uno o più gol, riesce a portarsi in vantaggio sullavversaria cambiando quindi il risultato del match.
  • : calciatore che prende posto in panchina, e che quindi non fa parte degli 11 titolati che prendono effettivamente parte al gioco. Il loro scopo è quello di rimpiazzare dei calciatori titolari, quando ce ne sia la necessità, attraverso una sostituzione.
  • : v. calcio di rinvio.
  • : v. contropiede.
  • : rimbalzo del pallone tra due o più giocatori.
  • : risultato finale di 0 a 0 detto anche Reti inviolate
                                     

17. S

  • : impianto architettonico, costituito dal campo da calcio e dalle strutture destinate appositamente ai tifosi, entro il quale si svolgono le partite. Può contenere zone accessorie, come negozi, bar o musei dedicati alla squadra di casa.
  • : palla messa in area da un calcio piazzato. Il termine è diventato famoso grazie al telecronista Sandro Piccinini, che è solito usarlo durante le telecronache delle partite. Talvolta si indica con il termine "sciabolata" anche un lancio lungo e morbido solitamente a tagliare trasversalmente il campo.
  • : dribbling in cui si fa passare la palla sopra la testa dellavversario.
  • : modalità di svolgimento dei tempi supplementari. Se una delle due squadre segna e laltra non riesce a pareggiare prima della fine del primo tempo supplementare, la prima ha vinto.
  • : termine mutuato dal biliardo. È sovente utilizzato per riferirsi ai passaggi del centravanti diretti ai compagni di squadra, atti a organizzare il gioco offensivo.
  • : comportamento sanzionabile con ammonizione che consiste nel simulare un fallo subìto. È punito con un calcio di punizione indiretto a favore della squadra avversaria.
  • : v. incrocio dei pali.
  • : passaggio particolarmente invitante effettuato durante un’azione di attacco.
  • : azione effettuata dallarbitro per riprendere la partita facendo cadere il pallone nel punto in cui si trovava nel momento dellinterruzione.
  • : Squadra contro cui è facile vincere. Ottenendo pochi punti, la si trova in fondo alla classifica.
  • : distintivo a forma di scudo che si appone sulla maglia della squadra detentrice del titolo di campione dItalia.
  • Sfera: termine alternativo utilizzato per riferirsi palla da gioco.
  • : effettuare un passaggio che libera un compagno dal disturbo del difensore. Se utilizzato in forma riflessiva "smarcarsi" è riferito al movimento del calciatore che si libera della marcatura avversaria.
  • : modulo che consisteva nello schieramento 3-2-2-3.
  • : giocatore non tesserato in nessuna squadra.
  • : azione dello scivolare sul terreno di gioco allo scopo di togliere la palla ad un avversario.
  • : movimento di un calciatore che, smarcandosi e superando lateralmente il compagno in possesso di palla, si propone per ricevere un passaggio.
  • : termine utilizzato per riferirsi alla linea composta dai centrocampisti.
  • : v. pallonetto.
  • : gesto tecnico che consiste nel fermare la corsa del pallone con il piede o con il petto.
  • : variante della rovesciata effettuata colpendo il pallone a mezza altezza e lateralmente.
  • : con questo gesto tecnico si va a stoppare il pallone usando solo la pianta del piede. Nasce come gesto tipicamente del calcio a 5 ma negli anni il suo utilizzo si è fatto forte anche nel calcio a 11.
  • fare a ~: azione del contendere il pallone ad un avversario ricorrendo allutilizzo del proprio fisico, in particolar modo con contatti e spinte utilizzando spalle, braccia e torace.
  • : due giocatori della stessa squadra che marcano un avversario intervenendo su di lui da destra e da sinistra.
  • : termine che può riferirsi sia a un modulo di gioco sia a un particolare modo di coordinare i movimenti in una situazione di gioco per es. uno schema su calcio di punizione può comprendere degli spostamenti dei calciatori atti a liberare un compagno per un tiro più agevole.
  • : tra i due pali di una porta, il palo più distante rispetto a una data posizione.
  • : vedi dribbling.
  • : variazione nella formazione di una squadra durante la partita; consiste nel sostituire - per infortunio, scelta tattica o altro motivo - un giocatore facendone subentrare un altro al suo posto.
  • : v. sforbiciata.
  • : in ambito calcistico, condotta per la quale un calciatore deve essere ammonito o espulso. Secondo la Regola 12 del Regolamento del Gioco del Calcio, esistono sette scorrettezze passibili di cartellino giallo e sei passibili di cartellino rosso. Una scorrettezza può, comunque, in certe occasioni, essere anche un fallo.
  • : colpo effettuato con la palla in aria, buttando il corpo in avanti e colpendo la palla con il tacco. Reso celebre dal portiere colombiano René Higuita.
  • : Squadra che viene frequentemente promossa e retrocessa tra i vari campionati nazionali.
                                     

18. T

  • : la parte superiore della porta; è sorretta dai due pali.
  • : termine inglese utilizzato in ambiente giornalistico per riferirsi ad un giocatore di caratura internazionale e di alto livello.
  • : passaggio ad un compagno di squadra che restituisce il pallone con un passaggio di prima.
  • : termine in lingua portoghese utilizzato per riferirsi alla tifoseria di una squadra. È spesso composta, in Brasile, da gruppi organizzati.
  • : modo di calciare il pallone, specie sui calci di punizione, tale da far abbassare rapidamente la palla imprimendole velocità. Prende il nome dalle ultime tre dita del piede con cui solitamente si effettua.
  • : movimento in diagonale effettuato durante unazione offensiva per "tagliare", cioè attraversare non frontalmente, la linea difensiva avversaria e smarcarsi, in modo da guadagnare spazio utile per un tiro o un assist.
  • : tattica di gioco basata sul possesso costante del pallone per la maggior parte della durata della partita.
  • : azione del colpire il pallone con lo scopo di farlo entrare nella porta avversaria.
  • : centrocampista che agisce sulla tre quarti avversaria.
  • : v. allenatore.
  • : tiro in porta prevedibile e facilmente neutralizzabile.
  • : v. treble.
  • : in Italia, il criterio ponderato coniato dalla Federazione Italiana Giuoco Calcio FIGC relativo al numero di partecipazioni ai diversi campionati nazionali ed ai titoli vinti dai club nelle competizioni ufficiali.
  • : serie di impegni ravvicinati, solitamente composta da incontri di campionato e coppa.
  • : termine utilizzato per riferirsi ad ogni settore dello stadio atto ad ospitare gli spettatori; usualmente il termine è utilizzato in senso stretto per riferirsi alla sola "tribuna centrale", settore nel quale - oltre al pubblico pagante - vengono ospitati la tribuna stampa e i posti riservati ad autorità e dirigenti.
  • : narrazione della partita ad uso degli spettatori della televisione.
  • : v. tiki-taka.
  • : calciatore che gioca su una fascia, la cui caratteristica è la partecipazione in egual misura sia alla fase difensiva che a quella offensiva.
  • : gesto tecnico consistente nel far passare la palla fra le gambe di un avversario.
  • : gioco da strada diffuso in Italia e con numerose varianti solitamente a punti e con eliminazione dei partecipanti.
  • : contrasto tra due giocatori per la conquista del pallone.
  • : nulla osta affinché un calciatore possa giocare in un paese diverso da quello precedente.
  • : porzione di campo compresa tra la linea di centrocampo e quella dellarea di rigore.
  • : tre gol realizzati da un calciatore in una stessa partita.
  • : schema che prevede lavanzamento collettivo della linea difensiva di una squadra per lasciare gli attaccanti avversari in posizione irregolare.
  • : prolungamento dei 90 regolamentari, con due tempi da 15 ciascuno. Vi si ricorre in caso di parità nellambito delleliminazione diretta.
  • : rotazione strategica degli elementi della squadra tra le varie partite al fine di dosare le forze e limitare gli affaticamenti degli atleti, oppure evitare ai diffidati squalifiche per successive partite più importanti. Viene spesso utilizzato nel caso in cui si giochino partite troppo ravvicinate luna dallaltra.
  • : persona che sostiene e segue una squadra di calcio.
  • : v. cross.
  • : sequenza di rigori battuta al termine dei tempi supplementari o, in alcuni casi, al termine dei novanta minuti di gioco, per decretare la squadra vincitrice.
  • : termine utilizzato per riferirsi alla linea composta dai difensori.
  • : telecamera incaricata ad inquadrare un giocatore per tutta la durata della partita.
  • : v. triangolo.
  • : vittoria, nella stessa stagione, del campionato nazionale e di due coppe stagionali. Nel calcio internazionale, lUEFA definisce come European Treble o Tripletta Europea la vittoria in ognuna delle tre competizioni confederali stagionali.
  • : schema tattico che prevede limpiego di tre attaccanti.
  • : intervento falloso commesso da dietro. Sanzionato, se intenzionale, con lespulsione.
  • : facile tocco del pallone verso la rete, il termine è mutuato dal gioco del golf in cui il giocatore dà un piccolo tocco alla pallina vicinissima alla buca.
  • : il terreno rettangolare sul quale si svolge una partita. Le dimensioni sono mediamente di 105 × 70 m.
                                     

19. U

  • : lultimo difensore che si frappone tra lattaccante avversario e la porta. Il fallo da ~ è spesso, sebbene non vi siano regole precise al riguardo, punito con lespulsione diretta di chi lo commette. Questo perché il Regolamento prevede lespulsione quando venga commesso un fallo che neghi alla squadra avversaria levidente opportunità di segnare una rete: opportunità che si verifica sovente in occasione dei falli da ~.
  • : rapido scambio di passaggi tra due calciatori: il primo passa la palla al secondo e scatta in avanti; il secondo gli rende dunque il pallone. Sovente utilizzata per aggirare o evitare gli avversari, o per eseguire un inserimento in velocità.
  • : situazione in cui il portatore di palla affronta, tentando di superarlo in dribbling, un singolo avversario.
  • : movimento compiuto dal portiere, che si allontana dai pali della propria porta e avanza allinterno dellarea di rigore o, meno frequentemente, fuori dalla stessa; può essere bassa, per fermare un attaccante o per catturare il pallone prima dellarrivo di un avversario, o alta, per intercettare un cross.
  • : torneo calcistico per club europei riservato alle squadre classificate tra i primi posti nei precedenti campionati nazionali secondo il coefficiente UEFA.
                                     

20. V

  • : lungo passaggio verticale effettuato in genere dalla metà campo per permettere agli attaccanti di involarsi verso la porta avversaria alla ricerca del gol.
  • norma del ~: norma applicabile a discrezione dellarbitro e consistente nel far proseguire il gioco – nonostante unazione fallosa o irregolare – in quanto levoluzione dellazione può ritenersi, per la squadra che beneficerebbe del calcio di punizione, maggiormente vantaggiosa rispetto alla punizione stessa. Se la squadra contro la quale era stata commessa linfrazione perde il pallone in breve tempo o non riesce a sfruttare, a causa dellinfrazione stessa, al meglio lazione, larbitro può ancora fermare il gioco e fischiare il calcio di punizione precedentemente sostituito dal vantaggio.
  • : capacità di un giocatore di interpretare la disposizione tattica di compagni e avversari durante le varie fasi della gara.
  • : movimento effettuato da un giocatore che, evitando il contatto con il pallone, lo fa scorrere verso un compagno di squadra. È spesso utilizzato per sorprendere la difesa avversaria.
  • : tattica introdotta da Karl Rappan, che a uno schema 4-2-4 implementò il ruolo del libero.
  • : termine in lingua spagnola e portoghese che designa un centrocampista. Più specificamente, è utilizzato per riferirsi alla posizione di mediano davanti alla difesa che nel calcio sudamericano è impiegata assai di frequente.
  • : abbreviazione di Video Assistant Referee. Sono definiti così i due ufficiali di gara che collaborano con larbitro in campo esaminando le situazioni dubbie della partita tramite lausilio di filmati.
  • : dribbling che si esegue effettuando una giravolta sulla palla facendo perno con la pianta del piede sulla sommità del pallone.
                                     

21. Z

  • : deriva da Renato Cesarini, attaccante degli anni trenta che spesso segnò gol anche importanti nel corso degli ultimi minuti di gara; il termine è quindi largamente utilizzato per definire un gol segnato, appunto, allo scadere del tempo di gioco.
  • Zona mista: tattica che fa uso contemporaneo delle marcature ad uomo proprie del catenaccio, il gioco a zona e lattacco sugli spazi propri del calcio totale.
  • gioco a ~: impostazione tattica che non prevede posizioni e marcature fisse da parte dei giocatori in campo.