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ⓘ Brancaleone da Norcia. Il cavalier Brancaleone da Norcia è il protagonista dei film Larmata Brancaleone e Brancaleone alle crociate, entrambi diretti da Mario M ..




Brancaleone da Norcia
                                     

ⓘ Brancaleone da Norcia

Il cavalier Brancaleone da Norcia è il protagonista dei film Larmata Brancaleone e Brancaleone alle crociate, entrambi diretti da Mario Monicelli. Il personaggio, assai noto ancora oggi, è entrato subito a far parte di diritto dellimmaginario collettivo italiano dato che rappresenta lo stereotipo dellitaliano povero e sbruffone, così caro alla commedia allitaliana, che viene coinvolto in rocambolesche disavventure o in situazioni che richiedono una grinta e intelligenza superiore alle sue facoltà. Ma tale cliché venne calato nella società del Medioevo, fatto questo che rese necessaria la creazione di una geniale lingua fittizia, modellata dagli autori sui dialetti umbro marchigiani del medioevo. Ciò diede unulteriore connotazione di originalità al film e contribuì non poco alla sua popolarità.

                                     

1. Il personaggio: infanzia, incontro e avventure con la sua armata

Brancaleone nasce a Norcia dalla nobile famiglia dei baroni della città; il loro stemma è un cinghiale nero rampante al centro di un gonfalone giallo. Il padre muore quando Brancaleone ha nove anni e la madre si risposa con un secondo pretendente il quale cerca di uccidere il piccolo. Ma la compassione del sicario permette a Brancaleone di sopravvivere, seppure povero e nei boschi. Raggiunti i venti anni egli torna a Norcia per reclamare il suo titolo: ma trova che la famiglia, morti la madre ed il patrigno, ha scialacquato tutti i beni, per cui a Brancaleone rimangono solo i conti da pagare. Sfuggito coraggiosamente allarresto, al giovane non resta altro che vagare per tutta lItalia partecipando a tornei di cavalieri che lo possano far tornare in possesso di un qualche avere. Durante la partecipazione allennesimo torneo avviene lincontro con una combriccola di curiosi personaggi. Sono il giudeo Abacuc, il giovane Taccone, lostrogoto Mangold e il corpulento Pecoro che si sono messi daccordo per coinvolgerlo in una loro impresa. I quattro infatti hanno ucciso o meglio credono di aver ucciso un nobile, neo feudatario del castello di Aurocastro di Puglia. I quattro, pur dotati della pergamena con lattestato di possesso, sono sprovvisti di titoli di nobiltà, pertanto è loro necessario trovare sì un cavaliere, ma assai spiantato e desideroso di sistemarsi: ecco il motivo della loro presenza al torneo. Brancaleone, a cavallo del suo buffo e dispettoso Aquilante, destriero di colore giallo nato da un incrocio di un mulo e una giumenta, orgogliosamente non dà loro ascolto e parte per il torneo certo della vittoria, ma fortunatamente per la brigata egli perde disastrosamente anche per viltà dello "malo caballo" e decide così di riconsiderare la proposta di Abacuc e partire a capo della ridicola "armata" alla volta di Aurocastro. Durante il percorso verso il Sud Italia larmata si arricchisce e viene in contatto pian piano con ulteriori personaggi, anchessi caratterizzati dalla stessa goffa necessità di sistemazione che accomuna tutti i protagonisti della storia. Il primo ad entrare nella combriccola è Teofilatto de Leonzi, sedicente nobile di origini bizantine, fatto prigioniero da Brancaleone in un ridicolo combattimento e poi associato allarmata.

Spinto dalla brama di conquista, ma anche dalla fame, il gruppo si trova a saccheggiare un paese deserto, salvo poi scoprire che motivo della mancanza di difesa non è stata la paura del loro arrivo, bensì una pestilenza di cui larmata si ritiene oramai inesorabilmente contagiata. Ritenutisi oramai persi e giudicando pertanto inutile la loro discesa ad Aurocastro, i sei si pongono al seguito dei pellegrini malconci e mutilati di Frate Zenone che si sta dirigendo in Terra Santa alla conquista del Santo Sepolcro.

                                     

2. Lamore di Brancaleone per Matelda

Dopo la disastrosa rovina di frate Zenone, caduto in un fiume ghiacciato, Brancaleone si rimette in marcia con la sua armata ed incontra la bellissima principessa Matelda, braccata assieme alla scorta da alcuni briganti. Il solo Brancaleone riesce coraggiosamente ad uccidere tutti i furfanti ed a salvare la fanciulla. Lanziano precettore della giovane fa giurare in punto di morte al cavaliere che salvaguarderà la virtù di Matelda, scortandola sana e salva fino alla corte del promesso sposo, il nobile Guccione. Brancaleone giura e prosegue il viaggio, durante il quale Matelda sinnamora e si offre al suo salvatore che però, ligio al suo giuramento, rifiuta con sofferenza il suo amore. Matelda, infuriata per essere stata rifiutata, si congiunge segretamente con Teofilatto e si fa condurre docilmente fino a corte. Il matrimonio viene celebrato e Brancaleone assieme agli amici partecipa al gran banchetto, ma allimprovviso viene catturato ed imprigionato perché Guccione ha scoperto che la sua sposa era stata già violata e quindi non più casta. Grazie allaiuto di un fabbro cornificato e disperato che entrerà ovviamente a far parte dellarmata Brancaleone verrà liberato dalla gabbia in cui è costretto a penzolare e si rimette alla ricerca di Matelda. La ritroverà, ma ormai è troppo tardi: la ragazza ha fatto voto di castità ed è diventata monaca di un convento.

                                     

3. Altre disastrose avventure e lincontro con nuovi personaggi

Dopo lo sfortunato tentativo di negozio per la libertà di Teofilatto con la famiglia bizantina, Brancaleone giunge infine ad Aurocastro, dove esibisce tramite la pergamena il suo diritto al possesso. I notabili del castello lo accolgono però con una fretta eccessiva: si viene infatti a scoprire che di lì a poco, come ogni anno, la città verrà invasa dai pirati saraceni. Tuttavia Brancaleone, mostrando il consueto coraggio, decide di resistere e di preparare una trappola che dovrà sconfiggere i pirati saraceni. Tutto viene accuratamente pianificato, ma per colpa del cavallo Aquilante lintero piano va a rotoli e larmata di Brancaleone viene catturata e condannata allimpalamento. Sopraggiunge però allimprovviso un piccolo esercito di crociati che sbaraglia gli invasori rigettandoli a mare, e salva così Brancaleone ed i suoi da morte certa. Purtroppo per loro si tratta di Arnolfo "Mano di Ferro", proprio il cavaliere che Taccone e Mangold avevano tentato di uccidere molti mesi prima rubandogli la pergamena. Il cavaliere fa legare i prigionieri appena liberati per bruciarli vivi, ma fortunosamente arriva frate Zenone, scampato alla morte dalla rovinosa caduta, e convince Arnolfo a cedergli i prigionieri, in virtù del giuramento divino che essi avevano fatto a suo tempo unendosi alla crociata. Ottenuta la loro liberazione al monaco non resta che riprendersi le sue pecorelle smarrite e ripartire per Terra Santa.

A questo punto termina la prima parte del film, il seguito sarà parte di Brancaleone alle crociate.

Già da molto tempo la combriccola del frate vaga per il Sud Italia, cercando il Mar Mediterraneo, ma senza successo. Dopo unimboscata ordita dai fedeli di papa Clemente, dato che Zenone si manteneva fedele a papa Gregorio, lintera combriccola di pellegrini viene annientata e seppellita a gambe allaria con il capo mozzato. Brancaleone, sopravvissuto perché rimasto chiuso sotto la barca usata dai pellegrini per raggiungere il mare, invoca la Morte che giunge per ucciderlo. Brancaleone, spaventato tenta di esimersi dal suo desiderio di terminare i suoi giorni, ma il Tristo Mietitore annuncia che ormai è impossibile a meno che non decida di morire da solo in qualche combattimento. Brancaleone promette e intanto si mette in marcia, incontrando vari personaggi bizzarri che comporranno la sua nuova armata insieme ai pochi superstiti della strage compiuta dai seguaci di Clemente: un pastore, un traduttore e un cieco con uno storpio a cavalcioni. Essi sono Thorz, un sassone che tentava di assassinare il pupo erede di Boemondo, partito per le Crociate, Pattume ovvero un povero diavolo autolesionista, Cippa ovvero un nano che crede di essere vittima di un sortilegio ed infine la strega Tiburzia. Brancaleone, se ne innamorerà dopo averla salvata dal rogo.



                                     

4. La prova di Brancaleone e un nuovo amore non ricambiato

La nuova armata sarà protagonista di tante avventure, specialmente quando giunge, seguita da un lebbroso ma in realtà una nobile francese, nella grotta del venerando Pantaleo, dove Pattume gli confida il suo segreto di gran peccatore, scatenando le grida di terrore delleremita e una profonda voragine in cui periranno entrambi. Successivamente larmata incontra il santo stilita Colombino e i duellanti Papi Gregorio e Clemente. Affinché luno dei due fosse Papa e laltro Antipapa ovvero eterno oppositore del primo Brancaleone è costretto a sopportare una terribile prova, camminare sui carboni ardenti. Il valoroso cavaliere riesce nellimpresa, ma poi si getta in un fiume urlando dal dolore, venendo miracolosamente salvato dal lebbroso che si rivelerà essere la Contessa Berta di Avignone, travestitasi così per non essere ancora violentata dai briganti. In questa situazione Brancaleone non rifiuta le avances di Berta. Successivamente si reca a festeggiare con gli amici per lincoronazione di Gregorio, ma il nano Cippa, che si era vestito da infante durante i festeggiamenti, viene scambiato da Turone per Childerico, figlio di Re Boemondo, e viene ucciso da una freccia.

                                     

5. Brancaleone alle Crociate

Giunti finalmente in Terra Santa a Gerusalemme, Brancaleone e il suo seguito di sbandati incontra il re Boemondo per consegnargli lamato figlio. Il re promette di ricompensare lintera armata, ma si scaglia in seguito contro Tiburzia in quanto strega, facendola allontanare nel deserto. Un nuovo attacco sta per nascere tra i cristiani e gli infedeli musulmani, allora Boemondo preleva dal suo esercito i migliori soldati, escluso Brancaleone, per uno scontro che segnerà le sorti della guerra. Brancaleone sconsolato si ritira in unoasi dove incontra di nuovo Tiburzia che gli promette di far morire tutti i cristiani per mano del diavolo, facendo risultare lui vincitore, ma Brancaleone, disgustato, lallontana maledicendola. Tiburzia ci rimane molto male e si vendicherà; infatti Brancaleone accorre sulla scena, mentre tutti i soldati di Boemondo stanno morendo sotto i colpi dei barbari. Brancaleone li uccide tutti e sta per trafiggere anche il traditore Turone, ma viene stordito da un cocco fattogli cadere apposta sul capo da Tiburzia che lo fa stramazzare. Brancaleone viene allontanato nel deserto e appena si riprende insegue Tiburzia, con lintento di ucciderla, invocando nuovamente la Morte. Questa si presenta e pretende ora che finalmente Brancaleone si decida a pagare il patto stipulato mesi prima. Il cavaliere accetta alla condizione di duellare prima con il Cupo Mietitore che accetta incuriosito della proposta. Purtroppo Brancaleone perde e sarà solo il sacrificio di Tiburzia a salvarlo. Morta la strega, ribattezzata prima di spirare da Brancaleone "Felicilla", si ritramuta in gazza, quale era in fanciullezza prima di diventare umana grazie alle pozioni di una strega, e segue Brancaleone nel deserto, alla ricerca di nuove avventure.

                                     

6. Incongruenze storiche

  • Nella città della peste la canzone che attira Brancaleone ha nel testo "sulla mandola la cuccurucù": il verso è tratto dal ditirambo Bacco in Toscana, del poeta e scienziato Francesco Redi, vissuto secoli dopo.
  • Nella prima scena del film compare un tacchino, animale che in Europa giungerà dalle Americhe solo dopo la scoperta di Cristoforo Colombo e quindi impossibile da trovare nel medioevo.
  • Stando a quanto narrato nel film, la vicenda sarebbe ambientata allepoca della prima crociata, in un periodo storico in cui la Puglia dove si trova la città di Aurocastro era contesa tra duchi longobardi, bizantini, normanni e saraceni. Sul territorio non si estendeva lautorità né le pretese del Sacro Romano Impero, mentre è proprio limperatore a concedere la pergamena dellinvestitura.
  • Quando Brancaleone con la sua armata giunge nel borgo disabitato, il palazzo che va a visitare presenta una porta a bugnato, tipica del Rinascimento, quindi di molto posteriore rispetto al periodo in cui si svolgono le vicende narrate.


                                     

7. Curiosità

  • Brancaleone è protagonista anche del libro Il romanzo di Brancaleone dove vengono narrate le avventure vissute dal personaggio nei due film.
  • Il nome di Brancaleone è citato nel titolo de La nuova armata Brancaleone 2010, breve cortometraggio diretto da Mario Monicelli per protestare contro i tagli alla cultura, allarte e al cinema italiano da parte del Governo Berlusconi IV.