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ⓘ Storia di Gerusalemme. Le prime informazioni note su Gerusalemme risalgono al III millennio a.C. A quellepoca non esisteva un vero e proprio stato centrale, ma ..




Storia di Gerusalemme
                                     

ⓘ Storia di Gerusalemme

Le prime informazioni note su Gerusalemme risalgono al III millennio a.C. A quellepoca non esisteva un vero e proprio stato centrale, ma una serie di città-Stato che si governavano autonomamente ed erano quasi del tutto autosufficienti.

Verso la fine del II millennio a.C. gli Egiziani cominciano a dimostrare un certo interesse per questa zona, e non a caso il primo scritto in cui compare il nome della città è una tavoletta egiziana, con su scritto la parola RUSHALIM che deriva dallantica lingua cananaaica URUSALIMI, che potrebbe derivare da ur, altura e shlm, pace.

Altra menzione della città risalente ai tempi di Abramo descritta nella Bibbia è riferita a Melchisedec sommo sacerdote del Dio altissimo re di Salem, ritenuta dagli esegeti lantica Gerusalemme.

Bisogna ricordare che nellantica regione di Canaan si veneravano molti dèi, ma ogni città-Stato aveva una sua preferenza. Per quanto riguarda la città di Gerusalemme la gente raccontava di aver assistito allapparizione del dio Shalem sul monte Sion su cui sorge ora il primo nucleo dellabitato.

Il dio Shalem è un dio di origine siriana. La tradizione vuole che EL pronuncia il, il capo di tutti gli dei una sorta di Giove avesse avuto una figlia di nome Ashtar, che a sua volta per immacolata concezione del padre stesso, ha avuto due gemelli Shalem a Shahar. Shalem darà quindi il nome alla città di Gerusalemme e ricerche storiche accreditate dimostrano che Shalem è allorigine della parola Shalom Shalem in ebraico vuol dire pieno/intero ed è anche usata per indicare soddisfazione, non è allorigine della parola Shalom ma con questa ne condivide la radice in ebraico e della sua variante araba Salaam che significa appunto pace ed è diventata la forma di saluto attualmente diffusa.

                                     

1. La Gerusalemme gebusea

Secondo la Bibbia, la città rimase occupata dal clan amorrita dei Gebusei 1000 a.C. circa fino alla conquista di Davide, il quale fece di Gerusalemme la capitale del suo regno.

                                     

2.1. Il periodo ebraico Capitale del regno di Giuda e Israele sotto i re Davide e Salomone

Davide fece costruire sullacropoli una reggia assieme a molti altri edifici e ordinò la ricostruzione delle mura di cinta.

Città di Davide

Nome dato alla" fortezza di Sion” dopo la cacciata dei Gebusei 2Sam 5:6-9. È chiaro che si tratta del contrafforte o crinale che si protende verso Sud dal monte Moria. Quindi si trovava a Sud dellarea del tempio costruito in seguito da Salomone. Oggi questo stretto pianoro meridionale è notevolmente più basso del monte Moria. La zona fu estesamente sfruttata come cava di pietra, specie allepoca dellimperatore Adriano e durante la costruzione di Aelia Capitolina, la colonia romana costruita intorno al 135 d.C. Quindi nellantichità la sua altezza era quasi uguale a quella del monte Moria, ma sempre leggermente inferiore a quella dellarea del templi.

Era un luogo molto adatto per una" fortezza” poiché era protetto da tre lati da profonde vallate: a Ovest dalla valle del Tiropeon, e ad Est dalla valle del Chidron, che si unisce alla valle di Innom allestremità Sud del contrafforte 1Cr 11:7. Era necessario difendere la città solo a Nord, dove il crinale si restringeva ancora di più, rendendo assai difficile un eventuale attacco. Il limite Nord di questa" Città di Davide” non è stato ancora stabilito in modo definitivo, anche se alcuni studiosi propendono per la stretta summenzionata. Nel corso dei secoli i detriti hanno colmato in gran parte le valli, rendendo meno evidente la posizione vantaggiosa e strategica del luogo. Si calcola che lantica Città di Davide avesse unestensione di 4-6 ettari.

Nella valle del Chidron, ai piedi del pendio Est del contrafforte su cui sorgeva la fortezza, cè una sorgente chiamata Ghihon 1Re 1:33. Gli scavi archeologici indicano che nellantichità un tunnel o pozzo scavato nella roccia rendeva possibile laccesso alla sorgente senza uscire dalle mura della città. È stata avanzata lipotesi che proprio arrampicandosi su per questo pozzo Gioab e i suoi uomini riuscirono a penetrare nella fortezza e a impadronirsene - 2Sam 5:8; 1Cr 11:5, 6.

Il nome Città di Davide deriva dal fatto che re Davide ne fece la sua residenza reale, dopo aver regnato per sette anni e mezzo a Hebron. Qui, con il contributo di Hiram re di Tiro, venne costruita una" casa di cedri” per Davide 2Sam 5:5, 9, 11; 7:2. Davide fece portare lArca dellAlleanza dalla casa di Obed-Edom alla Città di Davide, e sua moglie Micòl da una finestra della casa di Davide poteva vedere la processione che si avvicinava 2Sam 6:10-16; 1Cr 15:1, 29. Alla sua morte, il re venne seppellito nella città, consuetudine seguita da molti altri monarchi della discendenza davidica - 1 Re 2:10.

Nella Bibbia cristiana il termine" città di Davide ” è riferito a Betlemme, luogo di nascita di Davide e di Gesù - Lc 2:4, 11; Gv 7:42.

                                     

2.2. Il periodo ebraico Capitale del regno di Giuda dopo Salomone

Successivamente Salomone fece erigere sul "Monte Morìa", unaltura adiacente al monte Sion, il tempio di Dio. Salomone trasferì lArca nel tempio appena costruito sul pianoro più spazioso a Nord della Città di Davìd. Lespressione" far salire lArca dellAlleanza dalla Città di Davìd” indica che larea del tempio si trovava un po più in alto, poiché il monte Moria era più alto del contrafforte meridionale 1 Re 8:1. Dopo il suo matrimonio con la figlia del faraone, Salomone portò la moglie nella Città di Davìd 1 Re 3:1. Ma, una volta ultimata una nuova residenza più vicino allarea del tempio, la portò via dalla Città di Davìd perché era considerata santa, essendovi stata lArca 1 Re 9:24; 2Cr 8:11. Salomone compì altre opere edili nella Città di Davide, ed Ezechia vi fece riparazioni preparandosi allattacco dellassiro Sennacherib 1 Re 11:27; 2Cr 32:5. Ezechia inoltre deviò le acque della sorgente di Ghihon, portandole fino alla parte Ovest della Città di Davìd, evidentemente per mezzo del tunnel tagliato nella roccia che, comè stato scoperto, collega quella sorgente con la Piscina di Siloam sul pendio sudoccidentale del contrafforte 2 Cr 32:30. Menashè, suo figlio e successore, costruì un muro esterno lungo il pendio orientale verso la valle del Chidron - 2Cr 33:14.

Dai versetti summenzionati è evidente che, per quanto Gerusalemme si sia estesa nel corso del tempo, la Città di Davìd rimase un settore a sé. Questo anche dopo il ritorno dallesilio in Babilonia, perché certi aspetti della città vengono menzionati in relazione alle squadre che ne riparavano le mura Ne 3:15, 16." La Gradinata della Città di Davìd” scendeva a quanto pare dallestremità Sud della città Ne 12:37. Gli scavi compiuti sul luogo hanno riportato alla luce parti di una gradinata del genere, e in questo punto una serie di rozzi gradini tagliati nella roccia scende ancora dalla collina.



                                     

3.1. Il periodo babilonese La Conquista Babilonese

Il tempio fu distrutto nel 587 a.C. a seguito della violenta invasione dei Babilonesi guidati dal re Nabucodonosor che saccheggiarono la città e deportarono la popolazione a Babilonia.

Altri studi sulla conquista Babilonese indicano comunque una data diversa. Ad esempio il prof. E. R. Thiele nel suo libro The Mysterious Numbers of the Hebrew Kings scrive:

Il canone di Tolomeo fu preparato primariamente per scopi ASTRONOMICI, NON STORICI. Non pretese di fornire un elenco completo di tutti i governanti di Babilonia o di Persia, né l’esatto mese o giorno del principio dei loro regni, ma fu un accorgimento che rese possibile correggere la collocazione in un ampio schema cronologico di certi dati astronomici che erano allora disponibili. I re i cui regni erano di meno di un anno e che non abbracciavano il giorno dell’Anno Nuovo non erano menzionati”.

Thiele notò che i riferimenti incrociati dati durante il lungo regno del re Asa di Giuda avevano un errore cumulativo di 1 anno per ogni regno successivo dei re di Israele: il primo riferimento incrociato provocò un errore di 1 anno, il secondo diede un errore di 2 anni, il terzo di 3 anni e così via.

Allo stesso modo anche alcuni libri di testo delle scuole indicano il 607 a.e.v. come data della distruzione di Gerusalemme.

sulla stessa riga, Giuseppe Flavio, storico ebreo che visse prima di Tolomeo, nel suo libro antichità giudaiche, indica la distruzione di Gerusalemme il 30 Luglio del 607 a.e.v.

                                     

3.2. Il periodo babilonese La ricostruzione dopo lesilio babilonese

Rientrati i Giudei in patria dopo leditto di Ciro del 538 a.C., costruirono il Secondo Tempio; più tardi Neemia elevò nuovamente le mura.

Nel 331 a.C. Gerusalemme venne occupata da Alessandro Magno e in seguito occupata dai Tolomei dEgitto sino al 198 a.C., quando cadde sotto il dominio dei Seleucidi di Siria. Questi ultimi invano cercarono di ellenizzare la città, anzi provocarono la famosa rivolta dei Maccabei che, nel 165 a.C., si risolse con la loro vittoria e linstaurazione della dinastia degli Asmonei, la quale durò fino a quando Gerusalemme 63 a.C. fu conquistata da Gneo Pompeo Magno.

                                     

4. Il periodo romano

La conquista romana

Con la conquista romana Gerusalemme fu consegnata a Erode che la ricostruì secondo i criteri urbanistici greco-romani e vi fece ampliare il Tempio.

Limpatto con Gesù di Nazaret

Sotto il governatorato di Ponzio Pilato, Gesù fu crocifisso sul monte Golgota.

                                     

4.1. Il periodo romano La conquista romana

Con la conquista romana Gerusalemme fu consegnata a Erode che la ricostruì secondo i criteri urbanistici greco-romani e vi fece ampliare il Tempio.

                                     

4.2. Il periodo romano Limpatto con Gesù di Nazaret

Sotto il governatorato di Ponzio Pilato, Gesù fu crocifisso sul monte Golgota.

                                     

4.3. Il periodo romano Le rivolte contro i romani e la distruzione dellanno 70 d.C.

Il malgoverno romano e i fermenti religiosi tuttavia provocarono due gravissime rivolte nella città; la prima che si protrasse dal 66 al 70 per la quale fu necessario lintervento delle legioni romane comandate da Tito; questultimo sedata la rivolta distrusse la città e il tempio.

                                     

4.4. Il periodo romano La seconda insurrezione

La seconda insurrezione comandata da Simon Bar Kokheba nel 132 permise agli Ebrei la riconquista di Gerusalemme limperatore Adriano voleva infatti trasformarla in colonia romana, ma per breve tempo; i Romani difatti rapidamente mobilitarono le truppe al confine ed eliminarono ogni resistenza ribattezzando la città con il nome di Aelia Capitolina e trasformandola in colonia romana. Limperatore Costantino e i suoi successori fecero restaurare e abbellire i luoghi legati alle storie evangeliche ed erigere la prima chiesa cristiana, quella del Santo Sepolcro.

                                     

5. Dal VII allXI secolo

Nel 614 uninedita alleanza tra Persiani sasanidi guidati da re Cosroe II ed Ebrei riuscì a strappare Gerusalemme ai Bizantini. Durante lattacco di Cosroe II, i persiani fecero strage della popolazione e simpadronirono della reliquia della Vera Croce. Dopo la loro partenza iniziò un periodo di autogoverno ebraico della città. Nel 629 i Bizantini riconquistarono Gerusalemme.

Nel 637 la città fu posta sotto assedio e conquistata dal califfo ʿUmar ibn al-Khattāb. Negli anni seguenti fu governata dai califfi omayyadi di Damasco e da quelli abbasidi di Baghdad. Nel 972 fu presa dagli Imām/califfi ismailiti Fatimidi e nel 1076 passò ai Turchi selgiuchidi.

                                     

6. Le crociate

Attorno al 1095, papa Urbano II, su invito dellimperatore doriente, predicò una crociata contro i Turchi per liberare Gerusalemme e la Terrasanta dal loro dominio. Dopo una spedizione popolare del 1096, chiamata crociata dei pezzenti poiché vi parteciparono donne, bambini, anziani e malati, la vera prima crociata cominciò nel 1099. Vi parteciparono come comandanti Goffredo di Buglione signore della Bassa Lorena, Raimondo di Tolosa e Boemondo dAltavilla. Nessuno dei soldati della prima crociata tornò indietro vivo, durante il tragitto tra Gerusalemme le città natali morirono quasi tutti per il caldo, la fame, le malattie e i combattimenti in Anatolia e in Terrasanta. Gerusalemme venne poi riconquistata dai Turchi. Nel 1099, dopo essere stata conquistata dai crociati, divenne capitale del Regno Latino di Gerusalemme

In seguito Altre crociate vennero inviate, ma quasi inutilmente a causa delle successive sconfitte.

Nel 1187 fu riconquistata dai musulmani di Saladino e da quel momento fu sotto la dominazione musulmana degli Ayyubidi e quindi dei Mamelucchi.



                                     

7. La dominazione turca

Gerusalemme rimase mamelucca fino al 1516, anno in cui lEgitto e la Siria furono occupate dal Sultano ottomano Selim I; il dominio ottomano vi durò fino al novembre del 1917, allorquando fu occupata dai britannici comandati dal generale Edmund Allenby.

                                     

8.1. Il XX secolo La dominazione inglese

Con il trattato di Versailles, la città fu dichiarata capitale del Mandato britannico della Palestina. Nel 1949, lAssemblea generale delle Nazioni Unite proclamò linternazionalizzazione di Gerusalemme, sotto il controllo dellONU per favorire la convivenza di cristiani, musulmani ed ebrei. La componente ebraica pre-israeliana accettò il piano generale di partizione della Palestina in due Stati, uno ebraico e uno arabo, mentre la componente araba palestinese e il resto del mondo arabo e islamico lo respinsero. Entrambe le parti non erano tuttavia disposte in alcun modo a rinunciare alla Città Santa e per questo le forze ebraiche e quelle arabe giordane della Legione Araba occuparono Gerusalemme: le prime occuparono il settore occidentale della città le seconde la sua parte orientale.

                                     

8.2. Il XX secolo Larrivo degli ebrei dopo la seconda guerra mondiale

Dopo la seconda guerra mondiale, lONU si fece carico di risolvere la difficile situazione creatasi in Palestina. Con la Risoluzione n. 181 del 29 novembre 1947, lAssemblea generale delle Nazioni Unite decise di dividere la regione in due stati. Quanto alla capitale, tutta larea di Gerusalemme, compresa Betlemme, fu assegnata a una zona internazionale amministrata dallONU.

Il 14 maggio 1948 fu proclamata la nascita dello Stato dIsraele. Il giorno dopo, il nuovo stato fu attaccato da una coalizione di nazioni arabe. Da Est, la Transgiordania penetrò fino a conquistare Gerusalemme vecchia. La città rimase divisa tra due Stati. Nel 1950 Gerusalemme fu scelta quale capitale del nuovo Stato israeliano. A Gerusalemme Est, in Transgiordania, le trentasei sinagoghe furono distrutte e il cimitero antico del Monte degli Ulivi fu sistematicamente profanato. Lo stato giordano negò a ebrei e cristiani laccesso alla parte di Gerusalemme sotto il proprio controllo.

Il 5 giugno 1967 gli Stati vicini attaccarono nuovamente Israele. Dopo tre giorni di aspri combattimenti lattacco fu respinto e Gerusalemme fu riunita sotto il controllo israeliano. Il 27 giugno il parlamento Knesset adottò la "legge sulla protezione dei luoghi santi", con la quale lo Stato dIsraele si impegnò a garantire la salvaguardia dei luoghi sacri a tutti i fedeli delle tre religioni monoteiste.

Il 30 luglio del 1980 la Knesset approvò il decreto che dichiarava lufficiale annessione del settore giordano e la proclamazione di Gerusalemme capitale unita e indivisibile di Israele. Tale proclamazione tuttavia suscitò il malcontento non solo degli arabi, ma anche della gran parte delle diplomazie mondiali, a causa del timore che il riconoscimento di tale status legittimasse luso della forza nella soluzione delle controversie internazionali. Nonostante tutto poiché nazioni hanno riconosciuto la legittimità di Gerusalemme capitale poiché questo secondo molti paesi avrebbe potuto creare malcontenti nel mondo arabo, oggi i maggiori fautori di Gerusalemme capitale sono gli Stati Uniti che li vi hanno trasferito la propria ambasciata spostandola da Tel Aviv, ma è logico pensare che in una normalizzazione futura altri paesi seguiranno l’esempio USA, già alcuni paesi hanno palesato l’intenzione di spostare le loro sedi diplomatiche