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ⓘ Ludovico Gallina. Figlio di Giacomo Antonio e di Oliva Tamagna, nacque in una famiglia molto umile. Fu introdotto alla pittura in giovanissima età, entrando per ..




Ludovico Gallina
                                     

ⓘ Ludovico Gallina

Figlio di Giacomo Antonio e di Oliva Tamagna, nacque in una famiglia molto umile. Fu introdotto alla pittura in giovanissima età, entrando "per carità" nella bottega di Antonio Dusi grazie alla mediazione dei filippini della chiesa di Santa Maria della Pace. Qui il Gallina trascorse circa un anno e mezzo assimilando lo stile della pittura bresciana, dal linguaggio classicista e formalizzante, vicino alle scuole di Bologna, Roma e Verona. Grande influenza ebbe in particolare Sante Cattaneo, allievo della stessa bottega.

Nel 1770, tramite laiuto di due ricchi concittadini e di un anonimo padre filippino, venne affidato a Francesco Zugno che lo condusse allAccademia di Venezia per completare la propria formazione.

Già qualche mese dopo partecipava a uno dei concorsi organizzati dallistituzione; non vinse, tuttavia le sue qualità furono comunque molto notate. Nemmeno lanno successivo ebbe successo, ma raggiunse la vittoria nel 1772. In quello stesso anno fu nominato curatore della raccolta Farsetti, incarico che gli diede lopportunità di studiare le opere della collezione. Frattanto trascorreva un periodo di alunnato presso Domenico Maggiotto. Nel 1774 si aggiudicò un altro premio per una "copia in piccolo chiaroscuro" del San Giovanni Battista del Tiziano.

Lanno successivo ottenne la prima commissione importante, la pala con I Santi Ignazio di Loyola e Filippo Neri che adorano la Vergine per la parrocchiale di Acquafredda, nel Bresciano. Considerata mediocre dalla critica, in questopera il Gallina dimostra di aver correttamente messo in pratica gli insegnamenti accademici e in particolare del Maggiotto.

Nellautunno del 1776 cadde malato e rientrò a Brescia dove, dopo la guarigione, eseguì cinque ritratti. Tornato a Venezia, iniziò per lui un periodo di intensa e costante attività, che lo videro lavorare soprattutto a pale daltare destinate alle parrocchiali di Venezia e del Bresciano. Si può osservare come, in questambito, larte del Gallina si diriga sempre più verso un colorismo freddo e brillante, mentre la composizione aumenta in teatralità

Al tempo stesso si affermò come ritrattista, venendo apprezzato per l"impostazione aulica" delle raffigurazioni. I soggetti sono rappresentati solitamente in vesti ufficiali, con unestrema precisione nella resa dei particolari, in linea con la ritrattistica ufficiale del periodo.

Nel 1784, assieme a Francesco Guardi, entrò a far parte dellAccademia e vi insegnò sino alla morte. Morì di tisi, non senza aver fatto testamento; suo erede, oltre ai famigliari, fu lallievo Pietro Tantini cui andarono la gran parte degli strumenti di lavoro.

                                     

1. Opere principali

Pale e decorazioni ecclesiastiche:

  • Martirio di san Lorenzo, 1779-1782 - chiesa di San Lorenzo, Carzago di Calvagese della Riviera BS, già nella chiesa di San Lorenzo, Quinzanello di Dello BS
  • I santi Ignazio di Loyola e Filippo Neri che adorano la Vergine, 1775 - chiesa di San Bernardino, Acquafredda BS
  • Il Golgota, terminata da Pietro Tantini - basilica di San Lorenzo, Verolanuova BS
  • Santi Barbara, Luigi Gonzaga e Vincenzo Ferrer, 1777 - chiesa di San Lio, Venezia
  • Legione tebea e Gloria di san Maurizio - chiesa di San Maurizio, Breno BS
  • Vergine Assunta e santi Pietro e Paolo, 1781 - chiesa de Santi Pietro e Paolo, Castrezzato BS
  • Assunzione della Vergine, Apoteosi e Martirio dei santi Cornelio e Cipriano, Profanatori del tempio, affreschi - chiesa dei Santi Cornelio e Cipriano, Artogne BS
  • Martirio di santa Cristina, 1782 - chiesa di San Silvestro, Calvisano BS
  • San Giorgio e il drago, 1782 - chiesa di San Giorgio, Capriolo BS
  • Disputa di Gesù al tempio, 1777 - chiesa di Santo Stefano, Bedizzole BS

Ritratti:

  • Francesco Pisani, Almorò III Pisani, Paolina Gambara, Alvise Pisani, Francesco Pisani, Elena Pisani, Elisabetta Pisani, Marina Pisani, Giustiniana Pisani, 1776-1780 - villa Angarano, Angarano di Bassano del Grappa VI
  • Il procuratore Giovanni Francesco Querini, 1779 - Fondazione Querini Stampalia, Venezia
  • Il cardinale Ludovico Calini, 1781 - sala dei canonici, cattedrale di Santa Maria Assunta, Brescia
  • Il doge Paolo Renier mezzo busto, 1779 - Museo Correr, Venezia
  • Giovane gentiluomo - Pinacoteca Tosio Martinengo, Brescia
  • Il doge Paolo Renier figura intera, 1777 - Musei civici agli Eremitani, Padova
  • Francesco Grimani, 1780