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ⓘ Pietro Turchi. Figlio di Giuseppe Turchi, fu uno dei migliori allievi di Andrea Ferreri, di cui fu abile imitatore e sotto la cui guida produsse ottime opere so ..




Pietro Turchi
                                     

ⓘ Pietro Turchi

Figlio di Giuseppe Turchi, fu uno dei migliori allievi di Andrea Ferreri, di cui fu abile imitatore e sotto la cui guida produsse ottime opere soprattutto darte sacra, ma dopo la cui morte non seppe elaborare un proprio stile, limitandosi a una fredda ripetizione degli schemi già appresi per volti, panneggi e atteggiamenti.

Fu attivo principalmente a Ferrara, dove si trovano o si trovavano numerose sue opere:

  • molte le sue statue in stucco, accanto a quelle del Ferreri, nel rifacimento barocco del Duomo, come quelle del Beato Giovanni da Tossignano allaltare del Crocefisso e gli Angeli allaltare della Circoncisione; quattro suoi Angioletti ornavano i lati dellaltare nella Certosa di Ferrara; decorò anche le chiese di San Girolamo Crocifissione in stucco policromo, le sette stazioni dei Sette dolori della Madonna e altri stucchi, di Santo Stefano vari busti di religiosi Filippini e di Santa Lucia santi Agostiniani in gesso;
  • lavorò nella Chiesa del Gesù con il fratello Alessandro a due angioletti in marmo per laltare di SantIgnazio; nel convento di San Guglielmo realizzò le statue di Santa Chiara e di San Francesco ; nella Chiesa di San Francesco eseguì in gesso i due Profeti della cappella della Concezione e, in una nicchia della cappella Riminaldi, il Presepio a mezzo rilievo con figure a grandezza naturale; sue sono anche le decorazioni interne della Chiesa del Santissimo Crocifisso di San Luca;
  • nellex chiesa di SantApollonia decorò la volta e laltare della cappella di SantAntonio con alcuni angeli in stucco e intagliando in legno una statua di San Francesco ; nella Chiesa di Santa Maria in Vado ornò la cappella del Preziosissimo Sangue con due Profeti in legno e realizzò due busti ai lati dellorgano; nella "chiesa pubblica" delle Carmelitane scalze arricchì con due statue lancona lignea progettata da Antonio Foschini;
  • scomparsi invece i puttini dellaltare nel convento delle Orsoline, la Madonna intagliata in legno nel Conservatorio delle Zittelle della Rosa e unaltra Madonna nella sala degli infermi del vecchio Ospedale di SantAnna insieme a unaltra statua del Beato Giovanni da Tossignano nella sala delle donne, un bassorilievo raffigurante Carlo Magno in trono sulla facciata dellOratorio di San Crispino.

Venne anche chiamato a decorare case e giardini privati nonché diversi edifici religiosi in Polesine; fra questi si ricordano:

  • la chiesa arcipretale di San Lorenzo ad Occhiobello, la cui movimentata facciata barocca ospita in quattro nicchie simmetriche le statue di San Giorgio e di San Maurelio primo ordine e quelle di San Pietro e di San Paolo secondo ordine, tutte realizzate in pietra tenera fra il 1740 e il 1748;
  • analogamente, la chiesa parrocchiale dellAnnunciazione a Ceneselli, progettata dallo stesso architetto ferrarese Angelo Santini che aveva realizzato quella di Occhiobello, raffigura in quattro nicchie simmetriche le statue in pietra tenera della Beata Vergine e dell Arcangelo Gabriele a rappresentare appunto lAnnunciazione, oltre a quelle di San Pietro e di San Paolo.

Fu a sua volta maestro del fratello minore Alessandro e di due nipoti. Morì nel 1781 e venne sepolto nella chiesa ferrarese di Santa Maria in Vado.