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ⓘ Anna Fraentzel Celli. Anna Fraentzel-Celli è stata uninfermiera e filantropa tedesca che si è dedicata, assieme al marito Angelo Celli, alla lotta contro la mal ..




Anna Fraentzel Celli
                                     

ⓘ Anna Fraentzel Celli

Anna Fraentzel-Celli è stata uninfermiera e filantropa tedesca che si è dedicata, assieme al marito Angelo Celli, alla lotta contro la malaria e lanalfabetismo nellAgro Romano e nelle paludi pontine.

                                     

1.1. Biografia La passione per la medicina e lincontro con Celli

Anna Fraentzel è nata a Berlino, terza di quattro sorelle, da una famiglia della borghesia ebraica tedesca. Il nonno materno Ludwig Traube e il padre Oscar Fraentzel erano entrambi celebri medici e da loro Anna ereditò la passione per la medicina. Nel 1894 dopo limprovvisa morte del padre la famiglia si ritrovò in gravi difficoltà economiche e Anna, ancora diciassettenne, dovette rinunciare al sogno di studiare medicina essendo obbligata a trovare un lavoro per potersi mantenere. Decise comunque di dedicarsi al prossimo diventando infermiera e, avendo saputo che per una donna era più facile diventare infermiera in Italia, chiese aiuto alla zia Margherita Traube-Mengarini che viveva in Italia e aveva sposato in seconde nozze Guglielmo Mengarini. La zia la indirizzò ad un suo conoscente, il professor Angelo Celli specialista in malattie tropicali, che si trovava ad Amburgo proprio in quel periodo, per motivi di studio. Così nel settembre del 1895 Anna incontrò Angelo Celli, che rimase colpito dalla determinazione della giovane. Il professore si adoperò per trovarle una sistemazione presso lospedale locale come aiuto infermiera; Anna lavorava dalle 10 alle 16 ore al giorno ricevendo solo vitto e alloggio. Celli le impartì anche alcune lezioni di italiano. Quando Celli partì i due rimasero in contatto epistolare.

                                     

1.2. Biografia Il trasferimento a Roma e gli studi sulla malaria

Due anni dopo Celli tornò ad Amburgo per un congresso sui metodi di lotta contro la malaria. Lamicizia nata e coltivata tra i due si trasformò in un sentimento più profondo: Anna e il professore si fidanzarono segretamente, nonostante i ventanni di differenza detà. Successivamente Anna si trasferì a Roma e grazie allaiuto di Celli cominciò a lavorare allOspedale Santo Spirito. Da allora poté finalmente dedicarsi alla medicina e alla scienza. Al Santo Spirito fu introdotta da Celli nellistituto di Anatomia patologica. Nonostante fosse donna e per di più straniera, Anna si ambientò prestissimo lavorando tra il personale e gli studenti in laboratorio con léquipe di medici impegnati negli studi sulla malaria. Tra questi, oltre allo stesso Celli, vi erano Corrado Tommasi Crudeli, Ettore Marchiafava, Giovanni Battista Grassi, Amico Bignami, Giuseppe Bastianelli.

                                     

1.3. Biografia La lotta contro la malaria

Nel 1898 G.B. Grassi scoprì che il vettore di trasmissione della malaria era la zanzara anofele. Celli, che tre anni prima si era battuto a lungo affinché venisse approvata la legge sul" Chinino di Stato”, poté quindi iniziare insieme ad Anna gli studi sul campo per la cura e la profilassi contro la malaria, perlustrando le zone dellAgro Romano e delle paludi pontine duramente colpite da questa piaga. In un primo tempo limpresa non fu semplice a causa dellelevato grado di miseria e ignoranza delle popolazioni rurali che rendeva difficile lapplicazione delle norme di profilassi. Per Anna fu problematico riuscire a convincere quelle persone ad assumere costantemente il Chinino e a dotare le case di retine per le finestre. Rimase inoltre tristemente colpita dalle condizioni in cui vivevano i braccianti agricoli avventizi, i cosiddetti guitti.

Celli continuò la campagna antimalarica organizzando, con laiuto della Croce Rossa e i finanziamenti della Società Italiana per gli Studi sulla Malaria, due stazioni sanitarie sperimentali nellAgro. Una delle due si trovava alla Cervelletta, zona a est di Roma. Nella primavera del 1899 Anna si trasferì col professore alla Cervelletta, dove cominciò la campagna di profilassi. Ostacolata inizialmente dalla diffidenza dei contadini, venne però ben presto accolta nella comunità. Ella era instancabile: oltre allimpegno nellAgro continuava il lavoro in ospedale. L11 settembre dello stesso anno Anna Fraentzel e Angelo Celli si sposarono a San Vito di Cadore con rito cattolico; la Fraentzel si era precedentemente convertita per compiacere il futuro marito.

Nel 1900 Anna Celli ricevette un altro incarico dal marito e si stabilì per un anno a Foro Appio, nelle paludi pontine, diffondendo anche lì la profilassi antimalarica.



                                     

1.4. Biografia Lambulatorio "La Scarpetta" e la scuola di preparazione per infermiere

Conclusa la sua prima esperienza nella lotta antimalarica, Anna entrò con il marito a far parte del comitato per il potenziamento dellambulatorio pediatrico La Scarpetta a Trastevere. Fu creata uninfermeria provvista di letti e assistenza medica e infermieristica per i bambini poveri di Trastevere e del Ghetto ebraico. Ad Anna furono assegnati gli incarichi di presidenza e amministrazione.

Negli stessi anni la Celli si era adoperata per la fondazione di una "scuola per lassistenza agli infermi sotto lalta direzione del prof. Angelo Celli" presso il Policlinico; in questambito si occupò di istruire, insieme ad altri medici, ragazze della borghesia romana che volevano impegnarsi nellassistenza ai malati. Forte della sua esperienza era convinta che il personale infermieristico dovesse essere laico a causa delle limitazioni imposte dalle regole religiose alle suore infermiere. Era inoltre molto severa nella selezione delle giovani, al punto che riteneva dovessero essere solo nubili o vedove, opinione contestata dai contemporanei.

                                     

1.5. Biografia Lalfabetizzazione delle Campagne romane

Già durante il periodo di permanenza alla Cervelletta Anna era rimasta stupita dallaltissimo tasso di analfabetismo tra adulti e bambini. Aveva abbracciato in pieno la teoria del marito secondo cui la diffusione dellistruzione avrebbe accelerato e favorito la difesa e la prevenzione tanto della malaria quanto delle altre malattie infettive. Aveva anche avviato una scuola per i figli dei guitti alla Cervelletta ma il successo dellimpresa fu di breve durata, perché i bambini cominciarono presto a non frequentare più.

Anna non abbandonò il progetto e nel 1904 propose alla sezione di Roma dellUnione femminile nazionale listituzione di scuole estive e serali nellAgro romano. La diffusione dellistruzione era, infatti, uno degli scopi principali dellUnione, di cui Anna era sostenitrice da tempo. La Fraentzel fu anche collaboratrice fissa della rivista dellUnione insieme a Sibilla Aleramo e si assunse ben presto il compito di organizzare e dirigere lattività educativa nelle campagne. Nellanno scolastico 1905-1906 furono aperti i primi corsi estivi nellAgro e questa volta, nonostante il boicottaggio dei latifondisti, liniziativa andò a buon fine. Nel 1907 per dare un assetto più organico al servizio scolastico ed organizzarne la diffusione, Anna insieme al marito, a Sibilla Aleramo, e al compagno di questa il poeta Giovanni Cena, costituì il Comitato delle scuole per i contadini di cui fu eletta presidente. Presero parte al progetto anche altri intellettuali italiani, tra cui lartista romano Duilio Cambellotti. Da quel momento le scuole si svilupparono nellAgro e nelle paludi di pari passo con la diffusione dellassistenza antimalarica, nonostante il problema della mancanza di fondi e grazie alla stretta collaborazione tra insegnanti e medici.

                                     

1.6. Biografia La morte di Celli e il ritorno alle origini

Poco dopo linizio della prima guerra mondiale, il 2 novembre 1914 Angelo Celli, già sofferente da diversi anni, morì. Anna che non aveva avuto figli con il professore, rimase distrutta. Smise progressivamente di frequentare il Comitato delle scuole per i contadini, con il quale aveva già raffreddato i rapporti a causa del suo carattere autoritario ed eccessivamente prudente, finché rinunciò alla carica di presidente nel 1915. Nel 1920 riprese lattività che le era più congeniale di assistenza igienico-sanitaria contro la malaria. Organizzò con la Croce Rossa il servizio di assistenza nella zona di Maccarese. Lanno seguente fu incaricata dal Comitato romano per lassistenza antimalarica di controllare in qualità di ispettrice il personale femminile ausiliario delle Profilassatrici, che proveniva dalla Scuola di Malariologia di Nettuno. Infine si occupò anche del personale ausiliario negli ambulatori di montagna dove venivano curati pastori e braccianti al rientro dai campi, per evitare di riaccendere focolai tra la popolazione.



                                     

1.7. Biografia La vita a Frascati, il ritiro e la morte

Verso la metà degli anni Venti Anna concluse la sua collaborazione con il Comitato romano per lassistenza antimalarica e si ritirò nella villetta a Frascati, dove si era trasferita con il marito quando lo scienziato aveva cominciato ad avere problemi di salute. In quegli anni rimase sempre in contatto con la comunità scientifica, ricevendo spesso ospiti illustri. Inoltre si dedicò al riordino e completamento del materiale raccolto dal marito riguardo alla Storia della Malaria nellAgro romano curandone anche la pubblicazione.

Nel 1944 pubblicò con lo pseudonimo L.M. Heid Uomini che non scompaiono, un racconto autobiografico; una edizione tedesca dello stesso volume uscì in Germania con un titolo diverso e qualche modifica ma con la firma dellautrice. In precedenza aveva scritto diversi articoli inerenti alle sue attività, pubblicati su riviste e quotidiani. Non potendo più vivere da sola, a causa delletà avanzata, trascorse gli ultimi anni della sua vita nel pensionato delle Diaconesse Germaniche di Keiserwerth dove si spense il 28 settembre 1958. Anna Fraentzel-Celli fu sepolta accanto alla tomba del marito nel cimitero di Frascati, di cui Celli era diventato cittadino onorario.

                                     

2. Onorificenze

  • Medaglia doro "per non comuni e gratuite prestazioni a vantaggio dellistruzione popolare e delleducazione infantile", dal Ministero della Pubblica Istruzione
  • Medaglia doro al merito per lazione svolta a beneficio dei sofferenti, dal Commissariato di Salute Pubblica
  • Medaglia Bernhard-Nocht "destinata a coloro che hanno acquistato benemerenze nel campo della medicina tropicale", dallIstituto Tedesco di Malattie Tropicali.
  • Medaglia dargento per la salute pubblica, dal Ministero dellInterno
                                     

3. Pubblicazioni principali

  • Per le scuole delle infermiere, in Nuova Antologia, 1º ottobre 1908
  • Contro un grande flagello: perché non sia offuscata la gloria dei nostri grandi malariologi, in Il Messaggero, 10 agosto 1926
  • Anna Fraentzel-Celli, Uomini che non scompaiono, Sansoni, Firenze 1944
  • Riflessioni sullinvadenza delle congregazioni religiose, in Unione Femminile, Anno IV, n. 9-10, maggio 1904
  • La febbre palustre nella poesia: da Virgilio a DAnnunzio, supplemento alla Rivista di Malariologia, a.IX, 1930, La Cardinal Ferrari, Roma 1930
  • Die romische Campagna und ihre geschichte, Sperber-Verlag, Zurigo 1939
  • Unter Romischem Himmel, Aus den Erinnerungen einer deutschen, Malaria-Forscherin, Carl Winter-Universitatsverlang, Heidelberg 1949.
  • LUnione Femminile Nazionale e lAgro romano, in Vita Femminile Italiana, 1912
  • Cenni sulla vita della contadina e dei bambini nellAgro romano, in Unione Femminile, Anno I, n. 10,ottobre 1901
  • Lorigine delle scuole contadinesche dellAgro romano, in Rivista pedagogica, a. XXVI, fasc. 2, marzo-aprile 1933
  • I riferimenti alla febbre palustre nella poesia, estratto dagli Atti del IV Congresso Nazionale della Società Italiana di Storia delle Scienze mediche e naturali; Roma 11-12 maggio 1933, Stab. S. Bernardino, Siena 1933
  • La donna infermiera in Italia I-II, in Unione Femminile, Anno I, n.3-4 e n.7-8, maggio-luglio 1901
  • Centenari e Commemorazioni-1º novembre 1948,in Rivista di storia delle scienze mediche e naturali, luglio-dicembre 1948
  • Giustino Fortunato e la lotta contro la malaria, in Archivio storico per la Calabria e la Lucania ’, a. II, fasc. 4, Cuggiani, Roma 1932
  • Casse di maternità,in Unione Femminile, Anno II, n. 15-18, settembre 1902