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ⓘ Granarolo, azienda. Granarolo S.p.A. è un gruppo alimentare italiano, fondato nel 1957 con sede a Bologna. Opera nel settore del latte fresco e lattiero–caseari ..




Granarolo (azienda)
                                     

ⓘ Granarolo (azienda)

Granarolo S.p.A. è un gruppo alimentare italiano, fondato nel 1957 con sede a Bologna. Opera nel settore del latte fresco e lattiero–caseario, pasta secca, aceto balsamico di Modena IGP e condimenti, salumi e alimenti vegetali.

                                     

1.1. Storia Gli inizi

Nel 1957 a Granarolo dellEmilia BO viene fondato il Consorzio Bolognese Produttori Latte con lo scopo di produrre, trasformare e commercializzare il latte, adottando il nome Granarolo come marchio per la commercializzazione del latte.

Nel 1972 entra nel consorzio la Cooperativa Felsinea Latte dando vita al Consorzio Emiliano-Romagnolo Produttori Latte CERPL a cui in seguito aderiscono la Cooperativa Latte Estense di Ferrara, la Cooperativa Produttori Latte di Forlì, la Cooperativa di Ravenna e la Cooperativa di Rimini. Successivamente il consorzio CERPL acquisisce lazienda bolognese produttrice di gelati Sanbon.

Nel corso degli anni ottanta la Cooperativa Latte Estense di Ferrara e la Cooperativa Produttori Latte di Forlì usciranno dal consorzio parallelamente aderirà al CERPL il Consorzio Granterre di Modena e verranno acquisite la Daunia Natura di Foggia, la Sogecla di Anzio e la Cooperativa Latte Verbano di Novara questultima fallita nel 1992.

                                     

1.2. Storia Il Consorzio Granlatte e Granarolo S.p.A.

Nel 1991 è nominato presidente Luciano Sita ex direttore generale del Conad, esponente di Legacoop con il compito di fare la fusione con unaltra grande cooperativa del latte, la Giglio-Latterie Riunite di Reggio Emilia guidata da Alberto Galaverni e con la sede in un palazzo sullautostrada del sole, in modo da competere alla pari con Parmalat. Si trova invece come obiettivo primario il salvataggio dellazienda che, con un fatturato di 542 miliardi di lire, ha un bilancio "completamente dissestato". Sono così avviate tra le polemiche pesanti iniziative, dal taglio sui prezzi del latte conferito dagli allevatori alla chiusura dello stabilimento di Ferrara e alla vendita di immobili. Una volta che i conti economici sono diventati un po più sostenibili, riprendono le lunghe trattative per la fusione con le Latterie Riunite che non vanno però in porto dopo aver costituito una società paritetica fra i due gruppi nella quale avrebbero dovuto gradualmente confluire le attività di entrambi: alla fine del 1992 Giglio e Latterie Riunite, in una situazione fallimentare mascherata da tempo buco accertato di 70 miliardi, sono comprate per 50 miliardi dalla Parmalat.

Sempre nel 1992 il CERPL dà vita alla società Granarolo Felsinea S.p.A., una ristrutturazione societaria realizzata con la collaborazione dello studio Luigi Guatri di Milano e pensata per lobiettivo ormai fallito con Reggio Emilia. Il passaggio da cooperativa a società per azioni e quindi il passaggio di marchi e mercato ad una SpA accolto anche da critiche feroci nel mondo cooperativo crea plusvalenze che permettono allazienda di fronteggiare la crisi economica che non è finita, anzi si è aggravata con la svalutazione della lira. Allinizio del 1993 la società non ha più soldi e i fornitori non fanno più credito. Viene così varato un nuovo piano di salvataggio con un pesante taglio dei costi che toccano anche i dipendenti: 143 persone su 1.131 sono lasciate a casa.

Le acquisizioni degli anni Novanta riguarderanno le aziende: Dilat S.p.A. di Soliera. Latte San Giorgio di Locate di Triulzi MI nel 1994, Interpack S.r.l. di Gualtieri Reggio Emilia, Fiore S.r.l. di Udine, Sail S.p.A. di Bari operante in Puglia con il marchio Perla e Latte Cerulli di Teramo.

Nel 1998 il consorzio che controlla la Granarolo Felsinea S.p.A. assume il nome di Granlatte e lanno successivo la Granarolo Felsinea assume il nome di Granarolo S.p.A.

                                     

1.3. Storia 2000-2010: continua la campagna di acquisizioni

Nel 2000 la Granarolo compie ulteriori acquisizioni: La Centrale del Latte di Milano per 129.2 miliardi delle vecchie lire battendo allasta in una corsa al rialzo partita da 107 miliardi la concorrenza della Yomo, la Vogliazzi Specialità Gastronomiche di Vercelli per 15 miliardi lidea della Granarolo è di arricchire le prospettive aziendali con la gastronomia fresca in vista della quotazione in Borsa, cosa che sarà poi rinviata e la Vogliazzi sarà quindi rivenduta, la Centrale del Latte di Viterbo "Alto Lazio", la metà del capitale della Centrale del Latte di Calabria S.p.A. e la Latte Bianchi di Mogliano Veneto Treviso. Salta invece lacquisizione della Centrale del latte di Vicenza aggiudicata per 58 miliardi in una gara con la Centrale del latte di Torino per il no dellAntitrust. Motivo: rischio di posizione dominante.

Inoltre nel 2004 acquisisce "con una trattativa complicatissima" dalla famiglia Vesely il gruppo Yomo talmente in sofferenza da avere dato in pegno a Banca Intesa il 96% delle azioni e da essere di fronte ad un bivio: concordato o fallimento, comprendente i marchi Yomo, Torre in Pietra escluso Latte, Mandriot, Pettinicchio e Merlo; e gli stabilimenti di Pasturago Yomo, Sermoneta Pettinicchio ed Acqui Terme Merlo. Del gruppo ex Yomo faceva parte anche la CSL- Centro sperimentale del latte, deputata alla produzione di fermenti lattici per uso alimentare e farmaceutico ceduta al Gruppo Sacco nel 2013. La famiglia Vesely chiede il concordato preventivo di gruppo la cui procedura si chiude il 23 marzo 2006. A quella data si perfeziona anche il closing delloperazione: la Granarolo paga nel complesso lacquisizione della Yomo 140.8 milioni di euro, grazie anche ad un finanziamento di 71 milioni di Banca Intesa. Unoperazione onerosa che lascia segni pesanti nel bilancio Granarolo del 2006 e anche in quello del 2007. Sempre nel 2006 lo "storico" stabilimento della Centrale del Latte di Milano è chiuso. La produzione è trasferita nellimpianto ex Yomo di Pasturago.

Nel corso del 2008 una robusta riorganizzazione del gruppo porta al ricorso alla cassa integrazione, alla chiusura della società controllata Agriok operante nel settore della tracciabilità di filiera, la chiusura dello stabilimento di Rimini, la cessione del caseificio di Sermoneta mantenendo però il marchio Pettinicchio e di Acqui Terme cedendo il marchio Merlo.

Nonostante questi problemi finanziari, Sita cerca anche di realizzare un progetto che porta avanti da tempo dopo luscita di scena di Calisto Tanzi nel 2003 e il crack Parmalat che finisce in amministrazione straordinaria con Enrico Bondi nel ruolo di commissario: creare una grande impresa lattiero-casearia italiana aggregando Granarolo e Parmalat in modo da competere con Danone e Lactalis ed evitare nello stesso tempo che Parmalat possa essere venduta allestero. Con il contributo di McKynsey, è realizzato un progetto che assume i contorni di un progetto-paese per lagroalimentare italiano e che Sita poi illustra a Roma a ministri, sindacati e banchieri trovando più che altro molto scetticismo. E nel 2011 Parmalat sarà acquisita da Lactalis che già possiede in Italia marchi storici come Galbani, Invernizzi e Locatelli. LAntitrust approverà lintera operazione.

Nel 2009, dopo diciotto anni, Luciano Sita lascia la guida della società. Al suo posto subentra Gianpiero Calzolari, giovane presidente di Legacoop Bologna e di Legacoop Emilia-Romagna con esperienza di amministratore pubblico come sindaco di Monzuno. In un paio danni Granarolo cambia lintero vertice.

Nel 2010 nasce allinterno del Gruppo la Zeroquattro S.r.l., una società di servizi logistici integrati con una vocazione specifica, anche se non esclusiva, al trasporto e alla distribuzione dei prodotti alimentari freschi, gestiti in catena refrigerata, da 0 °C a 4 °C.

Sul fronte dellimpegno sociale, Granarolo è fra i promotori, assieme a CEFA Onlus, di Africa Milk Project, un progetto di cooperazione internazionale per lauto-sviluppo, con lobiettivo di creare una filiera del latte a Njombe, uno dei distretti più poveri della Tanzania.



                                     

1.4. Storia 2011-2014: dallinternazionalizzazione al primo miliardo

Nel 2011 Granarolo inaugura un piano strategico di internazionalizzazione basato su quattro principali pilastri: crescita dimensionale, diversificazione dei prodotti, di mercati e Paesi. In questottica di sviluppo estero nasce Granarolo Iberica S.L., attiva nella distribuzione di prodotti alimentari in Spagna, e vengono acquisite le aziende italiane casearie Lat Bri, società brianzola della famiglia Cogliati, terzo produttore di formaggi freschi in Italia, e Ferruccio Podda, realtà sarda con 60 anni di storia, che rappresenta lentrata del Gruppo nei formaggi stagionati.

Nasce Granarolo International che vara la prima operazione in Francia con lacquisizione del Gruppo caseario francese CIPF Codipal, facente capo alla holding Compagnie du Forum SAS, operatore francese attivo nella produzione e distribuzione di formaggi freschi e stagionati con i marchi Casa Azzurra, Les Fromagers de Ste Colombe e Les Fromagers de St Omer.

Le successive operazioni allestero vedono la nascita di Granarolo UK, società per lesportazione di formaggi nel Regno Unito e Irlanda, lapertura della prima filiale commerciale a Shanghai, in Cina, e la partnership con Vivartia Group, a cui fa capo un produttore greco di prodotti lattiero-caseari Delta Foods S.A., per la distribuzione in Italia di yogurt e formaggi greci.

Nel contesto nazionale viene siglata la partnership con Amalattea S.p.A., operante nella produzione e commercializzazione del latte di capra e derivati, lacquisizione del caseificio toscano Pinzani, specializzato nella produzione di pecorino a" latte crudo”, linaugurazione della Centrale del Gusto S.r.l., pasticceria, gelateria e caffetteria a Bologna, in collaborazione con Gino Fabbri, Presidente dellAccademia Maestri Pasticceri Italiani.

Tra le attività di CSR nasce Allattami, la Banca del Latte Materno Donato di Bologna, progetto per la raccolta del latte umano in collaborazione con il Policlinico SantOrsola di Bologna.

Il 2014 si chiude con oltre un miliardo di euro di fatturato.

                                     

1.5. Storia 2015-oggi: Expo e nuove acquisizioni

A Expo Milano 2015, Granarolo rappresenta la filiera italiana del latte in qualità di partner di Padiglione Italia, registrando oltre 510.000 visitatori da oltre 30 nazioni, e Africa Milk Project è selezionato, primo tra 800 progetti al mondo, come Best Practice nella categoria" Sviluppo sostenibile di piccole comunità rurali in aree marginali”.

Diverse operazioni di acquisizione rientrano nella strategia di diversificazione di prodotto volta a potenziare la presenza del Gruppo sui mercati internazionali: Gennari S.p.A., società parmense specializzata nella produzione di Parmigiano Reggiano e Prosciutto di Parma, il Pastificio Granarolo, che produce e commercializza pasta alluovo e di semola, e Conbio, azienda in Italia specializzata nella produzione di prodotti gastronomici vegetali e biologici.

A fine 2016 il Gruppo si è aggiudicato, tramite asta competitiva, l’azienda Pandea Dietetica S.r.l., società che opera a Parma dal 1946 e specializzata nella produzione di prodotti da forno con e senza glutine, e ha annunciato l’acquisizione del 30% salito nel 2017 al 60% della San Lucio S.r.l., azienda proprietaria di GrokSi!, brand legato a un innovativo snack di formaggio cotto al forno, ottenuto con un metodo brevettato.

Per quanto riguarda lestero, attraverso la controllata Granarolo International S.r.l. viene creata Granarolo Chile, con lacquisizione di Bioleche Lacteos, e vengono siglate numerose acquisizioni: un quota pari al 25% di European Foods Ltd, importatore e distributore di prodotti Made in Italy in Nuova Zelanda, Yema Distribuidora de Alimentos Ltda, società specializzata nella produzione e commercializzazione di prodotti caseari in Brasile con due stabilimenti produttivi, Vinaio OÜ, rinominata Granarolo Baltics OÜ, società operante nel settore della commercializzazione di prodotti lattiero caseari e nellimportazione di prodotti italiani di qualità in Estonia, Matric Italgross AB, società svedese di distribuzione di marchi italiani, e Comarsa SA, società di distribuzione di prodotti alimentari Made in Italy in Svizzera, Allfood Importação, Indùstria e Comércio SA Brazil, primario importatore e distributore di prodotti tipici europei in Brasile, e il 50% di Quality Brands International Greece, importante distributore greco.

Nel 2017, 60º anniversario di Granarolo, la società ha registrato un fatturato di 1.27 miliardi di euro con un aumento del 7.8%. LEbidta è stato di 70.1 milioni calo del 13%, anche lutile è diminuito passando dai 22.6 milioni del 2016 ai 10.1 del 2017. Nella ripartizione dei ricavi lestero è cresciuto dal 17% al 20%, lItalia è diminuita dal 77% al 72%, lExtra Ue è passato dal 6% all8%. LIndia è risultata il principale mercato asiatico dellazienda, in particolare per i prodotti del comparto lattiero-caseario.

Nel febbraio 2018 la società acquisisce Midland Food Group, sede a Londra e due piattaforme distributive tra Birmingham dove ci sono anche produzioni e Basingstoke, fondata 40 anni fa da Peter Shirley, 70 milioni di euro di ricavi e 224 dipendenti. Granarolo può così contare su due grandi hub in Europa: uno in Francia il secondo mercato dopo lItalia con ricavi che superano i 150 milioni e uno in Gran Bretagna destinato a diventare il terzo.

Nellaprile 2019 acquista in Friuli la maggioranza di Venchiaredo, specializzata nella produzione di stracchino con 80 dipendenti e quasi 27 milioni di fatturato. Granarolo diventa così il secondo produttore italiano di stracchino.

                                     

2. Struttura societaria

Il Gruppo Granarolo è costituito da:

Consorzio Granlatte, la società cooperativa, aderente a Legacoop e a Confcooperative, holding del Gruppo Granarolo. La struttura della Cooperativa è costituita da 557 produttori singoli associati e 3 cooperative di raccolta, che riuniscono 77 allevamenti, in 12 regioni italiane: Emilia-Romagna, Piemonte, Lombardia, Veneto, Marche, Puglia, Lazio, Campania, Basilicata, Friuli, Molise e Calabria dato aggiornato al 31/12/2018.

Granarolo S.p.A. controllata per il 77.48% da Granlatte, 19.78% da Intesa Sanpaolo ed il restante 2.74% da Cooperlat che trasforma e commercializza i prodotti e che dispone di 14 stabilimenti produttivi, che controlla un insieme di società, le cui principali sono:

In Italia

  • Pastificio Granarolo S.r.l. 50% da Granarolo S.p.A.: società che opera nella produzione e commercializzazione di pasta alluovo e di semola.
  • Amalattea Italia S.r.l. 50% da Granarolo S.p.A.: società che dal 2014 ha acquisito il ramo dazienda di Amalattea S.p.A., uno dei maggiori operatori italiani nella produzione e commercializzazione del latte di capra e derivati.
  • Centrale del Gusto S.r.l. 100% da Granarolo S.p.A.: svolge attività di produzione di latte, mozzarella, ricotta e yogurt e vendita al dettaglio di prodotti lattiero-caseari allinterno di FICO Eataly World a Bologna.
  • Venchiaredo S.p.A 72% da Granarolo S.p.A., azienda specializzata nella produzione di stracchino.
  • Casearia Podda S.r.l. 65% da Granarolo S.p.A.: opera in Sardegna e allestero producendo pecorino, latte fresco, yogurt, formaggi freschi.
  • Conbio S.r.l. 100% da Granarolo S.p.A.: azienda leader in Italia nella produzione di una vasta gamma di prodotti gastronomici vegetali e biologici.
  • Fattorie Giacobazzi S.r.l. 100% da Granarolo S.p.A.: azienda italiana specializzata nella produzione di un vasto assortimento di aceti balsamici.
  • San Lucio S.r.l. 60% da Granarolo S.p.A.: azienda produttrice di snack al formaggio.
  • Zeroquattro S.r.l. 100% da Granarolo S.p.A.: società cui fa capo lo sviluppo e la gestione commerciale dei canali in tentata vendita Normal Trade e Ho.re.ca. e la distribuzione frazionata ai punti vendita.
  • Gennari Italia S.r.l. 100% da Granarolo S.p.A.: società parmense con una lunga tradizione nella produzione di Parmigiano Reggiano, Grana Padano e Prosciutto Crudo di Parma.

In Europa

  • Granarolo Suisse SA 89% da Granarolo S.p.A.
  • Granarolo Baltics OÜ 55% da Granarolo S.p.A.
  • Granarolo France SAS 70% da Granarolo S.p.A.
  • Matric Italgross AB Sweden 100% da Granarolo S.p.A.
  • Granarolo Hellas SA 60% da Granarolo S.p.A.
  • Granarolo UK Ltd 51% da Granarolo S.p.A. ⟶ {\displaystyle \longrightarrow } Midland Food Group UK 100% da Granarolo UK Ltd
  • Granarolo Benelux Sarl 100% da Granarolo S.p.A.
  • Granarolo Iberica S.L. 100% da Granarolo S.p.A.

Nel Resto del Mondo

  • Granarolo Chile S.p.A. 100% da Granarolo S.p.A.
  • Yema Distribuidora de Alimentos Ltda. 60% da Granarolo S.p.A.
  • Allfood Importação Indústria e Comércio SA Brazil 60% da Granarolo S.p.A.
  • Granarolo USA 100% da Granarolo S.p.A.
  • European Foods Ltd NZ 100% da Granarolo S.p.A.


                                     

3. Stabilimenti

Il Gruppo opera attraverso 21 siti produttivi: 14 dislocati su tutto il territorio nazionale, 2 in Francia, 3 in Brasile, 1 in Nuova Zelanda e 1 in Gran Bretagna.

Stabilimenti in Italia: