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ⓘ Benito Nardone Cetrulo è stato un politico uruguaiano, presidente del Consiglio Nazionale di Governo dellUruguay dal 1º marzo 1960 al 1º marzo 1961, carica equi ..




Benito Nardone Cetrulo
                                     

ⓘ Benito Nardone Cetrulo

Benito Nardone Cetrulo è stato un politico uruguaiano, presidente del Consiglio Nazionale di Governo dellUruguay dal 1º marzo 1960 al 1º marzo 1961, carica equivalente a quella di Presidente della Repubblica.

                                     

1. Biografia

Fu membro di spicco del Partido Nacional Blanco Partito Nazionale Bianco, una fazione politica conservatrice con unala centrista contrapposto al Partido Colorado della borghesia progressista.

Figlio di Nicola Antonio Nardone, un modesto immigrante italiano di Gaeta, dopo le scuole superiori divenne giornalista. Si guadagnò ampia fama come commentatore per la stazione radiofonica CX4 Radio Rural con il soprannome di "Chico Tazo", per i suoi commenti politici anticomunisti dai toni forti e aggressivi. Le sue trasmissioni radiofoniche erano principalmente rivolte ai contadini: piccoli proprietari e affittuari. Rivolgendosi a loro, Nardone promuoveva riforme agrarie basate sulla ridistribuzione della terra attraverso il frazionamento dei latifondi.

Ebbe una carriera politica rapidissima: fondatore della Liga Federal de Acción Ruralista LFAR, Lega Federale Ruralista dAzione, si alleò con il Partido Blanco in occasione delle elezioni del 1958. Grazie al suo appoggio il partito Blanco tornò al governo.

                                     

2. Curiosità

Si ricorda una visita ufficiale di Nardone in Italia nel 1960. La visita viene ricordata in particolare a Limido Comasco e a Gaeta dove il 1º dicembre inaugurò un monumento dello scultore Eugenio Prati 1890 - 1979 dedicato a José Gervasio Artigas, padre dellindipendenza uruguaiana. Il comune di Gaeta lo fece cittadino onorario, in ricordo del padre Nicola Antonio che verso la fine dellOttocento lasciò Gaeta alla volta dellUruguay alla ricerca di una miglior fortuna.

A Palermo pose una lapide, allHotel des Palmes in memoria del poeta uruguayano José Enrique Rodò. Qui lo scrittore visse gli ultimi giorni della sua vita.