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ⓘ Andrej Bogoljubskij. Era figlio di Jurij Dolgorukij e nipote di Vladimir Monomach. Vladimir Monomach aveva assegnato al suo quinto figlio maschio, Jurij Dolgoru ..




Andrej Bogoljubskij
                                     

ⓘ Andrej Bogoljubskij

Era figlio di Jurij Dolgorukij e nipote di Vladimir Monomach.

Vladimir Monomach aveva assegnato al suo quinto figlio maschio, Jurij Dolgorukij, la città di Suzdal. Dopo lunghe guerre fratricide, Jurij arrivò ad essere gran principe di Kiev, dove morì nel 1157.

Jurij aveva nominato Andrej principe di Vyšgorod Вишгород, una località vicino a Kiev. Nel 1155 il principe Andrej lasciò Vyšgorod per trasferirsi a Vladimir dove, appoggiandosi su una parte della popolazione, promosse lo sviluppo delle relazioni feudali ed i rapporti commerciali con Rostov e Suzdal. Dopo la morte del padre, nel 1157, Andrej era principe di Vladimir, Rostov e Suzdal.

Alla morte di Jurij, però, scoppiò di nuovo la lotta tra i suoi quattro figli maschi. Andrej tentava in particolare di riunire tutte le terre della Rus sotto il suo potere.

A partire dal 1159 combatté una strenua lotta contro la Repubblica di Novgorod allo scopo di ottenerne il controllo, e condusse un complesso gioco politico-diplomatico nel sud della Russia.

Andrej, che risiedeva a Suzdal, attaccò Kiev nel 1169, sconfisse la družina di suo fratello Daniil, lo uccise e si insediò come gran principe. Secondo la consuetudine, egli sarebbe dovuto rimanere a Kiev; Andrej, però, non vi trasferì la sua capitale. Applicando arbitrariamente la Russkaja Pravda, pose suo fratello minore Gleb come principe a Kiev mentre suo fratello Vassilij stava a Pskov e non voleva spostarsi, e preferì ritornare nella sua Suzdal, portando con sé il titolo di gran principe

Successivamente, però, a Suzdal si era rafforzata la veče, e perciò Andrej si spostò nuovamente, questa volta a Vladimir. In seguito, le due città strinsero unalleanza e si fusero in un unico principato. La capitale venne stabilita a Vladimir, città che Andrej fortificò e dove fece erigere la Cattedrale della Dormizione, oltre ad altre chiese e monasteri.

Nei pressi di Vladimir fece erigere anche il castello di Bogoljubovo da cui il soprannome di Bogoljubskij, che diventò la sua residenza preferita. Durante il suo regno il principato di Vladimir-Suzdal accrebbe notevolmente la sua importanza politica ed il suo potere.

A partire da quegli anni, nella Rus di Kiev il titolo di gran principe si sdoppia; esiste

  • un gran principato a Vladimir-Suzdal, nuovo e in fase di ascesa, che conoscerà una fase di potenza lungo il XIII secolo, fino a quando Ivan I, nel 1327, porterà il titolo a Mosca.
  • un gran principato a Kiev, vecchio e in fase di decadenza, che finirà nel 1240 con la conquista tataro-mongola,

In questo contesto di divisione, la Repubblica di Novgorod diventerà sempre più autonoma.

Nel 1170 Andrej intraprese unaltra spedizione militare contro la Repubblica di Novgorod perché questa estendeva il proprio potere su tutto il nord della Rus, e a macchia di leopardo anche su molti territori allinterno del principato di Vladimir-Suzdal. Questi territori a sud consentivano a Velikij Novgorod di essere indipendente dal punto di vista degli approvvigionamenti militari. Andrej considerava molto pericolosa questa presenza di Novgorod allinterno del suo territorio, e perciò dichiarò egli stesso guerra per primo a Novgorod. Tra maggio e giugno 1170 Andrej fu sconfitto in uno scontro molto cruento sul fiume Lovat. Tuttavia Andrej riuscì a salvare il proprio esercito, e andò a circondare tutti quei territori e quei villaggi che fornivano derrate alimentari a Novgorod. Per questo si giunse ad un trattato di pace, che sanciva un perfetto equilibrio e vantaggiosi accordi commerciali sia per la Repubblica di Novgorod, sia per il Principato di Vladimir-Suzdal.

Dopo il 1169 il metropolita era rimasto a Kiev, mantenendo la sede originaria. Con larrivo dei Tataro-mongoli, però, il metropolita Massimo si sposterà anchegli nella regione di Suzdal, che quindi diventerà sede anche del potere ecclesiastico, oltre che di quello politico. I vescovi di Kiev, Galizia e Volinia rifiutarono questa traslazione della sede metropolitana, e nel 1303 elessero un loro metropolita, contrapposto a Massimo. Il patriarca di Costantinopoli, Atanasio I, non poté fare altro che accettare questa situazione e, sebbene controvoglia, sancì la divisione in due metropolie.

La figura storica di Andrej è estremamente complicata da decifrare. Fu sicuramente un sovrano assoluto, ma visse 50-70 prima dellinvasione tataro-mongola. È ancora oggetto di dibattito se lassolutismo in Russia nacque solo con linvasione tataro-mongola, e in particolare nella Rus al tempo dellOrda dOro, oppure già con Andrej Bogoljubskij. In realtà non possiamo dare una "data di nascita" precisa per lassolutismo: in qualsiasi periodo della storia russa e in qualsiasi principato, quando la veče perde di importanza a vantaggio del sovrano, abbiamo un fenomeno di assolutismo.

Andrej mandò in esilio i fratelli Vassilij e Gleb per evitare che qualcuno invocasse lapplicazione della Russkaja Pravda nella successione a lui, e anche la propria madre. Fece rinchiudere le sorelle in vari monasteri. Alcuni altri fratelli furono uccisi, o riuscirono a salvarsi nei monasteri. Adottò misure dispotiche contro eventuali avversari politici soprattutto tra i boiari, ma anche nella sua družina, comminò esecuzioni capitali e cercò di limitare il potere della Chiesa, intervenendo in vari processi riguardanti lamministrazione dei beni ecclesiastici, la stregoneria, cause di divorzio, etc.

Impose affitti molto alti ai contadini, che allora versavano direttamente al gran principe il prezzo per le loro terre. Tutto questo diffuse molto malcontento tra la popolazione, i nobili e i mercanti.

Laumento del potere del principe ed il relativo conflitto con influenti boiari furono la causa di un complotto di nobili contro Andrej, complotto che si concluse con la sua uccisione nella notte tra il 28 e il 29 giugno 1174.

Venne canonizzato dalla Chiesa ortodossa russa come strastoterpec, cioè martire che non fu ucciso per la fede, ma per ragioni politiche, sopportando tuttavia le sofferenze con la pazienza di Gesù Cristo.

                                     

1. Successione

Alla morte di Andrej, nel 1174, scoppiarono le lotte per la successione, tra i suoi fratelli, tra i figli, etra zii e nipoti. Alla fine di un periodo di torbidi ebbe la meglio un suo fratello minore, Vsevolod "del grande nido", che divenne gran principe di Vladimir-Suzdal dal 1176 al 1212. Il suo soprannome deriva dal fatto che ebbe dieci figli legittimi e un numero imprecisato di figli illegittimi.