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Città Immediata dellImpero di Trieste
                                     

ⓘ Città Immediata dellImpero di Trieste

La Città Immediata dellImpero di Trieste, fu un territorio costituente del Sacro Romano Impero, poi dellImpero austriaco ed infine dellImpero austro-ungarico. Nel 1719 Trieste venne dichiarata porto franco da Carlo VI dAsburgo e conobbe poi un forte sviluppo con la costruzione della ferrovia dellAustria meridionale che rese il porto sede di alcuni tra i maggiori scambi transnazionali. Lamministrazione della città e delleconomia locale fu sempre dominata dalla componente cittadina italiana a tal punto che la lingua italiana divenne quella ufficialmente utilizzata nellamministrazione e nella giurisdizione. Sul finire del XIX secolo e linizio del XX, Trieste divenne attrattiva importante per una forte ondata di immigrazione che attrasse molti lavoratori di lingua slovena nonché dalle aree friulane.

                                     

1.1. Storia Sfondo storico

Dopo il crollo dellImpero Romano dOccidente nel 476, Trieste fu un avamposto militare bizantino. Nel 567 la città venne distrutta dai Longobardi nel corso della loro invasione dellItalia settentrionale. Nel 788 la città divenne parte del Regno dei Franchi sotto lautorità del locale vescovo-conte. Dal 1081 la città passò sotto il dominio del Patriarcato di Aquileia sviluppandosi in un comune autonomo dalla fine del XII secolo.

Dopo due secoli di guerre contro le potenze vicine la Repubblica di Venezia occupò Trieste per un breve periodo tra il 1369 ed il 1372, il Consiglio cittadino chiese con una petizione al duca Leopoldo III dAsburgo di divenire parte dei suoi domini, consolidando così il Litorale austriaco. Laccordo per la cessione venne siglato nellottobre del 1382 nella chiesa di San Bartolomeo nella città di Šiška Sisciam, oggi nel distretto di Lubiana.

                                     

1.2. Storia Trieste nel Sacro Romano Impero

Dopo il tentativo di invasione di Venezia da parte degli Asburgo quale preludio della Guerra della Lega di Cambrai, i veneziani occuparono Trieste nuovamente nel 1508 e secondo i termini di pace siglati in seguito venne loro permesso di mantenere il controllo sulla città. Limpero asburgico recuperò però Trieste lanno dopo, quando il conflitto riprese. Con lacquisizione del territorio di Trieste, la Carniola e la Marca Giuliana cessarono di essere lavamposto imperiale al confine con lItalia per dividerla dai popoli del bacino del Danubio, divenendo una regione di contatto tra i domini austriaci e quelli marittimi della Serenissima, la cui politica estera e commerciale era essenzialmente basata sul controllo dellAdriatico. La rivalità austro-veneziana sullAdriatico compromise gli sforzi di entrambi gli stati per respingere lespansione dellImpero ottomano nei Balcani.

Allepoca dellannessione ai domini degli Asburgo, Trieste aveva un patriziato, un proprio vescovo col suo capitolo cattedrale, due capitoli municipali per un totale di 200 consiglieri, forze armate ed un sistema di educazione superiore. Allinizio del Novecento, lirredentismo italiano così ci descrive la città nel periodo medievale attraverso le parole del duca Litta Visconti Arese:

Trieste divenne un importante porto ed un centro nevralgico per il commercio dellarea. Nel giugno del 1717, la città venne dichiarata porto franco nellImpero degli Asburgo per opera di Carlo VI dAsburgo r. 1711–40, atto poi corredato da una visita dello stesso sovrano in città il 10 settembre 1718, e tale condizione rimase sino al 1º luglio 1891, quando lo stesso privilegio venne concesso anche alla città di Fiume). Dal giugno del 1734, Carlo VI iniziò ad assemblare a Trieste il grosso della marina austriaca. Fu durante il regno del successore di Carlo VI, Maria Teresa r. 1740–65 che iniziò letà doro della città con lordine di smantellare le antiche mura della città 1749, in modo da consentire lespansione della città.

                                     

1.3. Storia La Rivoluzione Francese le guerre napoleoniche

Trieste venne occupata dalle truppe francesi tre volte durante le Guerre napoleoniche, nel 1797, nel 1805 e nel 1809. Tra il 1809 ed il 1813, la città venne annessa alle Province illiriche, interrompendo dunque il suo status di porto franco e causando la perdita dellautonomia storica della città; lautonomia municipale non venne restaurata sino al ritorno della città nellImpero austriaco nel 1813. Per i francesi, le Province illiriche costituivano una frontiera militare di base contro gli austriaci e contro i turchi.

Quando Napoleone Bonaparte occupò la Repubblica di Venezia nel 1797, egli trovò lIstria popolata essenzialmente da italiani lungo le coste e nelle città principali dellarea, ma nellinterno essa era popolata soprattutto da croati e sloveni; questa doppia etnicità nella medesima regione creò un chiaro antagonismo tra slavi ed italiani per la supremazia nellIstria ed il primo nazionalismo iniziò a farsi sentire già subito dopo la caduta di Napoleone. La restaurazione dellIstria allImpero austriaco venne confermata dal Congresso di Vienna, ma iniziò contestualmente a svilupparsi una faida nazionalistica proprio tra slavi e italiani.



                                     

1.4. Storia Trieste nellImpero austriaco e nellImpero austro-ungarico

Trieste continuò a prosperare come città immediata imperiale, statuto che le garantiva una grande libertà economica, ma ne limitava lautogoverno politico. Il ruolo mercantile della città e la sua importanza a livello commerciale vennero enfatizzati ancora di più dalla costituzione del Lloyd Triestino nel 1836, il cui quartier generale era posto allangolo tra Piazza Grande ed il quartiere Sanità. Nel 1913, il Lloyd Triestino disponeva di una flotta di 62 navi ed un carico di 236.000 tonnellate Con lintroduzione del costituzionalismo nellImpero austriaco nel 1860, lautonomia della città venne ripristinata e Trieste divenne capoluogo del Litorale austriaco.

Nellultima parte del XIX secolo, papa Leone XIII rivolse la sua attenzione a Trieste per quello che egli considerava il clima generale anticattolico dellItalia a seguito della Presa di Roma e la fondazione del neonato Regno dItalia. Ad ogni modo, il monarca austriaco Francesco Giuseppe rigettò questidea.

La moderna Marina austro-ungarica per un certo periodo utilizzò Trieste come porto per la costruzione di navi e come base generale di ancoraggio, ma ben presto la principale base navale imperiale fu spostata a Pola. Lacquisizione austriaca del Regno Lombardo-Veneto 1815–66 poneva finalmente Trieste come una zona di contatto diretto con le zone di proprietà austriaca anche in Italia, incoraggiando la costruzione della prima grande ferrovia dellImpero, la Vienna-Trieste Südbahn, che venne completata nel 1857 per la fornitura soprattutto di carbone alla capitale austriaca e per il commercio dellarea. Limportanza di Trieste come centro di commercio portò in quegli anni alla costruzione del Porto Nuovo per un costo di 29 milioni di corone austriache da ripartirsi in 15 anni di lavori 1868–83: altri 10 milioni di corone vennero in seguito investiti per unulteriore espansione del porto. Questi investimenti portarono in breve tempo ad una rapida espansione del commercio triestino che portò ogni anno circa 6 milioni di tonnellate doro di guadagno per il porto locale. Anche dopo lacquisizione del porto da parte dellItalia, Trieste continuò ad essere uno dei principali centri di scambi commerciali per lEuropa centrale e sud-orientale, soprattutto di caffè, zucchero, frutti tropicali, vini, olio, cotone, ferro, legno e macchinari industriali.

Allinizio del XX secolo, Trieste era divenuta unaffollata città cosmopolita frequentata da artisti e filosofi come James Joyce, Italo Svevo, Sigmund Freud, Dragotin Kette, Ivan Cankar, Scipio Slataper e Umberto Saba. La città era il maggior porto dellimpero, al punto che ancora oggi lo stile architettonico viennese e gli esclusivi caffè dominano il paesaggio delle strade triestine.

                                     

1.5. Storia La fine della Trieste austriaca

Assieme a Trento, Trieste fu il centro principale dellirredentismo italiano, che si proponeva appunto di annettere quelle terre allItalia dal momento che essere erano perlopiù abitate da italiani. Molti italiani locali si iscrissero volontari nel Regio Esercito Italiano come ad esempio lo scrittore Scipio Slataper.

Verso la fine della Prima guerra mondiale, lImpero austro-ungarico venne a dissolversi e molte regioni di questarea che erano incluse nel Litorale austriaco vennero disputate tra gli stati successori. Il 3 novembre 1918, lArmistizio di Villa Giusti pose fine alle ostilità tra Italia ed Austria-Ungheria. Trieste, con lIstria e Gorizia vennero occupate dallesercito italiano, ma le contemporanee mire sulla città da parte del neonato Regno dei Serbi, Croati e Sloveni crearono una lunga disputa diplomatica. Trieste rimase ancora un territorio formalmente austriaco amministrato militarmente dallItalia. Il Trattato di Saint-Germain del 1919 assegnò di fatto il territorio allItalia che poi lottenne definitivamente grazie al Trattato di Rapallo del 1920. Se il governo liberale dellItalia riportò Trieste alla sua antica autonomia, la città continuò ad utilizzare molte delle istituzioni create allepoca austriaca. Trieste fu teatro dellinsofferenza fascista che altrove si scagliava contro socialisti e cristiano-democratici, mentre qui era rivolta anche contro gli sloveni, che costituivano una minoranza etnica circa il 25% della popolazione totale del territorio comunale che minacciava di riportare in discussione le sorti della città. Il periodo di violente persecuzioni a danno degli sloveni ebbe inizio con i disordini del 13 aprile 1920, culminati nella vendetta italiana per gli incidenti di Spalato. Molti negozi e strutture di proprietà di sloveni vennero distrutti sino a quando un gruppo di fascisti guidati da Francesco Giunta non assalì e diede alle fiamme il Narodni dom, il palazzo simbolo della comunità slovena a Trieste.

La fine dellautonomia di Trieste fu la conseguenza della Marcia su Roma del 1922. Immediatamente dopo la loro ascesa al potere, i fascisti abolirono le strutture amministrative austriache della marca giuliana e fondarono la nuova Provincia di Trieste uniformandola a quelle già presenti in Italia, della quale Trieste fu capoluogo, e la Provincia di Pola di cui appunto Pola divenne capoluogo, mentre il restante territorio passò alla Provincia di Udine.

                                     

2.1. Governanti Governatori

  • 1854 - 1859 barone Karl von Mertens
  • 1814 - 1815 Paul von Lederer
  • 1823 - 1835 principe Alfons Anton Porcia
  • 1848 - 1848 Ferencz Gyulai von Marós-Németh und Nadaska
  • 1819 - 1823 Anton von Spiegelfeld 2ª volta
  • 1841 - 1847 barone Franz Stadion von Warthausen
  • 1815 - 1815 barone Bernhard von Rossetti
  • 1848 - 1850 barone Johann von Grimschitz
  • 1835 - 1841 barone Josef von Weingarten
  • 1850 - 1854 conte Franz von Wimpen
  • 1815 - 1817 Anton von Spiegelfeld 1ª volta
  • 1847 - 1º novembre 1848 conte Robert von Salm-Reifferscheidt-Raitz
  • 1817 - 1819 conte Karol Chotek von Cholkowa
                                     

2.2. Governanti Luogotenenti Statthalter

  • 1890 - 1897 cavaliere Teodoro de Rinaldini
  • 1859 - 1862 barone Friedrich Moritz von Burger
  • 1904 - 1915 principe Konrad zu Hohenlohe-Schillingsfürst
  • 1862 - 1867 barone Ernst von Kollersperg
  • 1871 - 12 gennaio 1872 barone Sisinio de Pretis Cagnodo 1ª volta
  • 1872 - 1874 barone Luigi de Ceschi a Santa Croce
  • 1874 - 12 agosto 1879 barone Felix Pino von Freidenthal
  • 1915 - 09 Nov 1918 barone Alfred von Freis-Skene
  • 1867 - 1868 barone Eduard von Bach
  • 1868 - 26 dicembre 1870 Karl Möring
  • 1897 - 1904 conte Leopold von Goess
  • 12 agosto 1879 - 1890 barone Sisinio de Pretis Cagnodo 2ª volta
                                     

2.3. Governanti Capitani provinciali Landeshauptmann

  • 1848 - 6 aprile 1861 barone Friedrich von und zu Grimschitz
  • 25 settembre 1861 - 16 aprile 1868 Marchese Francesco Polesini
  • 16 aprile 1868 - 23 gennaio 1889 Francesco Vidulich
  • 6 aprile - settembre 1861 Marchese Gian Paolo Polesini
  • 24 ottobre 1903 - 9 novembre 1918 Lodovico Rizzi
  • 23 gennaio 1889 - 24 ottobre 1903 Matteo Campitelli
                                     

2.4. Governanti Sindaci

  • 1897 - 1900 Alfonso Dompieri
  • 1865 - 1869 Carlo Porenta
  • 12 maggio 1879 - 1891 Ricardo Bazzoni
  • 1891 - 1897 Ferdinando Pitteri
  • 1869 - 12 maggio 1879 Massimiliano DAngeli
  • 1909 - 10 settembre 1919 Alfonso Valerio
  • 1861 - 1865 Stefano Conti
  • 1900 - 1909 cavaliere Luigi Sandrinelli
  • 17 ottobre 1850 - 1861 Muzio de Tommasini