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ⓘ Istituto per la storia dellUmbria contemporanea. L Istituto per la storia dellUmbria contemporanea è un istituto di ricerca storico che ha lo scopo di approfond ..




Istituto per la storia dellUmbria contemporanea
                                     

ⓘ Istituto per la storia dellUmbria contemporanea

L Istituto per la storia dellUmbria contemporanea è un istituto di ricerca storico che ha lo scopo di approfondire e diffondere la conoscenza della storia dellUmbria contemporanea. È associato allIstituto Nazionale per la Storia del Movimento di Liberazione in Italia ed ha sede a Perugia allinterno del palazzo del Seminario in piazza IV Novembre 23. Il 12 giugno 2013 è stata inaugurata la sezione dellIstituto a Terni presso palazzo Gazzoli in via del Teatro romano 13. Dallaprile 2015 la sezione ternana è stata definitivamente trasferita in piazzale Antonio Bosco 3/A.

Lattuale Consiglio di Amministrazione, rinnovato il 9 maggio 2017, è composto da Mario Tosti, Presidente, Carla Arconte Vicepresidente, Pasquale Guerra, Luca La Rovere, Alessia Coletti, Mirella Pioli, Emanuela Venturi. Direttore responsabile è Alberto Sorbini.

                                     

1. Storia

Nel clima delle celebrazioni del trentesimo anniversario della Resistenza, nel 1974, per iniziativa dei consiglieri regionali e di ex partigiani, venne costituito con la Legge regionale n. 31 del 29 aprile 1974 lIstituto per la storia dellUmbria dal Risorgimento alla Liberazione. Il 26 agosto dello stesso anno, un apposito comitato di 7 membri, procedette alla creazione dello statuto dellIstituto, il quale verrà approvato con legge regionale il 10 aprile 1975. Il Consiglio Regionale il 6 aprile del 1976 nominò una commissione provvisoria, rappresentativa di tutti gli orientamenti politici e culturali espressione dei partiti della Resistenza, composta da nove membri: prof. Fiorella Barroccini, prof. Carlo Carini, prof. Arnaldo DAddario, prof. Giambiagio Furiozzi, avv. Francesco Innamorati, dott. Ugo Lucarelli, prof. Olga Marinelli, prof. Ruggero Puletti, prof. Carlo Tomassini. La commissione ebbe lincarico di prendere tutti gli opportuni provvedimenti per assicurare il funzionamento dellIstituto. La commissione svolse una prima campagna soci prendendo contatto con la realtà comprensoriale e convocando personalità e associazioni interessate allattività dellIstituto, raggiungendo così il numero di 281 soci di cui 221 a titolo individuale e 60 fra Comuni, sindacati, scuole, biblioteche, associazioni culturali e partigiane. I nuovi soci e il Consiglio Regionale in seguito nominarono i 13 membri del comitato direttivo. Nel corso della prima e della seconda seduta assembleare, svolte nel febbraio e nellottobre del 1977, venne eletto come presidente dellIstituto la prof. Fiorella Bartoccini. Nel 1983 lIstituto ha assunto la denominazione attuale ed ha raggiunto la piena autonomia statuaria con la ristrutturazione del 1995 Legge regionale n. 6, che gli ha consentito di entrare a far parte della rete degli istituti storici associati allInsmli.

                                     

2. Presidenti

Il primo presidente è stata la professoressa Fiorella Bartoccini 1977-1986 allora ordinario di storia del Risorgimento presso lateneo perugino, a cui ha fatto seguito Raffaele Rossi 1986-2001 senatore della Repubblica. Nel 2001 è stato nominato Mario Tosti, ordinario di storia moderna, attuale presidente.

                                     

3. Attività

Lattività scientifica dellIstituto privilegia importanti settori quali la storia della Resistenza, la storia della ricostruzione in Umbria, la storia dimpresa, le migrazioni, i totalitarismi, le guerre, gli internamenti e limmagine della regione nei resoconti dei viaggiatori. A tal fine provvede in particolare a: curare e promuovere ricerche studi e pubblicazioni; raccogliere e ordinare documenti, pubblicazioni ed ogni altro tipo di testimonianza; assegnare borse di studio e di ricerca; formare gruppi di studio e di ricerca; promuovere corsi di aggiornamento per insegnanti e di educazione permanente; adottare ogni altra iniziativi idonea, quali convegni, mostre e seminari. Nel perseguire tali scopo lIstituto stabilisce contatti con il mondo della scuola e instaura rapporti con enti e associazioni aventi fini analoghi, con istituti universitari e istituzioni culturali. Ha promosso in collaborazione con lIcsim Istituto per la cultura e la storia dimpresa" F. Momigliano”, di Terni il Premio Gianfranco Canali contributo di ricerca in Storia Contemporanea e in collaborazione con la Regione Umbria e la Filef Federazione italiana lavoratori emigrati e famiglie il" Premio Pietro Conti”. Ha curato la ricerca e lallestimento del Museo regionale dellemigrazione Pietro Conti a Gualdo Tadino.



                                     

4.1. Servizi Biblioteca

Il patrimonio della biblioteca è di circa 12.000 tra volumi, opuscoli e periodici. Conserva pubblicazioni specialistiche, studi e ricerche di bassa distribuzione: un patrimonio per la conoscenza della rete delle microstorie dellUmbria dallUnità ad oggi, con particolare attenzione alle due guerre mondiali, fascismo, antifascismo e Resistenza, al dopoguerra e alla ricostruzione, alla Repubblica italiana, allemigrazione, allarcheologia industriale, alla didattica della storia. Nel 2011 lIstituto tramite una convenzione, ha acquisito il patrimonio librario del Centro internazionale di documentazione del libro scolastico. La documentazione consiste in oltre 4.000 pubblicazioni fra manuali, libri di testo, riviste pedagogiche provenienti da tutti i paesi del mondo, grazie alla donazioni di Ambasciate, di docenti delle Università straniere e di privati cittadini.

                                     

4.2. Servizi Fototeca

Conserva 8.000 fotografie in bianco e nero ed a colori, negativi e diapositive che restituiscono molteplici aspetti della vita politica, economica, sociale della regione a partire dalla seconda metà dellOttocento. Il nucleo principale della fototeca conserva immagini che documentano la partecipazione dellUmbria e dei suoi cittadini ai due conflitti mondiali. Si tratta di un patrimonio di immagini originali e duplicati, raccolto fra donazioni private, versamenti pubblici, e archivi della aziende presenti nel territorio umbro. Nel 2008 le foto sono state catalogate e riprodotte in formato digitale nel catalogo biblioteca on line.

                                     

4.3. Servizi Videoteca

La videoteca dellIstituto raccoglie circa 600 tra vHS e dvd relativi alla storia contemporanea dellItalia, dei quali oltre 130 riguardano nello specifico lUmbria. Si tratta di documentari e filmati relativi ad episodi di storia locale e nazionale che vengono utilizzati per scopi didattici durante i laboratori con le scuole.

                                     

4.4. Servizi Audioteca

Si compone di 114 nastri contenenti interviste che attraverso testimonianze dirette prendono in considerazione molteplici aspetti della vita e della società umbra dalla seconda guerra mondiale ai primi anni 50.

                                     

4.5. Servizi Archivio storico

Larchivio è costituito da 211 buste dove sono conservati in originale o in copia fondi di associazioni politiche e culturali, ma anche di privati cittadini. I vari fondi sono stati recentemente riordinati e sono tutti consultabili.

                                     

5. Ricerca

L Isuc da sempre ha seguito negli anni diversi ambiti di approfondimento che hanno portato a promuovere ricerche, a volte commissionate da istituzioni pubbliche e private, sui temi delle migrazioni, della storia dimpresa, della guerra, del fascismo, della Resistenza, dellinternamento, della storia locale.

                                     

5.1. Ricerca Pubblicazioni

Nel corso dei quarantanni di attività, l Isuc ha pubblicato oltre cento volumi. Si tratta di lavori promossi dallIstituto, a completamente dellattività di ricerca e didattica, oppure sviluppati in collaborazione con ricercatori, altri istituti e anche istituzioni dellUmbria. Le pubblicazioni sono raggruppate per collana:

  • Materiali per la memoria
  • Strumenti
  • Ristampe
  • Materiali
  • Cataloghi mostre
  • Premio Conti
  • Viaggiatori stranieri attraverso lUmbria
  • Testimonianze e Materiali
  • Umbria/Europa
  • Museo didattica
  • Quaderni del museo dellEmigrazione
  • Memorie
  • Fuori collana
  • Collaborazioni
  • Archivi
  • Premio Anppia/Anpi
  • Studi e Ricerche
  • Settimane di storia e studi sullimpresa
  • Convegni" Dal conflitto alla libertà”
                                     

6. Didattica

LIstituto è anche agenzia di formazione per insegnanti sulla storia del Novecento, realizza corsi e seminari in collaborazione con la Direzione generale dellUfficio scolastico regionale per lUmbria e con le scuole.

                                     

6.1. Didattica Laboratori didattici

Da alcuni anni l Isuc, sulla scorta di unattività di ricerca e una produzione storiografica locale, perennemente in dialogo con quello nazionale, ha messo a tema un argomento particolare, quello dellinternamento di civili in strutture concentrazionarie allestite dal regime fascista durante la Seconda guerra mondiale nella regione umbra. Dalla metà del 1942 al settembre 1943, funzionarono sette campi di questo tipo, due dei quali, il campo di internamento di Colfiorito e il PG 77 di Pissignano, destinati quasi esclusivamente a civili montenegrini. Su tale ambito tematico sono stati costruiti due laboratori didattici sul luogo a Colfiorito, Collecroce e Pissignano, con il supporto di pubblicazioni edite dallIstituto. Inoltre dal 2008 lIstituto, grazie alla collaborazione con la Provincia di Perugia è il responsabile scientifico dei viaggi di istruzione ad Auschwitz in cui i luoghi vengono letti attraverso la chiave dei diritti negati. Hanno aderito al progetto scuole medie e superiori umbre e polacche.



                                     

6.2. Didattica Sportello scuola

Progetta con i docenti percorsi metodologici di ricerca didattica e gestisce uno sportello di consulenza per studenti ed insegnanti.

                                     

6.3. Didattica Educazione alla cittadinanza

Partecipazione a progetti europei in sinergia con istituzioni locali e relative produzione di strumenti didattici come giochi e quaderni. Proprio in questo ambito è nato il progetto Human Rights Sunirse – Hu.Ri.Su. con lobiettivo comune di fornire agli studenti e agli insegnanti beneficiari la consapevolezza dei diritti fondamentali delluomo e dei principi e valori comuni su cui si fonda la cittadinanza europea, nella convinzione che la cultura dei diritti umani, nellattuale mondo globalizzato deve diventare imprescindibile fondamento della politica, delleconomia e delle relazioni sociali. Il progetto è giunto alla sua fase finale con la realizzazione della prima edizione del Gioco della Cultura dei Diritti Umani. Un modo nuovo di affrontare tematiche serie ed epocali che attengono il cammino della nostra civiltà e la nostra contemporaneità. Esso restituisce al gioco la sua natura profondamente educativa e rappresenta per i giovani uno strumento utile per conoscere, comprendere e fare propria la cultura dei diritti umani le sue progressive evoluzioni.



                                     

7. Dizionario biografico umbro dellAntifascismo e della Resistenza

Nellattività dell Isuc ha avuto unimportanza particolare la riscoperta di personaggi dimenticati dellantifascismo umbro e della loro attività durante la dittatura, uguale rilevanza è stata data ai protagonisti della Resistenza nella regione, attraverso la pubblicazione di memorie, diari e autobiografie. Mancando un lavoro analitico che possa offrire un panorama completo delle figure e dei personaggi noti e meno noti attivi durante il ventennio fascista e durante la guerra di liberazione, la proposta di un dizionario biografico risponde a questo scopo. Per lantifascismo le voci riguardano gli ammoniti, i sottoposti al confino, i sorvegliati, i condannati dal Tribunale speciale; per la Resistenza invece i membri dei CLN cittadini e provinciali, i comandi delle brigate e delle bande partigiane, i dirigenti dei partiti antifascisti e i membri dellamministrazione civile nelle zone libere. Una particolare attenzione viene data a stranieri con posizioni rilevanti nella resistenza umbra e di umbri che partecipano alla guerra di liberazione in altri paesi europei.