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Vladimir Ghika
                                     

ⓘ Vladimir Ghika

Vladimir Ghika è stato un diplomatico e presbitero rumeno, che dopo la sua conversione dalla Ortodossia rumena al Cattolicesimo Romano, divenne sacerdote, morendo in carcere dopo il suo arresto da parte del regime comunista. Era membro della famiglia principesca fanariota Ghica, che governò Moldavia e Valacchia tra il XVII e il XIX secolo. È stato beatificato il 31 agosto 2013.

                                     

1. Biografia

Vladimir Ghika o Ghica, o anche Ghyka nacque il giorno di Natale del 1873 a Costantinopoli ora Istanbul - Turchia dove il padre Giovanni Gregorio Ghika era ministro plenipotenziario di Romania. Era figlio di Alessandrina Ghika, nata Alexandrine Moret de Blaremberg, e nipote dellultimo sovrano della Moldavia, il principe Gregorio V Ghika che regnò dal 1849 al 1856. Aveva quattro fratelli e una sorella: Gregorio, Alessandro, Giorgio - che morirono in tenera età -, Ella – anchessa morta giovane - e Demetrio Ghika 1875 - 1967.

Fu battezzato e cresciuto nella fede ortodossa. Dal 1878 la sua famiglia si stabilì in Francia a Tolosa, frequentando la comunità protestante per listruzione e la pratica religiosa perché nella zona non vi era alcuna chiesa ortodossa. Il motivo del soggiorno francese era di dare una buona educazione ai due figli minori. Dopo la laurea in diritto nel 1895 a Tolosa, frequentò la Facoltà di Scienze Politiche di Parigi. In parallelo frequentò corsi di medicina, botanica, arte, letteratura, filosofia, storia e diritto.

Soffrendo di angina pectoris, Ghika tornò in Romania, dove continuò i suoi studi fino al 1898 quando andò a Roma, dove seguì la Facoltà di Filosofia e Teologia dei Domenicani a Roma, lAngelicum. Nel 1902 fece professione di fede cattolica, con lopposizione della madre.

Voleva diventare prete o monaco, ma Pio X gli consigliò di abbandonare lidea, almeno per un po, per dedicarsi allapostolato come laico. Divenne un pioniere dellapostolato dei laici. Tornato al paese, si dedicò alle opere di carità. Aprì il primo dispensario gratuito di Bucarest chiamato" Betlehem Mariae”, stabilì un grande sanatorio" San Vincenzo de Paoli”, fondò il primo ospedale gratuito in Romania e la prima ambulanza, diventando fondatore della prima opera di carità cattolica in Romania. Partecipò ai servizi sanitari durante la guerra dei Balcani nel 1913 e si dedicò alla cura dei pazienti, senza timore del colera in Zimnicea.

Durante la prima guerra mondiale si occupò di missioni diplomatiche, delle vittime del terremoto di Avezzano, dei tubercolotici di un ospedale di Roma, dei feriti di guerra, passando dagli ambienti diplomatici ai più popolari con naturalezza sorprendente.

Il 7 ottobre 1923, alletà di quasi cinquanta anni, Vladimir Ghika fu ordinato sacerdote a Parigi dal Cardinale Dubois, arcivescovo della città. Poco dopo lordinazione, la Santa Sede lo autorizzò a celebrare secondo il rito bizantino. Divenne così il primo sacerdote bi-rituale rumeno del vecchio regno. Fu nominato Rettore della Chiesa degli Stranieri a Parigi. Volendo rispondere alla sua vocazione missionaria andò nella periferia pericolosa di Parigi, a Villejuif, alla quale si donò cambiando lo spirito del quartiere. Nel 1930, ammalatosi, venne ritirato e altri due giovani sacerdoti fondano la parrocchia di Santa Teresa di Bambino Gesù.

Il 13 maggio 1931 il Papa nominò protonotario apostolico Ghika, riluttante ad accettare la nomina poiché al suo ingresso nel clero aveva fatto voto di non accettare dignità ecclesiastiche. Viaggiò in tutto il mondo: Bucarest, Roma, Parigi, Congo, Tokyo, Sydney, Buenos Aires. Per scherzo, Pio XI lo chiamerà "grande vagabondo apostolico".

Il 3 agosto 1939 tornò in Romania, dove lo colse la seconda guerra mondiale. Rifiutò di lasciare il paese per stare con i poveri e gli ammalati, e per poter aiutare e incoraggiare, per lo stesso motivo rimanendo in Bucarest quando iniziarono i bombardamenti degli Alleati.

Dopo che il comunismo prese il potere e il Re dovette lasciare il paese, Ghika rifiutò anche di prendere il treno reale per andare in esilio. Fu arrestato il 18 novembre 1952 a causa del suo impegno nel sostenere il legame della Chiesa Cattolica di Romania con la Sede Apostolica di Roma, visto che il regime progettava la creazione di una Chiesa Cattolica Nazionale senza alcun legame con il Papa. Questo fu considerato alto tradimento. Perché rivelasse i collaboratori le vie usate per mandare e ricevere la corrispondenza con Roma fu minacciato, picchiato a sangue e torturato, poi condannato a tre anni di carcere. Imprigionato a Jilava, il 16 maggio 1954, morì a causa del trattamento bestiale al quale era stato sottoposto.

È stato "un sacerdote, confessore, direttore spirituale, conferenziere, scienziato, diplomatico. Il suo lavoro si svolse in tutti gli ambienti, da teste coronate, capi di stato, politici, filosofi, artisti, scrittori, teologi, agli anarchici, occultisti, omosessuali e prostitute".

È stato un promotore in molti campi di attività oltre i confini confessionali e lo spirito del tempo, risultando un vero precursore dellecumenismo.

                                     

2. Studi

  • 1898 - 1905 - Facoltà di Filosofia, Teologia presso i Domenicani a Roma Angelicum e ottiene la licenza in filosofia e il dottorato in teologia
  • 1893 - Scuola di Tolosa Francia
  • 1893 - 1895 - Facoltà di Scienze Politiche di Parigi; corsi di medicina, botanica, arte, letteratura, filosofia, storia e diritto, si ammala e torna in Romania, dove per due anni
  • 1895 - 1898 - Ghika continua gli studi in privato
  • 1904 - 1906 - Salonicco continua a studiare filosofia e teologia
                                     

3. Beatificazione

Monsignor Vladimir Ghika è stato proposto per la beatificazione da parte dellArcidiocesi di Bucarest, sulla base di un fascicolo con la sua biografia, presentata alla Congregazione per le Cause dei Santi in Vaticano. Il 27 marzo 2013 papa Francesco ha dichiarato Vladimir Ghika martire, permettendo la sua beatificazione per il 31 di agosto 2013.

In tale data la Messa di beatificazione è stata presieduta dal cardinale Angelo Amato, prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi, nellarena del Romexpo di Bucarest, concelebranti il cardinale André Vingt-Trois arcivescovo di Parigi, una ventina di vescovi e oltre cento sacerdoti, alla presenza di migliaia di persone, tra le quali rappresentanti della Chiesa ortodossa e delle istituzioni dello Stato.

                                     

4. Opere

Pur avendo una grande cultura e grandi capacità, evitò di produrre scritti personali. Scrisse costretto dalle circostanze e necessità. Fece lavori di ricerca negli archivi vaticani, pubblicando alcuni dei risultati nella Revue Catholique. Scrisse articoli nelle riviste Convorbiri Literare, La Revue Hebdomadaire, Les Études, Le Correspondant, La Revue des Jeunes, La Documentation Catholique. Era solito annotare le sintesi delle letture e meditazioni personali, che sono stati successivamente pubblicati in varie edizioni come Pensées pour la suite des jours. Ci sono state tramandate poche omelie, articoli, conferenze e pubblicazioni.

                                     

4.1. Opere Scritti pubblicati in francese

  • La Sainte Vierge et le Saint Sacrement, 1929
  • La visite des pauvres, prima edizione 1923
  • Pensées pour la suite des jours, prima edizione 1923
  • La Messe byzantine dite de St-Jean Chrysostome, 1924
  • La Présence de Dieu, prima edizione 1932
  • Méditation de lHeure Sainte, prima edizione 1912
  • Les intermèdes de Talloires, 1924
  • La souffrance, prima edizione 1932
  • La Liturgie du prochain, prima edizione 1932
  • Derniers témoignages Mgr Vladimir Ghika. Présentés par Yvonne Estienne, 1970, pubblicazione postuma che raccoglie vari altri pensieri inediti
  • Vigile 4 specificazioni, una raccolta di pensieri come le Pensées pour la suite des jours, 1930
  • Roseau dOr Chroniques – 8 volumi, una raccolta di pensieri come le Pensées pour la suite des jours), 1928
  • La femme adultère, mystere évangélique, pièce de théâtre, 1931


                                     

4.2. Opere Scritti pubblicati in rumeno

  • Femeia adulteră. Mister evanghelic cuprinzand un prolog, un act, un epilog. Pieasă teatrală traduzione
  • Ultimele mărturii, Vladimir Ghika, pref. Yvonne Estienne traduzione di Doina Cornea, Editura Dacia, Cluj, 1997
  • Interludiile din Talloires traduzione
  • Fragmente postume. Texte inedite din arhiva Institutului "Vladimir Ghika” traduzione di Doina Cornea da documenti inediti, Editura Dacia, Cluj, 2003
  • Convorbiri spirituale traduzione
  • Sfânta Fecioară și Sfântul Sacrament. Discursul rostit de mons. Ghika în noiembrie 1928 la deschiderea Congresului Euharistic de la Sidney, Australia traduzione
  • Gânduri pentru zilele ce vin traduzione di Doina Cornea, Editura Dacia, Cluj, 1995