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ⓘ Gene Wilder, pseudonimo di Jerome Silberman, è stato un attore, sceneggiatore, regista e scrittore statunitense. Noto principalmente per aver ricoperto il ruolo ..




Gene Wilder
                                     

ⓘ Gene Wilder

Gene Wilder, pseudonimo di Jerome Silberman, è stato un attore, sceneggiatore, regista e scrittore statunitense. Noto principalmente per aver ricoperto il ruolo di Willy Wonka nel film Willy Wonka e la fabbrica di cioccolato e per le collaborazioni con Mel Brooks.

                                     

1.1. Biografia Le origini

Nato in una famiglia di ebrei russi immigrati, terminò luniversità negli Stati Uniti per poi trasferirsi in Gran Bretagna, dove iniziò a studiare recitazione alla Bristol Old Vic Theatre School, oltre a imparare a tirare di scherma. Questultima passione si rivelò essenziale nei primi tempi del suo ritorno in patria, dove si mantenne proprio impartendo lezioni di scherma. Iniziò a recitare in teatri di periferia, in spettacoli di secondo livello, nei quali però cominciava a farsi le ossa e a imparare alcuni trucchi del mestiere. Qualche tempo dopo riuscì a entrare al prestigioso Actors Studio, che gli spianò la strada per la carriera. Il suo primo ruolo cinematografico è poco più che una comparsata in Gangster Story.

Anche lo pseudonimo Gene Wilder risale ai tempi dellActors Studio. Infatti, subito dopo essere stato ammesso, durante una cena a casa della sorella alla presenza dello sceneggiatore David Zelag Goodman questi, tra i tanti, suggerì al giovane attore in cerca di un nome darte, il cognome Wilder, in omaggio allo scrittore Thornton Wilder. Stabilito il cognome, il giovane Silberman decise di adottare il nome Gene, come il protagonista dellopera Angelo, guarda il passato di Thomas Wolfe.

                                     

1.2. Biografia La collaborazione con Mel Brooks

Nel 1963 Wilder viene scritturato nel ruolo principale dello spettacolo teatrale Madre Coraggio e i suoi figli al fianco di Anne Bancroft, che gli presenta il fidanzato e futuro marito Mel Brooks. Pochi mesi dopo Brooks gli rivela di stare lavorando alla sceneggiatura di Primavera per Hitler e gli promette che sarebbe stato la prima scelta nel ruolo di Leo Bloom qualunque fosse stata la destinazione del lavoro, teatro televisione o cinema. Dopo tre anni di totale silenzio tra i due, Zero Mostel chiama Wilder; dopo una breve audizione, la promessa viene mantenuta e Wilder ottiene il primo ruolo da protagonista. Il film è Per favore, non toccate le vecchiette The Producers, del 1968; anche per Mel Brooks è lopera prima da regista e sceneggiatore, e rivela le grandi doti comiche e recitative di Wilder. Per la sua interpretazione riceve la nomination allOscar come miglior attore non protagonista, mentre il film si aggiudica la statuetta per la miglior sceneggiatura originale.

Inizia così la proficua collaborazione tra i due, che raggiunge lapice della creatività intorno alla metà degli anni settanta. A Per favore, non toccate le vecchiette seguiranno tuttavia per Wilder una serie di insuccessi commerciali, la commedia inglese Fate la rivoluzione senza di noi Start the Revolution Without Me interpretata al fianco di Donald Sutherland e ambientata durante la Rivoluzione francese, e la commedia sentimentale Che fortuna avere una cugina nel Bronx, dove Wilder è diretto dallanglo-indiano Waris Hussein, preso dopo aver dovuto rinunciare alla prima scelta Jean Renoir, in quanto suoi impegni preesistenti avrebbero comportato lo slittamento di un anno delle riprese.

                                     

1.3. Biografia La consacrazione

Uno dei ruoli più importanti della carriera di Gene Wilder lo vede protagonista nel 1971 del film Willy Wonka e la fabbrica di cioccolato, di Mel Stuart, tratto dal romanzo La fabbrica di cioccolato di Roald Dahl. La pellicola in origine fu un flop commerciale, probabilmente risultando poco gradita al pubblico familiare a cui era destinata a causa di un umorismo a tratti crudele, ma col tempo è diventato un film di culto. Successivamente a questi flop Wilder ritrova il successo commerciale nel 1972 grazie al film di Woody Allen Tutto quello che avreste voluto sapere sul sesso* *ma non avete mai osato chiedere di cui interpreta uno degli episodi più divertenti.

Allindomani del film, Wilder inizia a lavorare a un copione intitolato Young Frankenstein. Dopo averne scritto un canovaccio di due pagine contatta Mel Brooks, che pur ritenendo lidea "carina" si dichiara non interessato. Un paio di mesi dopo Wilder viene contattato dal suo futuro agente Mike Medavoy il quale gli chiede se abbia tra le mani qualcosa in cui possa far lavorare i suoi freschi clienti Peter Boyle e Marty Feldman. Wilder, che aveva da poco visto Feldman in tv, viene immediatamente ispirato ad assegnargli il ruolo del futuro Igor. A Medavoy lidea piace e contatta immediatamente Brooks, il quale pur dubbioso, reduce da due flop in quattro anni, accetta la regia del film. Nel frattempo, mentre Frankenstein Junior è nella fase preparatoria e Mel Brooks è impegnato nelle riprese di Mezzogiorno e mezzo di fuoco, Wilder è chiamato a interpretarvi il ruolo di Waco Kid sostituendo il protagonista Gig Young, troppo malato per completare le riprese, dopo che Dan Dailey aveva dato forfait allultimo momento.

I due film escono a distanza di pochi mesi, nel 1974, e sono due grandi successi commerciali. Frankenstein Junior regala a Wilder e Brooks una nomination allOscar per la miglior sceneggiatura non originale. Durante le riprese di Frankenstein Junior Wilder pensa a una commedia romantica con protagonista il fratello di Sherlock Holmes, idea che porterà al suo debutto da regista con la pellicola Il fratello più furbo di Sherlock Holmes, uscita nel 1975, nella quale recita di nuovo in coppia con lamico Marty Feldman.

Nel 1976 nasce la coppia comica con Richard Pryor, che lui stesso aveva suggerito come partner ai produttori, per il film Wagons-lits con omicidi. Nel 1977 è la volta della sua seconda regia, Il più grande amatore del mondo, ispirata al film di Federico Fellini Lo sceicco bianco, e che si rivela un insuccesso di critica e di pubblico. Nel 1979 viene diretto da Robert Aldrich nella commedia western Scusi, dovè il West?, dove duetta con un emergente Harrison Ford, che aveva sostituito in fase di pre-produzione John Wayne.



                                     

1.4. Biografia Gli anni ottanta

Nel 1980 Sidney Poitier convince Wilder e Richard Pryor a fare un nuovo film insieme. Nessuno ci può fermare, nonostante la sua lavorazione difficoltosa dovuta soprattutto al fatto che Pryor era nel frattempo divenuto dipendente da cocaina, è un grande successo internazionale ma non in Italia, e il film compare più volte in liste e classifiche sulle migliori commedie cinematografiche.

Nel frattempo Poitier e Wilder sono diventati amici, e scrivono insieme la sceneggiatura del loro successivo film Hanky Panky - Fuga per due dove Wilder conosce Gilda Radner, la futura compagna di vita e partner dei successivi due film. Dopo Hanky Panky Wilder dirige il suo terzo film, La signora in rosso che, nonostante le critiche negative, ottiene un grande successo di pubblico e lancia la carriera dellesordiente Kelly LeBrock. La quarta e ultima regia di Wilder, Luna di miele stregata del 1986, è invece un flop.

La TriStar Pictures nel frattempo propone a Wilder un nuovo film in coppia con Pryor, che Wilder accetta solo a condizione di riscrivere il copione. Il risultato è Non guardarmi: non ti sento, uscito nel maggio 1989 e ultimo grande successo commerciale dellattore. La critica apprezza la recitazione di Wilder e Pryor ma boccia unanimemente la sceneggiatura del film.

                                     

1.5. Biografia Ultimi ruoli e il ritiro dalle scene

Dopo la commedia romantica Bebè mania Wilder gira nel 1991 lultimo film con Pryor, Non dirmelo. non ci credo, che rappresenta lunico flop della coppia e nel quale è visibile il deterioramento fisico di Pryor dovuto alla sclerosi multipla. Il film è anche lultimo ruolo da protagonista per Pryor e lultimo film per il cinema di Wilder. Nel 1994 Wilder è protagonista della sitcom Quel pasticcione di papà, che riceve critiche mediocri e dura una sola stagione. Nel 1996 torna dopo più di ventanni a recitare in teatro, portando in scena per cinque mesi consecutivi al Queens Theatre di Londra Laughter on the 23rd Floor di Neil Simon.

Wilder ritorna in scena nel 1999, quando appare nel pluripremiato adattamento televisivo della NBC di Alice nel paese delle meraviglie e in due film-tv polizieschi da lui stesso sceneggiati, The Lady in Question e Murder in a Small Town, entrambi inediti in Italia. Tre anni dopo compare come guest star nel telefilm Will & Grace nei panni di Mr. Stein, ruolo per cui vince un Emmy e che rappresenta il suo addio alle scene a seguito della decisione di ritirarsi a vita privata.

                                     

1.6. Biografia Scrittore

Nel maggio 2005 Wilder ha pubblicato un libro con le sue memorie, Baciami come uno sconosciuto Kiss Me Like a Stranger: My Search for Love and Art, pubblicato in Italia da Sagoma Editore, un resoconto completo del periodo che va dalla giovinezza alla morte della Radner.

Due anni dopo ha pubblicato il suo primo romanzo, La mia puttana francese My French Whore, ambientato durante la Prima guerra mondiale, e nel 2008 ne ha pubblicato un secondo, The Woman Who Wouldnt, mentre nel 2010 ha dato alle stampe una raccolta di storie, What is This Thing Called Love?.

                                     

1.7. Biografia Morte

Lattore è morto nel 2016 a 83 anni a Stamford, nel Connecticut, in seguito alle complicazioni dovute allAlzheimer, malattia di cui soffriva da diverso tempo. La notizia è stata confermata ad Associated Press da uno dei nipoti di Wilder.

                                     

1.8. Biografia Vita privata

Wilder si è sposato quattro volte. Dal 1960 al 1965 con Mary Mercier, da cui divorziò. In seguito ha sposato nel 1967 Mary Joan Schutz; il loro matrimonio durò sino al 1974, quando i due divorziarono. È poi stato sposato con Gilda Radner, lattrice dello show Saturday Night Live, dal 1984 fino alla morte di questultima nel 1989, dovuta a un cancro alle ovaie. Da allora Wilder è stato un attivo testimonial della lotta al cancro, organizzando campagne di sensibilizzazione e raccolte di fondi. Nel 1999 lo stesso Wilder è stato colpito da un tumore al tessuto linfatico, il linfoma non Hodgkin, da cui nel 2005 è stato dichiarato completamente guarito grazie alla chemioterapia e a un trapianto di cellule staminali. Dal 1991 è stato sposato con Karen Boyer.

                                     

2.1. Filmografia Cinema

  • I seduttori della domenica Sunday Lovers, regia di Gene Wilder 1980
  • La signora in rosso The Woman in Red, regia di Gene Wilder 1984
  • Per favore, non toccate le vecchiette The Producers, regia di Mel Brooks 1968
  • Wagons-lits con omicidi Silver Streak, regia di Arthur Hiller 1976
  • Mezzogiorno e mezzo di fuoco Blazing Saddles, regia di Mel Brooks 1974
  • Nessuno ci può fermare Stir Crazy, regia di Sidney Poitier 1980
  • Willy Wonka e la fabbrica di cioccolato Willy Wonka & the Chocolate Factory, regia di Mel Stuart 1971
  • Fate la rivoluzione senza di noi Start the Revolution Without Me, regia di Bud Yorkin 1970
  • Frankenstein Junior Young Frankenstein, regia di Mel Brooks 1974
  • Bebè mania Funny About Love, regia di Leonard Nimoy 1990
  • Non dirmelo. non ci credo Another You, regia di Maurice Phillips 1991
  • Scusi, dovè il West? The Frisco Kid, regia di Robert Aldrich 1979
  • Il più grande amatore del mondo The Worlds Greatest Lover, regia di Gene Wilder 1977
  • Gangster Story Bonnie and Clyde, regia di Arthur Penn 1967
  • Il rinoceronte Rhinoceros, regia di Tom OHorgan 1974
  • Che fortuna avere una cugina nel Bronx! Quackser Fortune Has a Cousin in the Bronx, regia di Waris Hussein 1970
  • Tutto quello che avreste voluto sapere sul sesso* *ma non avete mai osato chiedere Everything You Always Wanted to Know About Sex* *But Were Afraid to Ask), regia di Woody Allen 1972
  • Il fratello più furbo di Sherlock Holmes The Adventure of Sherlock Holmes Smarter Brother, regia di Gene Wilder 1975
  • Il piccolo principe The Little Prince, regia di Stanley Donen 1974
  • Luna di miele stregata Haunted Honeymoon, regia di Gene Wilder 1986
  • Hanky Panky - Fuga per due Hanky Panky, regia di Sidney Poitier 1982
  • Non guardarmi: non ti sento See No Evil, Hear No Evil, regia di Arthur Hiller 1989


                                     

2.2. Filmografia Doppiatore

  • Expo: Magic of the White City, regia di Mark Bussler - documentario 2005 - narratore
  • Yo Gabba Gabba! - serie animata, 1º episodio 2015
                                     

2.3. Filmografia Sceneggiatore

  • La signora in rosso The Woman in Red, regia di Gene Wilder 1984
  • Luna di miele stregata Haunted Honeymoon, regia di Gene Wilder 1986
  • Il fratello più furbo di Sherlock Holmes The Adventure of Sherlock Holmes Smarter Brother, regia di Gene Wilder 1975
  • Frankenstein Junior Young Frankenstein, regia di Mel Brooks 1974
  • Il più grande amatore del mondo The Worlds Greatest Lover, regia di Gene Wilder 1977
  • I seduttori della domenica Sunday Lovers, regia di Gene Wilder 1980
  • Non guardarmi: non ti sento See No Evil, Hear No Evil, regia di Arthur Hiller 1989
  • Murder in a Small Town, regia di Joyce Chopra - film TV 1999
  • The Lady in Question, regia di Joyce Chopra - film TV 1999
                                     

2.4. Filmografia Regista

  • Il più grande amatore del mondo The Worlds Greatest Lover 1977 - anche produttore
  • I seduttori della domenica Sunday Lovers 1980
  • La signora in rosso The Woman in Red 1984
  • Il fratello più furbo di Sherlock Holmes The Adventure of Sherlock Holmes Smarter Brother 1975
  • Luna di miele stregata Haunted Honeymoon 1986
                                     

3. Teatro

  • The White House Broadway, 1964
  • Luv Broadway, 1966
  • The Complaisant Lover Broadway, 1962
  • One Flew Over the Cuckoos Nest Broadway, 1963
  • Laughter on the 23rd Floor Londra, 1996
  • Madre Coraggio e i suoi figli Mother Courage and Her Children Broadway, 1963
                                     

4. Libri

  • La mia puttana francese My French Whore, Sagoma Editore ISBN 978-88-6506-009-4 2007
  • Cosè questa cosa chiamata amore? What is This Thing Called Love?, Sagoma Editore ISBN 978-88-6506-060-5 2010
  • Baciami come uno sconosciuto Kiss Me Like A Stranger, Sagoma Editore ISBN 978-88-6506-000-1 2005
  • Io, Clara e Čechov The Woman Who Wouldnt, Sagoma Editore ISBN 978-88-6506-019-3 2008
  • Something to Remember You By 2013
  • Gildas Disease: Sharing Personal Experiences and a Medical Perspective on Ovarian Cancer 1998
                                     

5. Riconoscimenti

  • 1969 - Premio Oscar
  • Candidatura come miglior attore non protagonista Per favore non toccate le vecchiette
  • Candidatura come migliore sceneggiatura non originale per Frankenstein Junior
  • 1975 - Premio Oscar
  • 1977 - Golden Globe
  • Candidatura come miglior attore in un film commedia o musicale per Wagons-lits con omicidi
                                     

6. Doppiatori italiani

Nelle versioni in italiano dei suoi film, Gene Wilder è stato doppiato da:

  • Eugenio Marinelli in La signora in rosso, Luna di miele stregata
  • Sandro Pellegrini in Willy Wonka e la fabbrica di cioccolato ridoppiaggio
  • Claudio Sorrentino in Alice nel Paese delle Meraviglie
  • Oreste Lionello in Fate la rivoluzione senza di noi, Che fortuna avere una cugina nel Bronx!, Willy Wonka e la fabbrica di cioccolato, Il piccolo principe, Frankenstein Junior, Il fratello più furbo di Sherlock Holmes, Wagons-lits con omicidi, Il più grande amatore del mondo, Scusi, dovè il West?, Nessuno ci può fermare, Hanky Panky - Fuga per due, Quel pasticcione di papà, Will & Grace
  • Mino Caprio in Bebè mania
  • Manlio De Angelis in Mezzogiorno e mezzo di fuoco, Non guardarmi: non ti sento, Non dirmelo. non ci credo
  • Gianni Bonagura in Tutto quello che avreste voluto sapere sul sesso* *ma non avete mai osato chiedere
  • Luciano Melani in Per favore, non toccate le vecchiette
  • Federico Danti in Thursdays Game
  • Elio Pandolfi ne Il rinoceronte
  • Dante Biagioni in Gangster Story