Топ-100
Indietro

ⓘ Principe. La parola latina princeps, affine a primus, è traducibile come primo tra pari primus inter pares. Fu stabilito come titolo onorifico per il presidente ..




Principe
                                     

ⓘ Principe

La parola latina princeps, affine a primus, è traducibile come "primo tra pari" primus inter pares. Fu stabilito come titolo onorifico per il presidente del senato romano durante la repubblica; limperatore Augusto assunse poi il titolo, che prese un significato affine a monarca: lo stesso titolo assegnò ai suoi nipoti, incaricati di amministrare gli affari di stato le cerimonie religiose durante le vacanze dellimperatore.

La parola non entrò nelluso comune per indicare la monarchia se non in età moderna; i re medioevali avevano altri titoli più formali, nella lingua locale e in latino. Prima del XIII secolo princeps veniva usato più che altro per tradurre in latino termini autoctoni o come termine generico per un potentato.

                                     

1. Termine araldico

Il titolo di principe acquista un significato araldico ben preciso solo nel Cinquecento. Tuttavia questo significato varia secondo le nazioni. Inoltre, in alcune lingue si usano parole diverse per indicare le diverse accezioni. In latino, nelle lingue romanze, ed in inglese, si usa ununica parola con tre significati principali:

  • Titolo di prerogativa sovrana, con due sottosignificati
  • Inoltre indica i membri della famiglia del sovrano, qualsiasi titolo egli abbia, in quanto discendenti per linea paterna da un sovrano, nonché il principe consorte, qualora il sovrano sia una donna. In certi regni lerede al trono può ricevere il titolo di principe ereditario o un titolo specifico: principe di Galles nel Regno Unito, principe delle Asturie e di Gerona in Spagna, principe di Piemonte nel Regno dItalia, Kronprinz nellImpero Germanico, Principe di Orange nei Paesi Bassi, principe di Brasile in Portogallo 1640-1822.
  • Da un lato, seguendo luso del Sacro Romano Impero, indica il monarca di piccoli stati sovrani, oggi limitato a due piccole monarchie: i principati di Monaco e di Liechtenstein, nonché in forma particolare ad Andorra.
  • Nelle monarchie assolute, quando previsto, il titolo di principe è il titolo nobiliare di massimo rango.

In altre lingue esistono parole diverse per i vari significati. Ad esempio in tedesco Prinz è il figlio del re, mentre Fürst è sia il sovrano di un piccolo stato titolo inferiore a quello di Herzog, cioè duca, sia il principe elettore Kurfürst dellImpero.

                                     

1.1. Termine araldico Elmo e corona di principe

Le insegne araldiche di principe sono: elmo doro arabescato posto in fronte; corona sormontata da 8 foglie dacanto o fioroni doro 5 visibili alternati a 8 perle 4 visibili. Questa corona è utilizzata soprattutto dai principi italiani.

I principi sovrani del Sacro Romano Impero portavano la corona sormontata da quattro archetti, di cui tre visibili, ed il globo, quale simbolo della propria sovranità. Quanto allanello della corona, esso poteva avere varie fogge. La più usata era un tocco bordato di pelliccia dermellino ed era chiamato, quindi, anche Fürstenhut letteralmente "berrettone da principe". Tuttavia si usavano anche anelli ornati da 8 foglie dacanto ed 8 perle, come per i principi non sovrani. Ovvero ornati da 4 foglie dacanto 3 visibili e 4 perle 2 visibili. Tali corone erano usate dai "principi del Sacro Romano Impero" compreso il Principe del Liechtenstein e dai principi russi. Invece il Principe di Monaco, essendo sovrano di uno stato tuttora indipendente, fregia il proprio stemma della corona reale.

I principi ereditari hanno corone specifiche secondo le nazioni.

                                     

1.2. Termine araldico Uso nelle diverse nazioni

In Gran Bretagna, Spagna, Portogallo, nelle monarchie scandinave, il titolo di principe è riservato allerede al trono, così come avveniva nel Regno di Sardegna ed in quello di Prussia.

Le monarchie in cui il sovrano conferiva il titolo di principe quale massimo rango nobiliare erano lo Stato Pontificio, il Regno di Napoli ed il Regno di Sicilia.

In altre monarchie i principi costituivano di fatto lalta nobiltà, ma erano stati insigniti del titolo da sovrani stranieri. Le grandi famiglie francesi avevano ricevuto il titolo di principe dallImperatore o dal Papa. In Polonia ed Ungheria il titolo di principe non esisteva. Tuttavia nel periodo in cui questi regni furono sottoposti allAustria, alla Russia ed alla Prussia, le maggiori famiglie locali ottennero il titolo di principe da una delle tre potenze. Nella Repubblica di Venezia, tutti i nobili appartenenti al Maggior Consiglio si consideravano principi ereditari poiché eleggibili alla carica di doge. Così i regni dei Paesi Bassi, creato dopo il Congresso di Vienna e in quello del Belgio 1830 non hanno conferito il titolo principesco. Tuttavia nel loro territorio vivono alcune famiglie che ebbero il titolo quando quei territori appartenevano al Sacro Romano Impero.

I principi russi, invece, furono creati in modo simile ai principi del Sacro Romano Impero, ma nel XVI secolo. Quando il principe di Mosca conquistò gli altri principati russi, prese per sé il titolo di Zar, ovvero di Imperatore della Russia. Per distinguere gli ex-principi, ormai divenuti vassalli dello zar, dagli altri nobili, i boiardi, che erano sempre stati vassalli di uno dei principi, ai primi lasciò il titolo di "principe" kniaz per ricordare che erano degli ex-sovrani. Tuttavia, Pietro il Grande cominciò a concedere il titolo di principe anche ad altre famiglie, che non avevano mai avuto un principato indipendente, ed i suoi successori proseguirono in queste concessioni. Perciò, di fatto, anche se nati come principi sovrani nel Medioevo, essi costruirono a partire dal Cinquecento il massimo rango nobiliare di una monarchia assoluta.



                                     

1.3. Termine araldico Principi italiani

Molte sono le famiglie italiane insignite nel tempo del titolo di principe. Tra queste sono da distinguere i principi reali i Savoia, i principi sovrani ad esempio i Cybo Malaspina di Massa e Carrara e gli Appiani e poi i Boncompagni Ludovisi di Piombino, i principi del Sacro Romano Impero ad esempio i Gonzaga di Vescovato, i principi romani, per lo più creati dal Papa, quelli creati dal Regno di Napoli e quelli di origine bizantina, come i Comneno o crociata come i Savoia-Acaia. Oltre al capofamiglia, tutti i rappresentanti, sia maschi che femmine, di famiglie di principi sovrani e reali hanno diritto al titolo di principe. Nelle altre famiglie principesche ad averne diritto è solo il capofamiglia. La grande quantità di Principi nel Regno di Napoli fu dovuta anche alla concessione del titolo in cambio di finanziamenti economici alla Corona.

Il titolo di principe del Sacro Romano Impero è inferiore a quello di duca, marchese o conte sovrano: è per questo che famiglie come i Visconti, principi del S.R.I ma anche sovrani di Milano, erano conosciuti come duchi o signori di Milano, più che come principi dellImpero. Lo stesso vale per i principi infeudati o creati dal Papa o dallImperatore o dal Re di Napoli.

Alcune famiglie che hanno come secondo cognome quello di famiglie sovrane non discendono da queste, ma da queste furono autorizzate a portare il loro cognome in quanto si erano distinte per alcuni particolari servigi. In Italia gli ultimi principi sovrani furono i Boncompagni-Ludovisi di Piombino, i Gonzaga di Castiglione delle Stiviere, i Ferrero-Fieschi di Masserano, i Meli Lupi di Soragna, gli Este di San Martino dEste. Avevano il titolo di "Serenissimo Principe" anche il granduca di Toscana e i dogi di Venezia e Genova. Il titolo fu assegnato anche a importanti personaggi italiani, come Vespasiano Gonzaga, duca di Sabbioneta o Alfonso II Del Carretto, marchese di Finale, i cui stati erano appunto feudi imperiali. In alcune rappresentazioni iconografiche delle loro insegne araldiche il tocco è bianco e non rosso, forse perché privi della dignità arciducale.

                                     

1.4. Termine araldico Principi sovrani italiani

  • Este di Ferrara, Modena e Reggio, Massa e Carrara dal 1452 al 1859
  • Borgia
  • I Natoli di Sperlinga dal 1597 al 1658
  • Este di San Martino in Rio dal 1732 al 1752
  • Maccan di Trento dal 1730 al 1803
  • Gonzaga di Castiglione delle Stiviere dal 1478 al 1691
  • Gran Maestro dellOrdine di Malta dal 1530 fino al 1798
  • Patriarchi di Aquileia dal 1077 al 1445
  • Vescovo di Novara per il principato della Riviera di San Giulio e Orta dal X secolo fino al 1786
  • Ferrero-Fieschi di Masserano dal 1533 al 1767
  • Doria-Landi di Torriglia dal 1760 al 1798
  • Dogi della Repubblica di Genova
  • Boncompagni-Ludovisi di Piombino fino al 1799
  • Grimaldi di Monaco
  • Doria di Bagnaria dal 1598 al 1797
  • Meli Lupi di Soragna dal 1709 al 1805
  • Contarini Dogi della Repubblica di Venezia
  • Ferrari di Cremona dalletà dei comuni fino al 1861, poi principi del Regno dItalia
                                     

1.5. Termine araldico Principi dellimpero

Facevano parte dellAlta nobiltà tedesca Hochadel e si distinguevano in sovrani o meno. Quelli sovrani costituivano il "Collegio dei Principi", il secondo dei tre corpi elettorali che componevano il Reichstag del Sacro Romano Impero. I principi laici erano riuniti nel Banco secolare e il loro numero variava nel tempo. Il loro numero fu incrementato dalla metà del XVII secolo con la costituzione della sezione dei "Nuovi Principi". Vi erano ammessi solo i principi sovrani di feudi imperiali o, talvolta, titolari di signorie sovrane. Erano principi dellimpero anche i rappresentanti dellalto clero tedesco che governavano sovrani gli stati ecclesiastici, i quali avevano la precedenza su tutti i principi laici.

Infine, vi erano i principi-conti che, pur elevati al rango di principe, non governavano principati ma solo contee o signorie sovrane. In questo caso erano ammessi solo in una delle quattro sezioni del collegio dei conti dellimpero sempre parte integrante del collegio elettorale dei principi.

La dignità di "principe dellImpero" poteva essere conferita a tutti i vassalli diretti dellImperatore, che di fatto erano quasi indipendenti, qualunque titolo nobiliare avessero: duca, principe elettore, conte palatino, margravio, langravio, burgravio, conte. Di questi feudi imperiali sopravvive ancora come stato indipendente il solo principato del Liechtenstein.

Dato che la maggior parte dei conti tedeschi e austriaci erano vassalli di uno dei principi dellimpero, di solito di un duca o di un elettore, il Congresso di Vienna volle distinguere i conti ex sovrani che erano principi dellImpero da quelli che invece erano vassalli di un principe, così dette solo ai primi il titolo di principi. Sicché dal 1815 in Germania ed Austria il titolo di principe divenne di rango inferiore a quello di duca e superiore a quello di conte.



                                     

2.1. Principe regnante Principati esistenti

Le attuali monarchie principesche includono:

  • Gli emirati membri della Federazione degli Emirati Arabi Uniti
  • il principato di Andorra gli attuali coprincipi regnanti sono il presidente francese Emmanuel Macron e il vescovo di Urgell Joan Enric Vives i Sicília
  • Dubai emiro Mohammed bin Rashid Al Maktoum, Vice Presidente e Primo Ministro degli Emirati Arabi Uniti
  • Umm al-Quwain emiro Saud bin Rashid Al Mualla
  • Sharjah emiro Sultan III bin Muhammad al-Qasimi
  • Il Principato del Liechtenstein attuale principe regnante è Hans-Adam II
  • Ajman emiro Humaid bin Rashid Al Nuaimi
  • Fujairah emiro Hamad bin Mohammed Al Sharqi
  • Abu Dhabi emiro Khalifa bin Zayed Al Nahyan, nonché il presidente degli Emirati Arabi Uniti
  • Lemirato del Kuwait attuale emiro regnante è Sabah Al-Ahmad Al-Jaber Al-Sabah
  • Ras al-Khaimah emiro Saqr bin Mohammad al-Qassimi
  • Il Principato di Monaco attuale principe regnante è Alberto II
  • Lemirato del Qatar attuale emiro regnante è Tamim bin Hamad al-Thani
                                     

2.2. Principe regnante Micronazione

Nella stessa tradizione, alcuni monarchi autoproclamati delle cosiddette micronazioni sono dei principi:

  • Roy Bates si faceva chiamare il principe Roy del Principato di Sealand
  • Leonard George Casley si fa chiamare principe Leonard I del Principato di Hutt River enclave in Australia
                                     

3. Termine generico

È ancora nelluso, sebbene meno comune, il concetto originale di "principe" come termine generico, nel senso di "colui che eccelle"; ad esempio un famoso avvocato può essere chiamato "principe del foro". Niccolò Machiavelli intitolò uno dei suoi libri Il Principe, riferendosi con questo termine a "condottiero" o "guida politica".