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ⓘ Canale di Suez. Il canale di Suez è un canale artificiale navigabile situato in Egitto, a ovest della penisola del Sinai, tra Porto Said sul mar Mediterraneo e ..




Canale di Suez
                                     

ⓘ Canale di Suez

Il canale di Suez è un canale artificiale navigabile situato in Egitto, a ovest della penisola del Sinai, tra Porto Said sul mar Mediterraneo e Suez sul Mar Rosso, che taglia lomonimo istmo di Suez, permettendo la navigazione diretta dal Mediterraneo alloceano Indiano, senza la necessità di circumnavigare lAfrica sullOceano Atlantico lungo la rotta del capo di Buona Speranza.

Completato nel 1869 e aperto il 17 novembre 1869, il canale venne realizzato dal francese Ferdinando de Lesseps su progetto dellingegnere trentino Luigi Negrelli e consiste di due tratte, a nord e a sud del Grande Lago Amaro: la costruzione durò 15 anni, lavoro svolto grazie ad una cooperazione tra molte nazioni europee tra cui la Francia che diede il contributo maggiore, mentre nel 2015 è stato completato il raddoppio di alcuni tratti del canale.

                                     

1. Descrizione

Alla costruzione il canale misurava 164 km di lunghezza, 8 m di profondità, 53 m di larghezza e consentiva il transito di navi con pescaggio massimo di 6.7 m. In seguito ai lavori di allargamento iniziati nel 2010 oggi il canale misura:

  • 205/225 metri di larghezza
  • 193.30 km di lunghezza,
  • 24 m di profondità,

e consente il transito di navi con pescaggio massimo di 20.12 m.

Il canale si compone di:

  • accesso a sud di 9 km.
  • accesso a nord di 22 km;
  • corpo del canale di 162.3 km;

Nel canale transitano in media 78 navi al giorno e il tempo di percorrenza è di circa 15h; annualmente oltre 17000 navi 7.5% del traffico mercantile mondiale scelgono il canale come via di navigazione. Prima della costruzione del canale era comunque possibile trasportare le merci via terra da costa a costa.

                                     

1.1. Descrizione Il transito

Il transito delle navi è organizzato in tre convogli alternati al giorno da nord a sud, da sud a nord e ancora da nord a sud, che si incrociano al Grande Lago Amaro e al by-pass di al-Balla. Le navi si susseguono a una distanza di circa un miglio marino, e la velocità è di circa nove nodi. Il transito dura in media circa 15 ore. Ogni nave imbarca alla partenza uno o due piloti, che sono responsabili del rispetto dellordine dei convogli e della puntualità dei passaggi ai vari semafori, o posti di segnalazione, presenti ogni 10 km circa; a Ismailia si ha un cambio di pilota. Per ovviare a qualsiasi avaria, partecipano ai convogli dei rimorchiatori locali le navi devono imbarcare un elettricista. Anche le barche a vela devono imbarcare personale specializzato locale. Inoltre ogni imbarcazione deve avere un proiettore noleggiabile, per ovviare alla bassa visibilità in caso di tempeste di sabbia.

                                     

2.1. Storia Antichità

Secondo le Storie del Greco Erodoto, intorno al 600 a.C. il faraone Nekao II intraprese lavori di scavo, senza però terminarli.

Il canale fu terminato dal re Dario I, il conquistatore persiano dellantico Egitto. Dario commemorò la sua opera su diverse steli di granito disposte sulle rive del Nilo, fra cui quella di Kabret, a 200 km da Pie. Liscrizione di Dario dice:

Il canale fu restaurato dal faraone ellenistico Tolomeo II nel 250 a.C.

Nel 30 a.C., come ci racconta Plutarco nella Vita di Marco Antonio, la regina Cleopatra dEgitto aveva tentato di far passare quello che restava della sua imponente flotta, dopo la battaglia di Azio, attraverso il canale di Suez, per avere accesso al Mar Rosso: tuttavia non vi riuscì, il canale era ormai insabbiato. La regina tentò allora di far trasportare le sue navi, cariche del tesoro dEgitto, su dei tronchi, ma a causa delle ostilità incontrate da parte di alcune tribù, che diedero fuoco alle prime navi, dovette desistere anche da questo ambizioso progetto. Il canale divenne completamente inutilizzabile in epoca imperiale Plinio il Vecchio ne descrive i tentativi di costruzione, ma pare non essere a conoscenza del fatto che fosse stato in funzione. Nel corso dei successivi 1.000 anni fu più volte modificato, distrutto e ricostruito, fino al definitivo abbandono del progetto nellVIII secolo sotto il califfo abbaside al-Mansur.



                                     

2.2. Storia Era moderna

Già nel 1504 alcuni mercanti veneziani proposero ai sultani mamelucchi regnanti in Egitto di collegare il Mar Rosso con il Mediterraneo tagliando listmo di Suez. E di questa possibilità si parlò, in ambiente ottomano, per tutto il corso del Cinquecento, in particolar modo nel 1568 con il gran visir Mehmed Pascià.

Nel 1799, durante la spedizione in Egitto, il generale francese Napoleone Bonaparte contemplò lidea di costruire un canale, ma un rilievo preliminare concluse erroneamente che il dislivello fra i due mari fosse di 10 metri, il che avrebbe reso necessario un sistema di chiuse. Nel 1833 un primo progetto di canale fu presentato al viceré dEgitto Mehmet Ali da Prosper Enfantin, imprenditore, scrittore e pubblicista francese, nonché seguace di Saint-Simon. Nonostante il disinteresse egiziano, i saint-simoniani costituirono nel 1846 una "Société détude pour le canal de Suez", che rilevò con grande precisione la topografia della zona del canale, dimostrando che la differenza daltitudine tra le superfici dei due mari era trascurabile. Questo fu un risultato molto importante perché, rendendo superflue le chiuse, consentiva un costo di costruzione assai minore. Ridotto il rischio di costruzione, rimaneva il rischio di esercizio: il canale imponeva la navigazione a vapore o comunque a motore, ma solo il 5% delle navi del 1860 ne era equipaggiato.

Il progetto definitivo fu redatto da Luigi Negrelli, un ingegnere nato a Fiera di Primiero, in Trentino, allora parte dellImpero dAustria. Nel 1854 Ferdinand de Lesseps, diplomatico francese in Egitto dal 1830, ottenne una concessione da Said Pascià, Chedivè dEgitto, al fine di costituire una società che costruisse un canale marittimo aperto a navi di ogni nazione e lo gestisse, affittando la terra per 99 anni. Il canale fu infine costruito tra il 25 aprile 1859 e il 1869 da una compagnia francese Compagnie universelle du canal maritime de Suez, costituita il 15 dicembre 1858 diretta da Ferdinand de Lesseps, con macchinari appositamente concepiti per lopera.

Il canale, costato il doppio delle stime originali, era di proprietà del governo egiziano 44% e della Francia attraverso più di 20.000 azionisti, mentre altre grandi potenze si mostrarono molto scettiche sulla redditività dellopera.

                                     

2.3. Storia Lapertura

La prima nave attraversò il canale il 17 febbraio 1867, ma il canale venne inaugurato il 17 novembre 1869 alla presenza dellimperatrice Eugenia con una cerimonia sfarzosa, per la quale Johann Strauss II compose la Egyptischer-Marsch Marcia egizia. Lo stesso giorno il panfilo imperiale francese Aigle, con a bordo Ferdinand de Lesseps e limperatrice Eugenia, aprì il corteo di navi che sfilava attraverso il canale appena costruito per inaugurarlo. Seguiva la SMS Greif con a bordo lImperatore Francesco Giuseppe, che era la più grande delle navi che componevano limponente corteo. Terzo veniva il panfilo El Mahrousa del chedivè Ismāʿīl. Il corteo continuava con decine di imbarcazioni, fra cui i panfili dei principi reali di Prussia, dei Paesi Bassi e di Russia, e poi quelli di nobili e ambasciatori. Il corteo raggiunse il Mar Rosso il 20 novembre 1869.

Per linaugurazione, il kedivè dEgitto aveva chiesto a Giuseppe Verdi di comporre un inno, ma Verdi, restio a comporre musica doccasione, aveva rifiutato; i contatti con Verdi comunque continuarono, e culminarono nella composizione dell Aida, andata in scena al Teatro chediviale dellOpera del Cairo il 24 dicembre del 1871.

Il canale ebbe un effetto immediato e fondamentale sui commerci mondiali e giocò un ruolo importante nello sviluppare la navigazione a vapore e nellaumentare la penetrazione europea in Africa, specie orientale, che venne ben presto spartita tra le potenze europee. Il successo del canale incoraggiò i francesi a imbarcarsi nella costruzione del canale di Panama, impresa che però non riuscirono a completare.

Nel 1875 il debito estero dellEgitto costrinse Ismail Pascià, successore di Saīd, a vendere per 4 milioni di sterline la quota del suo paese al Regno Unito, che così si assicurava il controllo della rotta delle Indie.

Nel 1882, durante la guerra anglo-egiziana, le truppe britanniche vennero dislocate per proteggere il canale. Il 4 aprile 1885, a Parigi, si apre la Conferenza internazionale per il Canale di Suez. Il regime che si vuole applicare al Canale è quello, non della neutralità, ma della libertà. La neutralità chiuderebbe in caso di guerra il Canale alle flotte belligeranti; la libertà invece lo lascia aperto, vietando soltanto le operazioni di guerra in esso e nelle adiacenze.

Il 29 ottobre 1888, la convenzione di Costantinopoli confermò il regime di libertà del canale sotto protezione britannica, dichiarato "libero e aperto, in tempo di guerra come in tempo di pace, a qualsiasi nave civile o militare, senza distinzione di bandiera".

Nel 1870 486 navi transitarono per il canale, per una stazza di 437.000 tonnellate. Nel 1890 i transiti furono 3.389, per 6.580.000 tonnellate di stazza. Nel 1910 4.553 transiti 16.580.000 tonnellate di stazza.

Nel corso della Prima guerra mondiale vi furono ben due tentativi da parte dellEsercito ottomano, guidato dal generale tedesco von Kressenstein, di prendere il canale, in quella che fu chiamata Campagna di Sinai e Palestina.

Durante la seconda guerra mondiale il canale finì nel mirino della flotta italiana, riuscendo a resistere anche dopo lagguato ad Alessandria e dopo la Campagna del Nordafrica.

                                     

2.4. Storia La crisi di Suez

Nel 1952 ufficiali dellesercito egiziano al comando del generale Muhammad Nagib e del colonnello Gamāl ʿAbd al-Nāser rovesciarono la monarchia di re Faruq I dEgitto.

Il 26 luglio 1956 il presidente Nasser, annunciò la nazionalizzazione del canale di Suez, vitale rotta commerciale verso oriente, in cui le banche le imprese britanniche detenevano ancora una quota del 44%. Allora mentre Israele occupava il Sinai, il Regno Unito dispiegò le portaerei Eagle, Albion e Bulwark, mentre la Francia fece stazionare le portaerei Arromanches e La Fayette. Regno Unito e Francia iniziarono a bombardare lEgitto il 31 ottobre per costringerlo a riaprire il canale. Nasser rispose affondando tutte le 40 navi presenti nel canale, chiudendolo di fatto fino allinizio del 1957. Alcuni giorni dopo le navi britanniche Ocean e Theseus funsero da trampolino di lancio per il primo assalto elitrasportato della storia, mentre paracadutisti britannici dal cielo e fanteria di marina dal mare occupavano il canale.

La crisi si concluse quando lUnione Sovietica minacciò di intervenire al fianco dellEgitto e gli Stati Uniti, tramite lONU, temendo lallargamento del conflitto, costrinsero, dal dicembre 1956 al marzo 1957, britannici, francesi ed israeliani al ritiro. La transizione fu gestita dalla Forza di emergenza delle Nazioni Unite UNEF, prima missione di peacekeeping dei caschi blu.



                                     

2.5. Storia La guerra dei sei giorni

Durante la Guerra dei sei giorni del 1967 le forze israeliane hanno occupato la penisola del Sinai, tra cui lintera sponda orientale del Canale di Suez. Non volendo permettere agli israeliani di utilizzare il canale, lEgitto immediatamente ha imposto un blocco che ha chiuso il canale fino al 5 giugno 1975. Come risultato 15 navi da carico, la cosiddetta Yellow Fleet ", rimasero intrappolate nel canale per oltre otto anni.

Il mandato dellUNEF è scaduto nel 1979. Una nuova forza di osservatori è giunta nel Sinai, la Multinational Force and Observers dove sono presenti anche militari italiani, di stanza dal 1982, per un graduale ritiro israeliano.

                                     

2.6. Storia Raddoppio del canale di Suez

Il 6 agosto 2015 è stato inaugurato il raddoppio di una parte del Canale di Suez. Il progetto aggiunge una nuova seconda corsia di navigazione di 35 km di lunghezza ai 164 chilometri di canale esistente, consentendo il passaggio in maniera separata delle navi in direzioni opposte. Esso comprende anche lampliamento e una maggiore profondità di 37 km di sezione del canale esistente.

Grazie a questo ampliamento, 97 navi possono ogni giorno transitare rispetto alle precedenti 49, riducendo anche il tempo di transito, e non ci sono praticamente limiti nella dimensione delle imbarcazioni. Ciò dovrebbe consentire un incremento della convenienza del passaggio attraverso Suez anche per alcune rotte asiatiche che attualmente si servono del passaggio attraverso Panama.

                                     

3. Migrazione lessepsiana

Lingresso e lacclimatazione di specie del mar Rosso nel mar Mediterraneo attraverso il canale di Suez prende il nome di migrazione lessepsiana e riguarda alcune centinaia di specie sia animali sia vegetali. Al contrario il movimento verso il mar Rosso di specie mediterranee è stato molto più modesto.

                                     

4. Filatelia

Per regolare il traffico postale, nel 1868 fu emessa dalla Compagnia del canale una serie di quattro francobolli non dentellati, con rispettivo valore facciale di centesimi 1, 5, 20, e 40, rimasta in circolazione solo per un mese. Questi francobolli, di cui esistono numerose imitazioni, sono piuttosto rari.