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ⓘ Giuseppe Baylon è stato un militare e aviatore italiano, pilota di grande esperienza, asso della Regia Aeronautica durante la seconda guerra mondiale. Dopo la f ..




                                     

ⓘ Giuseppe Baylon

Giuseppe Baylon è stato un militare e aviatore italiano, pilota di grande esperienza, asso della Regia Aeronautica durante la seconda guerra mondiale. Dopo la firma dellarmistizio dell8 settembre 1943 aderì alla Repubblica Sociale Italiana dove ricoprì lincarico di Sottocapo, e poi di Capo di stato maggiore dellAeronautica Nazionale Repubblicana tra il 1943 ed il 1945.

                                     

1. Biografia

Nacque a Firenze il 23 novembre 1909, e nel 1926 venne ammesso a frequentare la Regia Accademia Aeronautica di Caserta Napoli, Corso Drago, sebbene di scarsa costituzione toracica. Per riuscire ad entrare nellAccademia lavorò a lungo con gli estensori per rafforzare i muscoli pettorali. Capo Corso dellAccademia per tre anni, ne uscì con il grado di sottotenente pilota nel 1929, assegnatoal lidroscalo per idrovolanti dellIsola di SantAndrea Venezia, dove completò laddestramento operativo. Durante i primi anni di servizio si distinse particolarmente come pilota collaudatore. Nel 1930 partecipò, quale pilota organizzatore, alla Trasvolata Atlantica guidata da Italo Balbo che, dopo aver compiuto 10.000 km senza scalo, con 11 idrovolanti Savoia-Marchetti S.55, ammarò a Rio de Janeiro il 12 gennaio 1931.

Nel 1937 partì volontario per la guerra civile spagnola con il grado di maggiore dellAviazione Legionaria, comandata dal tenente colonnello Ruggero Bonomi. Assegnato ai reparti da caccia il 26 novembre 1938 prese parte ad un combattimento tra una formazione di 24 Fiat C.R.32 del XVI Gruppo Caccia "La Cucaracha contro i Polikarpov I-16 Rata sovietici dellaeronautica repubblicana. Durante tale combattimento, avvenuto a quasi 7.000 metri di quota, con un C.R.32 speronò volontariamente un I-16 abbattendolo. Tale azione fu immortalata dal disegnatore Achille Beltrame sulla copertina della Domenica del Corriere. Rientrato in Italia al termine delle ostilità con una Medaglia dargento al valor militare assunse il comando del 2º Gruppo 150ª, 151ª e 152ª Squadriglia del 6º Stormo Caccia Terrestre, dotato di 27 CR.32, e di base sullaeroporto di Taranto-Grottaglie.

                                     

1.1. Biografia La seconda guerra mondiale

Nei primi mesi di guerra periodo dal giugno al novembre del 1940, i velivoli del 2º Gruppo C.T. furono impiegati in costanti pattugliamenti nel settore del basso Ionio, accumulando molte di ore di volo. Al termine del ciclo di operazioni il gruppo transitò sui monoplani Fiat G.50 Freccia. La prima azione di guerra ebbe luogo tra l8 e il 14 luglio 1940, in occasione della battaglia di Punta Stilo. Verso linizio del mese di settembre il gruppo perse la 151ª Squadriglia, destinata ad operare in Belgio con il C.A.I. Corpo Aereo Italiano. Il 20 settembre il 2º Gruppo divenne ufficialmente Autonomo anche se lo era già praticamente dallentrata in guerra, e poco dopo, allinizio dautunno, fu impiegato in azioni belliche contro la Grecia. Allinizio della campagna la 150ª Squadriglia risultava ancora equipaggiata con nove Fiat C.R.32. Nel corso del mese di dicembre il Gruppo che comprendeva la 150ª e 152ª Squadriglia per un totale di 18 G.50 Freccia, ricevette lordine di trasferirsi in Africa Settentrionale.

Il 16 dello stesso mese gli venne assegnata di rinforzo la 358ª Squadriglia Tra il 21 e il 23 dicembre, con un organico di circa 27 aerei, il 2º Gruppo si trasferiva in Africa Settentrionale Italiana A.S.I., prendendo base a Castelbenito. Da questa base iniziò ad operare in missioni di difesa del porto di Tripoli e dintorni. Lesordio in combattimento avvenne il 9 gennaio 1941. Il reparto iniziò subito a fare i conti con le difficili condizioni ambientali del deserto, caratterizzate dallinfiltrazione di sabbia nei filtri e nei lubrificanti del propulsore. Nei primi mesi dellanno fu promosso tenente colonnello, ma il 2º Gruppo senza più aerei in grado di volare a causa dellusura bellica, fu rimpatriato il 22 luglio dello stesso anno.

Basato inizialmente a Treviso a partire dal 9 settembre 1941 il reparto venne riequipaggiato con i nuovi caccia Reggiane Re 2001 Falco II. A partire dal gennaio 1942 il 2º Gruppo iniziò il trasferimento verso la zona di operazioni, dapprima a Palermo per concentrarsi nel mese di maggio a Caltagirone. Alla fine di giugno iniziano un ciclo di operazioni sui cieli di Malta, effettuando missioni di scorta ai bombardieri. Nel mese di agosto lasciò il comando del gruppo al maggiore Pier Giuseppe Scarpetta. Il nuovo comandante del reparto perderà la vita il 14 agosto, durante una missione di scorta a tre aerosiluranti tedeschi. Nellaprile 1943 assunse il comando del 1º Stormo Caccia Terrestri. I piloti dello stormo combatterono strenuamente i difesa dei cieli della Sicilia decollando fino all8 maggio da Pantelleria e successivamente con larrivo dei nuovi Aermacchi C.205 Veltro dai campi di volo siciliani di Catania e Chinisia nel disperato tentativo di ostacolare i bombardamenti aerei alleati sulle città italiane. Nel mese di giugno arrivò lordine di versare gli aerei ancora bellicamente efficienti al 4º Stormo, mentre i piloti ed il personale furono richiamati ad Osoppo. Larmistizio dell8 settembre 1943 colse il suo reparto in corso di riorganizzazione sui campi daviazione di Ronchi dei Legionari e Aviano.

                                     

1.2. Biografia NellAeronautica Nazionale Repubblicana

I tedeschi lo catturarono internandolo a Mantova con 10 dei suoi piloti, ma su invito del tenente colonnello Ernesto Botto decise di aderire alla Repubblica Sociale Italiana. Il 25 settembre prese servizio come Sottocapo di Stato maggiore della neocostituita Aeronautica Nazionale Repubblicana. Lo Stato maggiore dellA.N.R. ebbe inizialmente sede a Roma, dove rimase fino al novembre 1943, trasferendosi poi allHotel Mediterraneo di Bellagio Como, dove si trovava anche la sede del Sottosegretariato di Stato presso Villa Melzi dEril, rimanendovi fino al settembre 1944. In tale data si trasferì a Milano presso la 1ª Zona Aerea Territoriale con sede in Piazza "Italo Balbo". Su sua precisa disposizione tale aeronautica comprendeva reparti da caccia, aerosiluramento, addestramento e trasporto, ma non da bombardamento. Dal 1º marzo 1944 svolse per sei giorni le funzioni di Capo di stato maggiore dellA.N.R., diventandolo definitivamente dal 6 settembre dello stesso anno. A chiamarlo a svolgere tale funzione era stato il Sottosegretario di stato allAeronautica Ernesto Botto. Dopo la destituzione di Botto collaborò con lealtà anche con i tre Sottosegretari che seguirono: Arrigo Tessari, Manlio Molfese e Ruggero Bonomi, mai tollerando la totale dipendenza disciplinare dalla Luftwaffe.

Su sua liniziativa avvenne listituzione del Tribunale militare di guerra per lAeronautica con Decreto n. 999 del 14 settembre 1944 XXII, presieduto dal tenente colonnello Giovan Battista Della Martina. Durante lo svolgimento dellOperazione Phoenix, lo scioglimento dellA.N.R. voluto dal generale tedesco Wolfram von Richthofen, fu sul punto di essere arrestato dalle SS, ma alla fine fu reintegrato nellincarico, che mantenne sino al crollo finale. Questo il parere espresso da Baylon su Mussolini durante lincontro avuto nel novembre 1944: Ho avuto alcuni colloqui a Gargnano e ho riportato limpressione di un uomo che incuteva grande soggezione. Il suo carisma non era scemato. Era affabile, con voce persuasiva. Lucidissimo, vedeva il fondo di ogni problema, anche di quelli che non conosceva. Quando mi ricevette, il 26 novembre 1944, con il nuovo Sottosegretario Molfese che per lemozione prese a balbettare, con un gesto della mano mi invitò a proseguire dicendo: parlate Voi, Baylon. Baylon non era apertamente fascista, e lo stesso Mussolini, anzi, lo definiva un afascista.

Durante i primi mesi del 1945 la situazione bellica precipitò, e nellaprile dello stesso anno attese a Bergamo larrivo delle forze alleate, non abbandonando mai i suoi uomini: piloti, specialisti, artiglieri, paracadutisti e avieri dei Btg. Arditi Paracadutisti. Tutto il personale ebbe un lasciapassare che consentì a gran parte di loro di rientrare nelle loro case. Catturato dagli alleati il 1º maggio fu arrestato e trasferito sotto scorta a Roma in aereo, insieme al Sottocapo di stato maggiore Remo Cadringher e al tenente colonnello Aldo Alessandrini comandante del 2º Gruppo Caccia Terrestri. Fu successivamente degradato dalle autorità militari della Regia Aeronautica a soldato semplice di fanteria, ed imprigionato nel carcere civile di Regina Coeli. Poco dopo fu trasferito in quello militare di Forte Boccea, per poi essere portato al carcere di San Vittore a Milano dove il 12 gennaio 1946 la Sezione Speciale di Corte dAssise lo assolse dallaccusa di "collaborazionismo col tedesco invasore" con la formula per non aver commesso il fatto.

Fu reintegrato nel grado nel 1949, ma posto in congedo illimitato nel 1950. Ritornato alla vita civile si dedicò allimprenditoria, alla letteratura e alla storiografia, conducendo vita riservata in una grande villa di Via Bosconi alle Caldine di Fiesole. Sposò Diana Pagnotta, originaria di Bevagna Perugia scultrice e poetessa. Dal 21 aprile 1991 fu componente della Consulta dOnore dellIstituto Storico della RSI. Si spense a Fiesole FI il 27 maggio 2005.