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ⓘ Celia Lovsky. Figlia del compositore cecoslovacco Brĕtislav Emil Lvovsky 1857-1910, Celia Lovsky nacque a Vienna, dove studiò recitazione e danza presso la Roya ..




Celia Lovsky
                                     

ⓘ Celia Lovsky

Figlia del compositore cecoslovacco Brĕtislav Emil Lvovsky 1857-1910, Celia Lovsky nacque a Vienna, dove studiò recitazione e danza presso la Royal Academy of Arts and Music. Elegante e dotata di unaristocratica bellezza, nel 1929 la Lovsky era ormai una figura preminente dei palcoscenici viennesi quando, durante una rappresentazione dell Otello di Shakespeare, incontrò per la prima volta lattore Peter Lorre, al quale si legò sentimentalmente e che in seguito sarebbe diventato suo marito.

Attiva in teatro sia a Vienna che a Berlino, nel 1925 la Lovsky era apparsa in due pièce surrealiste di Karl Kraus, Dream Theater e Dream Play. Dopo aver introdotto Lorre nella cerchia artistica di Kraus, lattrice lo presentò anche al regista Fritz Lang, che stava cercando linterprete ideale per M - Il mostro di Düsseldorf 1931. Con quel film, Lorre raggiunse grande notorietà, ma i mutamenti politici in atto in quegli anni, con lascesa al potere di Hitler nel 1933, spinsero la coppia a cercare rifugio a Parigi. La Lovsky e Lorre, in cerca di nuove opportunità di lavoro, si stabilirono nella capitale francese allHotel Ansonia, 8 Rue de Saigon, dove ritrovarono molti componenti della colonia tedesca di artisti e cineasti che stavano sfuggendo al nazismo, come Billy Wilder, Oskar Homolka, Walter Reisch e Franz Waxman.

Dopo aver soggiornato per un certo periodo a Parigi, la Lovsky e Lorre si trasferirono a Londra, dove furono ospiti di Lord Sidney Bernstein, loro vecchia conoscenza degli anni berlinesi e divenuto allepoca proprietario di sale cinematografiche. Nella capitale britannica la coppia si sposò il 23 giugno 1934, mentre Lorre era impegnato nelle riprese del film Luomo che sapeva troppo di Alfred Hitchcock, nel quale la Lovsky recitò nel brevissimo ruolo non accreditato di unaristocratica russa.

Lanno successivo la coppia si trasferì a Santa Monica California, e a Hollywood Lorre proseguì la propria brillante carriera. In quegli anni Celia Lovsky si dedicò esclusivamente alla vita matrimoniale e mise da parte le proprie ambizioni artistiche. Il matrimonio con Lorre si concluse con il divorzio il 13 marzo 1945, ma la coppia restò legata da profondo affetto ed amicizia: fino alla scomparsa di Lorre che sarebbe morto nel 1964, la Lovsky continuò a seguire da vicino la carriera dellex marito, promuovendone il talento e assistendolo in qualità di manager, segretaria e consulente finanziario, oltre che di confidente.

Divorziata da Lorre, dopo la metà degli anni quaranta la cinquantenne attrice riprese la carriera e apparve in numerosi ruoli non accreditati in film come Lettera da una sconosciuta 1948, Omertà 1951, Gardenia blu 1953 e Il grande caldo 1953, e parti di madre in pellicole quali La fossa dei dannati 1954, Lultima volta che vidi Parigi 1954, Anonima delitti 1954 e La giungla della settima strada 1957. Laspetto fisico dellattrice, aristocratico ma al contempo esotico, le consentì ruoli inusuali, come quello di Saba, una principessa Apache, nel western Orgoglio di razza 1957, quello della madre sordomuta di Lon Chaney James Cagney nel biografico Luomo dai mille volti 1957 e quello della madre di Gene Krupa Sal Mineo in Ritmo diabolico 1959.

Lavanzare delletà accentuò nella Lovsky la naturale propensione per i ruoli matriarcali, in particolare di dignitose donne indiane e di aristocratiche dame russe o ispaniche. Numerose furono le sue apparizioni televisive durante gli anni cinquanta, in serie come Carovane verso il West 1958, Alfred Hitchcock presenta 1959, Bonanza 1960, General Electric Theater 1957-1960.

La Lovsky mantenne la sua reputazione di affidabile caratterista anche durante gli anni sessanta. Da ricordare, tra le sue interpretazioni per il grande schermo, quella della grande attrice Maria Ouspenskaya nel biografico Harlow 1964, e quello della madre vedova di Reinhard Schwimmer, una delle vittime delleccidio al centro del film Il massacro del giorno di San Valentino 1967. Sempre in quellanno, lattrice diede una delle sue interpretazioni televisive più memorabili e apprezzate dal grande pubblico, quella della regale TPau, leminente e rispettata figura politica del pianeta Vulcano nellepisodio Il duello della serie televisiva Star Trek. La presenza scenica della Lovsky, il suo accento esotico e il make up del suo volto, simile a quello del vulcaniano Spock Leonard Nimoy, risultarono estremamente efficaci per la resa del personaggio della dignitaria vulcaniana.

Allinizio degli anni settanta la Lovsky rallentò progressivamente lattività. La sua ultima interpretazione cinematografica risale al 1973 nel film di fantascienza 2022: i sopravvissuti, ambientato in un desolante futuro in cui lo spazio vitale le risorse alimentari si fanno sempre più scarsi. DallEnte Supremo impersonato dalla Lovsky, i due protagonisti Charlton Heston ed Edward G. Robinson intuiscono la sconvolgente verità circa lutilizzo di cadaveri umani da parte di unindustria alimentare per produrre il Soylent, un cibo sintetico che assicura la sopravvivenza della popolazione.

Celia Lovsky si ritirò definitivamente dalla scene nel 1974, dopo essere apparsa ancora nelle serie Marcus Welby, Squadra emergenza Le strade di San Francisco.

Lattrice, che dopo il divorzio da Peter Lorre non si era più risposata, morì a Los Angeles nel 1979, alletà di ottantadue anni, per cause naturali.

                                     

1.1. Filmografia Cinema

  • Crash Landing, regia di Fred F. Sears 1958
  • Tre soldi nella fontana Three Coins in the Fountain, regia di Jean Negulesco 1954 – non accreditata
  • The Scarf, regia di Ewald André Dupont 1951
  • Lultima volta che vidi Parigi The Last Time I Saw Paris, regia di Richard Brooks 1954
  • Luomo dai mille volti Man of a Thousand Faces, regia di Joseph Pevney 1957
  • Orgoglio di razza Foxfire, regia di Joseph Pevney 1955
  • Il diabolico avventuriero Death of a Scoundrel, regia di Charles Martin 1956
  • Il capitano dei mari del sud Twilight for the Gods, regia di Joseph Pevney 1958
  • Rapsodia Rhapsody, regia di Charles Vidor 1954
  • La vita di un gangster I Mobster, regia di Roger Corman 1959
  • Le foglie doro Bright Leaf, regia di Michael Curtiz 1950 – non accreditata
  • 2022: i sopravvissuti Soylent Green, regia di Richard Fleischer 1973
  • Solitudine Night Into Morning, regia di Fletcher Markle 1951
  • Volo 1-6 non atterrate The Doomsday Flight, regia di William A. Graham 1966 – film tv
  • Storia di tre amori The Story of Three Loves, regia di Vincente Minnelli e Gottfried Reinhardt 1953 – non accreditata
  • La città del terrore The Killer That Stalked New York, regia di Earl McEvoy 1950 – non accreditata
  • La più grande storia mai raccontata The Greatest Story Ever Told, regia di George Stevens 1965 – non accreditata
  • La superba creola The Foxes of Arrow, regia di John M. Stahl 1947 – non accreditata
  • La giungla della settima strada The Garment Jungle, regia di Vincent Sherman e Robert Aldrich 1957
  • Duello sul Mississippi Duel on the Mississippi, regia di William Castle 1955
  • Aimee de Rivery 1955 – film tv
  • La fossa dei serpenti The Snake Pit, regia di Anatole Litvak 1948 – non accreditata
  • Lettera da una sconosciuta Letter from an Unknown Woman, regia di Max Ophüls 1948 – non accreditata
  • Quando la città dorme While the City Sleeps, regia di Fritz Lang 1956
  • La fossa dei dannati Make Haste to Live, regia di William A. Seiter 1954
  • Ultimatum a Chicago Deadline, regia di Lewis Allen 1949 – non accreditata
  • Anonima delitti New York Confidential, regia di Russell Rouse 1955
  • Flaming Fury, regia di George Blair 1949
  • Airport, regia di George Seaton 1970
  • La forza invisibile The Power, regia di Byron Haskin 1968
  • Harlow, regia di Alex Segal 1965
  • La belva del secolo Hitler, regia di Stuart Heisler 1962
  • Il massacro del giorno di San Valentino The St. Valentines Day Massacre, regia di Roger Corman 1967
  • Il grande incontro Champ for a Day, regia di William A. Seiter 1953 – non accreditata
  • Il grande caldo The Big Heat, regia di Fritz Lang 1953 – non accreditata
  • Ritmo diabolico The Gene Krupa Story, regia di Don Weis 1959
  • Da quando sei mia Because Youre Mine, regia di Alexander Hall 1952
  • Gardenia blu The Blue Gardenia, regia di Fritz Lang 1953 – non accreditata
  • Io e il colonnello Me and the Colonel, regia di Peter Glenville 1958
  • La spia del lago Captain Carey, U.S.A., regia di Mitchell Leisen 1950
  • Schiava degli apaches Trooper Hook, regia di Charles Marquis Warren 1957
  • Sesso debole? The Opposite Sex, regia di David Miller 1956
  • Sindacato del porto Rumble on the Docks, regia di Fred F. Sears 1956
  • Omertà People Against OHara, regia di John Sturges 1951 – non accreditata
  • Zweimal Hochzeit, regia di Emmerich Wojtek Emo 1930
  • Le ultime 36 ore 36 Hours, regia di George Seaton 1965
  • Il verdetto Sealed Verdict, regia di Lewis Allen 1948
  • I dominatori di Fort Ralston Texas Lady, regia di Tim Whelan 1955 – non accreditata
  • Der Hampelmann, regia di E.W. Emo 1930
                                     

1.2. Filmografia Televisione

  • Una famiglia americana The Waltons: numero 1.19 1973
  • Alcoa Premiere: numero 2.21 1963
  • The Dick Powell Show: numero 1.26 1962; numero 2.11 1962
  • Corruptors Target: The Corruptors: numero 1.28 1962
  • Channing: numero 1.13 1963
  • Front Row Center: numero 2.10 1956
  • Steve Canyon: numero 1.13 1958; numero 1.23 1959
  • Alcoa Presents: One Step Beyond: numero 2.8 1959
  • Lora di Hitchcock The Alfred Hitchcock Hour: numero 1.9 1962; numero 1.22 1963
  • Difesa a oltranza Owen Marshall: Counselor at Law: numero 2.18 1973
  • General Electric Theater: numero 6.6 1957; numero 8.23 1960
  • Garrison Commando: numero 1.5 1967
  • Lux Video Theatre: numero 4.18 1954
  • Richard Diamond, Private Detective: numero 3.4 1959
  • Insight – 1 episodio 1965
  • Shirley Temples Storybook: numero 1.2 1958
  • Alfred Hitchcock presenta Alfred Hitchcock Presents: numero 4.25 1959
  • The Adventures of Jim Bowie: numero 1.4 1956
  • Goodyear Theatre: numero 3.1 1959
  • The Texan: numero 2.40 1960
  • Le strade di San Francisco The Streets of San Francisco: numero 3.14 1974
  • The Court of Last Resort: numero 1.4 1957
  • Have Gun – Will Travel: numero 2.3 1958
  • The Lineup: numero 4.6 1957
  • Squadra emergenza Emergency!: numero 4.6 1974
  • G.E. True: numero 1.30 1963; numero 1.31 1963
  • Schlitz Playhouse of Stars: numero 6.37 1957
  • The Star and the Story: numero 2.6 1955
  • Hong Kong: numero 1.12 1960
  • The Lone Wolf: numero 1.25 1954
  • The Public Defender: numero 2.5 1954; numero 2.37 1955
  • Dragnet: numero 2.28 1968
  • I giorni di Bryan Run for Your Life: numero 2.24 1967
  • Playhouse 90: numero 3.11 1958; numero 3.28 1959; numero 4.10 1960; numero 4.17 1960
  • Bonanza: numero 1.21 1960
  • Gli intoccabili The Untouchables: numero 2.8 1960
  • Michael Shayne: numero 1.18 1961
  • Going My Way: numero 1.2 1962
  • Operazione ladro It Takes a Thief: numero 3.21 1970
  • Gunslinger: numero 1.11 1961
  • Star Trek - serie TV, episodio 2x1 1967
  • Producers Showcase: numero 2.9 1956
  • Screen Directors Playhouse: numero 1.33 1956
  • Marcus Welby Marcus Welby, M.D.: numero 1.18 1970; numero 6.6 1974
  • Staccato Johnny Staccato: numero 1.27 1960
  • Studio 57: numero 1.10 1954; numero 1.23 1955
  • Telephone Time: numero 1.13 1956; numero 2.22 1957
  • The Third Man: numero 1.17 1959
  • The Farmers Daughter: numero 2.10 1964
  • Avventure lungo il fiume Riverboat: numero 2.3 1960
  • The New Phil Silvers Show: numero 1.6 1963
  • Polvere di stelle Bob Hope Presents the Chrysler Theatre: numero 3.1 1965; numero 4.12 1966
  • The Millionaire: numero 4.3 1957; numero 6.1 1959
  • F.B.I.: numero 2.13 1966; numero 3.14 1968
  • The Barbara Stanwyck Show: numero 1.34 1961
  • Ai confini della realtà The Twilight Zone: numero 5.23 1964
  • Carovane verso il West Wagon Train: numero 1.26 1958
  • Tightrope: numero 1.19 1960
  • Hank: numero 1.12 1965
  • The Adventures of Ellery Queen: numero 1.27 1954
  • Four Star Playhouse: numero 3.27 1955
  • Passport to Danger – 1 episodio 1954
  • The Frank Sinatra Show – 1 episodio 1957
  • Sotto accusa Arrest & Trial: numero 1.18 1964
  • Dragnet – 6 episodi 1953-1959
  • I nuovi medici The Bold Ones: The New Doctors: numero 4.8 1972
  • Mr. Lucky: numero 1.26 1960
  • La grande vallata The Big Valley: numero 2.14 1966
  • Avventure in paradiso Adventures in Paradise: numero 3.5 1961
  • Bourbon Street Beat: numero 1.21 1960
  • Scacco matto Checkmate: numero 1.23 1961
  • Fireside Theatre: numero 5.8 1952
  • The DuPont Show with June Allyson: numero 1.11 1959; numero 2.11 1960
  • The Flying Nun: numero 1.16 1967
  • Indirizzo permanente 77 Sunset Strip: numero 1.27 1959
  • Crusader: numero 1.5 1955; numero 1.8 1955
  • Harrigan and Son: numero 1.31 1961