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ⓘ Vittoria, Italia. Vittoria è un comune italiano di 63 703 abitanti del libero consorzio comunale di Ragusa in Sicilia. È, dopo il capoluogo, il comune più popol ..




Vittoria (Italia)
                                     

ⓘ Vittoria (Italia)

Vittoria è un comune italiano di 63 703 abitanti del libero consorzio comunale di Ragusa in Sicilia. È, dopo il capoluogo, il comune più popolato di tutto il ragusano, piazzandosi al nono posto in Sicilia e al novantasettesimo in Italia. Fondata nel 1607, Vittoria è la città più giovane del libero consorzio comunale, e pertanto presenta una moderna struttura a scacchiera con strade larghe e rettilinee. Vittoria si trova a pochi chilometri dallaeroporto di Comiso.

                                     

1.1. Geografia fisica Territorio

Il suo territorio si sviluppa sulla piana di Vittoria, affacciata sul Canale di Sicilia, anticamente detta "Plaga Mesopotamica Sicula", poiché delimitata da due fiumi: lIppari e il Dirillo. La città fu fondata su una pianura molto fertile nota come Contrada Boscopiano.

A Sud della città si sviluppa la "Riserva naturale Pino dAleppo", lungo il fiume Ippari, fino alla foce. Le coste che si affacciano sul mare sono basse, sabbiose e raramente articolate da scogli. Il punto più alto, anche se scarsamente montuoso, è il monte Calvo 250 metri.

Per quanto riguarda i confini amministrativi, Vittoria è sita fra i comuni di Acate e Ragusa, mentre nella parte collinare confina con i comuni di Comiso e Chiaramonte Gulfi.

Dista 27 km da Ragusa; 108 km da Siracusa; 131 km da Catania e 117 km da Caltanissetta. Ha unaltitudine di 168 metri s.l.m. e ha una superficie di 182.48 km².

                                     

1.2. Geografia fisica Clima

Il clima è quello Mediterraneo. La sua scarsa altitudine determina delle temperature medie più calde rispetto a quelle che si registrano sul resto del territorio dei monti Iblei. La temperatura media più fredda si registra nel mese di gennaio mentre i mesi più caldi sono luglio ed agosto.

                                     

2. Storia

Nella valle del fiume Ippari si notano tracce di insediamenti preistorici risalenti alletà del bronzo. Alla foce dellomonimo fiume e attorno alla costa si trovano le rovine di Kamarina, città greca colonia della dorica Siracusa risalente al VI secolo a.C.

La città fu fondata ufficialmente il 24 aprile del 1607 dalla contessa Vittoria Colonna Henriquez-Cabrera. Morto il marito Luigi III, Almirante di Castiglia, duca di Medina de Rioseco e conte di Modica, la contessa si trovò a dover fronteggiare gravi difficoltà economiche provocate dalle spese di rappresentanza inconsulte cui Luigi III si era dato nella circostanza del matrimonio di Filippo III, re di Spagna, con Margherita dAustria nel 1599. Vittoria Colonna decise di richiedere al re di Spagna la concessione di un privilegio regio per la fondazione di un nuovo insediamento, che le avrebbe consentito di risollevare le sorti del patrimonio familiare. La zona prescelta fu quella di Boscopiano Bosco Plano, ove tra laltro alcune famiglie, come i Baroni Carfì, vivevano già nel 1583 in contrada Boscopiano e Serra Rovetto.

La richiesta venne accolta, ed il privilegio regio, concesso dal re Filippo III il 31 dicembre 1606 a Madrid, dispose la riedificazione dellantica Kamarina con il nome di Vittoria, in onore della sua fondatrice. Il nucleo cittadino sorse attorno al castello e alla chiesa Madre; dopo il terremoto del 1693 fu ampliato e continua ad espandersi tuttora. Dalla sua fondazione fino allabolizione della feudalità nel 1812, la città fece parte della Contea di Modica. Vittoria registrò un notevole sviluppo economico e demografico, attirando le popolazioni delle località vicine. Successivamente restò nellambito del Circondario di Modica fino al 1926, suddivisione della neo-provincia di Siracusa, per passare infine alla Provincia di Ragusa.

Dal 1638 Vittoria cominciò ad essere chiamata "Università", con lo stesso valore dell’odierno "Comune" o "Municipio".



                                     

2.1. Storia Simboli

Lo stemma o simbolo di Vittoria rappresenta unaquila nera con ali in posizione di riposo con una corona baronale sulla testa, che porta tra gli artigli un festone, su cui cè scritto "Victoria pulchra civitas post Camerinam" Vittoria città bella dopo Kamarina. Sul petto dellaquila è raffigurata una torre, simbolo della famiglia Henriquez Cabrera. In seguito al grande sviluppo del vigneto nellOttocento, fra gli artigli dellaquila apparvero dei rigogliosi grappoli duva, a significare la vocazione vinicola della città. Tutto lo stemma è su campo azzurro e, sullo stesso, vi è una corona a 5 torri di" Città”.

Tale stemma si può trovare anche nella basilica di San Giovanni Battista e al teatro Vittoria Colonna.

                                     

3. Monumenti

Data la modernità della città, questa ha meno monumenti artistici di altre città della provincia. Si distingue, tuttavia, per la varietà degli stili che caratterizzano alcuni edifici. Infatti Vittoria è ricca di testimonianze dello stile Liberty e Art déco, introdotto dal grande architetto palermitano Ernesto Basile. I palazzi le case in stile Liberty qui presentano strutture sobrie ed eleganti con sporgenti balconate, balaustre dalla ricca e raffinata decorazione, portali sormontati da fregi con motivi floreali, impreziositi di particolari plastico-decorativi di raro equilibrio compositivo.

Nel cuore del centro storico della città troviamo il castello "Colonna Henriquez", costruito nel marzo 1607, sede, dapprima, della contea di Modica, poi carcere, infine oggi Museo civico polivalente. Nei pressi della villa comunale troviamo la "Fontana del Garì", detta anche "Fonte Garibaldi". Realizzata nel 1822 dai Frati cappuccini, come abbeveratoio per animali e successivamente anche per i cittadini. Realizzata in pietra di Comiso in stile neoclassico, per volontà di Rosario Cancellieri, nel 1879, fu arricchita da cinque teste di leoni in bronzo e ghisa, dai quali sgorga lacqua. In piazza "Sei Martiri della Libertà" troviamo un tempietto di forma circolare detto il "Calvario", costruito nel 1859; esso ospita una cappella adornata da affreschi e costituita da ben otto colonne nella parte superiore, le quali reggono una trabeazione circolare chiusa da una cupoletta. Ogni anno vi si svolge la sacra funzione del Venerdì Santo.

Le chiese che si trovano a Vittoria sono:

                                     

3.1. Monumenti Teatro comunale Vittoria Colonna

Situato nella centrale Piazza del Popolo, il Teatro comunale Vittoria Colonna fu progettato nel 1863 dallarchitetto Giuseppe Di Bartolo Morselli e fu intitolato alla fondatrice della città. Di stile neoclassico, presenta sulla facciata due ordini di colonne, una inferiore nellingresso tuscanico e laltra sulla loggia superiore ionico. Tutte le sculture che decorano il prospetto sono di Corrado Leone, artista non molto noto. È possibile ammirare nella parte alta del prospetto due statue raffiguranti Apollo e Diana in mezzo a una natura morta di strumenti e animali; mentre nei due estremi della facciata superiore allinterno di due nicchie le statue raffiguranti Fauno e Danza. Sempre nella parte superiore sono presenti sopra le finestre 7 medaglioni con i mezzi busti di musicisti, letterati e personaggi storici. Linterno ha una forma a ferro di cavallo con quattro ordini di palchi, ed è dotato di circa 380 posti. Il pittore vittoriese Giuseppe Mazzone ne ha curato la decorazione interna volta, soffitto del vestibolo con degli affreschi raffiguranti grandi compositori e letterati. Sulla volta è rappresentata la danza intrecciata di amorini e uno svolazzo di trine; le figure ruotano attorno al rosone centrale. Nel 2005 è stato dichiarato "Monumento Portatore di una cultura di Pace" da parte dellUNESCO. Oggi il teatro è sede di continui appuntamenti come saggi, spettacoli teatrali, musical e concerti.



                                     

3.2. Monumenti Basilica di San Giovanni Battista

La chiesa madre, ubicata nel centro storico della città, in piazza Ferdinando Ricca, è una chiesa a croce latina, a tre navate di colonne corinzie, ricostruita tra il 1695 e il 1706, dopo il terremoto del 1693.

                                     

3.3. Monumenti Chiesa Santa Maria delle Grazie

Sorge a fianco del Teatro Comunale, affacciandosi sulla Piazza del Popolo. La costruzione della Chiesa cominciò nellanno 1612 ad opera dei monaci dellOrdine dei Frati Minori ed i lavori furono ultimati nel 1619. La Chiesa e il Convento delle Grazie rimasero danneggiati dal terremoto del 1693 e la ricostruzione nelle forme attuali fu completata nel 1754. Contiene opere darte. Ha una sola navata e laltare reca al centro un grande quadro che raffigura la Madonna della Grazia di artisti caravaggeschi. Notevoli i quattro dipinti ovali con le figure della Charitas, della Fides, della Spes e dellObedientia. Sono molti i quadri che ornano la chiesa fra cui il "Miracolo del pane" di Sant Antonio, recentemente restaurato, "lAddolorata" e "SantAgata in carcere e in catene".

                                     

4. Cultura

Musei

  • Museo diocesano di arte sacra "mons. Federico La China"
  • Polimuseo "A. Zarino"
  • Museo civico polivalente Virgilio Lavore
  • Museo della civiltà contadina
  • Museo Italo Ungherese
                                     

5. Società

Etnie e minoranze straniere

Secondo i dati ISTAT al 31 dicembre 2018 la popolazione straniera residente era di 7 192 persone. Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano:

  • Tunisia 2 276
  • Romania 2 758

Lingue e dialetti

Oltre alla lingua ufficiale italiana, a Vittoria si parla la lingua siciliana nella sua variante metafonetica sud-orientale. La ricchezza di influenze del siciliano, appartenente alla famiglia delle lingue romanze e classificato nel gruppo meridionale estremo, deriva dalla posizione geografica dellisola, la cui centralità nel mar Mediterraneo ne ha fatto terra di conquista di numerosi popoli gravitanti nellarea mediterranea.

                                     

6.1. Tradizioni e folclore La festività di San Giovanni Battista

La principale festività della città è la festa del patrono San Giovanni Battista, che si svolge a partire dal 23 giugno per poi concludersi la prima domenica di luglio. A Vittori, il culto di San Giovanni Battista si è sviluppato in seguito al terremoto del 1693: prima di questo, la compatrona era Santa Rosalia, dal 1624.

Come molte città del sud-est siciliano, Vittoria affonda le sue origini prima del terremoto. Il borgo, non era arrivato neanche allaltezza dellodierna Piazza del Popolo, quindi la chiesa e il convento delle Grazie erano ancora in periferia. Dopo più di 80 anni dalla fondazione, il terremoto, che fece solo poche vittime a Vittoria, fece pensare al popolo che un Santo li avesse protetti. Così, secondo una leggenda, nellurna in cui si misero i nomi di tutti Santi che si veneravano lì, il nome di S. Giovanni Battista uscì tre volte.

Sono così due le feste dedicate al santo patrono: la prima si svolge l11 gennaio di ogni anno per ricordare il sisma del 1693, la seconda - quella più sentita - si svolge tra la fine di giugno e la prima settimana di luglio, e la prima domenica del mese di luglio è dunque il giorno festivo della città.

La notte del 23 giugno segna linizio delle cerimonie con il tradizionale Viagghiu a San Ciuvanni, che parte da tre paesi vicini: Comiso, Acate e Scoglitti. Si compie un pellegrinaggio che da questi paesi arriva fino alla Basilica, dove si celebra la Messa dellalba alle ore 4.30. A questa seguono altre celebrazioni fino a Mezzogiorno. I festeggiamenti continuano fino al primo sabato di luglio, quando nel pomeriggio ci sono la tradizionale sfilata del carretto siciliano e la Cena, unasta dei doni offerti dalle famiglie, dagli artigiani, dai pasticcieri e dai produttori vitivinicoli e ortofrutticoli della città. Segue la Notte Bianca, durante la quale le attività commerciali del centro storico restano aperte fino a tarda notte e si esibiscono artisti e cantanti locali e nazionali. La mattina seguente, il paese si risveglia con lo sparo di mortaretti e nel pomeriggio arriva l Uscita e la processione, che dura fino a tarda notte. A terminare i festeggiamenti ci pensa il tradizionale Ioucu i fuocu, lo spettacolo pirotecnico.



                                     

7. Economia

Economicamente, il territorio di Vittoria è uno dei più interessanti della Sicilia.

È il comune della provincia con reddito medio pro capite più basso € 6.610 dopo Acate, ed è il terzo con la percentuale più bassa di dichiaranti IRPEF 57.7%.

                                     

7.1. Economia Settore primario

Lattività principale continua ad essere quella agricola; molto diffusa è la coltura in serra, in cui si coltivano maggiormente pomodoro, ciliegino, melanzane, peperoni, e zucchine. Vittoria è un grosso centro di produzione ortofrutticola, di vini e di olio, che continuano ad alimentare la produzione e il commercio. Famoso è il Cerasuolo, vino tipico vittoriese DOCG.

Rilevante è anche la floricoltura, che alimenta lapposito "mercato dei fiori"; in cui il fiore in assoluto più prodotto risulta essere il garofano.

Inoltre, per quanto riguarda lallevamento, si ha una discreta produzione di ovini e bovini. La pesca è sviluppata grazie al porto peschereccio di Scoglitti.

                                     

7.2. Economia Settore secondario

Le attività industriali sono per la maggior parte quelle di trasformazione legate allagricoltura; e quella metallurgica.

                                     

7.3. Economia Settore terziario

Per lo smercio dei prodotti locali, come uva, olio e ortaggi, a Vittoria è stato edificato il più grande mercato ortofrutticolo dItalia. Vi sono inoltre diverse agenzie di trasporto. Il turismo si avvale soprattutto nelle aree costiere, come Scoglitti.

                                     

8. Infrastrutture e trasporti

Strade

  • Le linee stradali principali della città sono la Strada statale 115 Sud Occidentale Sicula che collega a Comiso e Gela le strade provinciali SP2 per Acate, SP17 per Scoglitti e la SP18 per Santa Croce. Lautostrada A18 Siracusa-Gela prevede due uscite per Vittoria.

Ferrovie

  • La stazione di Vittoria si trova sulla linea Siracusa-Gela-Canicattì ed offre collegamenti con i maggiori centri del ragusano le provincie di Caltanissetta e Siracusa.

Porti

  • La frazione di Scoglitti risulta dotata di un porto peschereccio attrezzato anche per la nautica da diporto. Altri porti vicini sono quelli di Pozzallo e Marina di Ragusa.

Aeroporti

  • Laeroporto più vicino è laeroporto Pio La Torre, situato a soli 7 km dalla città ed aperto il 30 maggio 2013. Laeroporto Fontanarossa di Catania, distante 100 km, ha collegamenti con i maggiori centri europei.

Mobilità urbana

Sono presenti due linee linea 2 e 4 di servizio urbano entrambe con capolinea alla stazione F.S.

                                     

9. Amministrazione

La numerazione dei sindaci della città di Vittoria ha inizio per convenzione dal 1818, anno dal quale si hanno notizie certe su tutti i primi cittadini.

1614-1946

Il secreto o segreto veniva nominato dalla Corte del Patrimonio della Contea una sorta di giunta provinciale che amministrava la Contea in nome dei Conti per l’amministrazione dei beni e dei redditi in gabelle e censi del Conte; poteva disporre delle entrate in denaro per l’esecuzione di opera di riparazione di mulini, case, magazzini, previo apposito bando di gara. Aveva piena giurisdizione nei confronti dei gabelloti appaltatori delle gabelle, cioè tasse su vari generi e dei vassalli debitori di tributi o di censi nei confronti del Conte proprietario. Nelle sue decisioni veniva assistito da un maestro notaio.