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ⓘ Nicolò Carandini è stato un politico e imprenditore italiano. Ufficiale degli Alpini nella Prima Guerra Mondiale, agricoltore e bonificatore della bonifica di T ..




Nicolò Carandini
                                     

ⓘ Nicolò Carandini

Nicolò Carandini è stato un politico e imprenditore italiano.

Ufficiale degli Alpini nella Prima Guerra Mondiale, agricoltore e bonificatore della bonifica di Torre in Pietra Roma, ministro del ministero Bonomi, primo ambasciatore italiano presso il Regno Unito dopo la Seconda Guerra Mondiale, delegato alla conferenza della pace, membro del Comitato di Liberazione Nazionale, deputato allassemblea costituente, presidente della SIOI, iniziatore del Movimento Federalista Europeo, nonché primo presidente dellAlitalia, presidente della IATA e dellIstituto Italiano di Credito Fondiario, membro del consiglio nazionale del Partito Liberale Italiano, fondatore del Partito Radicale e del Movimento Liberale Indipendente.

                                     

1. Biografia

Proveniente dalla nobile famiglia Carandini dei marchesi di Sarzano dorigine modenese trasferitasi in Piemonte possedeva il titolo di conte, di patrizio di Modena e nobile di Bologna, era il figlio del conte Francesco Carandini 1858-1946 e di Amalia Callery Cigna Santi. Fratello di Federico Cesare ed Elisa. Padre di Guido, Andrea, Maria, Margherita e Silvia.

Sposato con Elena Albertini, figlia del senatore Luigi Albertini, fino al 1925 direttore del Corriere della Sera, dal 1926 Nicolò, assieme al cognato Leonardo Albertini, si occupa della bonifica del latifondo Torre in Pietra vicino a Roma, che trasforma in unazienda agricola allavanguardia. Nello stesso periodo stringe sempre più stretti contatti con esponenti dellantifascismo liberale come Benedetto Croce e Francesco Ruffini, e nel 1942, con altri liberali, fonda il giornale clandestino Ricostruzione.

Dopo la seduta del Gran Consiglio del 25 luglio 1943 che sancisce la caduta di Mussolini è, con Leone Cattani, Mario Pannunzio e Francesco Libonati, tra i fondatori del nuovo Partito Liberale Italiano e, dopo l8 settembre, è membro del Comitato di Liberazione Nazionale lorganizzazione politica della Resistenza a Roma, come esponente del Partito Liberale Italiano.

È, per un breve periodo dal luglio al novembre 1944, ministro senza portafoglio nel secondo governo Bonomi. Dal 1944 al 1947 è ambasciatore italiano a Londra.

Nel 1946 è artefice delle trattative che portano allAccordo De Gasperi-Gruber che risolve il ruolo dellAlto Adige tra lItalia e lAustria.

Dopo la ratifica del Trattato, lascia la diplomazia e ritorna allattività politica, nel 1948 esce dal Partito Liberale Italiano e, insieme a Mario Ferrara, è il fondatore del Movimento Liberale Indipendente, esigua formazione di ispirazione terzaforzista che, nel 1951 rientra nel Partito Liberale Italiano, alloccasione del Convegno di unificazione e mobilitazione liberale, tenutosi l8/9 dicembre di quellanno a Torino. Dopo lascesa di Giovanni Malagodi alla guida del partito, esce di nuovo l8 dicembre 1955, per fondare, insieme allex-segretario del Partito Liberale Italiano Bruno Villabruna, ma anche ad esponenti dellantifascismo democratico quali Leo Valiani, il Partito Radicale.

Collaboratore della rivista "Il Mondo" diretta da Pannunzio, è tra i fondatori del Movimento Europeo Italiano.

Dal 1948 al 1968 è presidente della neonata compagnia aerea Alitalia. Nel 1968 fu tra i promotori del "Centro Pannunzio" di Torino insieme ad Arrigo Olivetti, Leone Cattani, Francesco Libonati, Pier Franco Quaglieni, Mario Soldati.

Era cugino dellattore Christopher Lee.