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STS-115
                                     

ⓘ STS-115

La STS-115 è una missione spaziale del Programma Space Shuttle, la prima utilizzata allo scopo di riprendere la costruzione della Stazione Spaziale Internazionale e successiva a due "ritorni al volo" di missioni di prova. La missione utilizza lo Space Shuttle Atlantis, il cui volo fu rimandato a causa dellUragano Ernesto. A causa dei diversi ritardi, la NASA fu costretta a chiudere la finestra di lancio per evitare un conflitto di docking con una Sojuz russa. Il decollo dellAtlantis è avvenuto il 9 settembre 2006 alle 11:15 AM EDT dalla rampa di lancio 39-B al Kennedy Space Center.

                                     

1. Equipaggio

  • Brent Jett 4, Comandante
  • Heidemarie Stefanyshyn-Piper 1, Specialista di Missione
  • Joseph Tanner 4, Specialista di Missione
  • Christopher Ferguson 1, Pilota
  • Steven MacLean 2, Specialista di Missione - CSA Canada
  • Daniel Burbank 2, Specialista di Missione
                                     

2. Scopi

  • Due missioni nello spazio per collegare la travatura reticolare, rimuovere il contenitore delle celle fotovoltaiche e preparare la stazione per la successiva missione di montaggio, la STS-116
  • Consegna ed installazione di due segmenti a travatura reticolare P3 e P4
  • Consegna e dispiegamento di due celle fotovoltaiche 4A e 2A
                                     

3. Missione

Originariamente il volo dellSTS-115 venne programmato per laprile 2003. Tuttavia, il disastro del Columbia costrinse la NASA a sospendere tutti i voli al fine di determinare le cause dellincidente. Successivamente la NASA lanciò due voli di test STS-114 e STS-121 per verificare la capacità dello Shuttle a continuare le operazioni della Stazione Spaziale Internazionale. Lequipaggio venne selezionato già nel 2002, venne tenuto in attesa per circa cinque anni. Nel caso fosse stata necessaria una missione di soccorso sarebbe stata pronta la STS-301 ma non prima dell11 novembre 2006.

                                     

4.1. Cronologia 27 agosto - 7 settembre 2006 ritardo

L Atlantis venne trasferito il 24 luglio, 2006 dallOrbiter Processing Facility al Vehicle Assembly Building. Venne situato successivamente sulla piattaforma di lancio mobile il 26 luglio, e portato al complesso 39B nelle prime ore della mattina del 2 agosto. Il rollout era previsto per il 31 luglio, ma un uragano nelle vicinanze del Kennedy Space Center causò un ritardo di due giorni. Vi era il timore che un fulmine potesse colpire lorbiter causando danni irreparabili.

Nel weekend tra il 5 agosto e il 6 agosto 2006 gli ingegneri completarono il collaudo dei motori principali, flight readiness, giudicandoli pronti per il lancio. Lequipaggio giunse al KSC il 7 agosto e per quattro giorni, fino al 10 agosto vennero impegnati in una simulazione di countdown e di lancio

Per la prima volta, i dirigenti della NASA decisero di posticipare il lancio dellSTS-115 per il 27 agosto per ottenere migliori condizioni per fotografare il serbatoio esterno. Una nuova finestra di lancio venne coordinata con la Sojuz TMA-9, verso la metà settembre, per il cambio di equipaggio della Stazione Spaziale Internazionale ISS e per i rifornimenti.



                                     

5. I Meeting della missione

A causa di una perdita di schiuma dal serbatoio esterno venne organizzato un meeting straordinario il 13 agosto, perdita che avvenne anche durante la precedente missione la STS-121. I top manager della NASA organizzarono due giorni dopo un meeting per una Flight Readiness Review Revisione di volo tra il 15 agosto e il 16 agosto allo scopo di finalizzare la data di lancio

La fine della missione Columbia avvenne durante il lancio a causa di un pezzo di schiuma, staccatosi dal serbatoio esterno e che colpì lala sinistra creando un foro ampliatosi successivamente in una breccia durante il rientro. Dalla breccia allesplosione il passo fu breve. Durante il meeting si discusse inoltre della messa in sicurezza dellantenna dello Shuttle, che era stata incorrettamente fissata. Durante i voli precedenti non aveva mai dato problemi.

Alla fine del meeting di due giorni, i dirigenti della NASA decisero di procedere al lancio per il 27 agosto 2006. Tuttavia, il 18 agosto la NASA decise di sostituire un componente dellantenna, con lAtlantis ancora sulla piattaforma di lancio. Non vi erano procedure per sostituzioni di questo tipo direttamente sulla piattaforma di lancio, ma il lavoro fu completato entro il 20 agosto senza compromettere la data di lancio. Il 25 agosto 2006, il più potente fulmine mai registrato al Kennedy Space Center, colpì il parafulmine situato in cima alla piattaforma di lancio. Per valutare i danni subiti, la partenza venne ritardata per altre 24 ore. Il 27 agosto, venne presa la decisione di posporre il lancio di altre 24 ore, a causa di un ritardo alla valutazione dei danni subiti dal fulmine e dalla possibile minaccia delluragano Ernesto.

A causa del peggioramento delle condizioni atmosferiche, il 28 agosto 2006 la NASA decise di rinviare sia il lancio che il rollback dello Shuttle, ma il giorno successivo, nel primo pomeriggio la NASA, grazie al miglioramento delle previsione meteorologiche, decise di muovere lAtlantis sulla piattaforma di lancio. Le nuove previsioni attendevano una tempesta meno forte del previsto con venti inferiori a 126 km/h, limite sufficiente per mantenere allaperto lo Shuttle.

Alle 2 am EDT del 31 agosto, passato luragano i tecnici grazie alle ispezioni alle strutture, individuando tre problemi, tutti molto semplici da riparare. Venne decisa la data di lancio per il 6 settembre alle 12:29 EDT, con lopzione di altri due giorni di finestra, dopo che manager NASA e Russi decisero di estendere per almeno un giorno. Alle 8 a.m. del 3 settembre, finalmente iniziò il conto alla rovescia a 43 ore dal lancio, con 30 ore programmate. La finestra di lancio venne estesa di altri 10 minuti.

                                     

5.1. I Meeting della missione Venerdì 8 settembre Lancio rinviato

In un briefing alle 6:00 pm EDT del 6 settembre il Mission Management Team della NASA decise che era necessaria una sospensione del countdown di 24 ore, per analizzare un ulteriore problema alle celle a combustibile individuato la notte precedente. Il giorno successivo lMMT annunciò durante una conferenza stampa un ulteriore tentativo di lancio per l8 settembre alle 11:41 am EDT.

L8 settembre 2006 alle 5:30 EDT, venne individuato un guasto agli interruttori dei sensori posti sul serbatoio esterno. Alle 10:54 la NASA annunciò ufficialmente un ulteriore ritardo di 24 ore al fine di scaricare il serbatoio esterno e di valutare il guasto. Il sensore ECO n°3, indicava ancora la presenza di idrogeno liquido nonostante il serbatoio esterno fosse stato completamente svuotato. Gli altri 3 sensori funzionavano perfettamente; anche se lAtlantis non poteva partire a causa del malfunzionamento, per la missione sarebbero stati sufficienti tre sensori ECO funzionanti.



                                     

5.2. I Meeting della missione Sabato 9 settembre 1º giorno, lancio

Finalmente il 9 settembre, alle 11:15 am EDT 15:15 UTC, lSTS-115 venne lanciato dal poligono verso la Stazione Spaziale Internazionale, dopo che fu verificato che tutti i sensori dei motori funzionavano perfettamente. Al momento del decollo, lInternational Space Station si trovava a 354 km sopra il nord Atlantico, tra la Groenlandia e lIslanda. Durante la salita verso lorbita, il Controllo Missione ha chiesto allequipaggio di riconfigurare limpianto di raffreddamento, il Flash Evaporato System; nel sistema era stato trovato del ghiaccio, cosa non insolita ed avvenuto anche nella precedente missione.

Nel momento successivo allo spegnimento dei motori, 8.5 minuti dal decollo, Tanner e MacLean utilizzarono un computer portatile e una fotocamera digitale per documentare il distacco del serbatoio esterno dallo shuttle. Queste immagini, come per le immagini ottenute dalla videocamera dello shuttle poste sul serbatoio vennero trasmesse a terra per una revisione.

                                     

5.3. I Meeting della missione Domenica 10 settembre 2º giorno

Day 2: Animazione dellispezione del Canadarm

Durante il loro primo giorno nello spazio, lequipaggio ha esaminato le condizioni della stazione mediante lOrbiter Boom Sensor System, unestensione lunga 15 metri del braccio robotico dello Shuttle. Il pilota Christ Ferguson e specialista di missione Daniel C. Burbank e Steven MacLean hanno eseguito una lunga e difficile ispezione ai pannelli rinforzati al carbonio della dritta dellAtlantis e delle ali.

Il primo compito svolto dallequipaggio consisteva nel preparare il complesso per lattracco e per le tre attività extravicolari pianificate. Gli specialisti di Missione Joe Tanner e Heide Stefanyshyn-Piper hanno verificato le tute spaziali e la strumentazione, che Burbank e MacLean useranno durante le attività extraveicolari programmate per i giorni 4, 5 e 7. Lescursione esterna è stata pianificata per installare una travatura speciale P3/P4 truss, dispiegare le celle fotovoltaiche e prepararle al funzionamento.

Sulla stazione spaziale, lIngegnere di Volo Jeffrey Williams ha preparato per il 3º giorno, il laboratorio orbitante per larrivo dellAtlantis e la videocamera digitale per fotografare ad alta risoluzione lo scudo termico dello shuttle. Con laiuto del comandante Pavel Vinogradov, Williams ha pressurizzato il PMA2, Pressurized Mating Adapter 2, Adattatore di accoppiamento pressurizzato situato a termine del modulo Destiny, dove attraccherà lAtlantis. Vinogradov ha infine confezionato lattrezzatura per il ritorno.

                                     

5.4. I Meeting della missione Lunedì 11 settembre 3º giorno

Day 3: animazione dellattracco

Prima dellattracco, Brent W. Jett ha pilotato lAtlantis in orbita a circa 183 metri sotto la stazione spaziale. Il pilota ha concesso allequipaggio della Expedition 13 di fotografare ad alta risoluzione lo scudo termico della navetta.

Alle 10:46 UTC, lAtlantis ha attraccato alla Stazione Spaziale Internazionale; una volta aperto il boccaporto lequipaggio fu calorosamente accolto alle 12:35 UTC, a bordo della stazione spaziale UTC Giorno 3: Animation Handoff.

Successivamente allattracco, Ferguson e Burbank hanno fissato al Canadarm dello shuttle la travatura reticolare P3/P4 di 17.5 tonnellate, lhanno sollevata dallormeggio e consegnata a MacLeand e lingegnere Jeff William, che, mediante il Canadarm2 lhanno agganciata al braccio robotico dello Shuttle. Lastronauta MacLean è il primo canadese a operare nello spazio con il Canadarm2 e il suo Mobile Base guidando il montaggio delle celle fotovoltaiche.

Tanner e Stefanyshyn-Piper hanno iniziato la preparazione "campeggio", dellattività extraveicolare allinterno della camera di decompressione, consistenti nel controllo da parte della NASA dei dispositivi di aspirazione, per evitare problemi di embolia e di decompressione. La preparazione consiste nellindossare una maschera di ossigeno e dormendo per tutta la notte nella camera di decompressione a 10 PSI corrispondenti a 703 gxcm², per acclimatare il corpo alla bassa pressione durante la vestizione delle tute spaziali.

                                     

5.5. I Meeting della missione Martedì 12 settembre 4º giorno

Dopo aver installato lintelaiatura reticolare P3/P4, mediante il Canadarm2, Tanner e Stefhanyshun-Piper sono hanno iniziato la loro attività extraviecolare per attivarla esattamente alle 9:17 UTC. Durante la passeggiata spaziale hanno installato un alimentatore, e i cavi dati tra le intelaiature P1 le P3/P4, una serie di altri compiti: configurare lintelaiatura, e dare inizio alla sua attività. Dopo il successo dellattività extraveicolare gli astronauti hanno eseguito tutta una serie di compiti, terminando alle 15:43 UTC.

                                     

5.6. I Meeting della missione Mercoledì 13 settembre 5º giorno

Il quinto giorno, ha visto partire la seconda attività extraveicolare di Burbank e MacLean. Lintera giornata era dedicata allattivazione del Solar Alpha Rotary Joint SARJ. Lo SARJ è un dispositivo delle dimensioni di unautomobile in grado effettuare la rotazione verso il Sole delle celle fotovoltaiche della stazione spaziale. I due astronauti hanno sganciato il blocco che lo tratteneva, dal lancio a terra, fino allorbita. Una volta funzionante, Burbank e MacLean hanno risolto diversi problemi minori, come un malfunzionamento di una videocamera, una presa rotta, un bullone ostinato e uno allentato da un dispositivo che lo teneva fissato. Il bullone ostinato, per allentarsi, ha richiesto la forza di entrambi gli astronauti. Burbank e MacLean hanno impiegato nellattività extraveicolare 7 ore e 11 minuti, iniziandola alle 09:05 UTC, completandola alla 16:16 UTC.

Gli ingegneri individuarono anche un piccolo guasto durante le quattro ore di attivazione e verifica del SARJ, ritardando temporaneamente la partenza e lo sviluppo dei nuovi pannelli solari e sospendendo il lavoro. Avevano il tempo sufficiente per continuare a risolvere il problema durante la notte e completare il dispiegamento delle celle solari per giovedì come precedentemente programmato. Inizio di dispiegamento delle celle solari e momentanea interruzione per localizzare un guasto.



                                     

5.7. I Meeting della missione Giovedì 14 settembre 6º giorno

Giorno 6: Animazione del dispiegamento delle celle fotovoltaiche

Il sesto giorno è proseguito con linstallazione delle celle fotovoltaiche. Il dispiegamento dei pannelli solari ebbe inizio con qualche ritardo a causa dei problemi incontrati il quinto giorno con il SARJ, problema riscontrato nel software e subito risolto. Il dispiegamento dei pannelli continuò per tutto il pomeriggio lentamente al fine di prevenire laderenza tra i pannelli, come è avvenuto durante la missione STS-97. Fu subito fatto notare dallequipaggio che alcuni dei pannelli stavano aderendo, ma ciò non causò altri problemi. Comunque, una volta installate, le celle fotovoltaiche non forniranno energia elettrica alla stazione fino alla successiva missione STS-116, programmata per il dicembre 2006, quando verrà ricostruito tutto limpianto elettrico.

Tra le altre attività svolte il sesto giorno ricordiamo: un "double walk off", della Canadarm2 della stazione dalla sua posizione corrente dal Mobile Base Sistem al modulo Destiny e la preparazione della terza missione extraveicolare. Alla fine della giornata fu tenuta una serie di conversazioni tra i canadesi Jett & MacLean, il Primo ministro del Canada Stephen Harper, e degli studenti.

                                     

5.8. I Meeting della missione Venerdì 15 settembre 7º giorno

Caratteristica del settimo giorno fu la terza e conclusiva attività extraviecolare della missione, che ebbe inizio alle 10:00 UTC. Gli astronauti Tanner e Stefanyshyn-Piper, hanno predisposto il secondo "campeggio" per il successivo periodooo di adattamento nella Joint Airlock. Lattività extraveicolare ebbe fine alle 12:42pm EDT.

Durante lEVA, gli astronauti hanno con successo eseguito la preparazione per linstallazione e il dispiegamento del radiatore P3/P4, in grado di rimuovere il calore residuo dalla stazione spaziale. Il Controllo di Volo a Terra Ground Flight Controllers alle 09:11am EDT ha successivamente e con successo dispiegato il radiatore. Durante la passeggiata spaziale gli astronauti hanno completato unaltra serie di compiti tra cui il recupero di particolari rilevatori posti allesterni della ISS, la manutenzione della travatura P6, linstallazione di una speciale antenna TV senza fili, e la sostituzione di unantenna della travatura S1. Sono inoltre stati eseguiti una serie di compiti programmati per le missioni future, ciò si è reso possibile grazie al grande successo alle due missioni extraveicolari precedenti. Finalmente verso la fine della terza attività extraveicolare, hanno eseguito un test per valutare un video ad infrarossi del margine di attacco dello Space Shuttle Atlantis.

Il transporter mobile della stazione, utilizzato per spostare la travatura integrata, è stato programmato per essere spostato verso la fine della giornata, sullintelaiatura P3, come parte del collaudo finale. Lattività extraveicolare ha subito un ritardo a causa di una alla perdita di potenza di una pompa di depressurizzazione allinterno della stessa camera di decompressione Joint Airlock. Il Controllo di Volo ha individuato il problema era in una giunzione elettrica di un interruttore di sicurezza.

                                     

5.9. I Meeting della missione Sabato 16 settembre 8º giorno

Lottavo giorno della missione STS-115 lultimo dellAtlantis collegata allISS, è stato principalmente utilizzato nella preparazione della procedura di sgancio, in programma per il giorno successivo. Dopo il meritato riposo lequipaggio ha eseguito il trasferimento sullAtlantis di una serie di esperimenti scientifici eseguiti sulla ISS.

Successivamente lequipaggio della STS-115, ed il gruppo della Expedition 13, hanno preso parte alla consueta conferenza, durante la quale il Comandante Brett Jett ha commentato il successo della missione: "Lintera missione, è stata una vera sfida. Avremo altri carichi analoghi nel futuro, e questa è un ottimo punto di partenza. Ritengo che potremo trasferire ai futuri equipaggi un notevole bagaglio di esperienze".

                                     

5.10. I Meeting della missione Domenica 17 settembre 9º giorno

Al nono giorno di volo si è conclusa la missione della STS-115 presso la ISS, e lAtlantis si è sganciato alle 12:50 UTC, dalla Stazione Spaziale Internazionale.

Dopo la consueta cerimonia di congedo tra la STS-115 e lExpedition 13, il boccaporto dellAtlantis è stato definitivamente chiuso alle 10:27 UTC. Successivamente, dopo una serie verifiche, l Atlantis ha lasciato la stazione per riprendere la nuova configurazione della ISS.

                                     

5.11. I Meeting della missione Lunedì 18 settembre 10º giorno

Lequipaggio della STS-115 ha trascorso il decimo giorno di volo eseguendo le ispezioni finali sullAtlantis allo scudo in preparazione al rientro del dodicesimo volo. Orbitando a circa 80 km dietro la ISS, gli astronauti hanno utilizzato il braccio robotico per assicurarsi che lo scudo termico dellAtlantis non avesse subito danni da eventuali micrometeoriti o da altri detriti spaziali. Verso la fine della giornata lequipaggio ha preparato lapparecchiatura necessaria al loro ritorno sulla Terra.

Contemporaneamente nella stessa giornata è stato effettuato il lancio della successiva impresa verso la ISS, lExpedition 14, a bordo della Sojuz TMA-9.

                                     

5.12. I Meeting della missione Martedì 19 settembre 11º giorno

Nella mattinata dellundicesimo giorno, gli astronauti Jett e Ferguson hanno verificato laffidabilità del propulsore ed eseguito alcune simulazioni di atterraggio mediante il computer di bordo. Il propulsore sarebbe stato utilizzato per posizionare lo Shuttle per il rientro. Gli astronauti inoltre hanno partecipato ad alcune interviste durante le quali Ferguson non ha nascosto ai media che tutti a bordo non vedevano lora di tornare: "Penso che fin qui abbiamo fatto un buon lavoro", dice Ferguson. "Non vediamo lora di rientrare".

Dopo le interviste, lequipaggio ha partecipato alla preparazione al rientro stivando apparecchiature non indispensabili ed eseguito altri compiti prima dellatterraggio. Tuttavia il Controllo Missione ha informato gli astronauti che un oggetto non identificato era stato visto accompagnare lAtlantis nella sua orbita. A bordo si sono subito attivati per riprenderlo utilizzando una videocamera, ma la sua risoluzione non era abbastanza alta da identificarlo.

Tali immagini sono state riversate al MCC, per ulteriori analisi. Vi era la possibilità che loggetto si fosse staccato dallAtlantis e pertanto era necessario identificarlo con precisione. Comunque, lo scenario più probabile era la sua assoluta innocuità, forse un lamina metallica staccatasi dallo scudo termico, ma rimaneva tuttavia la possibilità che il pezzo fosse di vitale importanza, come una mattonella dello scudo termico di protezione dellOrbiter.

Di conseguenza, il Centro di Controllo Missione ha chiesto allequipaggio dellAtlanis di attivare il braccio robotico per inspezionare lOrbiter, e programmare una serie di test durante la dodicesima giornata di volo, al fine di determinare le condizioni dello shuttle in vista della giornata di rientro. A causa di tale ispezione supplementare e delle cattive condizioni meteorologiche previste latterraggio è stato ritardato di un giorno.

                                     

5.13. I Meeting della missione Mercoledì 20 settembre 12º giorno

A causa della scoperta del precedente oggetto non identificato, il controllo di volo a terra, in collaborazione con gli astronauti, ha trascorso le prime ore nella mattina per inspezionare, mediante il braccio robotico, la superficie dello scudo termico dellAtlantis. Dopo una serie di verifiche il controllo di volo ha dato il via libera allequipaggio per il rientro. Grazie al miglioramento delle condizioni atmosferiche latterraggio è stato confermato per mercoledì. Durante le ispezioni, gli astronauti dello Shuttle sono stati informati che la Sojuz TMA-9 ha attraccato sotto la ISS, e che metà dellequipaggio della Sojuz, si è già trasferito a bordo della stazione spaziale internazionale.

                                     

5.14. I Meeting della missione Giovedì 21 settembre 13º giorno, atterraggio

Il tredicesimo giorno è lultimo della missione, con la procedura di atterraggio avvenuta nella mattinata, e numerose conferenze stampa programmate per il pomeriggio.

Come per tutti i voli dello Shuttle, la procedura di atterraggio ha inizio ore prima rispetto allatterraggio effettivo al Kennedy Space Center. La procedura inizia con lAPU prestart alle 4:37 am EDT, seguita dalla chiusura degli sportelli di carico, con successiva autorizzazione allOrbiter per le 4:45 am EDT. Lequipaggio dell Atlantis ha ricevuto il "GO!", per la prima finestra di rientro dal Controllo di Missione alle 4:45 am EDT. Successivamente lequipaggio ha iniziato la manovra di uscita dallorbita con la conseguente ri-orientazione dello shuttle.

La manovra di uscita dallorbita, mediante accensione completa di entrambi i motori, è iniziata alle 5:15am EDT, per la durata di almeno due minuti e 40 secondi. Gli astronauti a bordo dellOrbiter sono stati informati alle 5:17 am EDT che la loro manovra era perfetta, e che non erano necessarie ulteriori correzioni per il rientro nellatmosfera della navetta sopra lOceano Indiano.

Dopo luscita dallorbita, lequipaggio dellAtlantis ha scaricato per tre minuti il propellente in eccesso concludendo alle 5:26 am EDT, a 55 minuti dallatterraggio. Venticinque minuti più tardi, alle 5:51 am EDT, lAtlantis, a circa 128 km di altitudine ha iniziato a risentire degli effetti dellatmosfera, iniziando il "roll reversal banking"? allo scopo di affrontare il viaggio a 27.360 km/h e pronto allatterraggio alla velocità di 756 km/h. La ISS fu posizionata sopra il luogo di atterraggio, così gli astronauti della ISS erano in grado di osservare lintera manovra.

Alle 6:08am EDT il collegamento dallo Shuttle è stato acquisito dalla stazione di puntamento radar MILA a Merrit Island, Florida, e grazie al GPS i dati hanno iniziato a fluire tre minuti più tardi dallOrbiter. Dieci minuti dopo la prima individuazione, l Atlantis ha superato il muro del suono per due volte, tre minuti prima del touchdown. Il comandante Jett un minuto dopo ha preso il controllo dellAtlantis e ha iniziato a dirigersi verso la pista 33 dello Space Kennedy Center per latterraggio.

LAtlantis ha toccato terra alle 6:21:30 am EDT sulla Pista 33 dello Space Shuttle Landing Facility dello Kennedy Space Center, e con il muso 6 secondi più tardi, e 7.88 milioni di km dopo il lancio, le ruote dellOrbiter si sono fermate alle 6:22:16 am EDT, ponendo definitivamente fine alla missione STS-115.

Questo atterraggio anche se è avvenuto 48 minuti prima dellalba, viene considerato notturno, il 21° del programma Space Shuttle. Inoltre è il 63° atterraggio al Kennedy Space Center, e la 27ª missione dell Atlantis.

                                     

6. Analisi dei rottami

I Mission Management NASA hanno condotto una dettagliata analisi dei dati da diverse fonti, comprese le immagini da terra, radar, ispezioni dello shuttle con il Canadarm e dalla stazione spaziale. Dal secondo giorno è stata localizzata una manciata di rottami staccatisi dalla navetta durante il lancio; da unanalisi preliminare risulta che non hanno prodotto effetti preoccupanti. Più tardi, durante lo stesso giorno, gli ingegneri della NASA decisero che non erano richieste ulteriori ispezioni dello scudo termico.

                                     

7. Risveglio

Come tradizione per tutti i voli NASA a partire dal Programma Gemini, per ogni giorno di missione, lequipaggio della STS-115 ascolta un particolare brano musicale scelto da un astronauta, che per lui ha un particolare significato.

  • Giorno 2: Moon River eseguito da Audrey Hepburn, suonato per Brent Jett e su richiesta di sua moglie, Janet. MP3 WAV
  • Giorno 12: Beautiful Day degli U2, per Heide Stefanyshyn-Piper MP3 WAV
  • Giorno 3: Un assolo di violoncello del figlio di Daniel Burbank. MP3 WAV
  • Giorno 6: Wipe Out, eseguita da The Surfaris, suonata per il Pilota Chris Ferguson. MP3 WAV
  • Giorno 5: Takin Care of Business del gruppo rock canadese Bachman-Turner Overdrive, suonata per Steve MacLean. MP3 WAV
  • Giorno 9: Danger Zone di Kenny Loggins, per il pilota Chris Ferguson. MP3 WAV
  • Giorno 7: Hotel California, degli Eagles, suonata per lo specialista di missione Joseph Tanner. MP3 WAV
  • Giorno 4: My Friendly Epistole, una canzone Ucraina di Taras Shevchenko, ed eseguita per Hide Stefanyshin-Piper. MP3 WAV
  • Giorno 10: Rocky Mountain High di John Denver, per Joseph Tanner. MP3 WAV
  • Giorno 8: Twelve Volt Man di Jimmy Buffett, per Daniel Burbank su richiesta della sua famiglia. MP3 WAV
  • Giorno 11: Ne Partez Pas Sans Moi Dont Leave Without Me di Céline Dion, per Steve MacLean. MP3 WAV
  • Giorno 13: WWOZ dei Better Than Ezra, per il comandante Brent Jett. MP3 WAV
                                     

8. Parametri della missione

  • Perigeo: 157.4 km Spaceflight Now | STS-115 Shuttle Report | Quick-Look Mission Facts and Figures
  • Periodo orbitale: 91.6 minuti
  • Peso: ≈ 2.000 tonnellate al lancio
  • Inclinazione: 51.6°
  • Apogeo: 226.6 km
                                     

9. Missione scientifica

Oltre alle procedure sulla stazione internazionale lo shuttle ha effettuato anche alcuni esperimenti scientifici. Tra i vari esperimenti uno ha riguardato il portare in orbita alcuni campioni di batteri Salmonella typhimurium al fine di verificarne le modifiche in assenza di gravità. I campioni di batteri hanno mostrato che la permanenza nello spazio ha modificato 167 geni e li ha resi più virulenti. Una volta iniettati in topi da laboratorio si sono dimostrati tre volte più letali degli equivalenti campioni rimasti a terra.

                                     

10. Missione di riserva

STS-300

STS-300 è la sigla assegnata agli Equipaggi di Supporto Contingency Shuttle Crew Support pronti al lancio in caso di guasti alle missioni STS-114 e STS-121. La missione di soccorso per STS-121 era una versione modificata della STS-115. Se fosse stato necessario sarebbe stata lanciata non prima del 17 agosto 2006. Lequipaggio era composto da un gruppo di quattro persone riserve dellequipaggio della missione corrente.

  • Joseph Tanner, specialista di missione extraveicolare 1 e primo operatore RMS.
  • Daniel Burbank, specialista di missione extraviecolare 2.
  • Christopher Ferguson, pilota e operatore di riserva del Remote Manipulator System RMS.
  • Brent Jett, comandante.