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ⓘ Giuseppe Agnello nacque da Santo e Concetta Cultrera. Dopo gli studi liceali frequentò luniversità di Catania laureandosi in lettere nel 1913 con una tesi su La ..




Giuseppe Agnello
                                     

ⓘ Giuseppe Agnello

Giuseppe Agnello nacque da Santo e Concetta Cultrera. Dopo gli studi liceali frequentò luniversità di Catania laureandosi in lettere nel 1913 con una tesi su "La leggenda di santa Oliva di Palermo", per scrivere la quale si avvalse della consulenza di Alfred Louis Delattre e Hippolyte Delehaye con i quali era in rapporto epistolare. Il relatore, Paolo Savj-Lopez, influenzò la formazione del suo pensiero filosofico.

Iniziò subito linsegnamento di materie letterarie prima ad Adrano in provincia di Catania e poi a Caltanissetta e a Catania nel 1916. Venne quindi chiamato a difendere la patria nel corso della prima guerra mondiale ed inviato a combattere sul fronte con la Francia. In questo periodo registrò in un diario quelle che sarebbero poi state le sue ideologie politiche da allora in avanti.

Finita la guerra riprese lattività di insegnante ottenendo la cattedra a Reggio Calabria tornando subito a Siracusa dove insegnò presso il liceo-ginnasio Gargallo.

A Siracusa iniziò ad interessarsi alla vita politica e si iscrisse al Partito popolare italiano. A quel periodo risalgono alcuni suoi scritti tra i quali uno particolarmente polemico verso il mondo politico aretuseo, titolato Il carnevale politico nel Siracusano Siracusa 1924; le istituzioni fasciste siracusane sequestrarono quasi subito quello scritto.

Giuseppe Agnello venne più volte minacciato dai fascisti e subì diverse intimidazioni per questo suo atteggiamento ribelle e contrario al pensiero del regime fascista. Arrivò persino ad essere aggredito dai fascisti di Siracusa mentre camminava per le strade della città. Nel 1926, fu punito con il trasferimento forzato a Cento, lontano dai suoi affetti, e lanno successivo fu, infine, licenziato senza diritto a pensione.

Anche suo figlio, incorse negli strali del regime e fu arrestato e detenuto nel carcere delle Murate a Firenze, dove rimase per quasi un anno.

Con la caduta del fascismo Giuseppe Agnello divenne Provveditore agli studi della Provincia di Siracusa e si avvicinò nuovamente alla vita politica.

Alla sua breve esperienza da parlamentare si devono atti importati e significativi come il potenziamento dellIstituto nazionale di archeologia e storia dellarte.

Ritiratosi presto dalla politica, nel 1948 divenne professore ordinario di Archeologia cristiana, dedicando il resto della sua vita a scrivere di archeologia su riviste del settore e pubblicando numerosi libri e saggi, per i quali si rimanda alla Bibliografia degli scritti sotto indicata.

                                     

1. Lo scrittore

Sono numerosissimi gli scritti di Giuseppe Agnello, difficili da elencare tutti. Definito punto fondamentale di riferimento per svariati argomenti sullarcheologia cristiana, si annoverano tra i suoi scritti principali i seguenti titoli:

  • Chi farà il processo al fascismo?, Siracusa 1947
  • La mia vita nel ventennio, Siracusa 1962
  • Larchitettura aragonese-catalana in Italia, Palermo 1969.
  • LArchitettura civile e religiosa in Italia nelletà sveva, Roma 1961
  • La pittura paleocristiana della Sicilia, Città del Vaticano 1952
  • Larchitettura aragonese-catalana in Siracusa, 1942
  • Le arti figurative nella Sicilia bizantina, Palermo 1962
  • Il carnevale politico nel Siracusano, Siracusa 1924
  • Larchitettura bizantina in Sicilia, Firenze 1952
  • Larchitettura sveva in Sicilia, Roma 1935
  • Palermo bizantina, Amsterdam 1969
  • Siracusa nel Medioevo, 1964
  • Siracusa barocca, Caltanissetta-Roma 1961 con S. L. Agnello
  • I Vermexio, architetti ispano-siculi del sec. XVII, Firenze 1959

Oltre a numerosi altri articoli di sua firma redatti allinterno di libri o riviste pubblicati in un largo arco di tempo e definiti preziosi dagli storici dellargomento.

                                     

2. Il Premio della Resistenza Giuseppe Agnello

Il Comitato provinciale di Siracusa dellAssociazione Nazionale Partigiani dItalia istituì nel 1984 un premio in sua memoria dedicandolo ai protagonisti della Resistenza italiana durante gli anni di guerra.