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ⓘ Calligrafismo, cinema. Viene definita calligrafismo una tendenza cinematografica relativa ad alcuni film realizzati in Italia nella prima metà degli anni quaran ..




                                     

ⓘ Calligrafismo (cinema)

Viene definita calligrafismo una tendenza cinematografica relativa ad alcuni film realizzati in Italia nella prima metà degli anni quaranta, aventi in comune una complessità espressiva e molteplici riferimenti figurativi, letterari e cinematografici che li isolano dal contesto cinematografico dominante negli ultimi anni del fascismo. Tra i registi riconducibili a questa tendenza si ricordano Mario Soldati, Luigi Chiarini, Renato Castellani e Alberto Lattuada, Ferdinando Maria Poggioli.

                                     

1. Caratteri principali

La caratteristica dominante in questo corpus eterogeneo di film è la volontà di competere con il cinema di livello europeo affermando lautonomia espressiva del cinema nei confronti delle altre arti e, al tempo stesso, la possibilità di confrontarlo pari a pari con esse mediante uno stile che possa fondere e contaminare i diversi linguaggi artistici ed espressivi.

Il risultato è un cinema formalmente complesso, capace di rievocare numerose tendenze culturali e, al tempo stesso, di armonizzarle in una forma espressiva compiuta mediante lattenzione formale, la rivalutazione del carattere "artigianale" del cinema, svilito nel periodo del "cinema dei telefoni bianchi". Molti tecnici di lunga esperienza collaboreranno a questi film, tra cui gli operatori Massimo Terzano, Ubaldo Arata e Carlo Montuori e gli scenografi Virgilio Marchi, Gino Carlo Sensani e Antonio Valente.

I riferimenti letterari principali sono quelli della narrativa ottocentesca, in prevalenza italiana da Antonio Fogazzaro a Emilio De Marchi, russa e francese. Ai film collaborano letterati come Corrado Alvaro, Ennio Flaiano, Emilio Cecchi, Francesco Pasinetti, Vitaliano Brancati, Mario Bonfantini e Umberto Barbaro. Sul versante visivo, il calligrafismo si rifà ai macchiaioli toscani, ai preraffaeliti e ai simbolisti. In questo senso è dominante linfluenza del contemporaneo cinema francese, in particolare del realismo poetico e dei lavori di Jean Renoir, Marcel Carné e Julien Duvivier, ma anche di quello statunitense e tedesco.

A differenza del realismo poetico francese e del neorealismo italiano, i film di questa breve tendenza non hanno vocazione realista o di impegno sociale. Linteresse principale resta la cura formale e la ricchezza di riferimenti culturali racchiusi in un cinema capace di valorizzare la professionalità di ogni componente produttiva. La critica del tempo bollò questa tendenza come velleitaria e superficiale coniando appositamente lespressione "calligrafismo"; in seguito, a partire dagli anni sessanta, questo giudizio riduttivo è stato corretto.

                                     

2. Registi e film

Lesponente più noto del movimento è Mario Soldati, scrittore e regista di lungo corso destinato a imporsi con film di ascendenza letteraria e solido impianto formale: Dora Nelson 1939, Piccolo mondo antico 1941, Malombra 1942, Tragica notte 1942, Quartieri alti 1943. I suoi film, figurativamente complessi, mettono al centro della storia personaggi dotati di una forza drammatica e psicologica estranea ai caratteri del cinema dei telefoni bianchi. Luigi Chiarini, già attivo come critico, approfondisce la tendenza nei suoi La bella addormentata 1942, Via delle Cinque Lune 1942 e La locandiera 1944. Si accosta alla maniera leclettico Ferdinando Maria Poggioli, che, dopo "Gelosia" da Capuana, nel 1943 gira "Il cappello del prete" e "Sorelle Materassi".

I conflitti interiori dei personaggi e la ricchezza scenografica sono ricorrenti anche nei primi film di Alberto Lattuada Giacomo lidealista, 1942 e Renato Castellani Un colpo di pistola, 1942, dominati da un senso di disfacimento morale e culturale che sembra anticipare la fine della guerra. Del tutto anomalo risulta invece il primo film di Luchino Visconti, Ossessione 1943, che pur presentando alcuni elementi tipici del calligrafismo lorigine letteraria, i riferimenti alla cultura ottocentesca e laccurata composizione formale radicalizza la tensione autodistruttiva dei personaggi e, soprattutto, limportanza dellambientazione, aprendo di fatto la strada alla rivoluzione del neorealismo.