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ⓘ Exsilium. Il lemma exsilium indica lallontanamento di un cittadino dalla propria città con relativa rinuncia alla comunione giuridica già goduta di fronte ai co ..




                                     

ⓘ Exsilium

Il lemma exsilium indica lallontanamento di un cittadino dalla propria città con relativa rinuncia alla comunione giuridica già goduta di fronte ai concittadini.

Nelle fonti romane si parla dellesilio come di unusanza rispetto alla quale il comportamento dellesule può ritenersi lesercizio di un diritto, 1 o come un mezzo da usarsi per sfuggire ad una pena 2, o come una pena inserita, in un certo momento, nel sistema punitivo romano 3.

Cerchiamo di chiarire, però, cosa fosse lesilio per lordinamento romano prima di divenire una pena legislativa, se landare in esilio fosse o meno un diritto.

Nel diritto greco attico risulta che allorigine dellesilio ci sia sempre un delitto particolarmente grave, come ad esempio il parricidio, e solo successivamente esso si estese come pena per colpe politiche.

Con la legislazione di Dracone lesercizio dellesilio è lesercizio di un diritto: si faceva divieto ai privati di uccidere lomicida che avesse esercitato il diritto di sottrarsi, mediante lesilio, alla pena di morte. Ad Atene laccusato veniva lasciato in libertà fino al momento del processo ed egli poteva sfuggire alla condanna esiliandosi. Lesercizio di tale facoltà era consentito fino dopo la prima orazione dellaccusatore e lesposizione da parte dellaccusato delle proprie ragioni difensive. 4

Una simile usanza è attestata per Roma da Polibio, per i delitti capitali." Vige presso i romani unusanza degna di lode e di menzione: dopo che è stata pronunciata una sentenza capitale, si concede al reo la facoltà di allontanarsi in volontario esilio. I condannati possono riparare a Napoli, Preneste, a Tivoli e in qualunque altra città federata.” 5

Lesilio volontario portava a sottrarre un cittadino dalla pena capitale: il cittadino emigrato aveva una remissione completa di tale pena, ma veniva per sempre privato della facoltà di tornare in patria.

La natura dellesilio è chiarita dalla sua funzione, la quale si fonda sullidea di liberazione da una minaccia. Questa idea era diffusa sia nel mondo romano sia in quello greco. 6

Lexsilium nasce nellambito gentilizio: si andava in esilio in luoghi dove si sapeva di poter essere accolti in virtù di questi legami; era insomma un aspetto della solidarietà gentilizia. Con il sorgere dello stato patrizio-plebeo si pone il problema del mantenimento dellistituto dellexsilium in una struttura sociale e in un contesto politico diversi da quelli originari. Tale diritto fu, dunque, esteso a tutti i cittadini e non fu più mero appannaggio della gens.

Le formule sanzionatorie dellexsilium appaiono caratterizzate in senso patrizio o plebeo, a seconda che si tratti del provvedimento di" aqua et igni interdictio”: stabilita in luogo della pena di morte, ogni cittadino ebbe per essa divieto di fornire al condannato alimenti e alloggio. Poiché linterdictio spinge linteressato ad andare in esilio, è plausibile che già in età repubblicana si cominciasse a considerarlo non più come fuga di fronte alla minaccia di morte, bensì come una pena in sé e per sé. E già in età repubblicana potrebbe essersi costituita la dottrina che vede la perdita della cittadinanza romana come conseguenza diretta dellinterdictio. In ogni caso, Cicerone attribuisce la perdita di cittadinanza ad una precisa volontà da parte del cittadino 7.

Il diritto a mantenere o a rinunziare alla cittadinanza è inserito nel quadro dei diritti riconosciuti al civis romanus. Egli è dominus rispetto a tale ius, ed è proprio in questo che risiede la libertas di Roma, caratteristica che la differenzia dagli altri popoli. Il diritto a mantenere la cittadinanza, peraltro, è centrale nella Pro Balbo, orazione pronunciata da Cicerone nel 56 a. C. in difesa di un cittadino di Gades, odierna Cadice accusato di aver usurpato la cittadinanza romana. Cicerone ribadisce che lattribuzione di tale diritto è un fatto privato, individuale, che non deve necessariamente coinvolgere tutta la comunità di origine, ma che invece riguarda la volontà del singolo. Sotto Augusto da quella pena venne poi a distinguersi la deportatio ovvero relegatio, fatta sovente in unisola, che, togliendo allesule romano la protezione dello ius civile media capitis deminutio, assegnava al condannato un determinato soggiorno dentro la giurisdizione dei dominî di Roma. Anche la deportatio fu spesso detta exsilium e, ristabilita la pena di morte, fu considerata come la maggior pena dopo di questa, specialmente se perpetua; poteva anche essere inflitta a tempo.