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ⓘ Proibizionismo. Con il termine proibizionismo sintende per antonomasia il periodo fra il 1920 e il 1933 in cui negli Stati Uniti dAmerica, tramite il XVIII emen ..




Proibizionismo
                                     

ⓘ Proibizionismo

Con il termine proibizionismo sintende per antonomasia il periodo fra il 1920 e il 1933 in cui negli Stati Uniti dAmerica, tramite il XVIII emendamento e il Volstead Act, venne sancito il bando sulla fabbricazione, vendita, importazione e trasporto di alcool; il proibizionismo in questo senso è conosciuto anche come The Noble Experiment.

Più specificatamente per "proibizionismo" oggi sintende, nella sua accezione più comune e generale, quello in vigore dal 1937 sui derivati della cannabis, contestato dal movimento antiproibizionista che ne chiede la legalizzazione o anche la liberalizzazione.

Ci si può comunque riferire, con questo termine, a ogni interdizione al consumo o alla vendita di determinate sostanze definite illecite da parte di governi o enti sovranazionali come lONU, col fine dichiarato di tutelare la salute pubblica e quella individuale dei cittadini. In questa chiave un proibizionismo è attualmente in vigore per sostanze come loppio, leroina, la cocaina, i derivati della cannabis e molte altre, a seconda della zona geografica e del contesto culturale. Può comunque essere anche interpretata in questo senso ogni proibizione proveniente "dallalto", come ad esempio quella in vigore sulla prostituzione.

I "proibizionismi" possono essere generalmente distinti in due tipologie: quelli più blandi, che proibiscono solo la vendita e il traffico della sostanza considerata illecita, e quelli a regime di tolleranza zero, dove anche il semplice consumo è sanzionato, amministrativamente o penalmente.

                                     

1. Storia

Il proibizionismo nacque negli Stati Uniti dAmerica su forte pressione delle cosiddette Società per la Sobrietà, gruppi religiosi e gruppi politici caratterizzati in genere da un forte moralismo e fondamentalismo rispetto alle posizioni sostenute: alcuni di questi erano il Womans Christian Temperance Union, l Anti-Saloon League, l American Temperance Society, la Daughters of Temperance, il Prohibition Party, lo Scientific Temperance Federation e la New York Society for the Suppression of Vice.

Questultima società inoltre, tramite il fondatore Anthony Comstock, dopo anni di pressioni sul Congresso degli Stati Uniti, riuscì a far promulgare una legge che proibiva la spedizione a mezzo posta di stampe erotiche di ogni tipo e addirittura di corrispondenza epistolare privata con accenni o riferimenti di natura sessuale; vi fu persino un tentativo di vietare nei musei le statue e i quadri di nudo.

La prima Società per la Sobrietà sorse nel 1789 presso una comune agricola; il fenomeno prese piede quando, dal 1808 in poi, alcuni di questi movimenti riuscirono a trasformarsi in organizzazioni nazionali, capaci dinfluenzare fortemente, tramite i loro voti, la politica di Washington. LAmerican Temperance Society ad esempio, fondata nel 1826, godette del rinnovato interesse del periodo per la religione e la moralità: dopo 12 anni dalla fondazione contava più di 8.000 gruppi locali e oltre un milione e mezzo di affiliati. Nel 1839 erano stampati diciotto differenti giornali pro sobrietà e, nel medesimo tempo, molte chiese protestanti iniziarono a promuovere la "Sobrietà". Fra i numerosi scopi "religiosi" di queste società vi erano in primo piano il bando di ogni bevanda alcolica e del gioco dazzardo, oltre a una forte castità dei costumi, che contemplava temi spazianti dal sesso a pagamento alla lunghezza delle gonne.

Va detto che lalcol era soggetto, specie in quel periodo, a un eccesso di consumo che aveva delle conseguenze spesso devastanti a livello sociale, in particolar modo quando unito alla povertà e alla criminalità. Si trova infatti causa prima del forte ascendente che le Società per la Sobrietà avevano soprattutto nei confronti delle donne, nel fatto che molte di loro erano costrette a subire maltrattamenti e violenze a causa di mariti o padri in stato di ubriachezza, ormai completamente dipendenti dalla sostanza; è accertato infatti che in alcuni soggetti lassunzione di grossi quantitativi di alcol può aumentare laggressività, cosa su cui le Leghe fecero molto conto, riuscendo a fare proselitismi anche al di fuori dellambito religioso, a causa dellesperienza diretta negativa che i futuri affiliati avevano avuto con la sostanza.

Allinizio del Novecento e dellera industriale sinsinuò inoltre la percezione che luso di alcol portasse a carenze sul lavoro, allassenteismo, allo spendere i soldi in bevande alcoliche piuttosto che in beni generati dal sistema produttivo: fra i nomi eccellenti che in questo periodo si dichiararono favorevoli alla proibizione totale ci sono John D. Rockefeller, Henry Ford ed Henry Joy, i quali aderirono allAnti-Saloon League apportando enormi quantità di denaro.

Con tali fondi a disposizione la Anti-Saloon League fra tutte ottenne in questo periodo una grande visibilità e un potere in grado di esercitare forti pressioni sulla politica nazionale. Le campagne per il regime "dry" asciutto iniziarono ad essere incentrate sui numeri: "I liquori sono responsabili del 25% della miseria, del 37% del depauperamento, del 45.8% della nascita di bambini deformi, del 25% delle malattie mentali, del 19.5% dei divorzi e del 50% dei crimini commessi nel nostro Paese", citano le statistiche del Congresso fornite dalla Anti-Saloon League nel 1914.

Nello stesso clima di moralismo inviso a ogni tipo di uso, anche moderato, di qualsiasi sostanza alterante in cui venne bandito tramite l Harrison Narcotics Act del 1914 luso delloppio, venne sancito il bando sullalcol tramite il Volstead Act del 1919 e il XVIII emendamento degli Stati Uniti, entrato in vigore il 16 gennaio 1920. La sera del 15 gennaio in tutti gli Stati Uniti decine di migliaia di persone si riversarono nei negozi per fare rifornimento delle ultime bottiglie legalmente in vendita.

Il senatore Andrew Volstead, che promosse la legge, dichiarò allindomani dellentrata in vigore: "I quartieri umili presto apparterranno al passato. Le prigioni e i riformatori resteranno vuoti. Tutti gli uomini cammineranno di nuovo eretti, tutte le donne sorrideranno e tutti i bambini rideranno. Le porte dellinferno si sono chiuse per sempre".

Dal giorno successivo il prezzo dellalcol schizzò alle stelle, facendo nascere il conseguente mercato nero.

Già a mezzanotte e tre quarti del 15 gennaio, a Chicago, una banda armata assaltò un treno e rapinò un carico di whiskey del valore di 100.000 dollari, dando così ufficialmente i natali al contrabbando e al mercato nero sugli alcolici; le prime conseguenze logiche della proibizione, di qualunque sostanza, sono infatti la sua comparsa spesso in forma adulterata, impura e realmente pericolosa in quanto non soggetta a controlli sanitari e qualitativi sul mercato nero relazionato al traffico criminale, oltre al suo aumento esponenziale di valore in quanto la proibizione sancisce unapparente rarità del prodotto che i narcotrafficanti, istituiti in cartelli, mantengono in piedi così come i prezzi standardizzati.

Dopo listituzione del proibizionismo, infatti, milioni di americani vollero continuare a bere ed erano disposti a pagare quanto richiesto dal mercato nero per farlo; il prezzo degli alcolici aumentava di dieci volte dopo lacquisto allingrosso in paesi dovera ancora legale, come il Canada o il Messico, e il conseguente contrabbando in territorio statunitense. Sovente gli alcolici arrivavano con barche via mare, altre volte venivano direttamente istituiti laboratori clandestini, perfino nei boschi, dove si realizzavano birra o surrogati del whiskey e di altri superalcolici, chiamati generalmente "Moonshine", adulterati con vari coloranti e liquidi da taglio.

Allinizio le bottiglie venivano vendute in negozi di generi comuni, che tenevano una modesta quantità da parte a fronte dellelevato margine di guadagno comparato al rischio; in seguito iniziarono a fiorire in tutti gli Stati Uniti i cosiddetti Speak-easy, sorte di club con ingresso tramite parola dordine dove si poteva bere tranquillamente.

Nel 1920, anno dellentrata in vigore del proibizionismo, nella sola New York erano presenti 32.000 Speak-easy, contro i soli 15.000 bar legittimi di prima della proibizione.

                                     

1.1. Storia Proibizionismo e criminalità

Il proibizionismo e i "ruggenti anni venti" furono indissolubilmente collegati alla nascita del fenomeno noto come gangsterismo, periodo la cui figura di spicco fu Al Capone; la sua fortuna infatti, così come quella di molti altri criminali conclamati e non, fu raggiunta tramite i proventi del traffico di alcol, sfruttando la proibizione e la conseguente crescita esponenziale del prezzo, oltre al fatto che, essendo la sostanza in questione non controllata e illecita, era possibile utilizzare metodi estranei al comune mercato per imporre il proprio prodotto e/o ottenere condizioni più favorevoli in generale.

Allinizio Capone si rifornì da importatori della Florida, di New York, di Detroit o dai distillatori clandestini di Chicago, per poi rivendere gli alcolici agli Speak-easy, ovvero locali in cui si vendevano bevande alcoliche al pubblico illegalmente, spesso in regime di esclusiva: questo garantiva allesercizio commerciale prezzi più favorevoli e tagliava, a favore dellofferente, la concorrenza di altre bande criminali. Anche lesclusiva, a differenza che nel mercato legale, era ottenuta con mezzi spesso coercitivi, applicando una legge propria che esulava da governo e polizia, la quale tra laltro veniva sistematicamente corrotta. Fra le bande di malavitosi iniziarono violenti scontri a colpi di mitra Thompson nelle strade delle città, allo scopo di guadagnare territorio esattamente come accade fra le bande di oggi legate al narcotraffico; chi avesse voluto entrare nel mercato avrebbe dovuto armarsi e strutturare unorganizzazione criminale per competere con quelle esistenti.

Si trattava di un giro daffari nellordine di miliardi di dollari dellepoca, esentasse; Capone era il numero uno del business nella città di Chicago, con un accertamento fiscale datato 1927 di oltre cento milioni di dollari. I proventi del "narcotraffico" di Capone venivano reinvestiti in altre attività, legali e illegali, servirono a pagare la sua candidatura in politica e il controllo che egli esercitava sul Municipio, perfino nella figura del Sindaco William "Big Bill" Hale Thompson, Jr., e sulla polizia.

"Ho fatto i soldi fornendo un prodotto richiesto dalla gente. Se questo è illegale, anche i miei clienti, centinaia di persone della buona società, infrangono la legge. La sola differenza fra noi è che io vendo e loro comprano. Tutti mi chiamano gangster. Io mi definisco un uomo daffari", ebbe a dichiarare Capone durante una delle frequenti interviste che ormai rilasciava come personaggio pubblico.

Nel 1929 il Congresso votò un ampliamento alla legge sul proibizionismo: ritenendo che la stessa non avesse funzionato, per quasi un decennio, a causa della sua blandezza, si approvò una norma che stabiliva pene detentive anche per chi consumasse alcol, mentre fino a quel momento erano vietate solo la produzione, limportazione e la vendita. La teoria era che, se si arrestava chi beveva, ci sarebbero state meno vittime dellalcol e dei crimini correlati.

Fino a quel momento, innegabilmente, gli unici che stavano traendo guadagno a vario titolo dalla proibizione erano coloro i quali lavevano concepita e coloro i quali la sfruttavano per evaderla.

Si aprì così una fase di forte belligeranza fra la polizia le bande criminali, in risposta a efferati atti di sangue come la Strage di San Valentino e al conseguente malcontento dellopinione pubblica, che iniziava a domandarsi se proibire una sostanza fosse il modo più razionale per arginare gli eventuali problemi collegati al suo consumo. Il 14 febbraio 1929, infatti, la banda di Al Capone tese un agguato per sterminare quella del concorrente Bugs Moran: travestiti da poliziotti, i suoi uomini fecero irruzione in un garage al 2122 di North Clark Street, sede del quartier generale della North Side Gang, organizzazione capeggiata in passato da Dean OBanion e guidata poi da George "Bugs" Moran, principale concorrente di "Big Al" nel mercato degli alcolici; allineati i sette presenti lungo un muro, come per un normale controllo di polizia, li fucilarono alla schiena. Lepisodio resta a tuttoggi uno dei più cruenti regolamenti di conti della storia della malavita e destò allepoca un forte scandalo nellopinione pubblica.

Venne istituito un regime di tolleranza zero nei confronti della "droga" e degli "spacciatori": la polizia sparava in modo sensazionalistico ai barili sui camion, spaccava a manganellate le bottiglie nei locali sotto gli occhi dei media, ingaggiava frequenti conflitti a fuoco in strada con i gangster. Le vittime fra gli agenti furono molte, così come quelle fra i cittadini inermi, ai quali bastava un gesto equivoco per finire sotto i proiettili della polizia: la Commissione Wickersham, istituita dal Presidente USA Hoover, documentò decine di casi di vittime civili.

Al Capone venne imprigionato per evasione fiscale ad Atlanta nel 1932, ma molti altri che avevano fatto fortuna col business dellalcol proibito continuarono a mantenere in piedi il loro impero per decenni, come Lucky Luciano, o provvidero a renderlo completamente legale, come Joseph P. Kennedy, Sr., contrabbandiere di alcol negli anni della proibizione e padre del futuro Presidente degli Stati Uniti John F. Kennedy. I più grossi finanziatori dellAnti-Saloon League coloro i quali avevano apportato i maggiori capitali e quindi il maggior potere allistituzione, ossia Henry Bourne Joy della casa automobilistica Packard e il magnate del petrolio John D. Rockefeller avevano appoggiato la Sobrietà perché ritenevano che gli operai non avrebbero bevuto prima di lavorare o sul posto di lavoro, aumentando e rendendo più efficiente la produttività, e perché avrebbero speso i loro soldi in beni prodotti dalle imprese, piuttosto che sperperarli nei bar.

La verità era però che chi voleva bere, dopo lentrata in vigore del proibizionismo, poteva tranquillamente bere ancora, che i lavoratori scarsamente produttivi a causa dellalcol lo erano ancora meno a causa dei beveroni adulterati che ingerivano e che tramite la proibizione e il relativo decuplicarsi dei prezzi correlato al mercato nero, i cittadini spendevano per bere molti più soldi di prima.

Joy e Rockefeller uscirono quindi dalla Anti-Saloon League e confluirono nella neonata Association Against the Prohibition Emendament. Joy ebbe a dichiarare "Ho fatto un errore. Mi sono stupidamente sbagliato. LAmerica deve aprire gli occhi".

Altro motivo fondamentale per il cambio di fronte dei grossi imprenditori, oltre al riscontro delle incoerenze della proibizione, fu che il Governo degli Stati Uniti, avendo perso svariati miliardi di dollari lanno con la cancellazione della tassazione sulle bevande alcoliche, fu costretto a istituire una nuova tassa che penalizzava le grandi imprese e i contribuenti più ricchi. Passarono così al fronte antiproibizionista anche colossi come la dirigenza di General Motors e il presidente della banca J.P. Morgan Guarantee Trust Co., Charles Hamilton Sabin.

Anche la moglie di questultimo, Pauline Morton Sabin, fu una grande sostenitrice della Temperanza, affermando: "Sono favorevole pensando ai miei ragazzi. Penso che un mondo senza liquori sarebbe un bel mondo".

Dopo lesplosione degli Speak-easy e del Whiskey, più pratico da trasportare della meno potente birra, nelle neonate fiaschette da tasca, molte donne iniziarono a cambiare idea. Nel maggio 1929 la Sabin organizzò un incontro presso un albergo di Chicago, rivolto a mogli e madri di famiglie dellalta società; in quelloccasione dichiarò: "Non vogliamo che i nostri ragazzi crescano nellatmosfera degli Speak-easy. Prima del proibizionismo i miei figli non avevano accesso allalcol, ora lo trovano ovunque". Da quellesperienza nacque la WONPR, Women Organization for National Prohibition Reform, lega antiproibizionista che dopo due anni contava 300.000 adesioni, dopo quattro anni un milione e mezzo.

La Sabin tenne perfino un discorso al Congresso degli Stati Uniti, dove venne applaudita da tutti i Parlamentari, molti dei quali, avendo raggiunto quella posizione tramite le Società per la Sobrietà, non osavano parlare contro la proibizione per quanto fossero convinti della sua erroneità e pericolosità sociale. Il Presidente Hoover, eletto nel 1928, non volle prendersi la responsabilità di abrogare la legge, limitandosi a istituire la Commissione Wickersham per indagare sui risultati della proibizione. Si dovette aspettare Roosevelt che, nella campagna elettorale del 1932, dichiarò di voler cancellare il proibizionismo, ottenendo lappoggio della Sabin e di tutto lelettorato a lei collegato.

                                     

1.2. Storia La fine del proibizionismo

Alle ore 17.27 Eastern Time di martedì 5 dicembre 1933, si sancì la fine del XVIII emendamento e del Volstead Act con lentrata in vigore del XXI emendamento, che ratificava il Blaine Act del 17 febbraio: milioni di americani poterono acquistare lalcol liberalizzato e regolarmente tassato, facendo impennare le entrate del Governo: vennero anche creati circa un milione di posti di lavoro collegati allindustria degli alcolici.

Migliaia di affiliati a bande criminali correlate al mercato nero dellalcol videro andare in fumo, da un giorno allaltro, un affare da milioni di dollari.

                                     

2. Riferimenti cinematografici e televisivi

  • 2012 - Lawless di John Hillcoat
  • 2009-2016 - Castle serie TV
  • 2010-2014 - Boardwalk Empire serie TV
  • 1984 - Cera una volta in America di Sergio Leone
  • 2009 - Nemico pubblico - Public Enemies Public Enemies di Michael Mann
  • 1987 - The Untouchables - Gli intoccabili The Untouchables di Brian De Palma
  • 1983 - Scarface di Brian De Palma
  • 2013 - Il grande Gatsby The Great Gatsby di Baz Luhrmann
  • 2002 - Era mio padre Road to Perdition di Sam Mendes
  • 1959-1963 - Gli intoccabili serie TV
  • 1967 - Gangster Story Bonnie and Clyde di Arthur Penn
  • 1931 - Nemico pubblico The Public Enemy di William A. Wellman
  • 1996 - Ancora vivo - Last Man Standing Last Man Standing di Walter Hill
  • 1974 - Il grande Gatsby The Great Gatsby di Jack Clayton
  • 1990 - Crocevia della morte Millers Crossing di Joel ed Ethan Coen
  • 1959 - A qualcuno piace caldo Some Like It Hot di Billy Wilder
  • 1991 - Bugsy di Barry Levinson
  • 1984 - Cotton Club di Francis Ford Coppola
  • 1996 - Fratelli The Funeral di Abel Ferrara
  • 1932 - Scarface - Lo sfregiato Scarface di Howard Hawks
  • 1965 - Mudhoney di Russ Meyer