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ⓘ Sogno americano. Per sogno americano ci si riferisce alla speranza, condivisa sia dagli estimatori degli Stati Uniti dAmerica sia da parte degli stessi abitanti ..




Sogno americano
                                     

ⓘ Sogno americano

Per sogno americano ci si riferisce alla speranza, condivisa sia dagli estimatori degli Stati Uniti dAmerica sia da parte degli stessi abitanti, che attraverso il duro lavoro, il coraggio, la determinazione sia possibile raggiungere un migliore tenore di vita e la prosperità economica. Questi valori erano condivisi da molti dei primi coloni europei, e sono stati poi trasmessi alle generazioni seguenti. Cosa sia diventato il sogno americano, è una questione continuamente discussa; alcuni ritengono che abbia portato ad enfatizzare esclusivamente il benessere materiale come misura del successo e/o della felicità.

                                     

1. Profilo storico

Lorigine del sogno americano proviene dallallontanamento dei modelli del Vecchio Mondo. Questo permise libertà mai sperimentate prima. Lo sviluppo della Rivoluzione industriale creò la possibilità di migliorare la propria condizione sociale. Molti dei primi imprenditori statunitensi si diressero a ovest, verso le Montagne Rocciose. Il sogno americano fu un fattore primario non solo per la corsa alloro di metà Ottocento, ma anche nelle successive ondate di immigrazione che caratterizzarono quel secolo e il successivo.

In Europa, le crisi come la grande carestia irlandese, spinsero molti dei più poveri europei ad emigrare in America. A metà del XIX secolo arrivò negli Stati Uniti un numero considerevole di emigranti dalla Cina e dal Giappone, tutti alla ricerca del sogno americano. Questo fenomeno portò alla formazione di molti quartieri cinesi le cosiddette Chinatown, nelle maggiori città, come San Francisco, e New York. Con lavvicinarsi del XX secolo, le grandi personalità dellindustria divennero le nuove icone del sogno americano. Per tutto il diciannovesimo secolo, gli emigranti fuggirono dalle monarchie dellEuropa occidentale, mentre leconomia statunitense era costruita da persone che erano consapevolmente libere da tali costrizioni.

Chi arrivava nel Nuovo Mondo portava con sé anche la speranza delluguaglianza. In quello che è forse il suo discorso più famoso, I have a dream, Martin Luther King nomina il sogno americano:

                                     

2. Immigrazione

Il sogno americano, come pure la fuga dalla persecuzione o dalla guerra, è sempre stato una delle cause principali dellarrivo degli emigranti in America. In tutta la sua storia lAmerica è stata un luogo di opportunità per gli imprenditori delle altre zone del mondo.

Con lavvento del XX secolo, il sogno americano cominciò ad attirare un numero consistente di emigranti dallest e dal sud dellEuropa. Moltissimi italiani, polacchi, greci, Ebrei, Russi vennero a cercare lavoro nelle città industriali come New York, Chicago, Filadelfia e Detroit. Londata di immigrazione continuò fino allo scoppio della Prima guerra mondiale. Dopo il conflitto, il sentimento nativista portò a una restrizione delle norme sullimmigrazione, che continuò fino allentrata in vigore dell Immigration and Nationality Services Act of 1965, la nuova legge che permise la ripresa dellimmigrazione su più larga scala.

Il sogno americano sembra continuare ad esercitare il suo fascino in molte altre nazioni. Gli Stati Uniti rimangono tuttoggi una calamita per gli emigranti, dato che ogni anno accolgono un milione di nuovi arrivati legalmente riconosciuti - il più grande flusso di immigrazione del mondo. Tuttavia, se nelle passate generazioni gli emigranti erano per lo più europei, la gran parte degli odierni immigrati proviene dallAsia e dallAmerica Latina.

                                     

3. Il sogno americano oggi

Nel corso del XX secolo, il sogno americano ha avuto le sue sfide. La Grande depressione causò vaste sofferenze e privazioni durante gli anni trenta, e fu quasi un rovesciamento del sogno per le persone che ne furono direttamente colpite. I fermenti razziali non scomparvero, e in certe zone degli Stati Uniti la violenza razziale era comunissima. Cerano anche ansia e preoccupazione per la campagna antidemocratica nota come Maccartismo, ingaggiata contro i sospettati di simpatie comuniste.

Dalla fine della seconda guerra mondiale, le giovani famiglie statunitensi cercarono di vivere con relativo benessere e stabilità nei sobborghi che venivano costruiti attorno alle maggiori città. Questo portò allarrivo dei relativamente conservatori anni cinquanta, quando molti inseguirono la "famiglia perfetta" come parte o conseguenza del sogno americano. Questo stato di cose fu infranto da una nuova generazione di giovani che abbracciarono i valori hippie degli anni sessanta, negando i valori tradizionali come il sogno americano. In tempi moderni, il Sogno Americano è visto come un possibile traguardo, dato che tutti i bambini possono andare a scuola e avere unistruzione. Anche se la spinta verso di esso diminuì durante quegli anni, il sogno in sé non morì mai.

Negli anni ottanta, ovvero nellera del consumismo grazie ai progressi dellindustria tecnologica e digitale e ai film della New Hollywood come Scarface, il sogno americano rinasce venendo mitizzato dai giovani dellepoca e negli anni novanta, la ricerca del sogno americano può essere individuata nel boom delle cosiddette dot-com. La gente negli Stati Uniti, come nel resto del mondo, ha investito le sue energie nella nuova corsa alloro di Internet, sempre guidata dalla stessa fede secondo cui chiunque, con abilità e duro lavoro, può avere successo in America. Persone normalissime misero in piedi delle compagnie dal loro stesso garage di casa e divennero milionari. Questo nuovo capitolo del Sogno Americano di nuovo divenne un richiamo per il mondo e attrasse molte persone intraprendenti dalla Cina e dallIndia verso la Silicon Valley per avviare nuove aziende e cercare fortuna in America. Tuttavia, questo sogno si infranse clamorosamente nella primavera del 2000, allorché quasi tutte le nuove" start up” tecnologiche crollarono nel mercato borsistico NASDAQ.

Un esempio recente della realizzazione del Sogno Americano è il caso di Tamir Sapir. Immigrato della Georgia, Sapir arrivò in America nel 1973 e iniziò a lavorare come tassista a New York. Mettendo da parte risparmi per acquistare un negozio di elettronica, si conquistò principalmente la clientela russa. Alla fine stabilì contatti con la delegazione sovietica alle Nazioni Unite a New York, e commerciò materiale elettronico in cambio di contratti petroliferi, che poi vendette a compagnie statunitensi. Investendo i profitti in beni immobili a Manhattan, diventò un miliardario nel 2002, meno di trentanni dopo essere arrivato in America senza un soldo in tasca. Come molte storie di persone passate dalla povertà alla ricchezza" from rags to riches”, Horatio Alger, la sua è una storia unica che sarebbe difficile ripetere. Oggi Sapir è noto come il "tassista milionario" dAmerica.

Il grande sogno americano, tuttoggi oltre a essere mitizzato vive nellimmaginario collettivo di chi vive negli Stati Uniti e dei giovani immigrati europei che emigrano in America alla ricerca di fortuna e di condizioni di lavoro più dignitose. Persone e filosofie come quelle di Anthony Robbins, il guru dellautomiglioramento, rappresentano oggi, valorizzandola, limmagine del self made man, la prova che con il duro lavoro e la perseveranza i risultati ed il successo sono garantiti.



                                     

4. Critiche

Il concetto del sogno americano è stato oggetto di critiche, per quanto riguarda gli europei soprattutto da parte degli ambienti cristiani e da quelli socialisti, che hanno avuto in passato e continuano ad avere oggi unimportante influenza culturale.

Per i critici esso ignora altri fattori:

  • la famiglia;
  • il protezionismo;
  • lincapacità dei poveri di tutelare i propri diritti per scarsità di istruzione;
  • i fattori genetici come il quoziente dintelligenza e gli attributi fisici, fra i quali per esempio la bellezza, o comportamentali, come la tendenza di una persona ad essere più o meno estroversa;
  • la fortuna;
  • la diversa facilità di frequentare ambienti sociali, culturali, produttivi o imprenditoriali positivi per migliorare notevolmente le proprie attitudini e talenti;
  • i troppi privilegi;
  • sistema sociale di violenza autoincentivante e conflittualità ben oltre il diritto di portare armi;
  • lo stato di benessere in cui una persona è nata;
  • la discriminazione razziale;
  • lincapacità dei poveri di tutelare i propri diritti per mancanza di denaro.

I critici ritengono inoltre che, come dice il vecchio adagio "il denaro non dà la felicità", accumulare grandi ricchezze non dovrebbe essere e non è il sogno di tutti.

Vari lavori letterari condividono questo scetticismo, come la commedia di Arthur Miller Morte di un commesso viaggiatore. La commedia, un classico statunitense della letteratura, vede il protagonista Willy Loman lottare e fare i conti con il fatto che il suo sogno americano è inattuabile.

                                     

5. Narrativa

  • Edward Albee, The American Dream 1960
  • Hunter Stockton Thompson, Paura e disgusto a Las Vegas Fear and Loathing in Las Vegas, 1971
  • Francis Scott Fitzgerald, Il grande Gatsby The Great Gatsby, 1925
  • Arthur Miller, Morte di un commesso viaggiatore Death of a Salesman, 1949
  • Horatio Alger Jr.
  • John Steinbeck, Uomini e topi Of Mice and Men, 1937
  • Upton Sinclair, The Jungle, 1906
                                     

6. Filmografia

  • La ricerca della felicità 2006 di Gabriele Muccino
  • Quarto potere Citizen Kane, 1941 di Orson Welles
  • Furore 1940 di John Ford
  • The Wolf of Wall Street 2013 di Martin Scorsese
  • Paura e delirio a Las Vegas Fear and Loathing in Las Vegas, 1998 di Terry Gilliam, tratto dal romanzo di Hunter S. Thompson
  • Forrest Gump 1994 di Robert Zemeckis
  • Il grande Gatsby 1974 di Jack Clayton
  • Scarface 1983 di Brian De Palma
  • Il Grande Gatsby 2013 di Baz Luhrmann
  • American Dreams 2002-2005, serie televisiva ideata da Jonathan Prince
  • Easy Rider 1969 di Dennis Hopper
                                     

7. Musica

La cantante Madonna lo celebra nella sua canzone American Life dallalbum omonimo del 2003.

Il famoso cantautore statunitense Bruce Springsteen celebra e condanna in molti dei suoi album e delle sue canzoni il sogno americano. Da ricordare sono gli album:

  • Born to Run le canzoni Thunder Road, Born to Run e Jungleland, nelle quali il boss esprime un forte sentimento di pulsione verso il raggiungimento di una "terra promessa" dove potersi realizzare pienamente.
  • Wrecking Ball: in questo album Springsteen racconta la nuova visione del sogno americano, quella di un uomo adulto, saggio che ha visto ormai come realmente accadono le cose nel mondo. Il sogno è ormai molto lontano e non è così facile rincorrerlo; il periodo di crisi che sconvolge la sua nazione fa sembrare ogni e qualunque possibilità di affermazione sociale vana, impossibile. La speranza di sovvertire questo stato di nichilismo esiste, è un bagliore lontano che continua ad illuminare la via del successo.

È spesso chiamata "sogno degli americani" la popstar Britney Spears, come cita lei stessa nella sua hit Piece of Me.