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Diocesi di Ariano Irpino-Lacedonia
                                     

ⓘ Diocesi di Ariano Irpino-Lacedonia

La diocesi di Ariano Irpino-Lacedonia è una sede della Chiesa cattolica in Italia suffraganea dellarcidiocesi di Benevento appartenente alla regione ecclesiastica Campania. Nel 2015 contava 65.800 battezzati su 66.500 abitanti. È retta dal vescovo Sergio Melillo.

                                     

1. Territorio

La diocesi comprende 24 comuni, di cui 20 sono in provincia di Avellino, 3 in provincia di Benevento e 1 in provincia di Foggia. Oltre alle città di Ariano Irpino e Lacedonia, la diocesi comprende i comuni di: Anzano di Puglia FG, Bonito, Carife, Casalbore, Castel Baronia, Castelfranco in Miscano BN, Flumeri, Ginestra degli Schiavoni BN, Greci, Grottaminarda, Melito Irpino, Montaguto, Montefalcone di Val Fortore BN, San Nicola Baronia, San Sossio Baronia, Savignano Irpino, Scampitella, Trevico, Vallata, Vallesaccarda, Villanova del Battista e Zungoli.

Sede vescovile è la città di Ariano Irpino in origine denominata semplicemente Ariano, dove vi è la cattedrale di Santa Maria Assunta. A Lacedonia sorge la concattedrale, anchessa dedicata a Santa Maria Assunta, così come allAssunta è dedicata lex cattedrale della diocesi di Trevico, la quale fin dal 1818 fu soppressa e aggregata allallora diocesi di Lacedonia.

Il territorio diocesano si estende su 786 km² ed è suddiviso in 43 parrocchie, raggruppate in 4 foranie: Ariano, Ufita, Lacedonia-Baronia, Fortore-Miscano-Cervaro.

Otto sono i santuari riconosciuti come "santuari diocesani":

  • Santa Maria delle Fratte a Castel Baronia;
  • Santa Maria della Libera;
  • Santa Maria di Carpignano.
  • Madonna di Fatima ad Ariano Irpino.
  • Madonna del Carmine a Montefalcone di Val Fortore;
  • San Liberatore presso Ariano Irpino;
  • Salus Infirmorum a Valleluogo Ariano Irpino;
  • Santa Maria ad Anzano di Puglia;
                                     

2.1. Storia Ariano

Incerte sono le origini e la diffusione del cristianesimo nel territorio di Ariano. Priva di fondamento è la tradizione che fa di san Liberatore, martirizzato durante la persecuzione di Diocleziano inizio IV secolo, il primo vescovo di Ariano.

La diocesi è documentata per la prima volta nel X secolo. Con la bolla Cum certum sit di papa Giovanni XIII del 26 maggio 969, il pontefice eresse Benevento a sede metropolitana e concesse allarcivescovo Landolfo I la facoltà di consacrare i suoi vescovi suffraganei, tra cui quello di Ariano.

Il primo vescovo conosciuto di Ariano è Bonifacio, il cui nome appare in un diploma del mese di agosto 1039. In un precedente documento del 1016, larciprete Pietro agisce in qualità di rector episcopii sancte sedis Arianensis: le informazioni desunte da questo diploma non consentono tuttavia di stabilire se larciprete agiva in nome del vescovo di Ariano oppure se in quelloccasione la diocesi era vacante.

Dopo Bonifacio è noto il vescovo Mainardo I, documentato in cinque occasioni da ottobre 1069 a novembre 1080. Fece costruire un nuovo battistero nella cattedrale, come testimoniato da una iscrizione tuttora conservata allinterno delledificio; prese parte alla consacrazione della chiesa di Montecassino da parte di papa Alessandro III e ad un concilio provinciale a Benevento; nel 1080, da una dichiarazione fatta da Mainardo a favore del monastero di Santa Sofia a Benevento, si evince che altri vescovi lo avevano preceduto sulla sede arianese, ma dei quali non si conoscono i nomi, ad eccezione di Bonifacio.

Incerto è il successore di Mainardo I; sono storicamente documentati Sarulo nel 1093 e Gerardo nel 1098. Una atto notarile riporta la concessione fatta dal vescovo Orso a mastro Amuri della chiesa di San Gregorio, con lobbligo di versare un censuo annuo alla diocesi; il documento fu redatto nel primo anno di episcopato di Orso nellundicesima indizione, che corrisponde o al 1087 o al 1102.

Al vescovo Orso Leone 1449-circa 1463 si deve la ricostruzione della cattedrale, distrutta dal terremoto del 5 dicembre 1456, e la celebrazione di diversi sinodi diocesani; la sua memoria è stata perpetuata dai fedeli con una targa nel palazzo episcopale. Nicola Ippoliti 1480-1481 costruì la facciata della cattedrale, ornata delle statue dei patroni della diocesi, Ottone Frangipane e Eleazario, e della Madonna Assunta. Ledificio fu solennemente consacrato nel 1512 dal vescovo Diomede Carafa, che ampliò anche il palazzo vescovile; tuttavia la cattedrale dovette essere presto restaurata a causa dei danni subiti a seguito del terremoto del marzo 1517.

Una platea redatta nello stesso anno 1517, nonché una successiva Visitatio urbana anni 1591 sub episcopo Alfonso Ferrera, permettono di ricostruire linventario dei beni della Chiesa di Ariano e il numero delle parrocchie della diocesi con le rendite di ciascuna di esse. Nel 1540 fu ancora il vescovo Carafa a fondare la biblioteca diocesana, la quale nei secoli successivi fu ampliata fino ad annoverare 32 686 volumi e opuscoli nonché 18 manoscritti e un centinaio di pergamene Allepoca del vescovo Alfonso Herrera Ferrera 1585-1602, la diocesi comprendeva "un numero di circa ottomila abitanti e una comunità religiosa formata da centoventi sacerdoti, quaranta monaci e sedici monache benedettine; vi erano cinque monasteri maschili: cistercensi, francescani, benedettini, agostiniani e domenicani". Secondo altre fonti nel 1593 la diocesi contava invece 18.853 abitanti suddivisi in 2.974 fuochi, mentre i comuni erano quattordici; fra questi ultimi vi era anche Corsano, il cui territorio verrà poi ceduto a Montecalvo Irpino comune dellarcidiocesi di Benevento dopo che la devastante peste del 1656 ne avrà sterminato la popolazione.

A Donato Laurenti 1563-1584 si deve listituzione del seminario, ricostruito da Ottavio Ridolfi nel 1617. Laurenti si impegnò inoltre per la promozione e lattuazione in diocesi delle direttive del concilio di Trento.

Nei decenni successivi la diocesi fu duramente provata da una serie di terremoti che avvennero nel giugno 1688, nel settembre 1694, nel marzo 1702 e nel novembre 1732. Grande figura di vescovo arianese fu Filippo Tipaldi 1717-1748 che, al termine della crisi sismica, provvide a ricostruire la cattedrale e il seminario nelle forme moderne salvo alcuni rimaneggiamenti nel corso del Novecento a seguito di unaltra serie di terremoti; egli visitò più volte la diocesi e celebrò diversi sinodi diocesani; impose lobbligo dellinsegnamento della dottrina cristiana in tutte le parrocchie; istituì corsi di preparazione per i maestri di religione nelle scuole e si impegnò a curare larchivio diocesano. "Nel 1736 la diocesi contava 18.150 abitanti le chiese soggette alla sua giurisdizione raggiungevano le 80 unità, con 350 ecclesiastici e 10 conventi maschili".

Tra i vescovi dellOttocento si ricorda in modo particolare Domenico Russo 1818-1837, che si impegnò soprattutto per la formazione del clero e dei fedeli; a questo scopo istituì per la sua diocesi le missioni popolari affidate ai Missionari del Preziosissimo Sangue, tra i quali operò anche il fondatore san Gaspare del Bufalo.

Nel 1881 la popolazione nei tredici comuni della diocesi ascendeva a 248 abitanti.

Nel 1914 il territorio di Roseto Valfortore passò dalla diocesi di Ariano a quella di Lucera.

Nel Novecento, al vescovo Giuseppe Lojacono 1918-1939 si deve la celebrazione del primo congresso liturgico diocesano, la fondazione dellAzione Cattolica diocesana e listituzione del bollettino diocesano, mentre il successore Gioacchino Pedicini diede vita al primo congresso eucaristico diocesano 1949.

Nel 1978 Ariano cedette il comune di Monteleone di Puglia alla diocesi di Bovino, dalla quale acquisì in cambio quello di Montaguto.

Nel 1986, poco prima dellunione con Lacedonia, la diocesi di Ariano Irpino comprendeva 28 parrocchie nei comuni di Ariano Irpino, Bonito, Buonalbergo, Casalbore, Castelfranco in Miscano, Ginestra degli Schiavoni, Melito Irpino, Montaguto, Montefalcone di Val Fortore, SantArcangelo Trimonte, Villanova del Battista e Zungoli.

                                     

2.2. Storia Lacedonia

La sede vescovile di Lacedonia è documentata storicamente a partire dallXI secolo. Il primo vescovo attribuito da alcuni autori a questa sede è Simeone, che, secondo un diploma del 1059, avrebbe preso parte alla consacrazione dellabbazia di Monticchio, dopo aver partecipato al concilio di Melfi; tuttavia alcuni storici ritengono falso il documento relativo allabbazia di Monticchio e dunque incerta la reale esistenza di Simeone.

Secondo Paul Kehr, sono solo tre i vescovi attribuibili a Lacedonia per lXI e il XII secolo: Desiderio, il cui nome appare in due diplomi del 1082 e del 1085 in relazione alla donazione della chiesa di Santa Maria di Giuncara al monastero di Cava; Giacinto, che 1108 donò allo stesso monastero la chiesa lacedoniese di San Nicola; e Angelo, che prese parte al concilio lateranense del 1179. A questi vescovi Kamp aggiunge un anonimo, documentato in un diploma di Cava del 1185.

La diocesi era suffraganea dellarcidiocesi di Conza ed era costituita da due soli centri abitati: Lacedonia e Rocchetta SantAntonio.

I vescovi di Lacedonia più noti sono Guglielmo di Nardò 1392-1396, Antonio Dura 1506-1538, Gianfranco Carducci 1565-1584, il matematico Marco Pedacca 1584-1602, che per primo cercò tra mille difficoltà di applicare i decreti del concilio di Trento; lerudito Giacomo Candido 1606-1608, amico e discepolo di san Filippo Neri; Gian Gerolamo Campanili 1608-1625, che indisse lunico sinodo diocesano 1614 di cui si conservano gli atti; Giacomo Giordano 1651-1561, che fece costruire il palazzo episcopale e pianificò la costruzione della nuova cattedrale; Benedetto Bartolo 1672-1684, che fu rapito da dei briganti e riscattato dalla marchesa di Carpi; Giambattista Morea 1684-1711, che soppresse alcune festività di origine pagana che venivano celebrate alla vigilia dellEpifania e pose la prima pietra della nuova cattedrale.

Il 27 giugno 1818, in forza della bolla De utiliori di papa Pio VII, la diocesi di Trevico venne soppressa ed il suo territorio, costituito dai comuni di Trevico, Carife, Castel Baronia, Flumeri, San Nicola Baronia e San Sossio Baronia, fu incorporato in quello della diocesi di Lacedonia.

Tra i vescovi dellOttocento si ricordano Vincenzo Ferrari 1819-1824, che fondò a Lacedonia il Monte frumentario, a favore dei contadini e contro lusura; Michele Lanzetta 1834-1842, che istituì nellepiscopio il seminario diocesano; Giovanni Maria Diamare 1885-1888, che per favorire il livello culturale del clero, istituì incontri di formazione mensili denominati "Accademia morale teologica del clero"; e Diomede Falconio, delegato apostolico in Canada e negli Stati Uniti dAmerica e poi cardinale nel 1911.

Giulio Tommasi, già arcivescovo di Conza e vescovo di SantAngelo dei Lombardi e Bisaccia, fu nominato nel 1928 anche vescovo di Lacedonia, unendo in persona episcopi le quattro sedi. Alla sua morte 1936, e dopo quattro anni di sede vacante, Lacedonia riebbe un proprio vescovo.

Il 30 aprile 1979 Lacedonia passò dalla sede metropolitana di Conza a quella di Benevento.

Il 25 maggio 1983 per effetto del decreto De animarum della Congregazione per i vescovi la diocesi cedette il comune di Rocchetta SantAntonio, che le era appartenuto fin dallXI secolo, alla diocesi di Ascoli Satriano.

Nel 1986, poco prima dellunione con Ariano Irpino, la diocesi di Lacedonia comprendeva 12 parrocchie nei comuni di Lacedonia, Carife, Castel Baronia, Flumeri, San Nicola Baronia, Scampitella, San Sossio Baronia, Trevico, Vallesaccarda e Anzano di Puglia.



                                     

2.3. Storia Ariano Irpino-Lacedonia

Il 9 maggio 1974 Agapito Simeoni fu nominato vescovo di Ariano Irpino e di Lacedonia, unendo così in persona episcopi le due diocesi, entrambe vacanti da diversi anni.

Il 30 settembre 1986, in forza del decreto Instantibus votis della Congregazione per i Vescovi, lunione è divenuta piena e la diocesi ha assunto il nome attuale.

Il vescovo Eduardo Davino ha istituito lUfficio diocesano dei beni culturali ecclesiastici e ha contribuito allapertura del museo degli argenti nella tesoreria della Basilica Cattedrale e del museo diocesano darte sacra nellex chiesa di Santa Lucia e di Maria Santissima Annunziata di Ariano Irpino.

Nel 1997 e nel 1998, con due decreti della Congregazione per i Vescovi, sono stati rivisti i confini delle diocesi dellIrpinia e del beneventano. La diocesi di Ariano Irpino-Lacedonia ha acquisito i comuni di Greci e Savignano Irpino dallarcidiocesi di Benevento, Grottaminarda dalla diocesi di Avellino, e Vallata dallarcidiocesi di SantAngelo dei Lombardi-Conza-Nusco-Bisaccia, e contestualmente ha ceduto i comuni di SantArcangelo Trimonte e Buonalbergo allarcidiocesi di Benevento.

                                     

3.1. Cronotassi Vescovi di Ariano

  • Raone de Leonibus † menzionato nel 1290
  • Sarulo † menzionato nel 1093
  • Giovanni † prima del 1349 -? deceduto
  • Anonimo † menzionato nel 1198
  • Ruggero de Vetro? † menzionato nel 1291
  • Tommaso † 27 maggio 1356 -? deceduto
  • Giovanni da Padula † menzionato nel 1386 antivescovo
  • Domenico, O.Carm. † 21 aprile 1373 -?
  • Bartolomeo † prima del 1178? - dopo il 1179
  • Simone † 25 ottobre 1372 - 21 aprile 1373 nominato vescovo di Muro Lucano
  • Orso † 1087 o 1102 -?
  • Mainardo II † menzionato nel 1238 circa
  • Roberto, O.F.M. † menzionato nel 1342
  • Pellegrino † menzionato nel 1267
  • P. † prima del 1278 - dopo il 1280
  • Lorenzo † 1º marzo 1320 -?
  • Mainardo I † prima del 1069 - dopo il 1080
  • Anonimo † menzionato nel 1119
  • Rostagno † circa 1309 -? deceduto
  • Pietro † menzionato nel 1289
  • Anonimo † menzionato nel 1226
  • Guglielmo † menzionato nel 1164
  • Bonifacio † menzionato nel 1039
  • Ruggero † menzionato nel 1248
  • Gerardo † menzionato nel 1098
  • Raino o Raymo † prima del 1300 - dopo il 1307
  • Riccardo † prima del 1122 - dopo gennaio 1134
  • Giacomo I † 16 ottobre 1256 -?
  • Anonimo † menzionato nel 1194
  • Geroaldo o Gerardo † prima del 1382 - 1390 deceduto
  • Dionisio, O.E.S.A. † 10 gennaio 1364 -? deceduto
  • Anonimo † menzionato come vescovo eletto nel 1272
  • Pagano † menzionato nel settembre 1136
  • Riccardo de Rocca † prima del 1250 - 1254 deposto
  • Anonimo † menzionato nel 1215 e nel 1216
  • Giacomo Porfida † 8 aprile 1463 - 1480 deceduto
  • Diomede Carafa † 9 aprile 1511 - 12 agosto 1560 deceduto
  • Donato Laurenti † 30 gennaio 1563 - 1584 deceduto
  • Orso Leone † 14 maggio 1449 - dopo il 1456
  • Angelo de Raimo, O.S.B. † 28 luglio 1406 - 1432 deceduto
  • Paolo Bracchi † 5 settembre 1481 - 1497 deceduto
  • Nicola Ippoliti † 14 luglio 1480 - 5 settembre 1481 nominato arcivescovo di Rossano
  • Donato † 19 giugno 1400 - prima del 15 settembre 1406 nominato vescovo di Trevico
  • Luca, O.S.B. † 21 febbraio 1390 - maggio 1400 deceduto
  • Vittorino Manso, O.S.B. † 20 dicembre 1602 succeduto - 3 aprile 1611 deceduto
  • Ottaviano Preconio, O.F.M.Conv. † 13 giugno 1561 - 18 marzo 1562 nominato arcivescovo di Palermo
  • Alfonso Herrera, O.S.A. † 25 febbraio 1585 - 20 dicembre 1602 deceduto
  • Paolo Cajatia † 15 aprile 1624 - marzo 1638 deceduto
  • Sede vacante 1638-1642
  • Nicola Ippoliti † 10 gennaio 1498 - 1511 deceduto per la seconda volta
  • Ottavio Ridolfi † 1º ottobre 1612 - 20 marzo 1623 nominato vescovo di Agrigento
  • Angelo Grassi † 27 aprile 1433 - 30 aprile 1449 nominato arcivescovo di Reggio Calabria
  • Sede vacante 1645-1650
  • Andrés Aguado, O.S.A. † 26 maggio 1642 - 10 luglio 1645 deceduto
  • Sede vacante 1656-1659
  • Alessandro Rossi † 14 febbraio 1650 - agosto 1656 deceduto
  • Sede vacante 1803-1818
  • Lodovico Morales, O.S.A. † 10 marzo 1659 - 7 febbraio 1667 nominato vescovo di Tropea
  • Domenico Saverio Pulci † 20 maggio 1754 - ottobre 1777 deceduto
  • Isidoro Sánchez de Luna, O.S.B. † 6 maggio 1748 - 22 aprile 1754 nominato arcivescovo di Taranto
  • Emmanuele Brancacci, O.S.B. † 16 marzo 1667 - 1688 deceduto
  • Giovanni Saverio Pirelli † 26 marzo 1792 - prima del 12 marzo 1803 deceduto
  • Filippo Tipaldi † 14 giugno 1717 - 20 febbraio 1748 deceduto
  • Giacinto della Calce, C.R. † 3 giugno 1697 - luglio 1715 deceduto
  • Giovanni Bonella, O.Carm. † 28 febbraio 1689 - 5 aprile 1696 deceduto
  • Lorenzo Potenza † 1º giugno 1778 - 26 marzo 1792 nominato vescovo di Sarno
  • Domenico Russo † 6 aprile 1818 - 6 febbraio 1837 deceduto
  • Michele Caputo, O.P. † 27 settembre 1858 - 6 settembre 1862 deceduto
  • Sede vacante 1862-1871
  • Concezio Pasquini † 21 dicembre 1857 - 9 gennaio 1858 deceduto
  • Francesco Capezzuti † 15 febbraio 1838 - 22 gennaio 1855 deceduto
  • Giovanni Onorato Carcaterra, O.F.M. † 13 marzo 1914 - 27 maggio 1915 dimesso
  • Andrea dAgostino, C.M. † 1º giugno 1888 - 14 febbraio 1913 deceduto
  • Pasquale Venezia † 11 febbraio 1951 - 2 giugno 1967 nominato vescovo di Avellino
  • Francesco Trotta † 26 giugno 1876 - 1º giugno 1888 nominato vescovo di Teramo
  • Gioacchino Pedicini † 8 agosto 1939 - 22 novembre 1949 nominato vescovo di Avellino
  • Cosimo Agostino † 1º giugno 1915 - 30 marzo 1918 deceduto
  • Luigi Maria Aguilar, B. † 27 ottobre 1871 - 17 settembre 1875 nominato arcivescovo di Brindisi
  • Salvatore Maria Nisio, Sch.P. † 17 settembre 1875 - 10 giugno 1876 dimesso
  • Sede vacante 1967-1974
  • Giuseppe Lojacono † 4 novembre 1918 - 1º giugno 1939 dimesso
  • Agapito Simeoni † 9 maggio 1974 - 2 gennaio 1976 deceduto
  • Nicola Agnozzi, O.F.M.Conv. † 24 marzo 1976 - 30 settembre 1986 nominato vescovo di Ariano Irpino-Lacedonia
                                     

3.2. Cronotassi Vescovi di Lacedonia

  • Guglielmo † prima del 1212 - dopo il 1221
  • Sede vacante 1266/68-1272/73
  • Ruggero Centumficus di Santa Sofia †? - dopo febbraio 1266 dimesso
  • Angelo † menzionato nel 1179
  • Giacinto I † menzionato nel 1108
  • Anonimo † menzionato nel 1185
  • Simeone? † menzionato nel 1059
  • Antonio I? † menzionato nel 1265
  • Giovanni † 1175 - 1177
  • Guiberto o Guberto † 1070 - 1080
  • Desiderio † prima di novembre 1082 - dopo maggio 1085
  • Antonio Dura † 29 luglio 1506 - 1538 dimesso
  • Antonio II † circa 1386 - 1392 deceduto
  • Nicolò II † 11 ottobre 1424 -? deceduto
  • Nicolò I de Arnoldo † prima del 1321 - 1345 deceduto
  • Francesco de Marzii, O.F.M. † 23 febbraio 1345 -? deceduto
  • Niccolò de Rubini † 2 giugno 1486 - 8 agosto 1505 deceduto
  • Paolo de Manassi, O.F.M. † 18 maggio 1352 - 1385 deceduto
  • Giovanni I, O.F.M. † 24 gennaio 1396 - 1399 deposto
  • Giovanni II †? - 1452 deceduto
  • Antonio III † 11 ottobre 1428 -? deceduto
  • Daniele † prima del 1290 - dopo il 1304
  • Giacomo Porfida † 11 agosto 1452 - 8 aprile 1463 nominato vescovo di Ariano
  • Petruccio de Migliolo † 30 gennaio 1463 - 1481 deceduto
  • Antonio Sanseverino, O.S.Io.Hieros. † 25 febbraio 1538 - 24 settembre 1538 dimesso amministratore apostolico
  • Adinolfo † 3 dicembre 1401 - circa 1417 deceduto
  • Guglielmo di Nardò, O.F.M. † 24 gennaio 1392 - 24 gennaio 1396 nominato vescovo di Gallipoli
  • Giovanni dei Porcari † 27 agosto 1481 - 1486 deceduto
  • Jacopo de Marzia † 10 marzo 1399 -?
  • Giacinto II † 23 dicembre 1417 -? deceduto
  • Scipione Dura † 23 settembre 1538 - 1551 deceduto
  • Ferdinando Bruni, O.F.M. † 6 ottobre 1625 - 1648 deceduto
  • Ambrosio Viola, O.P. † 11 ottobre 1649 - 1º ottobre 1651 deceduto
  • Giovanni Paolo Pallantieri, O.F.M.Conv. † 27 novembre 1602 - 1606 deceduto
  • Sede vacante 1711-1718
  • Giambattista Morea † 2 ottobre 1684 - 11 dicembre 1711 deceduto
  • Giacomo Candido † 13 novembre 1606 - 22 settembre 1608 deceduto
  • Paolo Cappelletto † 24 luglio 1551 - 1564 dimesso
  • Gian Giacomo Cristoforo † 12 aprile 1649 - 8 maggio 1649 deceduto
  • Pier Antonio Capobianchi † 12 marzo 1663 - 9 settembre 1672 dimesso
  • Gian Gerolamo Campanili † 24 novembre 1608 - 27 gennaio 1625 nominato vescovo di Isernia
  • Giacomo Giordano † 28 ottobre 1651 - 9 novembre 1661 deceduto
  • Benedetto Bartolo † 12 settembre 1672 - 18 settembre 1684 nominato vescovo di Belcastro
  • Gianfranco Carducci † 26 maggio 1565 - 22 febbraio 1584 deceduto
  • Marco Pedacca, O.S.B. † 14 marzo 1584 - 27 gennaio 1602 deceduto
  • Gennaro Scalea † 24 gennaio 1718 - 27 febbraio 1736 nominato vescovo di San Severo
  • Nicolò de Amato † 21 luglio 1749 - 31 agosto 1789 deceduto
  • Claudio Domenico Albini † 27 febbraio 1736 - 25 luglio 1744 deceduto
  • Sede vacante 1789-1798
  • Tommaso Aceti † 7 settembre 1744 - 10 aprile 1749 deceduto
  • Sede vacante 1816-1819
  • Francesco Ubaldo Romanzi † 29 gennaio 1798 - 30 ottobre 1816 deceduto
  • Desiderio Mennone, C.SS.R. † 24 maggio 1824 - 11 aprile 1825 deceduto
  • Sede vacante 1825-1828
  • Vincenzo Ferrari, O.P. † 4 giugno 1819 - 3 maggio 1824 nominato vescovo di Melfi e Rapolla
  • Pietro Alfonso Jorio † 27 febbraio 1880 - 27 marzo 1885 nominato arcivescovo di Taranto
  • Francesco Niola † 1º giugno 1888 - 14 dicembre 1891 nominato arcivescovo di Gaeta
  • Luigi Giamporcaro † 19 giugno 1843 - 17 giugno 1844 nominato vescovo di Monopoli
  • Giulio Tommasi † 20 gennaio 1928 - 15 agosto 1936 deceduto
  • Michele Lanzetta † 20 gennaio 1834 - 25 aprile 1842 deceduto
  • Benedetto Augusto † 22 dicembre 1871 - 16 dicembre 1879 deceduto
  • Sede vacante 1936-1940
  • Luigi Napolitano † 20 gennaio 1845 - 26 novembre 1857 deceduto
  • Francesco Maiorsini † 20 giugno 1859 - 27 ottobre 1871 nominato arcivescovo di Amalfi
  • Cosimo Agostino † 28 luglio 1913 - 1º giugno 1915 nominato vescovo di Ariano
  • Francesco Maffei † 22 maggio 1916 - 24 giugno 1926 dimesso
  • Giovanni Maria Diamare † 27 marzo 1885 - 1º giugno 1888 nominato vescovo di Sessa Aurunca
  • Gaetano Pizzi † 27 agosto 1907 - 5 novembre 1912 nominato vescovo di San Severo
  • Diomede Angelo Raffaele Gennaro Falconio, O.F.M.Ref. † 11 luglio 1892 - 29 novembre 1895 nominato arcivescovo di Acerenza e Matera
  • Nicolo Zimarino † 29 novembre 1895 - 6 dicembre 1906 nominato vescovo di Gravina e Irsina
  • Giuseppe Maria Botticelli, O.M. † 23 giugno 1828 - 25 ottobre 1832 deceduto
  • Sede vacante 1968-1974
  • Cristoforo Domenico Carullo, O.F.M. † 2 febbraio 1940 - 31 gennaio 1968 deceduto
  • Agapito Simeoni † 9 maggio 1974 - 2 gennaio 1976 deceduto
  • Nicola Agnozzi, O.F.M.Conv. † 24 marzo 1976 - 30 settembre 1986 nominato vescovo di Ariano Irpino-Lacedonia


                                     

3.3. Cronotassi Vescovi di Ariano Irpino-Lacedonia

  • Nicola Agnozzi, O.F.M.Conv. † 30 settembre 1986 - 11 giugno 1988 ritirato
  • Gennaro Pascarella 14 novembre 1998 - 10 gennaio 2004 nominato vescovo coadiutore di Pozzuoli
  • Sergio Melillo, dal 23 maggio 2015
  • Antonio Forte, O.F.M. † 11 giugno 1988 - 20 febbraio 1993 nominato vescovo di Avellino
  • Giovanni DAlise 5 giugno 2004 - 21 marzo 2014 nominato vescovo di Caserta
  • Eduardo Davino † 15 luglio 1993 - 10 novembre 1997 nominato vescovo di Palestrina