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ⓘ Sai cosa faceva Stalin alle donne?. Aldo e Benedetto sono due amici che, dopo aver fatto parte della Resistenza nella Seconda guerra mondiale, giungono a Roma d ..




                                     

ⓘ Sai cosa faceva Stalin alle donne?

Aldo e Benedetto sono due amici che, dopo aver fatto parte della Resistenza nella Seconda guerra mondiale, giungono a Roma dove trovano la protezione di un importante uomo politico di sinistra. Entrambi si dichiarano comunisti, ma si comportano in maniera diversa: mentre Aldo è realmente impegnato nellattività politica, Benedetto è solo uno snob che persegue fini estetici.

Benedetto infatti, convinto di somigliare a Stalin, inizia a comportarsi e a vestirsi come il leader sovietico; tuttavia, dopo la svolta del 1956, il mito dell uomo dacciaio andrà in crisi ed il giovane faticherà a trovare nuovi idoli, dato che i successori di Stalin al Cremlino hanno un aspetto troppo "borghese" e poco "marziale": alla fine, inizierà ad idolatrare il vietnamita Ho Chi Minh.

                                     

1. Produzione

Il film fu girato nel Parco dei Mostri a Bomarzo Viterbo mentre la scena finale film si svolge a Viterbo e vede come sfondo la facciata, la scalinata e la loggia del Palazzo dei Papi. Tra i membri del cast, la più celebre era probabilmente la britannica Margaret Lee che - essendo già attiva da qualche anno nel cinema della Penisola - preferì recitare in italiano e non essere doppiata.

                                     

2. Distribuzione

Il film uscì nelle sale italiane il 12 settembre 1969 e venne presentato alla XXX edizione del Festival del cinema di Venezia, nella sezione informativa.

                                     

3. Accoglienza e critica

La pellicola, girata poco dopo la fine delle contestazioni giovanili del 68 ed in pieno autunno caldo, rappresentava unopera comica contro il comunismo, di cui voleva ridicolizzare soprattutto il dogmatismo militante. Non ebbe però il successo sperato: incassò solo 67 milioni di lire e influì negativamente sulla carriera del regista, che sarebbe tornato sul grande schermo solo sette anni dopo con Il solco di pesca.

Parlando anni dopo riguardo al film, Ennio Morricone dichiarò di aver inciso la colonna sonora "dellunico film di destra prodotto in Italia"; in realtà Maurizio Liverani nipote del gerarca Augusto, che oltre a dirigere la pellicola ne fu anche co-sceneggiatore, era stato dal 1951 al 1966 critico cinematografico di "Paese Sera", quotidiano "fiancheggiatore" del Pci, ma se ne era successivamente distaccato. Il film ricevette critiche negative: ad esempio Morando Morandini lo definì "Apologo satirico sul Sessantotto: debole come un cerino, ma con un aspetto di marmo lardoso" e gli assegnò zero stelle su cinque. Nel gennaio 2017 il film è stato presentato nellambito di una rassegna della Cineteca Nazionale di Roma in una serata organizzata da Luca Pallanch e moderata da Marco Giusti intitolata" Sai cosa faceva Maurizio Liverani al cinema?”. Nella retrospettiva lo" Stalin” è stato definito:" Film scandalo che mette alla berlina il comunismo e i suoi miti. Rivisto oggi, divertentissimo, con un Benedetto Benedetti, intellettuale del dissenso, che si atteggia a Stalin e un Helmut Berger in crisi d’identità, dopo la comune esperienza partigiana. Un ritratto dell’Italia dal dopoguerra al ’68: un C’eravamo tanto amati al vetriolo, senza omaggi alla commedia all’italiana.”



                                     

4. Colonna sonora

La colonna sonora del film è stata composta da Ennio Morricone, ma non è mai stata distribuita prima del 1992, quando la CAM ne ha pubblicate cinque tracce in CD unitamente alla colonna sonora di Stark System.

Successivamente la Beat Records, nel 2013, ha stampato in CD unedizione integrale della colonna sonora contenente diciassette tracce. Altri brani della colonna sonora sono stati pubblicati allinterno di raccolte dedicate a Ennio Morricone.