Топ-100
Indietro

ⓘ Domenico Bartoli, giornalista. Domenico Bartoli è stato un giornalista e saggista italiano, direttore dei quotidiani il Resto del Carlino e La Nazione. ..




                                     

ⓘ Domenico Bartoli (giornalista)

Domenico Bartoli è stato un giornalista e saggista italiano, direttore dei quotidiani il Resto del Carlino e La Nazione.

                                     

1. Biografia

Nato a Torino nel 1912, iniziò la carriera giornalistica nel 1933, collaborando con il Corriere della Sera. Per il quotidiano milanese fu inviato in Cina e corrispondente nella guerra italo-etiopica. Dopo lentrata in guerra dellItalia, negli anni 1941-42, ormai assunto dal Corriere, divenne corrispondente di guerra in Africa settentrionale.

Nel 1943, allindomani della caduta del fascismo, Bartoli fu tra i fondatori del quotidiano romano Risorgimento Liberale. Il giornale ebbe vita stentata: con loccupazione tedesca di Roma, dopo le tragiche vicende dell8 settembre, fu stampato clandestinamente e solo dopo la liberazione della città con lingresso delle truppe alleate il 4 giugno 1944, le pubblicazioni ripresero con regolarità.

Sempre per il Corriere, fu corrispondente da Londra dal 1951 al 1956, poi, trasferitosi al quotidiano torinese La Stampa, fu corrispondente da Parigi fino al 1960, quando, succedendo a Giovanni Spadolini, assunse la direzione de il Resto del Carlino di Bologna che mantenne per un decennio, sino al 1970, lasciandola poi ad Enzo Biagi.

Nel 1970, sostituendo Enrico Mattei, Bartoli fu nominato direttore de La Nazione ove rimase per quasi sette anni, fino al 1977, quando la direzione del quotidiano fiorentino fu affidata ad Alberto Sensini. Collaborò, inoltre, con il settimanale Epoca ove curò la rubrica LItalia allo specchio.

Tra le sue opere, legate allattualità politica e alla storia contemporanea, è da citare il saggio La fine della monarchia, pubblicato inizialmente nel 1946 con il titolo Vittorio Emanuele III, il volume fu poi aggiornato, inserendo gli ultimi avvenimenti di quellanno il referendum costituzionale monarchia repubblica del 2 giugno e il successivo esilio di Umberto II che videro protagonisti lultimo re dItalia e la consorte Maria José e ripubblicato lanno successivo nel 1947 con il nuovo titolo. Lopera fu anche tradotta in francese e pubblicata a Parigi nel 1948. In anni più recenti il saggio è stato pubblicato, sempre da Mondadori, nella collana "I record", nel 1966.

Morì a Roma, a settantasette anni, nel 1989.

                                     

2. Opere principali

  • Vittorio Emanuele III, Milano, Mondadori, 1946. Ripubblicato in seconda edizione come La fine della monarchia, Milano, Mondadori, 1947.
  • Inghilterra senza impero. La società, i costumi, i personaggi, il potere, Milano, A. Garzanti, 1960.
  • LItalia si arrende. La tragedia dell8 settembre 1943, Milano, Editoriale nuova, 1983.
  • I Savoia ultimo atto, Novara, Istituto geografico De Agostini, 1986.
  • Gli italiani nella terra di nessuno. Il potere democristiano e lassedio comunista, Milano, Mondadori, 1976.
  • LItalia burocratica, Milano, Garzanti, 1965.
  • Gli anni della tempesta. Alle radici del malessere italiano, Milano, Editoriale nuova, 1981. Tr. tedesca Italien. Die Jahre des Sturms, Zürich, Orell Füssli, 1982.
  • La crisi della Cina. Origini e sviluppi attuali: 1842-1938, Milano, Istituto per gli studi di politica internazionale, 1938.