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ⓘ Muhammad al-Shaykh. Abū ʿAbd Allāh Muhammad al-Shaykh al-Mahdī, al-Sharīf al-Hassānī al-Drawī al-Tagmadertī, è stato il primo sultano della dinastia sadiana a r ..




Muhammad al-Shaykh
                                     

ⓘ Muhammad al-Shaykh

Abū ʿAbd Allāh Muhammad al-Shaykh al-Mahdī, al-Sharīf al-Hassānī al-Drawī al-Tagmadertī, è stato il primo sultano della dinastia sadiana a riuscire ad imporre la sua autorità su tutto il Maghreb al-Aqsa, dal 1544 al 1557. Riuscì ad espellere i Portoghesi dalla maggior parte delle loro basi in Marocco. Sconfisse la dinastia rivale dei Wattasidi di Fès e respinse gli attacchi ottomani.

                                     

1. La guerra contro i Portoghesi

Dopo la morte di suo padre, Abu Abd Allah Muhammad al-Qaim nel 1517, Muhammad al-Shaykh in arabo: أبو عبد الله محمد الشيخ بالمهدي ‎, insieme al fratello Ahmad al-Araj, assunse il comando della guerra dei sadiani contro i Portoghesi. I due fratelli presero il controllo di Marrakech nel 1524.

Ahmad al-Araj divenne il sultano di Marrakech, pur riconoscendo formalmente lautorità del sultano wattaside di Fès Ahmad al-Wattasi, mentre Muhammad al-Shaykh divenne governatore della vicina città di Taroudant.

Nel 1527, dopo che il fratello Ahmad al-Araj sconfisse il sultano wattaside Ahmad al-Wattasi nella battaglia di Wadī al-ʿAbīd vicino a Béni Mellal, venne stilato il trattato di Tadla, che separava i domini delle due dinastie a Tadla.

Muhammad al-Shaykh strappò Agadir ai Portoghesi nel 1541. Dopo la perdita di Agadir, questi evacuarono immediatamente Azemmour e Safi. Dopo la conquista di Agadir Muhammad al-Shaykh e Ahmad al-Araj entrarono in conflitto per la spartizione del bottino. Ahmad al-Araj attaccò Muhammad al-Shaykh ad Amskroud ma venne sconfitto e respinto, Muhammad al-Shaykh si volle vendicare del fratello e nel 1544 preparò un esercito e attaccò Marrakech, riuscendo ad espugnarla. Ahmad al-Araj venne fatto prigioniero e mandato in esilio a Tafilalet assieme alla sua famiglia.

                                     

2. La guerra contro i Wattasidi e gli Ottomani

Nel 1545, il sultano wattaside Ahmad al-Wattasi assemblò un esercito numeroso e ben armato 30.000 cavalieri, 2.000 archibugieri e 35 cannoni e marciò verso sud. Il 24 luglio, incontrò lesercito sadiano guidato da Muhammad al-Shaykh, nei pressi del fiume Wādī al-ʿAbīd. Nonostante lesercito sadiano fosse decisamente inferiore a quello wattaside meno della metà, di cui solo 200 archibugieri, i sadiani riuscirono a vincere grazie alla saggia scelta del terreno, posizionandosi a sud del fiume, e, quando lesercito di Ahmad iniziò a guadare il fiume, i sadiani iniziarono ad aprire il fuoco per poi caricare con la cavalleria lesercito wattaside intrappolato nel fango. Un cronista spagnolo dellepoca che assistette alla battaglia, Luis del Mármol Carvajal, scrisse:

Ahmad al-Wattāsī fu catturato e condotto a Marrakech. A Fès fu nominato sultano il giovane figlio di Ahmad, Nasir al-Din al-Qasri, che regnò sotto la reggenza del prozio Ali Abu Hassun. Ahmad fu liberato nel 1547, quando il figlio accettò di consegnare ai sadiani la città di Meknès in cambio della liberazione del padre. Venne quindi nominato nuovamente sultano, regnando fino al 1549, anno della sua morte. Gli succedette al trono lo zio Ali Abu Hassun.

Dopo aver riorganizzato il suo esercito sul modello ottomano, Muhammad riuscì a conquistare Fez nel 1549, causando la caduta della dinastia wattaside. Nella conquista di Fez utilizzò nuovamente lartiglieria europea, che aveva già usato anche nella conquista di Agadir del 1541. In seguito fornì un esercito a suo figlio Abd Allah al-Ghalib, che riuscì a conquistare Tlemcen nel 1549, strappandola alla dinastia zayyanide.

Le città di Ksar El Kebir e Assilah vennero evacuate dai Portoghesi nel 1550. Rimanevano nelle mani dei lusitani solo Ceuta 1415-1668, Tangeri 1471-1661 e Mazagan 1502-1769.

Nel 1552 il sultano ottomano Solimano il Magnifico mandò degli ambasciatori affinché regolamentassero i confini tra lAlgeria ottomana e il Marocco, ma essi vennero mal ricevuti da Muhammad al-Shaykh.

Con laiuto degli Ottomani, il sultano wattaside Ali Abu Hassun riuscì a riconquistare Fes nei primi mesi del 1554, ma tale conquista fu di breve durata, Muhammad al-Shaykh sconfisse Ali Abu Hassun nella battaglia di Tadla, e riconquistò Fes nel settembre 1554.

                                     

3. Morte

Muhammad al-Shaykh venne assassinato dagli Ottomani nel 1557 per ordine di Hasan Pascià, figlio di Khayr al-Din Barbarossa, mentre stava preparando unalleanza con la Spagna in funzione anti-ottomana. Alcuni soldati Ottomani fecero finta di voler entrare al suo servizio, affermando di essere disertori, per poi assassinarlo. La sua testa venne mandata a Costantinopoli. Fu sepolto nelle tombe sadiane di Marrakech. Gli succedette il figlio Abd Allah al-Ghalib.