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ⓘ Quantità vocalica. In linguistica, la quantità vocalica fonologica indica la lunghezza dei fonemi vocalici, intesa con valore distintivo. Ciò significa che la d ..




Quantità vocalica
                                     

ⓘ Quantità vocalica

In linguistica, la quantità vocalica fonologica indica la lunghezza dei fonemi vocalici, intesa con valore distintivo. Ciò significa che la durata di realizzazione delle vocali è percepita dai parlanti, i quali sono in grado di distinguere parole con fonemi qualitativamente identici grazie alla loro durata.

Se la quantità vocalica invece non ha valore distintivo, essa non è pertinente a livello fonologico, ma soltanto a livello fonetico. Solitamente in fonologia per la durata dei fonemi si utilizza il termine quantità, sottintendendone il suo valore distintivo, mentre in fonetica è adottato il termine lunghezza, che può essere o meno fonologicamente pertinente.

La quantità di un fonema non indica in termini assoluti la sua durata di emissione, perché essa è soggetta a numerose variabili, come ad esempio la velocità deloquio, laccentazione, la posizione nella catena parlata. Un fonema, cioè, non è in fonologia considerato lungo o breve perché la sua realizzazione si protrae per un certo tempo determinato.

Lopposizione di quantità riguarda invece la durata relativa di due fonemi, che a parità di qualità e di velocità delocuzione vengono articolati per un tempo quantitativamente diverso.

Così nel latino, ad esempio, nella parola FĀMĂ la fama realizzata a ritmo allegro, la prima vocale /a/ veniva considerata lunga perché aveva una durata di emissione maggiore della seconda; la sua durata assoluta poteva però essere minore di quella della /a/ breve della parola PĂLUS la palude realizzata a ritmo lento.
                                     

1. Lingue con quantità vocalica fonologica

La distinzione della quantità vocalica era presente nel latino classico, ma la sua evoluzione fonologica ha portato ad una modifica del sistema vocalico, per cui già nel latino volgare alla quantità si è sostituita una distinzione nei gradi di apertura. Alcune iscrizioni pompeiane testimoniano che già nel I secolo d.C. il latino parlato non distingueva più la quantità vocalica.

Oggi la quantità vocalica è distinta in olandese:

esempio: olandese "man" uomo ~ "maan" luna.

Nella famiglia indoeuropea non ci sono lingue che presentano, come faceva il latino, distinzione sia della quantità vocalica sia di quella consonantica. Sono invece presenti nella famiglia ugro-finnica. Si tratta dellestone, dellungherese e del finlandese:

esempio: finlandese "kuka" chi ~ "kukka" fiore; "sata" cento ~ "sataa" piove.

La distinzione di entrambe le quantità è però presente in alcuni dialetti italiani, come ad esempio nel romanesco:

Nellestone i gradi di quantità, sia delle vocali che delle consonanti, sono tre le vocali lunghe ed extra-lunghe sono segnalate nella grafia con il raddoppiamento:

esempio: estone "sada" cento ~ "saada" mandate ~ "saada" essere permesso.
                                     
  • sillaba può essere lunga o breve. Più precisamente: la quantità è lunga, se la parte vocalica della sillaba è costituita da una vocale lunga η, ω, α
  • apertura e quantità vocalica dal timbro e, quindi corrisponde a ε, ει, η dell alfabeto ionico. Il simbolo ο trascrive ogni apertura e quantità vocalica dal
  • una delle sette vocali, e, contrariamente alla lettera η, la sua quantità vocalica è sempre breve. Nel sistema numerico greco, epsilon corrisponde al
  • linguistica, apofonia altrimenti detta ablaut, gradazione vocalica alternanza vocalica modifica interna, modifica tematica, alternanza tematica, mutazione
  • la funzione del choon di solito è rimpiazzata dal carattere per la quantità vocalica lunga ˉ, trattino posto sopra la vocale. Il chōon è un carattere diverso
  • C., il greco in Egitto ha monottonghizzato i dittonghi e perso la quantità vocalica La transizione di αυ ed ευ da au eu a aβ eβ era probabilmente
  • Nella lingua gallese è utilizzata per rappresentare un fonema con quantità vocalica breve, in parole in cui altrimenti la vocale avrebbe un suono più
  • giugno 2015 in Internet Archive. su Sui Suoi Passi Alfabeto greco Quantità vocalica I J Altri progetti Wikimedia Commons Wikimedia Commons contiene immagini
  • nel corso della sua storia più antica. Il greco classico aveva una quantità vocalica ben distinta: cinque vocali brevi, i e a o u e sette vocali lunghe