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ⓘ Cultura polacca nel periodo interbellico. La cultura polacca nel periodo interbellico vide la rinascita della sovranità polacca. Lo status della nazione insieme ..




                                     

ⓘ Cultura polacca nel periodo interbellico

La cultura polacca nel periodo interbellico vide la rinascita della sovranità polacca. Lo status della nazione insieme al suo retaggio culturale non era più soffocato dalle tre potenze straniere che si erano spartite il paese. Lo sviluppo culturale vide larretramento delle culture elitarie della nobiltà di stampo ottocentesco come pure della tradizionale cultura popolare, e lascesa di una nuova cultura di massa che avvicinò gli strati più larghi della popolazione alle posizioni più evolute dellintellighenzia educata nella pratica della democrazia.

                                     

1. Antefatto

A parte la paralisi economica causata dal secolo di spartizioni, una delle più gravi conseguenze del dominio straniero fu lanalfabetismo, che colpiva il 33.1% dei cittadini polacchi nel 1921, con la situazione peggiore che esisteva nellex Impero russo. I territori della Spartizione prussiana erano molto sviluppati, sebbene i Polacchi fossero soggetti anche alle più spietate politiche di germanizzazione della Kulturkampf e della Hakata. Nel frattempo, i territori orientali e meridionali – parte dellex Spartizione russa e Spartizione austriaca – erano tra le regioni meno sviluppate dEuropa. Anche se il livello dello sviluppo economico, culturale e politico fra le tre ex zone di occupazione differiva sostanzialmente, con il tempo i fulcri culturali di Varsavia, Cracovia, Wilno la moderna Vilnius e Lwów la moderna Lepoli si elevarono al livello di vitali città europee.

                                     

2. Momenti salienti

Benché il termine cultura polacca si riferisca primariamente alla cultura di lingua polacca in Polonia, la Seconda Repubblica di Polonia ebbe anche numerose vivaci minoranze, soprattutto ebraica, ucraina, bielorussa, lituana e tedesca. Era una società multiculturale la cui composizione etnoculturale si formò lungo un periodo di secoli. Nel 1921, secondo il primo censimento nazionale mai effettuato, i cattolici polacchi costituivano il 69.2% della popolazione, gli Ucraini il 14.3%, gli Ebrei il 7.8%, i Bielorussi il 3.9% e i Tedeschi il 3.9%. Le minoranze ammontavano al 30.8% del totale. Lascesa della nuova intellighenzia ebbe come risultato lo sviluppo di un numero record di partiti politici, gruppi di pressione e associazioni. In dodici anni o giù di lì i lettori dei giornali raddoppiarono. Nel 1919, nuove università aprirono a Poznań, Wilno e Lublino. Le università di Cracovia e Leopoli furono polonizzate già cinque anni prima. Il Sindacato degli insegnanti delle scuole elementari fu formato nel 1919. Nei primi dieci anni di rinascita della Polonia, il numero totale delle scuole aumentò di quasi 10.000 grazie al decreto ufficiale sullistruzione pubblica. Al tempo dellinvasione nazi-sovietica del 1939, circa il 90% andavano in scuole in tutto il paese, il numero limitato soltanto dalla carenza di personale qualificato e dalla mancanza di locali adeguati, specialmente nei villaggi.

Nel 1921 unimportante fiera commerciale fu istituita a Lwów dopo la fine delle ostilità là; progettata per facilitare nuove associazioni daffari dallinterno della Polonia, ma anche dalla Grande Romania, dallUngheria e dallUnione Sovietica tra gli altri luoghi. Lannuale Fiera Orientale o Targi Wschodnie come era conosciuta in polacco verso il 1928 poteva vantare circa 1.600 espositori, 400 dei quali erano imprese straniere. La fiera attrasse 150.000 visitatori quellanno, con collegamenti in tram con la città, ufficio doganale e centralino sul posto. Inoltre nel 1928, una fiera commerciale simile fu lanciata a Wilno ora Vilnius, Lituania per cercare di incrementare gli affari nella Polonia nordorientale, estendendosi fino alla Lituania e alla Lettonia. La Fiera Settentrionale Targi Północne fu visitata dalla sbalorditiva cifra di 180.000 ospiti nel primo anno. Era il più grande evento annuale che presentava a livello locale tessuti, mobili, animali da fattoria, pelli, attrezzature turistiche, macchinari per la produzione e molti altri prodotti commerciali.

Nuovi teatri aprirono a Bydgoszcz 1919, Katowice 1922 e Toruń 1929. A Varsavia, il nuovo Teatr Polski si esibiva già fin dal 1913, e nel 1924 aprì il Teatr Narodowy, seguito dal Teatr Bogusławskiego 1926, ricostruito e dall Ateneum 1928. Cerano anche parecchie vivaci compagnie teatrali a Cracovia e a Leopoli. Verso il 1936 cerano 26 teatri drammatici permanenti nel paese. La Sala da concerti Filarmonica di Cracovia, ispirata alla Maison du Peuple di Bruxelles, fu completata nel 1931 grazie al generoso patrocinio del principe e cardinale Adam Stefan Sapieha. Durante tutto il periodo interbellico, la Filarmonica di Cracovia mantenne anche il Sindacato polacco dei musicisti professionisti, istituito per tutelare il benessere dei suoi membri come pure il livello artistico delle loro esibizioni.

Conservatori musicali furono fondati a Varsavia, Poznań, Katowice, Cracovia, Łódź e Wilno. Nel 1934 fu eretta a Cracovia la filiale principale del Museo Nazionale di Polonia, con un patrimonio che raggiungeva i 300.000 pezzi. Lindustria cinematografica ricevette un grande impulso intorno al 1934, quando salì alla ribalta una generazione di nuovi attori, che includeva Stefan Jaracz, Mieczysława Ćwiklińska, Elżbieta Barszczewska, Kazimierz Junosza-Stępowski e Adolf Dymsza. Il periodo vide lintroduzione del sistema di produzione cinematografica degli studi con la Sfinks di Varsavia, fondata da Aleksander Hertz, che diventò la piiù grossa compagnia di produzione cinematografica a livello locale. Lo studio scoprì lallora diciassettenne Pola Negri e fece con lui otto cortometraggi, prima che Negri diventasse una diva internazionale con sede a Hollywood. Nel 1926 la Radio Polacca cominciò le sue trasmissioni regolari da Varsavia. Il numero delle stazioni di proprietà pubblica aumentò fino a 10 anteriormente allinvasione del 1939.

Nel 1933, fu fondata a Varsavia lAccademia polacca di letteratura APL. Fu una delle più importanti istituzioni statali della vita letteraria dedicate al progresso della cultura e dellarte. Fu proposta da Stefan Żeromski allo scopo di accelerare il processo di recupero dal secolo di antipolonismo razziale, e attuata nel quinto anniversario dalla sua morte. LAccademia concedeva due delle più alte onorificenze nazionali per il contributo allo sviluppo della letteratura polacca: lAlloro dOro e dArgento Złoty e Srebrny Wawrzyn. Il principale obiettivo era di elevare il livello qualitativo della pubblicazione libraria in Polonia. I membri onorari includevano i principali promotori dellAccademia: il president di Polonia Ignacy Mościcki e il maresciallo Józef Piłsudski.

                                     

3. Contributi culturali delle minoranze

Lo spirito della rinascita influenzò non solo la società tradizionale polacca, ma anche le minoranze nazionali, etniche e religiose. Verso la fine degli anni 1930, la stampa ucraina poteva vantare circa 68 titoli pubblicati principalmente a Lwów, Stanisławów e Kołomyja. Il più impossibile, era il quotidiano di Lwów Dilo "Il Fatto" con un forte retroterra culturale e liberale. Era pubblicato su base settimanale già fin dal 1880, ma nella Polonia interbellica si era espanso a 10 pagine al giorno 16 pagine il sabato con 10 dipendenti a tempo pieno. Altri quotidiani popolari includevano Nowyi czas e Ukrainian Visti. La stampa bielorussa consisteva di 16 periodici; e la stampa lituana come pure quella russa pubblicavano intorno a 10 titoli ciascuna. AllUniversità di Varsavia i seminari sulla storia ucraina erano tenuti da un rinomato studioso, il professor Myron Korduba, che insegnò tra gli altri a Jerzy Giedroyc. Tuttavia, i tentativi ucraini di formare ununiversità soltanto di lingua ucraina, non ebbero successo, attestando la mancanza di prospettiva da parte di varie entità politiche, prima dellinvasione nazi-sovietica. Labbondante collezione della stampa tedesca includeva il famoso quotidiano antifascista Neue Lodzer Zeitung.

La scena culturale ebraica era particolarmente vivace, con numerose pubblicazioni ebraiche e oltre 116 periodici. Autori yiddish, soprattutto Isaac Bashevis Singer, continuavano a ottenere approvazione internazionale. Altri celebri autori ebraici includevano Bruno Schulz, Julian Tuwim, Marian Hemar, Emanuel Schlechter, Jan Brzechwa e Bolesław Leśmian. Konrad Tom e Jerzy Jurandot erano meno noti internazionalmente, ma diedero importanti contributi alla letteratura polacca. Il cantante Jan Kiepura era uno dei più popolari artisti di quellera, e così i compositori ebraici come Henryk Wars, Jerzy Petersburski, Artur Gold, Henryk Gold, Zygmunt Białostocki e Szymon Kataszek. Tra i pittori noti per le loro raffigurazioni della vita ebraica in Polonia, vi furono Leopold Leib Pilichowski formato da Samuel Hirszenberg, Artur Markowicz, il maestro pittore, vincitore di numerosi premi, Maurycy Trębacz, Izrael Lejzerowicz – uno dei più promettenti espressionisti della nuova generazione –, ucciso ad Auschwitz, e numerosi altri. I bambini ebrei erano perlopiù iscritti a scuoke religiose. Durante lanno scolastico 1937–1938 cerano 226 scuole elementari e dodici scuole superiori nonché quattordici scuole professionali con lyiddish o lebraico come lingua di istruzione. Una rete di 219 scuole secolari di lingua yiddish era gestita dalla TSYSHO Organizzazione Centrale delle Scuole Yiddish con 24.000 studenti nel 1929. Il Realgymnazye gestito a Wilno dalla TSBK filiale della TSYSHO fu la prima scuola superiore moderna della storia nella quale lyiddish era la lingua distruzione.