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ⓘ Lex villia annalis. La Lex Villia annalis fu proposta nel 180 a.C. dal tribuno Lucio Villio. Così nella tradizione liviana: In quellanno per la prima volta fu p ..




                                     

ⓘ Lex villia annalis

La Lex Villia annalis fu proposta nel 180 a.C. dal tribuno Lucio Villio. Così nella tradizione liviana:

"In quellanno per la prima volta fu presentata dal tribuno della plebe Lucio Villio una proposta di legge per regolare a quale età potessero candidarsi ed assumere ciascuna magistratura, perciò fu aggiunto il cognome alla famiglia in modo che si chiamassero Annales".*

La Lex villia* insieme alla pagina indica tutte le fonti antiche citate fa parte di quel gruppo di leggi dette annales, che "sono appunto sentite come il risultato dellelaborazione di un rimedio istituzionale rispetto ad una crisi del costume, del mos, causata dalleccessiva lotta per le cariche pubbliche, lambitio" *: esse determinano sia i limiti di età necessari per la candidatura, sia gli intervalli di tempo che devono trascorrere tra luna e laltra investitura;questo certus ordo magistratuum, che a sua volta determina ilcursus honorum*, rimase sostanzialmente immutato dal 180 a.C. fino alla rivoluzione politico-istituzionale detà augustea, salvo qualche mutamento, come vedremo, in età sillana. Questo provvedimento, del quale non è possibile ricostruire esattamente il dettato,introdusse unetà minima per laccesso alle magistrature patrizio-plebee* ed un intervallo di due anni, a quanto pare non obbligatorio né vincolante, tra lassunzione delle prime cariche. Essa, tuttavia, non modificò le regole che disciplinavano la rielezione alla stessa magistratura, già stabilite nel plebiscito del 342 a.C.* alla luce, quindi della regolamentazione precedente al 180 a.C. Così doveva invece essere articolata la carriera magistratuale: dopo 10 anni di servizio militare decem stipendia si poteva accedere alla questura, limite fatto innalzare da Silla con la Lex Cornelia de magistratibus nell82 a.C., come ricorda Tacito Tac.,Ann., XI,22.9:

"In seguito, con la legge di Silla, furono eletti i venti questori per colmare i vuoti del senato, al quale era stata conferita lamministrazione della giustizia".*

Resta che al tempo di Cicerone occorrevano 37 anni per ledilità curule, 40 per la pretura, 43 per il consolato, solo la censura doveva essere, per forza, acquisita dopo il consolato. Lo stesso Cicerone giustifica la produzione di leggi che fissassero unetà più avanzata per accedere alla massima magistratura con il timore che potesse accedervi chi non avesse maturato, per età, doti di lungimiranza e saggezza politica Cic., Phil. 5.17.47:

"Quando stabilivano unetà più matura per il consolato mediante leggi che prescrivevano un intervallo di anni, si temeva limprudenza della gioventù".*

In effetti la proposta della legge Villia, sebbene non sia possibile ricostruirne per filo e per segno il contenuto le circostanze di produzione,si pone probabilmente in relazione con i comandi fuori cursus honorum attribuiti a Scipione Africano*. La funzione della Lex Villia fu, inoltre, quella di evitare concentrazioni di potere che potevano essere dannose alla vita dello stato, ovvero potevano sfociare in pericolosi assetti tirannici.