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ⓘ Giacomo Comincioli è stato un militare italiano, capitano degli Alpini, e successivamente Seniore della Milizia Volontaria per la Sicurezza Nazionale, combatté ..




Giacomo Comincioli
                                     

ⓘ Giacomo Comincioli

Giacomo Comincioli è stato un militare italiano, capitano degli Alpini, e successivamente Seniore della Milizia Volontaria per la Sicurezza Nazionale, combatté in tre guerre, venendo insignito di quattro Medaglie dargento, due di Bronzo al valor militare e di una Croce al merito di guerra.

                                     

1. Biografia

Nacque a Cevo il 6 aprile 1891, e si arruolò nei Carabinieri, prestando servizio in tale Arma nella fasi iniziale della prima guerra mondiale. Il 25 dicembre del 1916 transitò nel Regio Esercito, come Aspirante Ufficiale del Corpo degli Alpini. Fu promosso al grado di sottotenente il 1º febbraio 1917, e tenente il 1º novembre dello stesso anno. Prestò servizio nella 2ª Compagnia Sciatori, passando quindi in forza al Battaglione "Monte Cavento" appartenente al 5º Reggimento alpini. Si distinse particolarmente come comandante di un plotone di Arditi durante gli scontri sul Massiccio dellAdamello, dove fu insignito di due Medaglie dargento e una di bronzo al valor militare. Al termine della guerra aveva il grado di capitano, ma si congedò ritornando alla vita civile.

Dopo aver aderito al movimento degli ex combattenti del suo paese natale, di sentimenti antifascisti nel 1923 giunse, con alcuni compagni socialisti, a sparare contro un treno imbandierato con vessilli fascisti che transitava sul tratto Forno Allione-Cedegolo. Nel 1926, mentre lavorava come impiegato comunale, decise di iscriversi al Partito Fascista.

Con lo scoppio della guerra dEtiopia si arruolò nelle Camicie Nere con il grado di capomanipolo Successivamente, in considerazione delle capacità dimostrate, fu promosso al grado di centurione Come ufficiale esploratore, il 27 febbraio 1936 condusse personalmente un attacco contro un caposaldo etiope a Uork Amba. Rimasto ferito continuò a condurre lazione fino alla sua conclusione, e per questo fatto venne insignito di una seconda Medaglia di bronzo al valor militare.

Con lentrata in guerra del Regno dItalia, il 10 giugno 1940, riprese servizio attivo. Con linizio della campagna di Grecia, avvenuto nellottobre dello stesso anno, chiese di partire per lAlbania con la 15ª Legione CC.NN. dAssalto "Leonessa". Tra l8 e l11 febbraio 1941 si distinse a Bregub Scialesit, dove, assunto volontariamente il comando di un battaglione duramente provato, riuscì a bloccare e a respingere un attacco nemico, contrattaccando e catturando numerosi prigionieri. Per questa azione fu insignito di una terza Medaglia dargento al valor militare. Dopo linizio della guerra in Russia partì volontario in seno al Corpo di spedizione italiano in Russia CSIR. Promosso seniore divenne comandante del 15° Battaglione "M" del Gruppo C.C.N.N. "Leonessa", partecipando a numerosi combattimenti. Cadde in azione il 15 dicembre del 1942, durante un assalto durato quattro ore contro Quota 192 nei pressi di Orobinskji, nelle vicinanze del Don. Per questa azione nel 1952 fu insignito di una quarta Medaglia dargento al valor militare alla memoria.

In suo ricordo è stata posto un medaglione con inciso il suo nome al centro della grande Croce posta sulla cima dellAdamello, e la sezione dellAssociazione Volontari di Guerra di Brescia porta il suo nome. Il 25 maggio 1999 è stata posta una lapide in suo ricordo presso la Chiesa degli Alpini di Boario Terme.