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ⓘ Carlo Rossi, generale. Carlo Rossi è stato un generale italiano. Pluridecorato, ha partecipato alla guerra italo-turca in qualità di tenente dell8º Reggimento A ..




Carlo Rossi (generale)
                                     

ⓘ Carlo Rossi (generale)

Carlo Rossi è stato un generale italiano.

Pluridecorato, ha partecipato alla guerra italo-turca in qualità di tenente dell8º Reggimento Alpini, alla prima guerra mondiale in qualità di capitano del 7º Reggimento Alpini e alla seconda guerra mondiale in qualità di generale del XXV Corpo darmata. Nel 1967 il Consiglio comunale di Celenza Valfortore ha deciso di intitolargli una delle strade principali del centro cittadino

                                     

1.1. Biografia Primi passi nellesercito italiano

Nato a Celenza Val Fortore nel 1880, figlio di Michelangelo e Fantetti Agnese Maria Luigia, frequentò lAccademia militare di Modena e prestò giuramento di fedeltà in Parma il 22 ottobre 1905. Dal dicembre 1909 fu tenente nell8º Reggimento Alpini.

                                     

1.2. Biografia La guerra italo-turca

Si imbarcò a Napoli per la Tripolitania e Cirenaica il 29 settembre 1912. Fu aiutante maggiore nella 1ª Compagnia dell8º Reggimento Alpini sotto il comando del colonnello Antonio Cantore; in questa veste si distinse e ricevette una Medaglia dargento al valor militare. Ferito al braccio sinistro in una scaramuccia avvenuta nella notte tra il 20 e il 21 marzo 1913, il 18 giugno dello stesso anno guadagnò una seconda medaglia dargento per il comportamento tenuto in uno scontro presso Ettangi; infine a settembre fu insignito della Medaglia di bronzo al valor militare nel combattimento di Tecniz in Cirenaica. Rientrato in Italia sbarcando a Genova il 30 novembre 1913, fu nominato Cavaliere della Corona dItalia per le speciali benemerenze acquisite in Libia.

                                     

1.3. Biografia La prima guerra mondiale

Promosso capitano nel gennaio 1915 nel 7º Reggimento Alpini, 96ª Compagnia, fu anchegli mobilitato in maggio quando lItalia entrò nella prima guerra mondiale: il suo reparto fu schierato sul Monte Piana nel Cadore. Il 20 luglio, durante i combattimenti sullaltura, fu colpito alla spalla destra da una pallottola esplosiva, dopo aver guidato lassalto ai trinceramenti austro-ungarici. Per le gesta valorose mostrate in tale occasione gli venne riconosciuta la terza Medaglia dargento.

Il 29 luglio 1916, a seguito di un duro scontro presso Castelletto in Travenanzes, fu decorato con la Croce dellOrdine militare di Savoia. A settembre fu ferito gravemente per la quarta volta e restò in pericolo di vita fino ai primi giorni del 1917. Nella primavera del 1918 organizzò il 52º Battaglione dassalto Alpino, contribuendo ad arrestare lavanzata degli austro-ungarici sugli altipiani di Cima Ekar e Costalunga; questultima località cadde tuttavia in mano degli avversari ed egli ne diresse la riconquista coordinando il 52º Battaglione e altri reparti similari provenienti dallartiglieria e dalla fanteria sia italiana, sia francese. Questa impresa gli fece meritare unaltra Medaglia di bronzo.

Nellottobre 1918, con il gruppo dassalto della 6ª Armata, sfondò le linee nemiche e prese alle spalle gli austro-ungarici a Monte Interrotto Asiago, favorendo così lavanzata dei reparti britannici.



                                     

1.4. Biografia Tra le due guerre

Il colonnello Carlo Rossi, comandante del 4º Reggimento Alpini dal 1927 al 1934, fu il promotore morale e materiale del Sacrario del Battaglione Aosta e del 4º Reggimento Alpini, inaugurato nel maggio del 1940 nei locali della caserma Testa Fochi ad Aosta. "Negli anni del suo mandato promosse la ricerca di cimeli, fotografie e documentazione che dessero significato a ciò che gli Alpini durante la Grande Guerra fecero con il loro comportamento e spesso con il loro sacrificio. Così, ancor prima che la caserma Testa Fochi fosse costruita, centinaia di reperti riguardanti il trascorso conflitto, furono raccolti e conservati in attesa che i locali adibiti a sacrario fossero pronti. Nel frattempo il colonnello Carlo Rossi, rintracciò i comandanti e gli ufficiali dei battaglioni del 4° per far scrivere di loro pugno la storia dei loro reparti di appartenenza, onde compilare il racconto completo del Reggimento, riguardante gli anni del conflitto. Il suo intento era quello di ricordare e non dimenticare le azioni le gesta che gli Alpini furono chiamati a compiere."

Il 10 settembre 1935 viene creata la 3ª Divisione Alpina "Julia" ed il Generale Carlo Rossi ne è il primo comandante sino al 1938.

                                     

1.5. Biografia La seconda guerra mondiale

Nominato generale di divisione nel 1937, fu posto al comando del XVI Corpo darmata nel giugno 1940. Fu immediatamente chiamato in Valle dAosta per comandare il Corpo darmata alpino che, dal Monte Bianco, penetrò in territorio francese per trenta chilometri conquistando il primo sistema fortificato della Valle dIsere.

Il 25 ottobre 1940 fu inviato in Albania per assumere il comando del Corpo darmata Ciamuria, subito trasformato in XXV Corpo darmata. Lavanzata in Grecia progredì tra grandi difficoltà e fu ostacolata dalla caparbia resistenza ellenica; solo lintervento massiccio e a sorpresa della 12ª Armata e del XVIII Corpo darmata da montagna tedeschi permise alle forze italiane di riguadagnare il confine precedente linizio della guerra in Grecia. In questi giorni fu promosso per merito di guerra generale di corpo darmata.

A fine luglio 1941 tornò a Milano per ricostituire il XVI Corpo darmata e alla fine di ottobre ebbe lordine di trasferirsi prima a Napoli e poi in Sicilia, partecipando alla battaglia susseguente contro le forze anglo-statunitensi luglio-agosto 1943. Evacuato dallisola, simpegnò nellorganizzare la difesa delle coste calabresi ma fu richiamato La Spezia per assumere il comando della Piazza militare marittima, dove era concentrato il grosso della Regia Marina. L8 settembre, dopo lannuncio dellarmistizio, si oppose ai tedeschi che volevano entrare La Spezia, permettendo alle navi di prendere il largo; il mattino del 9 settembre fu catturato e immediatamente condotto al campo di Shokken in Polonia, dedicato in particolare a generali e ammiragli. Le autorità tedesche cercarono ufficiali disposti a collaborare aderendo alla Repubblica Sociale Italiana RSI: Rossi si rifiutò sempre. Il 22 gennaio 1945, con lapprossimarsi dellArmata Rossa, i prigionieri furono obbligati a una lunga marcia verso Berlino. Dopo otto giorni, la colonna fu raggiunta dai sovietici, che trasferirono i superstiti a Lublino. Il 6 ottobre 1945 Rossi tornò in Italia, a Verona.

                                     

1.6. Biografia Ultimi anni e morte

Nel 1952 gli venne tributato lEncomio Solenne da parte del Ministero della difesa, in quanto, benché catturato e internato a Shokken, scelse di "rimanere fedele alle leggi dellonore militare e si rifiutò di aderire alla Repubblica Sociale, preferendo, al rimpatrio, il duro sacrificio della prigione, particolarmente penoso per le sue menomate condizioni fisiche".

Nel 1955 fu decorato con la Medaglia mauriziana al merito militare per i cinquanta anni di servizio.