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ⓘ Dioscoride, poeta. Forse alessandrino, Dioscoride visse nella seconda metà del III secolo a.C., come evidente dal fatto che scrisse un epigramma - inciso sul se ..




                                     

ⓘ Dioscoride (poeta)

Forse alessandrino, Dioscoride visse nella seconda metà del III secolo a.C., come evidente dal fatto che scrisse un epigramma - inciso sul sepolcro - in morte del commediografo Macone, vissuto nella prima metà dello stesso secolo:

Visto che uno degli epigrammi indica, nella rubrica dell Antologia Palatina, letnico "Nicopolita", si è pensato comunque che Dioscoride fosse di Nicopoli, sempre in Egitto. Secondo alcuni, la vita di Dioscoride va collocata con precisione sotto il regno di Tolomeo Filopatore 221-203, mentre altri studiosi, basandosi sugli epigrammi di elogio del valore spartano, preferiscono una datazione agli ultimi anni del regno dellEvergete 246-221.

                                     

1. Epigrammi

Sembra che Dioscoride fosse solo autore di epigrammi, conservati in numero di 41 nell Antologia Palatina, tramite la Ghirlanda di Meleagro. Degli epigrammi considerati dioscoridei, solo 36 sono attribuiti allautore attraverso il lemma Dioskoridou o tou autou nel caso di epigrammi luno di seguito allaltro: 1-32; 34-37; a questi bisogna aggiungere il 38, attribuito a Dioskoridou Nikopolitou, 33, attribuito a Dioskorou, 41, attribuito a Diokrido, e 39 e 40, con doppia attribuzione.

Molti studiosi criticano gli epigrammi dioscoridei come poco creativi, in quanto mostrerebbero come lambiente letterario alessandrino fosse in declino già alla fine del III secolo: tuttavia, è stato rivalutato come dotato di grande creatività nel variare i propri temi, nonché di grande attenzione ai generi letterari, come dimostrano i 9 epitafi per i diversi poeti che egli compose, distinti per tragici e lirici Saffo e Anacreonte.

Tra essi, appare notevole come Dioscoride scelga, in un certo qual modo, solo poeti "classici" o "classicisti", includendovi anche contemporanei volti a tal tipo di poesia, come Sositeo e Macone ed escludendo innovatori come Euripide e Callimaco. Un esempio del suo "classicismo" è AP VII, 410:

Gli epigrammi erotici in numero di 13 mostrano notevole voluttuosità in alcuni casi un abbandono alloscenità di lontana ascendenza archilochea nel descrivere lamore etero e omosessuale, pur seguendo i soliti temi della passione, dellabbandono e del tradimento ormai resi canonici da più di un secolo di epigrammi. Un esempio è AP V, 56:

Per quanto concerne lo stile, Dioscoride appare assai prolisso e ridondante, mostrando una notevole tendenza ad ampliare le misure dellepigramma e ad appesantirlo, in un certo modo, con parallelismi, preziosità linguistiche e ricercate collocazioni dei vocaboli.