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ⓘ Attilio Matricardi è stato un generale e aviatore italiano. Pluridecorato ufficiale della Regia Aeronautica, partecipò alla Prima guerra mondiale, alla Guerra d ..




Attilio Matricardi
                                     

ⓘ Attilio Matricardi

Attilio Matricardi è stato un generale e aviatore italiano. Pluridecorato ufficiale della Regia Aeronautica, partecipò alla Prima guerra mondiale, alla Guerra dEtiopia e alla Seconda guerra mondiale. Decorato della Croce di Ufficiale dellordine militare di Savoia, di tre Medaglie dargento e una due di bronzo al valor militare, e degli Ordini dei Santi Maurizio e Lazzaro e della Corona dItalia.

                                     

1. Biografia

Nacque a Macerata il 1 marzo 1892, e si arruolò nel Regio Esercito. Allentrata in guerra del Regno dItalia, il 24 maggio 1915, combatté come tenente di fanteria, e il 9 settembre venne promosso al grado di capitano, e nel corso dei combattimenti si meritò una Medaglia dargento al valor militare.

Il 21 marzo 1917 assume il comando della 2ª Squadriglia. Il 10 giugno andò in missione di bombardamento insieme ad altri velivoli, scortati da caccia Nieuport e SPAD S.VII. Rimasto solo a causa della nebbia proseguì nella missione, quando giunto su Caldonazzo venne intercettato da sei apparecchi da caccia nemici. I colpi delle mitragliatrici avversarie ferirono il mitragliere ed egli lasciò il comando al secondo pilota per rimpiazzarlo, aprendo il fuoco sul nemico. Colpito gravemente in punti vitali laereo dovette effettuare un atterraggio demergenza appena dietro le linee italiane ad Arsiero VI.

Il 12 gennaio 1918 si distinse particolarmente durante unazione di bombardamento eseguita ai comandi di un trimotore Caproni Ca.33 su una zona montuosa. Attaccato da tre caccia nemici che uccisero il mitragliere, egli non esitò ad abbandonare il pilotaggio per impugnare la mitragliatrice, salvo riprendere il proprio posto quando i caccia accennarono ad abbandonare lazione. Quando i velivoli nemici ritornarono abbandonò nuovamente il posto di pilotaggio per azionare la mitragliatrice, ma i gravi danni subiti costrinsero laereo ad effettuare un atterraggio demergenza in una zona alberata. Il velivolo andò distrutto ma tre degli aviatori si salvarono, in quanto il mitragliere Egisto Porrino era già rimasto ucciso durante il combattimento dai colpi di mitragliatrice dei caccia nemici. Al termine del conflitto risultava decorato di tre Medaglie dargento e una di bronzo al valor militare, e fu nominato segretario della Commissione aerea della Società delle Nazioni, con sede a Ginevra, Svizzera.

Nel 1923 transitò nella neocostituita Regia Aeronautica. Nel 1932 divenne comandante della Scuola bombardamento, e nel 1935 con il grado di colonnello sostituì il generale di brigata aerea Sabato Martelli Castaldi al comando della 5ª Brigata aerea, cedendolo nel 1936, prima interinalmente e poi in comando effettivo, al colonnello Amedeo Mecozzi. Dal 25 gennaio di quello stesso anno prese parte alle operazioni aeree per la conquista dellEtiopia al comando della Brigata aerea da bombardamento. Distintosi particolarmente in questo teatro operativo fu promosso generale di brigata aerea, decorato con una quarta Medaglia dargento al valor militare, e con la Croce di Cavaliere dellOrdine militare di Savoia.

Promosso al grado di generale di divisione aerea partecipò alla seconda guerra mondiale. Alla data del 10 giugno 1940 comandava la 4ª Divisione Bombardamento Terrestre "Drago" con Quartier generale a Novara, assegnata alla 1ª Squadra aerea 1º Squadra aerea - SQA1 del generale Rino Corso Fougier. La sua unità fu subito impegnata in missioni belliche contro il sud della Francia. A partire dal mese di novembre operò in Africa settentrionale italiana in seno allo Stato maggiore della 5ª Squadra aerea, rimanendovi fino al luglio 1941. Si distinse particolarmente in quel teatro operativo, tanto da venire insignito del titolo di Ufficiale dellOrdine Militare di Savoia. Rientrato in Italia assunse la direzione generale dellAviazione Civile, e poi il comando dei Servizi Aerei Speciali.

LArmistizio di Cassibile dell8 settembre 1943 lo sorprese a Roma, ed egli decise subito di resistere alloccupante tedesco, unendosi al Fronte aeronautico operante per lo più nella zona della Capitale e, in parte, nei Castelli Romani e nelle zone della Tolfa e di Guidonia. Arrestato dai tedeschi nel corso del 1944, fu rinchiuso nel Carcere politico di via Tasso e duramente torturato perché rivelasse informazioni. Per questo fatto fu successivamente insignito di una seconda Medaglia di bronzo al valor militare.

Nel dopoguerra fu coinvolto marginalmente nello scandalo per la costruzione dellaeroporto internazionale di Fiumicino che doveva essere costruito entro il 1950 al costo di 15 miliardi di lire. Nel gennaio del 1947 il Ministro dellAeronautica Mario Cingolani lo nominò Presidente del comitato di controllo, e sei mesi dopo egli presentò al ministro una prima bozza del progetto, che fu approvato in linea di massima. Dopo le elezioni del 18 aprile 1948 il nuovo Ministro della Difesa Randolfo Pacciardi trasferì le competenze in materia dal Comitato "Matricardi" alla Direzione generale del demanio aeronautico. Si susseguirono progetti su progetti, e il costo dellaeroporto lievitò a dismisura così come i tempi di realizzazione, tanto che venne inaugurato solo nel 1961, al costo per lerario italiano di 61 miliardi di lire. Si spense il 19 agosto 1976.

                                     

2. Pubblicazioni

  • Commenti a recente libro su guerra aerea, Tipografia Porziuncola, Assisi, 1972
  • Dalle sabbie della Libia a quelle di Fiumicino, Tipografia regionale, Roma, 1974.
  • Una importante fase delladdestramento al tiro di caduta, Rivista Aeronautica, Stato Maggiore dellAeronautica Militare, Roma, febbraio 1930.
  • Qualche verità sullaeroporto di Fiumicino, Tipografia regionale, Roma, 1967.