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ⓘ Marco Aurelio Caro è stato un imperatore romano dal 282 alla sua morte. Durante il suo breve regno ottenne unimportante vittoria contro i Persiani, anche se la ..




Marco Aurelio Caro
                                     

ⓘ Marco Aurelio Caro

Marco Aurelio Caro è stato un imperatore romano dal 282 alla sua morte.

Durante il suo breve regno ottenne unimportante vittoria contro i Persiani, anche se la sua morte non permise ai Romani di capitalizzare il successo.

                                     

1.1. Biografia Origini familiari

Nativo di Narona in Dalmazia e facente parte dell Illiricum, o forse di Mediolanum iscritto allanagrafe di Aquileia forse si chiamava Marco Aurelio Numerio Caro. Aveva due figli, Carino e Numeriano, e una figlia, Paolina; ebbe anche un nipote, Nigriniano, morto prima della sua ascesa al trono, figlio di Carino o di Paolina. La Historia Augusta riporta la storia delle sue origini e della sua vita prima del raggiungimento della porpora, ma questa versione non sembra a tutti completamente attendibile.

                                     

1.2. Biografia Ascesa al trono

Fu prefetto del pretorio sotto limperatore Probo, anche se non raggiunse mai il consolato, come per i prefetti Volusiano, sotto Gallieno, e Placidiano, sotto Probo, prima di lui.

Riguardo loccasione della sua ascensione al trono, le fonti si dividono tra quelle che la vogliono avvenuta per mano dellesercito dopo linaspettata morte di Probo, e quelle che raccontano della ribellione avvenuta quando questi era ancora vivo. Nel tardo 282, infatti, Probo si trovava al comando dellesercito romano in Norico e Rezia, quando i soldati si ribellarono allimperatore, proclamando suo successore il proprio comandante. Secondo una tradizione greca, Caro fu proclamato augusto contro la propria volontà e chiese consiglio a Probo prima che le truppe passassero alle vie di fatto; secondo una ben più numerosa tradizione latina, Caro non contattò Probo, anzi fu responsabile per la rivolta. Probo inviò alcune truppe contro il ribelle, che però passarono dalla parte del suo avversario; tra settembre e dicembre di quellanno Probo fu assassinato e Caro non ebbe rivali. Sebbene non si recò mai a Roma per ratificare la propria elezione dal Senato romano, non di meno rispettò lantico e prestigioso organo dello stato.

                                     

1.3. Biografia Condivide il potere con i figli Carino e Numeriano

Assunse probabilmente il consolato per il resto del 282, in sostituzione di Probo; nominò il figlio maggiore Carino cesare e designò sé stesso e Carino consoli per il 283. Combatté contro i Quadi e i Sarmati, ottenendo il titolo di Germanicus Maximus.

                                     

1.4. Biografia Campagna sasanide

Intraprese poi una campagna contro i Sasanidi, ennesimo episodio delle guerre romano-sasanidi. Le ragioni per la campagna possono essere diverse: è possibile che fosse stata progettata da Probo, anche se non vi sono prove numismatiche a favore, o che i Romani rispondessero ad un attacco sasanide; in ogni caso, loccasione fu probabilmente fornita dalla ribellione contro lo scià persiano Bahram II del fratello Ormisda, che tentò di ritagliarsi uno stato semi-indipendente nella parte orientale dellimpero sasanide, prima di essere sconfitto.

Allinizio del 283 associò al trono Carino, nominandolo augusto e incaricandolo dellamministrazione delle province occidentali; rafforzò ulteriormente la propria posizione dinastica facendo sposare Numeriano alla figlia del prefetto del pretorio Arrio Apro.

La campagna fu un successo. Caro discese dallArmenia lungo il Tigri, senza trovare opposizione, in quanto il sovrano persiano non aveva ancora consolidato il proprio potere. Caro, accompagnato da Numeriano, conquistò Seleucia e la capitale sasanide Ctesifonte, proseguendo oltre; assunse anche il titolo onorifico di Persicus Maximus.



                                     

1.5. Biografia Morte

Durante la campagna, Caro morì, nel tardo luglio o allinizio di agosto 283, in circostanze non chiare. Le fonti antiche lo dicono morto di malattia o ucciso da un fulmine, in quanto volle proseguire oltre Ctesifonte sebbene un oracolo gli avesse concesso unavanzata vittoriosa solo fino a lì.

Alcune ricostruzioni moderne lo vogliono assassinato dal prefetto del pretorio Arrio Apro. In generale gli storici moderni propendono per la morte per malattia, considerato il fatto che lesercito aveva appena conseguito una grande vittoria e che la successione del figlio Numeriano avvenne senza intoppi. Altre si basano sul racconto di Giovanni Malala, secondo il quale Caro fu ucciso durante una campagna contro gli Unni successiva alla campagna sasanide, confermato da una versione raccontata da Giovanni Zonara, per ipotizzare una campagna unnica in oriente, successiva a quella persiana, in cui Caro avrebbe perso la vita. Dopo la sua morte Caro fu divinizzato.

                                     

2. Importanza della vittoria di Caro

La vittoria di Caro in oriente fu importante dal punto di vista politico, in quanto si trattò di una vittoria durevole, che permise a Diocleziano di ottenere un accordo con i Persiani forse nel 288, ma anche dal punto di vista culturale.

Il poeta africano Nemesiano dedicò molti versi della sua opera Cynegeticon alla celebrazione della vittoria di Caro e Numeriano, raccontando persino un trionfale ritorno a Roma che non ebbe mai luogo. La vittoria ebbe grande eco anche nel V secolo, se il poeta Sidonio Apollinare si rivolse a Consenzio di Narbona ricordandogli limpresa del suo concittadino e Sinesio di Cirene la citò nel De regno.