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ⓘ Antonio Bulifon. Antoine Bulifon, italianizzato in Antonio Bulifon, fu un cronista ed editore di origine francese attivo a Napoli nella seconda metà del XVII se ..




                                     

ⓘ Antonio Bulifon

Antoine Bulifon, italianizzato in Antonio Bulifon, fu un cronista ed editore di origine francese attivo a Napoli nella seconda metà del XVII secolo.

                                     

1. Biografia

Le vicende del periodo della vita di Antoine Bulifon antecedente a quello napoletano sono desunte da una lettera autobiografica pubblicata nel 1693 in cui egli narra di essere nato a "Chaponay nel Delfinato" da un notaio, di essersi recato dapprima in alcune città della Francia, poi a Roma per assistere ai funerali di papa Clemente IX, e infine a Napoli dove giunse il 22 luglio 1670; "innamoratosi del suo sito, della amenità delle sue campagne, della clemenza del suo clima e della avvenenza de suoi abitanti, fe risoluzione di scieglierla fra tante per sua perpetua stanza".

A Napoli aprì una libreria a San Biagio dei librai Spaccanapoli; nel 1672 si trasformò in editore pubblicando il Filo dArianna di Pompeo Sarnelli. Questultimo fu anche il principale consulente editoriale del Bulifon il quale, oltre a novità provenienti dalla Francia tradotte sovente da lui stesso, pubblicò soprattutto libri riguardanti storia, le tradizioni popolari, il dialetto e la stessa geografia di Napoli e delle località circostanti. Nel 1685 pubblicò" Vagientis pueritiae lusus seu Caesaris Fanelli ex Floreno Epigrammaton” di Cesare Antonio Fanelli.

Allattività di editore Bulifon affiancò quella di animatore di un circolo di letterati, giuristi e scienziati che si raccoglievano attorno alla sua libreria, oltre agli stranieri di passaggio a Napoli per es. il Mabillon. Bulifon fu anche editore di riviste e gazzette, ma in questo campo ebbe minor fortuna del suo rivale Parrino.

Nel 1673 sposò Maddalena Criscuolo, una giovane napoletana, ottenendo così la cittadinanza ed evitando anche lespulsione dal vicereame spagnolo di Napoli per lo scoppio della guerra fra Francia e Spagna. Nel 1700 salì al trono di Spagna il francese Filippo V, fondatore della dinastia dei Borbonica spagnola. Bulifon appoggiò la nuova dinastia e ottenne dal viceré marchese di Villena il compito di organizzare la pubblicazione di un nuovo codice, che avrebbe dovuto chiamarsi Codice Filippino.

Bulifon cedette pertanto la direzione della libreria, della casa editrice e della Gazzetta - fino ad allora appaltata al Parrino - al proprio figlio Niccolò. La redazione del codice fu tuttavia interrotta nel 1707 in seguito alloccupazione austro-imperiale di Napoli durante la Guerra di successione spagnola. Le attività del Bulifon e i suoi figli divennero bersaglio di ostilità, a quanto pare incitata dal Parrino, da parte degli imperiali e dei napoletani fiancheggiatori degli invasori. Niccolò fu bastonato due volte dagli avversari; Antonio Bulifon fu costretto ad abbandonare Napoli e a rifugiarsi in Spagna, dove probabilmente apprese la notizia della sua libreria distrutta dalla plebaglia napoletana. Antonio Bulifon morì in Spagna poco dopo, ma non sono noti né la data né il luogo della sua morte.

                                     

2. Opere

  • Compendio istorico degl’incendi del monte Vesuvio: fino all’ultima eruzione accaduta nel mese di giugno 1698, Napoli, 1701.
  • Compendio delle vite de i re di Napoli con li ritratti al naturale. Raccolte da Antonio Bulifon, Napoli, Per il Castaldo R. Stamp., 1688.
  • Antonio Bulifon, Niccolò Bulifon, Giornale del viaggio d’Italia dell’invittissimo, e gloriosissimo monarca Filippo V re delle Spagne, e di Napoli, &c. Nel quale si da ragguaglio delle cose dalla M.S. in Italia adoperate dal di XVI d’Aprile, nel quale approdò in Napoli, infin’al di XVI di Novembre 1702. In cui s’imbarcò in Genova, per far ritorno in Ispagna, Napoli, Niccolò Bulifon, 1703.
  • Lodovico Marracci, Descrizione dello stendardo regale del Gran Turco inviato dal re di Pollonia Giovanni III al sommo Pontefice Innocenzio XI. Con la sposizione delle parole arabiche, ivi tessute, alleminentiss. e reverendiss signor cardinal Vincenzo-Maria Orsini, a cura di Antonio Bulifon, Napoli, Giuseppe Roselli, 1684.
  • Accuratissima e nuova delineazione del Regno di Napoli con le sue provincie distinte, nuovamente date in luce da Antonio Bulifon, e da lui presentate al sommo merito dell’Altezza Serenissima di Cosmo III Gran Duca di Toscana, Napoli, 1692.
  • Cronicamerone overo Annali, e giornali historici delle cose notabili accadute nella città, e Regno di Napoli, dalla natività di N.S. sino allanno 1690, scritto e di vaghe figure abellito da Antonio Bulifon, Napoli, 1690.
  • Dell’origine della guerra di Ungaria, dellassedio di Vienna; e delle vittorie ottenute dallesercito cristiano, Napoli, 1683.
  • Altra lettera scritta da Antonio Bulifon a un suo amico, nella quale gli dà ragguaglio della seconda cavalcata fatta in Napoli per la solenne entrata dell’eminentiss. sig. Cardinal Carlo Barberini, mandato da Sua Santità in qualità di suo Legato a latere a Filippo V monarca delle Spagne, Napoli, Felice Mosca, 1702.